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Cerimonia di "Quelli di...Via Filadelfia" Mosca 20.10.2018
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Monumento ai Caduti dello Stadio "Lenin", Mosca 20.10.2018
Cerimonia in Memoria delle Vittime del Luzhniki e dell' Heysel
"Luzhniki e Heysel: Tragedie Gemelle"
Commemorazione a Cura della Tifoseria dello Spartak Mosca
e dell'Associazione Culturale "Quelli di... Via Filadelfia" di Torino
 

"L’Anniversario del Luzhniki (20.10.1982-20.10.2108) ha fatto registrare, come ogni anno, delle intense celebrazioni. Dal concerto dei CWT la sera del 19.10 (con la canzone dedicata alle vittime, che riproduco a seguire) si è passati questa mattina al Torneo dei gruppi Ultras nel Centro giovanile dello Spartak (50 squadre). Nel mentre una gara di murales sul tema, ha fatto registrare il secondo posto per Mirco, che a nome di VF88, ha riprodotto il tema delle tragedie gemelle: Luzhniki e Heysel. Il culmine delle celebrazioni alla sera, quando un corteo silenzioso si è diretto al Monumento, dove abbiamo deposto i fiori a nome dell’Associazione e dato vita alla torciata che ha salutato i 66 Angeli del Luzhniki. Uniti nel dolore con "La Banda del Leone" e tutti i supporters dello Spartak Mosca". Beppe Franzo Presidente Ass. "Quelli di…Via Filadelfia"

Heysel, il commovente omaggio dei tifosi dello Spartak Mosca

di Mauro Munno

Elegante gesto dei tifosi dello Spartak Mosca che ricordano le vittime dell’Heysel con un murales e uno striscione.

I tifosi dello Spartak Mosca si sono dimostrati dei veri e propri maestri di rispetto. I supporters del club russo, che ha da pochissimo esonerato l’ex bianconero Massimo Carrera, hanno voluto omaggiare doppiamente le 39 vittime dello stadio Heysel. Nel primo caso con un murales* in cui vengono contemporaneamente ricordati i 66 morti della tragedia dello stadio Luzniki, nel secondo con uno striscione esposto allo stadio: "29.05.85. Nessuno muore se vive nel cuore di chi resta".

22 ottobre 2018

Fonte: Juventusnews24.com

* NDR: Il riferimento all'immagine che accomuna le 2 tragedie di Mosca e di Bruxelles (nella foto seguente) contrariamente a quanto riportato dall'articolo precedente è opera esclusiva di Mirco, socio dell'associazione culturale torinese, durante la gara di murales commemorativa del 20.10.2018.

Murale e striscione: i tifosi dello Spartak Mosca onorano l'Heysel

Un meraviglioso attestato di stima e rispetto reciproco quello mostrato dai tifosi dello Spartak Mosca nei confronti della Juventus e dei supporter bianconeri. Il club russo, che ha esonerato nei giorni scorsi l'ex allenatore bianconero Massimo Carrera, resta vicino alla Vecchia Signora almeno sugli spalti e nei cuori dei propri appassionati.

IL MURALES - Come riportato da La Maglia Bianconera, i tifosi dello Spartak hanno ricordato le 39 vittime dello stadio Heysel, morte la sera del 29 maggio del 1985 prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, con un murales*, in cui si commemorano insieme anche i 66 morti della tragedia dello stadio Luzniki di Mosca del 20 ottobre del 1982.

LO STRISCIONE - Allo stadio, poi, ecco anche uno striscione da parte dei supporter russi, con la scritta: "29.05.85 Nessuno muore se vive nel cuore di chi resta". Un modo meraviglioso di ricordare le vittime bianconere di quella tragica notte, a sancire un bellissimo rapporto tra le due tifoserie.

22 ottobre 2018

Fonte: Ilbianconero.com

* NDR: Il riferimento all'immagine che accomuna le 2 tragedie di Mosca e di Bruxelles (nella foto sopra) contrariamente a quanto riportato dall'articolo precedente è opera esclusiva di Mirco, socio dell'associazione culturale torinese, durante la gara di murales commemorativa del 20.10.2018.

