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Arezzo
Tutti in campo per Roberto Lorentini
A Santa Firmina al via la 16 edizione del memorial Grande attesa a per l'inizio della 16 edizione del Memorial Roberto Lorentini. Sabato 12 Maggio presso l'impianto sportivo di Santa Firmina, prende il via l'ambito torneo di calcio promosso e organizzato dall'USD S. Firmina in collaborazione con la FIGC (Delegazione di Arezzo), il CONI e il patrocinio di Provincia e Comune di Arezzo. Il torneo, riservato alla categoria Giovanissimi B (1998) è divenuto oramai appuntamento imperdibile per l'opinione pubblica della nostra provincia e per tutti gli addetti del calcio giovanile regionale, sia per lo spiccato contenuto tecnico della competizione, ma anche e soprattutto per ricordare come la ferocia dell'Heysel, privò la nostra comunità di un uomo, appunto Roberto Lorentini, appassionato di calcio e di vita. Il doppio messaggio "calcio senza violenza" sarà il "leit motive" della fase finale della competizione, dove 8 squadre (qualificate dopo una fase preliminare alla quale hanno preso parte ben 22 formazioni), daranno vita ad una battaglia sportiva all'insegna della lealtà sportiva e del rispetto. Le 8 formazioni che parteciperanno alla fase finale del Memorial Roberto Lorentini (e che saranno raggruppate in 2 gironi) sono Indomita Quarata, S. Firmina, Arno Laterina, Audax Montevarchi, Bibbiena, Marzocco Sangiovannese, Olmoponte e Resco Reggello. Come ogni anno, i ragazzi, i tecnici e le società più meritevoli da un punto di vista tecnico e disciplinare, saranno giudicati e premiati. Per le fasi finali sono attesi numerosi e prestigiosi personaggi del calcio giovanile della Toscana che faranno da vetrina per una manifestazione divenuta nel tempo, un vero e proprio punto di riferimento sia per l'ottimo livello organizzativo che per i contenuti e gli obiettivi che si prefigge. 10 maggio 2012
Fonte: www.arezzonotizie.it
25° Anniversario della Strage dello Stadio Heysel di Bruxelles Andrea Agnelli scrive ad Otello Lorentini
La lettera del Presidente della Juventus Andrea Agnelli inviata in occasione del 25° ad Otello Lorentini, Presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime. La seguente riproduzione è stata resa pubblica da Andrea Lorentini, nipote di Otello e figlio di Roberto, scomparso all'Heysel.
Presentazione del libro "Quando cade l'acrobata, entrano i clown. Heysel, l'ultima partita" Walter Veltroni ad Arezzo
Walter Veltroni con Francesco Caremani al teatro Pietro Aretino di Arezzo dove ha presentato in anteprima nazionale il suo ultimo libro"Quando cade l'acrobata, entrano i clown. Heysel, l'ultima partita" edito da Einaudi. La scelta del luogo spiegata così durante una intervista del Corriere di Arezzo: "Ho pensato che fosse giusto che la prima lettura del libro fosse fatta nella città che è stata protagonista della battaglia civile per vedere riconosciute le ragioni delle vittime dell'Heysel: la famiglia Lorentini, la famiglia Conti, l'amministrazione... Mi sembrava giusto fosse Arezzo il primo luogo. E poi c'è anche un fatto affettivo, le mie radici sono lì, mi fa sempre piacere tornare". 29 Aprile 2010
13° memorial "Lorentini" 3 giugno 2009
Sabato 27 ottobre
si è tenuta la cerimonia di intitolazione del piazzale del Palacaselle
a Giusy Conti, alla cerimonia ha partecipato anche il Campione
del Mondo Paolo Rossi che ci ha rilasciato una sincera breve
intervista che potrete veder ed ascoltare su www.youtube.com
nei nostri abituali canali "libericittadini" e "superottoscio".
