39 Angeli all'Heysel     Calci nel cuore     Memoriale     Pagine in Memoria

Oltraggi e Vergogna

26 anni di infamia negli stadi italiani

 

 

Curva Sud Hellas Verona, anni 80

Spesso i morti dell'Heysel sono oggetto di un oltraggio vile, sistematico ed impunito, di molte tifoserie italiane, derisi e profanati da cori e canzoncine infami. Queste immagini dimostrano quanta bassezza morale si annidi negli spalti d'Italia, taciuta dai medesimi organi di stampa sempre molto caustici con la tifoseria bianconera.

 



Torino, "Stadio Filadelfia", maggio 2012

Scritta apparsa nei giorni fra l'anniversario di Superga e la vittoria dello scudetto della Juventus



 

A Firenze non imparano mai, nuovi cori sull'Heysel

di Alessandro Vignati

Come non detto dobbiamo per l'ennesima volta segnalare l'ennesimo coro vile e inqualificabile della curva Fiesole in occasione della gara di sabato sera tra Fiorentina e Juventus. Su Youtube infatti sta girando un breve filmato (che riportiamo in seguito) dove una minoranza sulle note di "Montagne Verdi" intona l'ormai triste motivo inneggiante alla tragedia del 29 maggio 1985. Ennesima segnalazione che probabilmente cadrà nel vuoto dato che da 27 anni chi di dovere fa orecchie da mercante lasciando impuniti episodi di questo tipo e invece chiude curve e stadi da altre parti, probabilmente il vilipendio per i vertici federali e il giudice sportivo non sono contemplati dato che i tifosi viola non è la prima volta che in stagione si rendono protagonisti di questi episodi (ricordiamo la foto pre Novara-Fiorentina) ed è l'ennesima volta che la fanno franca senza nemmeno una multarella simbolica. Non aggiungiamo altri commenti se non il disgusto, il resto potete valutarlo voi con il seguente collegamento al filmato.

20/3/2012

Fonte: www.tuttojuve.com

 

 


 

Nella serata dei baby, fischi e cori contro la società

L'idea della Fiorentina era riproporre una serata di gala per la Primavera, il pomeriggio surgelato del Franchi invece si è trasformato - come riporta il Corriere Fiorentino - in un'altra l'occasione per i soliti 200 ultras «non tesserati» per contestare la società: «Spendere, bisogna spendere» e «Meritiamo di più», hanno cantato (dopo aver pure intonato l'orribile coro sull'Heysel), mentre via via partivano cori anche contro Della Valle e Corvino. Sul campo nel frattempo, i giovani viola di Semplici faticavano contro la Juve capolista in campionato e ben messa in campo dal fiorentino Baroni. In più, la Fiorentina doveva fare i conti anche con la svagatezza di Babacar: il senegalese è apparso così svogliato da indurre i 3860 paganti a fischiarlo. Unica possibile giustificazione, un pestone subito ad inizio partita. Semplici per oltre un tempo ha provato ad aspettare che al Baba si accendesse la luce, salvo poi alzare bandiera bianca ad inizio ripresa.

19/01/2012

Fonte: www.violanews.it




Viola Club Modena

L'infame bravata, rigorosamente di spalle, dei membri del club emiliano apparso su facebook in data 4 gennaio 2012. Questa volta non è possibile incolpare degli ultras, ma alcuni semplici tifosi, magari insospettabili padri di famiglia, persino con la fedina penale immacolata, ma senza onore.

 

Cortese Sindaco Renzi,

Lei non è il mio sindaco ma non abito molto lontano da Firenze, diciamo che eravamo quasi compaesani.
Le scrivo per segnalarle una spiacevole foto apparsa su facebook che può vedere qui sotto. Sinceramente mi sono sempre chiesto il motivo dell'"odio" smisurato verso la Juventus, in fondo si tratta pur sempre di uno sport, comunque finché si tratta di sfottò e qualche coro tutto è lecito, ma quando si sfocia nella volgarità e nella vigliaccheria tutto cambia.

