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Oltraggi e Vergogna 26 anni di infamia negli stadi italiani
Curva Sud Hellas Verona, anni 80 Spesso i morti dell'Heysel sono oggetto di un oltraggio vile, sistematico ed impunito, di molte tifoserie italiane, derisi e profanati da cori e canzoncine infami. Queste immagini dimostrano quanta bassezza morale si annidi negli spalti d'Italia, taciuta dai medesimi organi di stampa sempre molto caustici con la tifoseria bianconera.
Torino, "Stadio Filadelfia", maggio 2012 Scritta apparsa nei giorni fra l'anniversario di Superga e la vittoria dello scudetto della Juventus
A Firenze non imparano mai, nuovi cori sull'Heysel di Alessandro Vignati Come non detto dobbiamo per l'ennesima volta segnalare l'ennesimo coro vile e inqualificabile della curva Fiesole in occasione della gara di sabato sera tra Fiorentina e Juventus. Su Youtube infatti sta girando un breve filmato (che riportiamo in seguito) dove una minoranza sulle note di "Montagne Verdi" intona l'ormai triste motivo inneggiante alla tragedia del 29 maggio 1985. Ennesima segnalazione che probabilmente cadrà nel vuoto dato che da 27 anni chi di dovere fa orecchie da mercante lasciando impuniti episodi di questo tipo e invece chiude curve e stadi da altre parti, probabilmente il vilipendio per i vertici federali e il giudice sportivo non sono contemplati dato che i tifosi viola non è la prima volta che in stagione si rendono protagonisti di questi episodi (ricordiamo la foto pre Novara-Fiorentina) ed è l'ennesima volta che la fanno franca senza nemmeno una multarella simbolica. Non aggiungiamo altri commenti se non il disgusto, il resto potete valutarlo voi con il seguente collegamento al filmato. 20/3/2012
Fonte: www.tuttojuve.com
Nella serata dei baby, fischi e cori contro la società L'idea della Fiorentina era riproporre una serata di gala per la Primavera, il pomeriggio surgelato del Franchi invece si è trasformato - come riporta il Corriere Fiorentino - in un'altra l'occasione per i soliti 200 ultras «non tesserati» per contestare la società: «Spendere, bisogna spendere» e «Meritiamo di più», hanno cantato (dopo aver pure intonato l'orribile coro sull'Heysel), mentre via via partivano cori anche contro Della Valle e Corvino. Sul campo nel frattempo, i giovani viola di Semplici faticavano contro la Juve capolista in campionato e ben messa in campo dal fiorentino Baroni. In più, la Fiorentina doveva fare i conti anche con la svagatezza di Babacar: il senegalese è apparso così svogliato da indurre i 3860 paganti a fischiarlo. Unica possibile giustificazione, un pestone subito ad inizio partita. Semplici per oltre un tempo ha provato ad aspettare che al Baba si accendesse la luce, salvo poi alzare bandiera bianca ad inizio ripresa. 19/01/2012 Fonte: www.violanews.it
Viola Club Modena L'infame bravata, rigorosamente di spalle, dei membri del club emiliano apparso su facebook in data 4 gennaio 2012. Questa volta non è possibile incolpare degli ultras, ma alcuni semplici tifosi, magari insospettabili padri di famiglia, persino con la fedina penale immacolata, ma senza onore.
Cortese Sindaco Renzi, Claudio D.
Ma può essere vera una foto del genere ? di Fabrizio Bocca Non lo so, ma io spero proprio che questa foto sia falsa, sia un fotomontaggio, uno dei tanti che girano in internet. Ma intanto è rimbalzato fino a qui. Il -39 è riferito ai morti dell’Heysel, come purtroppo usa da qualche tempo a questa parte: il vilipendio di una tragedia che ha lasciato ferite profonde in tante famiglie. Pare che questi signori appartengano anche al club di una squadra di serie A, che si sono così fatti ritrarre non so come e quando… Sono così generico perché io a questa mostruosità non voglio credere. Una vera barbarie. Fonte: www.bocca.blogautore.repubblica.it
Obbrobrio viola - Su Facebook
il Viola Club Modena ha riportato l'agghiacciante foto di otto adepti
del club che, fattisi fotografare di schiena, perché il coraggio
di mostrare i loro volti non l'hanno trovato, mostrano indosso una
maglietta viola con la raccapricciante scritta "Gobbi -39", ad esaltare
la tragedia che 27 anni fa all'Heysel non solo provocò la morte
di 39 tifosi bianconeri ma oltraggiò anche profondamente lo sport
e il concetto stesso di sport, per le circostanze che la determinarono.
