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Atto vandalico al Monumento "Per non dimenticare Heysel" 11.10.2010

Per la cronaca il pilastrino abbattuto era avvolto da una sciarpa bianconera

Vandali anti-juventini sfregiano il monumento a Claudio Zavaroni

di Sabrina Pignedoli

Ignobile azione teppistica davanti al Mirabello: spezzata una stele che ricorda la strage dell'Heysel. Il comitato: "Denunceremo".

Reggio Emilia, 11 ottobre 2010 - Una stele divelta dal supporto e spezzata in due. I vandali hanno preso di mira il monumento davanti al Mirabello, che ricorda la tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool. In quell’occasione morirono 39 persone, tra cui il reggiano Claudio Zavaroni, 28 anni. Il monumento è formato proprio da 39 steli, una per ogni tifoso che ha perso la vita. "È un fatto molto grave. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) sono andato in via Matteotti per far visita al monumento e ho trovato la stele distrutta - spiega Rossano Garlassi, un componente del comitato Heysel - La parte in cemento è stata tolta dal supporto in metallo e poi è stata spezzata in due. Un pezzo è stato lanciato a qualche metro di distanza". Garlassi, molto turbato per questo episodio di vandalismo fine a sé stesso, ha raccolto i pezzi e chiamato la polizia. "L’unica spiegazione che mi posso dare è che si tratti dell’atto sconsiderato di qualche tifoso di una squadra avversaria alla Juventus - continua - Avendo visto che sulla targa del monumento veniva citata questa squadra, ha deciso di vandalizzare la stele. Immagino che il responsabile non sappia nemmeno a chi è dedicato". Nei vent'anni in cui è stato eretto questo ricordo pubblico alle vittime dell’Heysel, non era mai successo che qualcuno lo danneggiasse. "Qualche volte hanno portato via i fiori, ma questo succede anche nei cimiteri - dice Garlassi - Ma i 39 morti di Bruxelles erano sempre stati rispettati. Deve essere un matto quello che ha fatto un atto simile solo per aver letto il nome di una squadra avversaria. Perché il monumento non è stato fatto per la Juventus, ma per i tifosi in generale: vuole essere un simbolo di amicizia tra tifosi. Nel comitato siamo una cinquantina di membri e sono molti quelli che tengono per altre squadre". Il comitato, che solo tre anni e mezzo fa si era occupato del restauro del monumento, ha immediatamente chiamato il tecnico che si occupa della manutenzione. "Ha già fatto una prima valutazione del danno. Ci vorranno circa 2mila euro per risistemare la stele - spiega Garlassi - Deve essere interamente ricostruita e fissata nuovamente al supporto metallico". Il danneggiamento deve essere avvenuto nella notte tra ieri e sabato. "Nel pomeriggio di sabato abbiamo fatto alcuni lavori attorno al monumento ed era integro - continua Garlassi - Alla sera, verso le 22,30 il custode del Mirabello è passato per controllare: la stele era ancora al suo posto". Poi ieri mattina la brutta sorpresa. "Sono venuti gli agenti della questura, compresa la Digos, per il sopralluogo - conclude Garlassi - Al più presto andremo in questura per sporgere denuncia. Non vogliamo che passi sotto silenzio un fatto così grave e gratuito nei confronti di persone che sono morte".

11 ottobre 2010

Fonte: Ilrestodelcarlino.it

INCIVILI ALL'OPERA Il comitato che si prende cura del monumento: "E' l'atto di uno squilibrato"

Sfregio alla memoria dell'Heysel

Atto di vandalismo in via Matteotti, danni per 2mila euro

Un atto vandalico che è uno sfregio alla memoria: divelta una delle steli che compongono il monumento alla memoria delle vittime dell' Heysel, che si trova in città in via Matteotti davanti allo stadio Mirabello. A raccontare come sono andati i fatti Rossano Garlassi del Comitato "Per non dimenticare l'Heysel": "Ho trovato questa mattina (ieri, ndr) la stele divelta dalla base, buttata per terra e spezzata. Il frammento più piccolo era stato buttato in mezzo al prato. In passato sono stati spesso rubati dei fiori, ma mai si era arrivati ad atti di vandalismo di questo tipo". Il danno è stato quantificato in duemila euro dal restauratore, subito contattato dal comitato per ripristinare il monumento nella sua composizione originale. "Pensiamo che a compiere questo gesto sia stata una mente malata, che non conosce le finalità del monumento: il comitato è aperto a tutti i tifosi, lo scopo è far capire che non deve esserci violenza negli stadi". Nei prossimi giorni sarà sporta una denuncia contro ignoti per vandalismo, intanto ieri mattina in via Matteotti si sono recati alcuni uomini della Questura per prendere visione della situazione e capire se era possibile raccogliere qualche elemento sugli autori del gesto. Il monumento ricorda i tragici fatti del 29 maggio 1985 quando, a Bruxelles, in occasione della finale di Coppa dei Campioni Juventus - Liverpool, persero la vita 39 persone, tra cui il reggiano Claudio Zavaroni. Per evitare il degrado del monumento e tenere viva la memoria di quei fatti, che ricorda anche quanto sia importante la sicurezza delle persone anche negli stadi, nel 2007 si è costituito il comitato "Per non dimenticare Heysel".

11 ottobre 2010

Fonte: Prima Pagina (Cronaca di Reggio e Provincia)



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