Che dire a proposito di questi otto personaggi che in tal postura si mostrano? Che se proprio non potevano fare a meno di mostrare al mondo la propria volgare idiozia, almeno hanno fatto una cosa giusta: mostrare a tutti chiaramente la propria "faccia".

La foto sta facendo il giro del web e le posso assicurare che l'immagine della nostra splendida Firenze e dei Fiorentini non ci guadagna.

Cordiali Saluti

Claudio D.

Ma può essere vera una foto del genere ?

di  Fabrizio Bocca

Non lo so, ma io spero proprio che questa foto sia falsa, sia un fotomontaggio, uno dei tanti che girano in internet. Ma intanto è rimbalzato fino a qui. Il -39 è riferito ai morti dell’Heysel, come purtroppo usa da qualche tempo a questa parte: il vilipendio di una tragedia che ha lasciato ferite profonde in tante famiglie. Pare che questi signori appartengano anche al club di una squadra di serie A, che si sono così fatti ritrarre non so come e quando… Sono così generico perché io a questa mostruosità non voglio credere. Una vera barbarie.

Fonte: www.bocca.blogautore.repubblica.it

Obbrobrio viola - Su Facebook il Viola Club Modena ha riportato l'agghiacciante foto di otto adepti del club che, fattisi fotografare di schiena, perché il coraggio di mostrare i loro volti non l'hanno trovato, mostrano indosso una maglietta viola con la raccapricciante scritta "Gobbi -39", ad esaltare la tragedia che 27 anni fa all'Heysel non solo provocò la morte di 39 tifosi bianconeri ma oltraggiò anche profondamente lo sport e il concetto stesso di sport, per le circostanze che la determinarono. Che a distanza di 27 anni con una frequenza allarmante e allucinante queste manifestazioni dei tifosi viola si ripresentino un po' qua e un po' là ad offendere la memoria dei 39 tifosi caduti e ad esacerbare il dolore dei loro familiari è qualcosa di non più tollerabile; è qualcosa peraltro sotto gli occhi di tutti da anni, autorità civili e sportive in testa, ma nulla si è fatto per arginare questo disgustoso 'fenomeno'. Ieri sera, a 'Lunedì di rigore' su Antenna 3 è intervenuto telefonicamente il vicepresidente del viola Club Modena, Gianluca Piacentini, che ha ammesso la provenienza della foto, addebitata ad otto soci che se la fecero scattare qualche anno fa: precedentemente al suo insediamento, ci ha tenuto a precisare. Ciò tuttavia non esime né lui né gli altri dirigenti e membri del club ad assumersi la responsabilità dell'accaduto e della pubblicazione, su sito da loro amministrato, di una foto che, seppure 'datata', rinnova un dolore che non invecchia. Piacentini si è assolutamente dissociato da simili manifestazioni e dai sentimenti negativi che le originano e si è scusato con tutta Italia "per quella immondizia"; in realtà trattasi di qualcosa di peggio che immondizia, si tratta di un'atrocità che lascia senza fiato, e quella foto è solo la punta di un iceberg: la rivalità sportiva, le polemiche non c'entrano nulla, questa è una vergogna e occorre che si faccia in modo che non accada mai più.

Fonte: www.ju29ro.com

 



Tifoseria dell'Internazionale, Stadio Giuseppe Meazza di Milano, 29/10/2011

(Allo stadio Heysel persero la vita due tifosi nerazzurri, in gita a Bruxelles con amici bianconeri, Tarcisio Salvi e Mario Ronchi)

 


Piazzale Curva Sud del nuovo Stadio della Juventus

Scritte apparse nella zona adiacente alla curva sud del nuovo stadio della Juventus a Torino,  22 settembre 2011.

 


 

Tifoseria Fiorentina, Stadio Artemio Franchi di Firenze, 21/9/2011 

Durante la partita valevole per il campionato di calcio di Seria A tra la Fiorentina ed il Parma si eleva il consueto coro infame dalla curva Fiesole. Come sempre i media locali e nazionali snobbano l'evento, ignorando il contenuto dissacratorio e offensivo per il rispetto dei morti al di là delle bandiere e delle rivalità sportive fra le città e le squadre. 