Che a distanza di 27 anni con una frequenza allarmante e allucinante
queste manifestazioni dei tifosi viola si ripresentino un po' qua
e un po' là ad offendere la memoria dei 39 tifosi caduti e ad esacerbare
il dolore dei loro familiari è qualcosa di non più tollerabile;
è qualcosa peraltro sotto gli occhi di tutti da anni, autorità civili
e sportive in testa, ma nulla si è fatto per arginare questo disgustoso
'fenomeno'. Ieri sera, a 'Lunedì di rigore' su Antenna 3 è intervenuto
telefonicamente il vicepresidente del viola Club Modena, Gianluca
Piacentini, che ha ammesso la provenienza della foto, addebitata
ad otto soci che se la fecero scattare qualche anno fa: precedentemente
al suo insediamento, ci ha tenuto a precisare. Ciò tuttavia non
esime né lui né gli altri dirigenti e membri del club ad assumersi
la responsabilità dell'accaduto e della pubblicazione, su sito da
loro amministrato, di una foto che, seppure 'datata', rinnova un
dolore che non invecchia. Piacentini si è assolutamente dissociato
da simili manifestazioni e dai sentimenti negativi che le originano
e si è scusato con tutta Italia "per quella immondizia"; in realtà
trattasi di qualcosa di peggio che immondizia, si tratta di un'atrocità
che lascia senza fiato, e quella foto è solo la punta di un iceberg:
la rivalità sportiva, le polemiche non c'entrano nulla, questa è
una vergogna e occorre che si faccia in modo che non accada mai
più.
(Allo stadio Heysel persero la vita due tifosi
nerazzurri, in gita a Bruxelles con amici bianconeri, Tarcisio Salvi
e Mario Ronchi)
Piazzale Curva Sud del nuovo Stadio della Juventus Scritte apparse nella zona adiacente alla curva sud del nuovo stadio della Juventus a Torino, 22 settembre 2011.
Tifoseria Fiorentina,
Stadio Artemio Franchi di Firenze, 21/9/2011
Durante la partita valevole per il campionato di calcio di Seria A tra la Fiorentina ed il Parma si eleva il consueto coro infame dalla curva Fiesole. Come sempre i media locali e nazionali snobbano l'evento, ignorando il contenuto dissacratorio e offensivo per il rispetto dei morti al di là delle bandiere e delle rivalità sportive fra le città e le squadre.
Derby immacolato, con un neo LO STADIO. In campo luci e ombre tra i biancorossi, sugli spalti 6 mila hanno fatto il tifo: ecco le pagelle dell'attesa sfida. Nessun incidente, perfetto il servizio d'ordine, ma dalla curva veronese un coro indegno. La sconfitta non può e non deve cancellare anche alcuni aspetti positivi della prova dei biancorossi. I MEDIANI. Rossi è stato il migliore per continuità e lucidità d'azione, tanto che spesso è stato fermato con le cattive dagli avversari. L'azzurrino under 21 cresce. E Rigoni, riportato in mediana dopo essere stato fin qui impiegato sempre sulla linea dei trequartisti s'è trovato subito a suo agio. L'IMPEGNO. Al Vicenza di ieri tutto si può imputare meno la mancanza di buona volontà e la forza di provare fino in fondo a risalire la china della partita via via più in salita. Non è bastato però ad evitare la cocente delusione né ad evitare i fischi del pubblico. TUTTO LISCIO. Alla vigilia s'era parlato di città blindata e c'era qualche timore di incidenti. Invece è andato tutto liscio, prima, durante e dopo, grazie al perfetto servizio d'ordine e ai tifosi che hanno raccolto l'appello unanime alla correttezza. Peccato per l'indegno coro intonato dalla curva del Verona, sulle note di una canzone di Jovanotti: «Il più grande spettacolo dopo l'Heysel (anziché il Big Ben) siamo noi, i butei». Davvero vergognoso.
