V TORNEO BENEFICO DI CALCIO “29 MAGGIO 1985, ALLA MEMORIA”
Per commemorare le vittime dello Stadio Heysel
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Meda
La Padania vince il “V Torneo Benefico di calcio”di OibafE’ finita come da pronostico, la Padania si è aggiudicata il V Torneo Benefico di Calcio organizzato da noi dello Juventus Club Meda, in memoria delle vittime dello stadio Heysel. Presso lo stadio Città di Meda, dove nel 2006 è stata posta una targa con i nomi delle 39 vittime di Bruxelles, dalle ore 10.30 di domenica 29 maggio si sono affrontate 6 squadre: Juventus Club Meda, Best Price Palestre, Nucleo 1985, Cooperativa Sociale della Brianza, Sporting Club Meda e la Padania. Purtroppo durante la prima partita si è infortunato in maniera grave un nostro caro amico, Lele, a cui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. La squadra Best Price Palestre si è classificata per la finale. Sotto gli occhi di Renzo Bossi, team manager della Padania, e di altri esponenti locali della Lega Nord tra cui il Sindaco di Meda, il Nucleo non è riuscito nell’impresa di battere la nazionale padana che si è qualificata per la finale in modo agile. Dopo una breve sosta a base di panini con la salamella e birra alla spina (grazie a tutti i ragazzi che hanno contribuito fin dalle prime ore del mattino in cucina), alle ore 15.30 la finalissima: la Padania ha battuto 3-0 Best Price Palestre e si è aggiudicata alla sua prima partecipazione il trofeo. Il momento più importante, prima della premiazione, è stato il ricordo delle vittime dell’Heysel: i ragazzi del Club insieme ai capitani delle squadre hanno deposto una corona di fiori sotto la targa posta in Tribuna Centrale. Tutte le squadre hanno ricevuto una targa ricordo della manifestazione, sono stati premiati i migliori giocatori del torneo e la Padania ha alzato la coppa meritatamente conquistata. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione e arrivederci al prossimo anno ! 30 maggio, 2011 Da www.jcmeda.wordpress.com
ALBO D’ORO 2007 JUVENTUS CLUB MEDA 2008 JUVENTUS CLUB MEDA 2009 NUCLEO 1985 2010 NUCLEO 1985 2011 PADANIA
Domenica 29 maggio 2011V TORNEO BENEFICO DI CALCIO “29 MAGGIO 1985, ALLA MEMORIA” Per commemorare le vittime dello Stadio Heysel
![]() 15 gennaio 2011, ciao Dario, ora cucina per gli angeli...
![]() A Meda il ricordo dell'Heysel Le prove di memoria di Targiadi Melissa CecconMeda - L'evento era la finale di Coppa dei Campioni Juventus - Liverpool. I morti furono 39 e i feriti più di 200. Questo il resoconto della tragedia avvenuta 25 anni fa a Bruxelles e che oggi Emilio Targia, giornalista e autore radiofonico, racconta nel suo libro ‘Heysel-29 maggio 1985. Prove di memoria'. Una raccolta di testimonianze, ricordi e di voci che avevano scelto il silenzio per troppo tempo. La presentazione, organizzata dallo Juventus club di Meda, si è svolta lo scorso martedì sera in sala civica Radio. Oltre all'autore, sono intervenuti anche Antonio Oleari, scrittore medese, Daniele Porro, giornalista sportivo di Tele Lombardia e Alberto Odescalchi, socio del club. «Ero un ragazzo, ma quella sera io ero in quello stadio e sono sopravvissuto – racconta Targia –. Per me è stato davvero un lavoro difficile scrivere questo libro, ci ho messo ben 25 anni a tirar fuori dal cassetto della memoria tutto quello che avevo visto quella notte». La prefazione, che riporta un'intervista a Walter Veltroni, ha un titolo agghiacciante: quando muore il trapezista, entrano i clown. Perché quella partita non è stato fermata? Perché nessuno ha detto ai giocatori quale tragedia stava accadendo? Queste sono solo alcune delle domande che non solo i tifosi bianconeri si pongono, ma molti italiani che quel giorno hanno vissuto quella notte di follia. Ma la coppa è stata vinta, comunque. I tifosi, forse per sfogo, hanno esultato comunque. «La foto del biglietto che ho messo in copertina – continua l'autore - sembra essere un presagio funesto di quello che sarebbe capitato: le autorità belghe declinano ogni responsabilità in caso di incidenti». Quella notte il calcio ha perso la sua innocenza, da quel 29 maggio qualcosa è cambiato. Il libro però non vuole essere il giustiziere di nessuno. Emilio Targia ha scelto di raccogliere queste testimonianze perché era giusto ricordare le 39 vittime di quella notte, «perché non ricordarle sarebbe come ucciderle una seconda volta». «Dopo quella partita, nel mondo calcistico sono stati usati troppi palliativi – afferma Daniele Porro –. Bisognava e bisogna parlarne di più». Altro palliativo alla violenza negli stati è, forse, la tessera del tifoso. Anche questo argomento ha suscitato qualche polemica tra i presenti. Molti sono convinti che sia une semplice operazione di marketing dato che si tratta di una semplicissima carta prepagata. Altri, più fiduciosi, vorrebbero dare ancora un po' di tempo a questa nuova iniziativa. Fonte www.ilcittadinomb.it
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