 




 

Derby immacolato, con un neo

LO STADIO. In campo luci e ombre tra i biancorossi, sugli spalti 6 mila hanno fatto il tifo: ecco le pagelle dell'attesa sfida. Nessun incidente, perfetto il servizio d'ordine, ma dalla curva veronese un coro indegno.

La sconfitta non può e non deve cancellare anche alcuni aspetti positivi della prova dei biancorossi. I MEDIANI. Rossi è stato il migliore per continuità e lucidità d'azione, tanto che spesso è stato fermato con le cattive dagli avversari. L'azzurrino under 21 cresce. E Rigoni, riportato in mediana dopo essere stato fin qui impiegato sempre sulla linea dei trequartisti s'è trovato subito a suo agio. L'IMPEGNO. Al Vicenza di ieri tutto si può imputare meno la mancanza di buona volontà e la forza di provare fino in fondo a risalire la china della partita via via più in salita. Non è bastato però ad evitare la cocente delusione né ad evitare i fischi del pubblico. TUTTO LISCIO. Alla vigilia s'era parlato di città blindata e c'era qualche timore di incidenti. Invece è andato tutto liscio, prima, durante e dopo, grazie al perfetto servizio d'ordine e ai tifosi che hanno raccolto l'appello unanime alla correttezza. Peccato per l'indegno coro intonato dalla curva del Verona, sulle note di una canzone di Jovanotti: «Il più grande spettacolo dopo l'Heysel (anziché il Big Ben) siamo noi, i butei». Davvero vergognoso. 

15/08/2011

Da www.ilgiornaledivicenza.it



 


Tifoseria Hellas Verona,  Stadio Menti di Vicenza 14 Agosto 2011

I tifosi veronesi, recidivi, infangano ancora una volta la memoria delle vittime dello stadio Heysel.

 


 

Curva Sud Hellas Verona, 29 maggio 2011

Dopo ventisei anni, non è cambiato nulla. L'infamia si è tramandata di padre in figlio, a Verona come in quasi tutti gli stadi d'Italia.

 


 

Il Comune di Firenze a Vecchiasignora: "Condanniamo cori pro Heysel"

In una lettera scritta dal forum vecchiasignora.com, a nome dello staff e dei 66000 utenti del sito, i tifosi bianconeri hanno chiesto al Comune di Firenze e alla società Fiorentina di prendere posizione contro i cori "Pro Heysel" intonati da una parte dei tifosi viola durante la partita di domenica tra Fiorentina e Juventus. Al sito web bianconero ha risposto in merito il Comune di Firenze tramite Marco Agneletti,il portavoce del sindaco Matteo Renzi. Nella nota mandata si tiene a sottolineare come: ”Per quanto riguarda i cori per i tragici fatti dell’Heysel è chiaro che la nostra amministrazione non può che condannare ogni episodio che istighi alla violenza o manchi gravemente di rispetto alle famiglie che hanno subito una tragedia".

Link a comunicato e relativa risposta

19.04.2011

Da tuttojuve.com

 

Firenze, cori pro Heysel

di Benedetto Croce

Come se non fossero bastati gli insulti razzisti rivolti a Felipe Melo, la curva viola si è resa protagonista di un altro vergognoso episodio calpestando la memoria di 39 persone. Molti ‘’Alé , alé’’ della curva viola in realtà erano dei più vergognosi e meno anonimi ‘’heysel , heysel’’ senza contare la famigerata canzoncina intonata sulle note di ‘’Montagne verdi’’ che per le occasione s’intitola: ‘’Ti ricordi lo stadio heysel?’’, che ieri è stata intonata più volte e dall’intera curva. Anche ieri tutti i giornalisti in tribuna stampa sono stati colti da sordità improvvisa. Nessuno sente ciò che non vuol sentire. Ci piacerebbero almeno le scuse di Mencucci, amministratore delegato della Fiorentina, sempre pronto a puntare l'indice sui tifosi bianconeri senza però porre attenzione ai supporter di casa sua.