15/08/2011
Da www.ilgiornaledivicenza.it
Tifoseria Hellas Verona, Stadio Menti di Vicenza 14 Agosto 2011 I tifosi veronesi, recidivi, infangano ancora una volta la memoria delle vittime dello stadio Heysel.
Curva Sud Hellas Verona, 29 maggio 2011 Dopo ventisei anni, non è cambiato nulla. L'infamia si è tramandata di padre in figlio, a Verona come in quasi tutti gli stadi d'Italia.
Il Comune di Firenze a Vecchiasignora: "Condanniamo cori pro Heysel" In una lettera scritta dal forum vecchiasignora.com, a nome dello staff e dei 66000 utenti del sito, i tifosi bianconeri hanno chiesto al Comune di Firenze e alla società Fiorentina di prendere posizione contro i cori "Pro Heysel" intonati da una parte dei tifosi viola durante la partita di domenica tra Fiorentina e Juventus. Al sito web bianconero ha risposto in merito il Comune di Firenze tramite Marco Agneletti,il portavoce del sindaco Matteo Renzi. Nella nota mandata si tiene a sottolineare come: ”Per quanto riguarda i cori per i tragici fatti dell’Heysel è chiaro che la nostra amministrazione non può che condannare ogni episodio che istighi alla violenza o manchi gravemente di rispetto alle famiglie che hanno subito una tragedia".Link a comunicato e relativa risposta 19.04.2011 Da tuttojuve.com
Firenze, cori pro Heysel di Benedetto Croce Come se non fossero bastati gli insulti razzisti rivolti a Felipe Melo, la curva viola si è resa protagonista di un altro vergognoso episodio calpestando la memoria di 39 persone. Molti ‘’Alé , alé’’ della curva viola in realtà erano dei più vergognosi e meno anonimi ‘’heysel , heysel’’ senza contare la famigerata canzoncina intonata sulle note di ‘’Montagne verdi’’ che per le occasione s’intitola: ‘’Ti ricordi lo stadio heysel?’’, che ieri è stata intonata più volte e dall’intera curva. Anche ieri tutti i giornalisti in tribuna stampa sono stati colti da sordità improvvisa. Nessuno sente ciò che non vuol sentire. Ci piacerebbero almeno le scuse di Mencucci, amministratore delegato della Fiorentina, sempre pronto a puntare l'indice sui tifosi bianconeri senza però porre attenzione ai supporter di casa sua. 18.04.2011 Da tuttojuve.com
Tifoseria della Fiorentina, Stadio Artemio Franchi di Firenze
Coro in Curva Fiesole, Fiorentina - Juventus del 17/04/2011
E in curva tornano i cori della vergogna Per trovare le ragioni della rivalità si dovrebbe andare molto indietro nel tempo. Per spiegare quello che è successo ieri basta ripensare a un paio di settimane fa. All’Olimpico si gioca Juventus-Fiorentina, il settore dei tifosi viola è bersagliato dagli juventini con tre petardi, che feriscono due sostenitori. La risposta del Franchi, prima nella gara di Coppa Italia poi ieri, è questa: dalla curva partono cori contro la Juve, un paio di volte viene ricordata la tragedia dell’Heysel. Mencucci, a.d. viola, dice: «Onestamente non li ho sentiti. Ma è chiaro, li condanniamo con fermezza, perché parliamo di una delle maggiori tragedie mai successe nella storia del calcio».Fonte: La Gazzetta dello Sport del 06/12/2010
Tifosi viola shock, ancora cori sull'Heysel FIRENZE - Uno di quei cori che fanno ribrezzo. Che purtroppo ogni tanto riecheggia. Al fischio di inizio di Fiorentina-Reggina di Coppa Italia di martedì scorso, un gruppetto di circa 30/40 tifosi viola ha intonato un coro, sulle note di «Montagne verdi», contro i 39 juventini morti all' Heysel. Il resto dello stadio ha censurato il coro urlando subito «Forza viola, forza viola alé». Fonte: Repubblica del 02 dicembre 2010