Sono trascorsi 36 anni dalla più grande tragedia del calcio sovietico, avvenuta il 20 ottobre 1982 durante una partita di Coppa UEFA tra Spartak Mosca e Haarlem. A pochi minuti dalla fine, con il club russo in vantaggio per 1-0, molti spettatori cominciarono a lasciare lo stadio a causa del freddo, dirigendosi verso l'unica uscita aperta. A due minuti dalla fine, lo Spartak raddoppiò e alcuni tifosi decisero di tornare indietro. Il ritorno sugli spalti fu impedito dalla polizia e la conseguenza fu un sovraffollamento delle scale che alla fine ne provocò il crollo. Nell'incidente morirono 66 persone e altre 61 rimasero ferite, la strage viene ricordata come il disastro del Lužniki, all’epoca ancora Lenin Stadion. Per commemorare questa tragedia, durante l’incontro casalingo dello Spartak Mosca contro l’Arsenal Tula giocato ieri, sono apparsi alcuni striscioni in curva. Il tifo dello Spartak ha voluto ricordare un’altra strage simile, quella dell’Heysel, esponendo in italiano "29.05.85 - Nessuno muore se vive nel cuore di chi resta". Nel prematch è stato organizzato anche un torneo umanitario e un’esposizione di graffiti, dove hanno partecipato anche alcuni tifosi della Juventus, colpiti dallo stesso dolore nella strage dell’Heysel !

22 ottobre 2018

Fonte: Pagina Facebook di "Prossima Fermata Marakana"

Testimonianza di Lev Simonov

La tragedia del Luzhniki, la vicenda "gemella" della strage dell'Heysel

di Beppe Franzo

La testimonianza di Lev Simonov, superstite di ciò che accadde il 20 ottobre del 1982, con tutte le terribili similitudini legate alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.

Non c'è similitudine che possa cancellare il dolore, ma ci sono esperienze comuni (terribili) che aiutano a ricordare e a tramandare ciò che è successo e che non deve più accadere. Ed è incredibile quante somiglianze ci siano tra una strage che ha segnato la storia della Juventus come quella dell'Heysel, 29 maggio 1985 e la tragedia del Luzhniki, avvenuta esattamente il 20 ottobre del 1982 e che ha sconvolto l'esistenza di tantissime persone che in quel momento si trovavano allo stadio per assistere alla partita tra Spartak Mosca e Harleem. Di seguito, l'intervista fatta a Lev Simonov, superstite della tragedia del Luzhniki, con la traduzione dal russo a cura di Riccardo Pessarossi e le riprese di Mirko Vacca. Era il 20 ottobre 1982 quando lo stadio Luzhniki stava ospitando la partita di Coppa Uefa tra Spartak Mosca e Haarlem. Mancano pochi minuti alla fine quando, con i sovietici in vantaggio per un gol a zero, gli spettatori - vinti dal freddo - cominciano ad abbandonare gli spalti. Ma c'è una sola uscita aperta e proprio mentre si formano le code lo Spartak raddoppia. Si crea così confusione: alcuni tifosi ci ripensano e vogliono tornare al proprio posto sugli spalti. Si genera confusione, la gestione dell'ordine pubblico mostra parecchie falle e il sovraffollamento sulle scale termina con un crollo. Il bilancio finale, terribile, è di 66 morti e 61 feriti. Una tragedia meno nota rispetto a quella dell'Heysel perché per lungo tempo le autorità cercarono di nascondere la reale dinamica dei fatti. Con questa intervista ne riproponiamo il ricordo.

19 ottobre 2018

Fonte: Torinoggi.it

Благодарим ассоциацию "Via Filadelfia88" посетившую памятные мероприятия посвященные трагедии в Лужниках 20 Октября 1982г. Очень ценим вашу поддержку и теплые дружественные отношения. Чужих трагедий не бывает, у нас в России говорят " Друг познается в беде".

Grazie all'associazione "Via Filadelfia88". Un evento memorabile dedicato alle tragedie del Luzhniki del 20 ottobre 1982. Apprezzo davvero il vostro sostegno e il vostro caloroso rapporto amichevole. Non ci sono tragedie altrui, noi in Russia diciamo" Un amico è conosciuto nei guai".
Lev Simonov
(Fonte: Pagina Facebook Ass. "Quelli di ... Via Filadelfia")
Sabato 20.10.2018 nel pomeriggio, mentre una sua delegazione era a Mosca per commemorare le vittime del Luzhniki, prima della partita della Juventus l’Associazione ha ricordato la tragedia del 20.10.1982 anche a Torino.

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