18.04.2011

Da tuttojuve.com

 


 

 Tifoseria della Fiorentina, Stadio Artemio Franchi di Firenze

 

Coro in Curva Fiesole, Fiorentina - Juventus  del  17/04/2011

 


 

E in curva tornano i cori della vergogna

Per trovare le ragioni della rivalità si dovrebbe andare molto indietro nel tempo. Per spiegare quello che è successo ieri basta ripensare a un paio di settimane fa. All’Olimpico si gioca Juventus-Fiorentina, il settore dei tifosi viola è bersagliato dagli juventini con tre petardi, che feriscono due sostenitori. La risposta del Franchi, prima nella gara di Coppa Italia poi ieri, è questa: dalla curva partono cori contro la Juve, un paio di volte viene ricordata la tragedia dell’Heysel. Mencucci, a.d. viola, dice: «Onestamente non li ho sentiti. Ma è chiaro, li condanniamo con fermezza, perché parliamo di una delle maggiori tragedie mai successe nella storia del calcio».

Fonte: La Gazzetta dello Sport del 06/12/2010

 

Tifosi viola shock, ancora cori sull'Heysel

FIRENZE - Uno di quei cori che fanno ribrezzo. Che purtroppo ogni tanto riecheggia. Al fischio di inizio di Fiorentina-Reggina di Coppa Italia di martedì scorso, un gruppetto di circa 30/40 tifosi viola ha intonato un coro, sulle note di «Montagne verdi», contro i 39 juventini morti all' Heysel. Il resto dello stadio ha censurato il coro urlando subito «Forza viola, forza viola alé».

Fonte: Repubblica del 02 dicembre 2010

 


 

Per la cronaca il pilastrino abbattuto era avvolto da una sciarpa bianconera

Vandali anti-juventini sfregiano il monumento a Claudio Zavaroni

di Sabrina Pignedoli

Ignobile azione teppistica davanti al Mirabello: spezzata una stele che ricorda la strada dell'Heysel. Il comitato: "Denunceremo".

Reggio Emilia, 11 ottobre 2010 - Una stele divelta dal supporto e spezzata in due. I vandali hanno preso di mira il monumento davanti al Mirabello, che ricorda la tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool. In quell’occasione morirono 39 persone, tra cui il reggiano Claudio Zavaroni, 28 anni. Il monumento è formato proprio da 39 steli, una per ogni tifoso che ha perso la vita. «È un fatto molto grave. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) sono andato in via Matteotti per far visita al monumento e ho trovato la stele distrutta — spiega Rossano Garlassi, un componente del comitato Heysel — La parte in cemento è stata tolta dal supporto in metallo e poi è stata spezzata in due. Un pezzo è stato lanciato a qualche metro di distanza». Garlassi, molto turbato per questo episodio di vandalismo fine a sé stesso, ha raccolto i pezzi e chiamato la polizia. «L’unica spiegazione che mi posso dare è che si tratti dell’atto sconsiderato di qualche tifoso di una squadra avversaria alla Juventus — continua — Avendo visto che sulla targa del monumento veniva citata questa squadra, ha deciso di vandalizzare la stele. Immagino che il responsabile non sappia nemmeno a chi è dedicato». Nei vent'anni in cui è stato eretto questo ricordo pubblico alle vittime dell’Heysel, non era mai successo che qualcuno lo danneggiasse. «Qualche volte hanno portato via i fiori, ma questo succede anche nei cimiteri — dice Garlassi — Ma i 39 morti di Bruxelles erano sempre stati rispettati. Deve essere un matto quello che ha fatto un atto simile solo per aver letto il nome di una squadra avversaria. Perché il monumento non è stato fatto per la Juventus, ma per i tifosi in generale: vuole essere un simbolo di amicizia tra tifosi. Nel comitato siamo una cinquantina di membri e sono molti quelli che tengono per altre squadre». Il comitato, che solo tre anni e mezzo fa si era occupato del restauro del monumento, ha immediatamente chiamato il tecnico che si occupa della manutenzione. «Ha già fatto una prima valutazione del danno. Ci vorranno circa 2mila euro per risistemare la stele — spiega Garlassi — Deve essere interamente ricostruita e fissata nuovamente al supporto metallico». Il danneggiamento deve essere avvenuto nella notte tra ieri e sabato. «Nel pomeriggio di sabato abbiamo fatto alcuni lavori attorno al monumento ed era integro — continua Garlassi — Alla sera, verso le 22,30 il custode del Mirabello è passato per controllare: la stele era ancora al suo posto». Poi ieri mattina la brutta sorpresa. «Sono venuti gli agenti della questura, compresa la Digos, per il sopralluogo — conclude Garlassi — Al più presto andremo in questura per sporgere denuncia. Non vogliamo che passi sotto silenzio un fatto così grave e gratuito nei confronti di persone che sono morte».