Abbiamo ricevuto, insieme al Consigliere Comunale Pilade Nofri,
molte congratulazioni per l'idea di realizzare un monumento
contro la violenza nello sport da posizionare nel piazzale dello
stadio Comunale, passiamo ovviamente le sincere congratulazioni
alle libere cittadine e ai liberi cittadini che ci hanno sollecitato
nel formulare il progetto. Progetto che prosegue senza indugi
e che sarà realizzato con la massima attenzione e cura unendo
la tragedia dell'Heysel, la scomparsa dei due aretini e di tutti
gli altri sportivi rimasti uccisi da una violenza che pare non
averre mai fine, ed è per questo che la realizzazione del monumento
è una ulteriore prova di civiltà, tra l'altro non a carico dell'Amministrazione
Comunale, e non in contrapposizione all'intitolazione dei due
piazzali alle due vittime aretine, Conti-Lorentini, che per
noi rimarrà un cognome per sempre unito per l'eternità.
In ricordo di Giusy Conti contro la violenza nello sport Rossi: dal sacrificio di Giusy uno sport migliore Inaugurata alle Caselle la piazza dedicata alla ragazza aretina morta all'Heysel di Federica Guerri AREZZO - "Spero che questa targa serva a ricordare che i valori dello sport sono altri e che il sacrificio di Giusy possa farne crescerne di veri", così ha parlato ieri l'ex campione del mondo Paolo Rossi alla cerimonia di intitolazione del piazzale del palazzetto dello sport Le Caselle a Giusy Conti, la studentessa aretina morta insieme a Roberto Lorentini nella tragica finale di Coppa dei Campioni dell'Heysel (39 vittime), ventidue anni fa. Oltre a Pablito, idolo di Giusy, alla cerimonia erano presenti I genitori della studentessa, l'assessore comunale allo sport Lucia De Robertis, quello provinciale Vasai, il prefetto Francesca Adelaide Garufi e don Paolo De Grandi, sacerdote ed ex calciatore. C'erano anche i piccoli dello Ut Chimera con le loro tute blu a simboleggiare lo sport di domani, lo sport che tutti vogliono pulito. "E' un momento importante quello che stiamo vivendo - spiega l'assessore De Robertis – abbiamo scelto proprio questo luogo perché il palazzetto delle Caselle è l'impianto sporti- vo più importante della città, quello da cui passano migliaia di atleti. Lo abbiamo scelto nella speranza che, alzando gli occhi al cielo, tutti possano leggere il nome di Giusy e ricordare che lo sport è una cosa diversa". Una cosa diversa da quella che ha strappato a Giusy la vita. "Ringrazio quanti si sono adoperati perché venisse intitolato il piazzale a mia figlia - dice con voce sommessa il padre di Giusy - dopo tanti anni era una cosa doverosa. Spero che il suo sacrificio serva a prendere lo sport in un altro modo". "Nel modo più sano e bello - prosegue il prefetto Garufi - perché i giovani possano imparare cos'è l'amore per lo sport, augurandomi che non debbano mai vedere momenti brutti come quello dell' Heysel. Spero che la targa sia un ricordo e un monito a evitare ciò che si può evitare". "Chiedo scusa a nome di chi provocò quel gesto ventidue anni fa", conclude l'assessore De Robertis, prima della benedizione data da Don Paolo De Grandi. A seguire le note solenni di una tromba hanno accompagnato il momento della scopertura della targa nascosta da un panno verde bagnato dalla pioggia. Un gesto doveroso, un nome per non dimenticare e per continuare a credere che lo sport buono esiste. Dal "Corriere di Arezzo" del 27/10/2007
Arezzo e la Juventus ricordano Lorentini e Giusy Conti Il piazzale dello Stadio a Lorentini, il Palasport a Giusy Conti
