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Cerimonie della Juventus Football Club 29.05.2014
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Sito Ufficiale della Juventus F.C. e Sede Comune, Torino 29.05.2014
29° Anniversario della Strage dello Stadio Heysel
Comunicato Ufficiale e Partecipazione alla "Giornata della Memoria"
Commemorazioni a Cura della Juventus Football Club
 

Heysel, il giorno del silenzio

Il 29 maggio del 1985, 39 persone innocenti persero la vita a Bruxelles. Non le dimenticheremo mai.

Il 29 maggio è giorno del silenzio, della memoria, della commozione. Non può esserci spazio per altro dal 1985, quando allo stadio Heysel di Bruxelles si consumò la tragedia che ha segnato per sempre 39 famiglie, la Juventus e chiunque ami il calcio. Il ricordo delle vittime innocenti, strappate ai loro cari da quell'assurda follia, ci accompagna sempre, da ventinove anni. Oggi è il momento della preghiera, ma ogni giorno sentiamo il dovere di onorarne la memoria. E quel mazzo di fiori deposto ai piedi del monumento di Reggio Emilia lo scorso 28 aprile, le stelle dello Stadium o la parte del J-Museum dedicata, sono il nostro modo di dire loro: "Non vi dimenticheremo mai".

29 maggio 2014

Fonte: Juventus.com

La Juventus partecipa al ricordo dell'Heysel

L’amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, ha presenziato oggi a nome della società alla cerimonia in ricordo delle 39 vittime dell’Heysel tenutasi al Comune di Torino. L’amministratore delegato Giuseppe Marotta, a nome di tutta la società, ha portato la sua testimonianza in occasione della "Giornata della Memoria a ricordo delle 39 vittime dell'Heysel e di condanna di ogni forma di violenza in ambito sportivo. Grazie Otello", tenutasi quest’oggi al Palazzo Civico di Torino, in Piazza Palazzo di Città. "Cerimonie come quella odierna sono molto significative e toccanti, le immagini e i titoli dei giornali qui esposti sono eloquenti: insegnano a noi, ai nostri figli e ai posteri che queste tragedie non devono più accadere", sono state le parole di Marotta, intervenuto in una sala gremita dove figuravano, esposte, le testimonianze fotografiche della tragedia e le prime pagine dei quotidiani di quei giorni. "Nel gioco del calcio devono sempre prevalere i valori umani. Trentanove persone si sono recate a Bruxelles per una partita e hanno perso la cosa più importante che avevano: la vita. Non c’è altro da aggiungere, se non il dovere di fare profonde riflessioni", ha quindi concluso l’amministratore delegato bianconero. La cerimonia è stata dedicata alla memoria di Otello Lorentini, recentemente scomparso, per anni Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime dell’Heysel e padre di Roberto, medico Medaglia d’Argento al Valor Civile morto da eroe nel cercare di prestare soccorso ai feriti. Nel giorno in cui, nel 1985, ai parenti è toccato il difficile compito del riconoscimento dei propri cari - come ricordano i presenti Angelo e Fabrizio, zio e cugino di Gioacchino Landini, una delle vittime - la rievocazione delle vittime dell’Heysel, condivisa nella "casa di tutti i torinesi", si è snodata attraverso le toccanti parole dei testimoni oculari e di chi, quella tragedia, ha avuto la sfortuna di viverla in maniera diretta.

31 maggio 2014

Fonte: Juventus.com

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