Per la cronaca il pilastrino abbattuto era avvolto da una sciarpa bianconera Vandali anti-juventini sfregiano il monumento a Claudio Zavaroni di Sabrina Pignedoli Ignobile azione teppistica davanti al Mirabello: spezzata una stele che ricorda la strada dell'Heysel. Il comitato: "Denunceremo".Reggio Emilia, 11 ottobre 2010 - Una stele divelta dal supporto e spezzata in due. I vandali hanno preso di mira il monumento davanti al Mirabello, che ricorda la tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool. In quell’occasione morirono 39 persone, tra cui il reggiano Claudio Zavaroni, 28 anni. Il monumento è formato proprio da 39 steli, una per ogni tifoso che ha perso la vita. «È un fatto molto grave. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) sono andato in via Matteotti per far visita al monumento e ho trovato la stele distrutta — spiega Rossano Garlassi, un componente del comitato Heysel — La parte in cemento è stata tolta dal supporto in metallo e poi è stata spezzata in due. Un pezzo è stato lanciato a qualche metro di distanza». Garlassi, molto turbato per questo episodio di vandalismo fine a sé stesso, ha raccolto i pezzi e chiamato la polizia. «L’unica spiegazione che mi posso dare è che si tratti dell’atto sconsiderato di qualche tifoso di una squadra avversaria alla Juventus — continua — Avendo visto che sulla targa del monumento veniva citata questa squadra, ha deciso di vandalizzare la stele. Immagino che il responsabile non sappia nemmeno a chi è dedicato». Nei vent'anni in cui è stato eretto questo ricordo pubblico alle vittime dell’Heysel, non era mai successo che qualcuno lo danneggiasse. «Qualche volte hanno portato via i fiori, ma questo succede anche nei cimiteri — dice Garlassi — Ma i 39 morti di Bruxelles erano sempre stati rispettati. Deve essere un matto quello che ha fatto un atto simile solo per aver letto il nome di una squadra avversaria. Perché il monumento non è stato fatto per la Juventus, ma per i tifosi in generale: vuole essere un simbolo di amicizia tra tifosi. Nel comitato siamo una cinquantina di membri e sono molti quelli che tengono per altre squadre». Il comitato, che solo tre anni e mezzo fa si era occupato del restauro del monumento, ha immediatamente chiamato il tecnico che si occupa della manutenzione. «Ha già fatto una prima valutazione del danno. Ci vorranno circa 2mila euro per risistemare la stele — spiega Garlassi — Deve essere interamente ricostruita e fissata nuovamente al supporto metallico». Il danneggiamento deve essere avvenuto nella notte tra ieri e sabato. «Nel pomeriggio di sabato abbiamo fatto alcuni lavori attorno al monumento ed era integro — continua Garlassi — Alla sera, verso le 22,30 il custode del Mirabello è passato per controllare: la stele era ancora al suo posto». Poi ieri mattina la brutta sorpresa. «Sono venuti gli agenti della questura, compresa la Digos, per il sopralluogo — conclude Garlassi — Al più presto andremo in questura per sporgere denuncia. Non vogliamo che passi sotto silenzio un fatto così grave e gratuito nei confronti di persone che sono morte». 11 Ottobre 2010 Tratto da www.ilrestodelcarlino.it
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Rispetto e Giustizia L' Heysel non è terra di campanili, ma terra consacrata su cui levarsi i sandali, tutti e se non s'insegna o non si pretende il rispetto dei morti, ci saranno altri morti... Domenico Laudadio
«Tifare per chi ha ucciso è come essere complici, significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo, e quel poco di umanità che resta» Maurizio Crosetti
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39 Angeli all'Heysel by
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