11 Ottobre 2010

Tratto da www.ilrestodelcarlino.it

 


 

"Quei bidoni offendono la memoria dell'Heysel"

Lui, quel giorno, c'era. "Era la mia prima partita all'estero, il mio primo viaggio in aereo, ho vissuto da vicino quella tragedia. Ho conservato, per anni, il biglietto di quella partita, sporco di sangue. Quel biglietto, ora, è al museo del calcio a Coverciano". Gianni Gullo, sanremese, è un uomo di calcio. Ex presidente della Sanremese, osservatore internazionale per conto di grandi club (Juventus, Milan, ora il Monaco) gira l'Europa a caccia di talenti emergenti. E, in una puntata in Belgio, al famigerato stadio Heysel (che ora si chiama stadio Re Baldovino) ha scoperto una cosa che ha dell'incredibile: sotto la targa che ricorda i 39 tifosi juventini morti nella tragedia del 29 maggio 1985 in occasione di Liverpool-Juventus finale di Coppa dei Campioni ci sono due cassonetti della spazzatura. "Ero all'Heysel per seguire Belgio-Germania - racconta Gullo - Ho visto la targa e i cassonetti. Era buio. Sono tornato il giorno dopo e ho avuto conferma. Ho protestato con un custode e lui mi ha risposto malamente, apostrofandomi "Italien" in modo dispregiativo. Ma è incredibile. Non si può offendere quella tragedia in questo modo. Tanto più che ci sono decine e decine di metri di muro per sistemare quei cassonetti". Gullo non si è limitato a protestare con il custode. Ha protestato via internet, ha segnalato la cosa ad alcuni amici e la sua indignazione è diventata l'indignazione di tanti altri, una protesta amplificata per mille, a livello internazionale, sul web. "Lo specchio di una società sempre più misera e meschina", ha scritto Eurosport.it. Stessi toni su tanti altri siti (saladellememorieheysel, tuttomercatoweb, vecchiasignora, tuttojuve, etc). Ma non c'è da stupirsi più di tanto. Il Belgio ha sempre tentato di rimuovere quella tragedia. Già nel 2000, agli Europei, fu impedito ad una delegazione italiana di portare fiori sotto quella targa. Per i responsabili dell'ex Heysel meglio la spazzatura!

Fonte: La Stampa del 27 ottobre 2010


La memoria dei nostri cari nella spazzatura

UNA VERGOGNA, CHIEDI SCUSA, BRUXELLES !!

              3  Settembre 2010                                                                                    12 Giugno 2000

 

ZazzaGol - "Ora si cestina anche il ricordo"

di Ivan Zazzaroni

Questa foto spiega più di tante parole quanto in basso si possa spingere l'animo umano. L'immagine, scattata da Gianni Gullo, è lo specchio di una sociètà sempre più misera e meschina che non ha rispetto neppure per le vittime di una tragedia come quella dell'Heysel.