Sabato la titolazione del piazzale dello stadio a Roberto Lorentini, ai primi di giugno quella del palasport a Giusy Conti. “In questo modo – ha detto stamani l’assessore allo sport, Lucia De Robertis – rispettiamo il nostro dovere di non dimenticare il passato e di non rimuovere la memoria. Heysel rimarrà una ferita per tutti”. Otello Lorentini, padre di Roberto e Presidente del Comitato permanente contro la violenza nello sport che porta il nome delle due vittime, ha ringraziato sia l’amministrazione comunale di Arezzo che la Juventus, sottolineando come la Società sportiva abbia cambiato atteggiamento rispetto agli anni passati. Ed infatti il Presidente della società bianconera, Giovanni Cobolli Gigli sarà sabato mattina allo stadio insieme a quello dell’Arezzo, Piero Mancini per la cerimonia ufficiale di titolazione del piazzale a Roberto Lorentini. Il padre Otello ha ricordato altre iniziative come il torneo che quest’anno vedrà le finali il 2 giugno a Santa Firmina e la “Carta” che il Comitato ha redatto con i nomi delle vittime dello stadio di Heysel. La cerimonia di sabato inizierà alle 12 e saranno presenti il Sindaco Giuseppe Fanfani, Otello Lorentini, il Presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli e quello dell’Arezzo, Piero Mancini. Nell’occasione sarà anche scoperto il murales realizzato allo stadio da Tommaso Landi e Fabrizio Sardella e che porta la scritta: “affidiamo i loro nomi al vento che li sussurrerà in ogni silenzio”. Ai primi di giugno ci sarà la titolazione del piazzale delle "Caselle" alla memoria di Giusy Conti ed interverrà l’ex campione del mondo Paolo Rossi. 15/05/2007 Ufficio Stampa Fonte: www.comune.arezzo.it
Il piazzale dello stadio intitolato a Lorentini Il medico aretino morto allo stadio Heysel Ad inaugurare la lapide saranno i presidenti di Arezzo e Juventus
Arezzo, 15 maggio 2007- Il piazzale antistante
lo stadio di Arezzo sarà intitolato a una delle 39 vittime della tragedia
dello stadio Heysel, Roberto Lorentini, il medico aretino morto mentre
prestava soccorso a un ferito. Ad inaugurare la lapide, sabato in occasione
della partita Arezzo - Juventus, saranno il sindaco Giuseppe Fanfani,
i presidenti delle due società di calcio, Giovanni Cobolli Gigli e Piero
Mancini e Otello Lorentini, padre del medico e presidente del comitato
''Lorentini-Conti'', che richiama nel nome anche quello della seconda
vittima aretina dell'Heysel, Giusy Conti. A quest'ultima sarà dedicato,
a giugno, il piazzale antistante il palasport Le Caselle. A scoprire
la lapide di Giusy Conti sarà invece Paolo Rossi, uno dei giocatori
che disputarono la finale di Champions tra Juventus e Liverpool nella
tragica notte dell'Heysel, nel maggio 1985, assente però per impegni
di lavoro sabato prossimo. A spiegarlo è stato l'assessore allo sport
del Comune di Arezzo, Lucia De Robertis, che ha motivato la decisione
di intitolare i due piazzali a Lorentini e Conti ''perché vogliamo che
non venga dimenticato tutto quello che avvenne nello stadio belga. E
speriamo che chiunque si prepari ad assistere ad una manifestazione
sportiva, vedendo queste lapidi, ricordi quelli che sono i veri valori
dello sport e rifugga ogni fenomeno di violenza''. Nel piazzale antistante
lo stadio sarà affissa anche una lapide con i nomi di tutte le vittime
dell'Heysel. Sul muro degli spogliatoi dello stadio è stato infine realizzato
un murales a ricordo della tragedia.
Arezzo, sabato 19 aprile 2007 Arezzo firma la pace tra Juventus e Liverpool di Francesco Caremani A vent'anni dalla tragedia dell'Heysel la cittadina toscana ha ospitato due giorni di iniziative in ricordo delle vittime. AD AREZZO è iniziata e ad Arezzo è terminata la battaglia di giustizia e memoria iniziata venti anni fa, subito dopo la tragedia dell'Heysel che costò la vita a 39 persone, di cui 32 italiane e due aretine: la studentessa Giuseppina Conti e il medico Roberto Lorentini. Una battaglia di giustizia prima, portata avanti da Otello Lorentini come presidente dell'Associazione tra le famiglie delle vittime di Bruxelles e terminata con la storica condanna dell'Uefa in Cassazione. Una battaglia di memoria poi, portata avanti dallo stesso Lorentini come presidente del Comitato permanente contro la violenza nello sport "R. Lorentini-G. Conti" attraverso molteplici iniziative. Due libri (uno italiano, l'altro francese), un dvd prodotto dalla Provincia di Arezzo, molti speciali sulle varie emittenti nazionali e locali nel ventennale. E poi l'inaugurazione del monumento/stele in memoria delle vittime lo scorso 29 maggio di fronte allo stadio, oggi Re Baldovino, di Bruxelles e, ieri, la partita amichevole tra le squadre Primavera di Juventus e Liverpool, giocata al Comunale di Arezzo come sipario conclusivo sulla tragedia calcistica più drammatica del Novecento. Resta intatto, ovviamente, il dolore privato per chi ha perso un figlio, un genitore, un marito, e per il quale ci vuole solo tanto rispetto. Quello che hanno, finalmente, dimostrato le due società, coinvolte dalla tenacia di Otello Lorentini e di tutte le istituzioni della città di Arezzo, nessuna esclusa, che si sono adoperate per organizzare al meglio una due giorni di grande successo e profondo significato. Martedì con l'arrivo delle squadre, la presentazione dell'evento e la cena di benvenuto che ha visto come guest star Roberto Bettega, vicepresidente della Juventus, e Rick Parry, general manager del Liverpool. Gli scambi di battute mai banali e retorici hanno sancito un legame indissolubile con Arezzo, seppur nell'imbarazzo di chi è solito trattare altri temi. Davvero encomiabile il comportamento del Liverpool, su cui volenti o no pesa di più il ricordo di ciò che accadde il 29 maggio dell'85. La messa in Duomo, nella cappella della Madonna del Conforto, ieri mattina è stato un altro momento di grande spessore, per la dignità con la quale tutti i presenti hanno partecipato, in attesa della partita. Con la cornice degli Sbandieratori della Giostra del Saracino e circa 1.000 persone assiepate in tribuna, Juventus e Liverpool, dirette dall'internazionale aretino Bertini, hanno infine giocato una gara vera per rendere lo sfondo meno d'ambiente e più concreto. Non era tanto ciò che accadeva in campo che attirava l'attenzione dei presenti, ma come accadeva, l'atmosfera che si è creata, indimenticabile, proprio come nell'intento del Comitato: per ricordare, per non dimenticare. Alla fine foto, scambio di maglie, premiazione con le autorità cittadine e un Otello Lorentini soddisfatto, insieme alla famiglia Conti e alla signora Gonnelli, venuta apposta da Ponsacco insieme col sindaco. Emblematico il collegamento telefonico voluto dai dirigenti del Liverpool con la madre patria. Il presidente della società inglese ha voluto esprimere la sua riconoscenza a Otello Lorentini con parole benevolmente intraducibili: "you are a legend !". La partita ? È finita 2-1 per la Juventus che ha vinto in rimonta, ma questa è un'altra storia, sperando che quella dell'Heysel non si ripeta mai più. Dall'Unità del 13 ottobre 2005 - Edizione di Firenze
Ricordo dell'Heysel AREZZO. E' finita 2-1 per la Juventus Primavera l'amichevole contro i giovani del Liverpool organizzata per ricordare i vent'anni della tragedia dell'Heysel dove il 29 maggio 1985 perirono 39 tifosi bianconeri vittime della violenza degli hooligans inglesi. La partita e' stata organizzata dal comitato permanente contro la violenza nello sport che raduna i parenti delle persone morte a Bruxelles. Prima di scendere in campo squadre e dirigenti hanno preso parte alla Messa celebrata nel Duomo dal Vescovo di Arezzo. In rappresentanza della Juventus era presente il vice presidente, Roberto Bettega. Fonte: La Stampa del 13/10/2005
39 Angeli all'Heysel by Domenico Laudadio
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