Due bidoni della spazzatura abbandonati a pochi centimetri dalla targa che ricorda i 39 morti del 29 maggio ’85, l’Undici settembre del calcio. Un’immagine di una violenza cruda, e non solo simbolica. La foto l’ha scattata un osservatore del Monaco ed ex del Milan, Gianni Gullo, che era a Bruxelles per seguire Belgio-Germania, qualificazioni a Euro 2012: me l’ha inviata due sere fa accompagnandola con queste parole: “Sono indignato, io quel giorno c’ero: quei bidoni davanti alla targa sono uno schifo. Fallo sapere a tutti, ti prego”. Il dolore, l’emozione, la coppa insanguinata, la civiltà, la Juve e il Liverpool, la memoria, il passato e il presente di trentanove disgraziatissime famiglie: tutto è finito nella spazzatura della superficialità, della volgarità e dell’insensibilità, malattie che non risparmiano nessuno. C’ero anch’io venticinque anni fa all’Heysel per la finale della coppa dei campioni, fu la mia prima uscita da inviato del "Guerin sportivo": non ho mai dimenticato la luce di quella sera e l’odore della morte. Ora mi auguro che la nuova Juve si muova facendo presente alle autorità del calcio europeo e del Belgio - muovano a se stesse l’umiliante addebito - che l’incuria e la mancanza di rispetto sono inaccettabili quando vìolano il ricordo.

16 Settembre 2010

Fonte: Eurosport.it  

 


 


Tifoseria del Torino, giugno 2010

Manifestazione della tifoseria granata nel capoluogo piemontese




 

 

Tifoseria della Fiorentina, Stadio Olimpico di Torino, 9 ottobre 2009

Nelle foto si può osservare la maglietta della vergogna esibita a Torino il 9 Ottobre 2009 da alcuni tifosi viola dopo il gemellaggio con il Liverpool. Nei giorni seguenti alla partita soltanto Ivan Zazzaroni ed Oliviero Beha, fra gli addetti più autorevoli della comunicazione giornalistica, hanno denunciato l'accaduto in radio e sui loro blog.  

 


 

Tifoseria della Roma, Stadio Olimpico, 30 agosto 2009

Coro dei tifosi giallorossi contro Gianluca Pessotto durante la partita di campionato con la Juventus





 

Tifoseria della Fiorentina, Stadio Artemio Franchi

Coro dei tifosi viola nella curva Fiesole, settembre 2007

 


 

Tifoseria della Fiorentina, Stadio "Delle Alpi" di Torino, anni 90

Striscione del Collettivo Viola "Mancano 39 vostri spettatori"

 


 

La follia ultrà invoca a Torino un altro Heysel

TORINO - Oggi è l' anniversario: dieci anni fa, la tragedia dell' Heysel, i trentanove morti della curva Z, i trentadue tifosi della Juventus uccisi dalla furia degli hooligans del Liverpool. I parenti delle vittime protestano: "Il calcio s' è dimenticato di noi". Mica vero: ieri a Torino la memoria era lucidissima, tremenda. L' avversario è stato celebrato: "Cento giorni come questo: grazie Heysel". Lo striscione ha resistito in curva Maratona - il covo dei tifosi del Toro - per una decina di minuti, prima che cominciasse Torino-Reggiana. E per ricordare che loro non dimenticano, gli ultrà granata hanno insistito anche dopo, durante la gara. Cori macabri cantati da pochi, però nitidi, nettamente udibili: alé Bruxelles, forza Liverpool, squallida vendetta nei confronti degli juventini che a ogni derby evocano la tragedia di Superga. Dal resto dello stadio, né fischi né applausi, soltanto indifferenza. Eppure era difficile non sentire. Poi, la gente del Torino ha smesso di cantare: era il momento dell' invasione di campo, replica del gesto compiuto sette giorni prima dai "nemici". Stavolta, però, pali e traverse hanno resistito, ma forse solo perché sono stati piantonati fino all' ultimo dai Carabinieri. - e g

Fonte: Repubblica del 29 maggio 1995





I cori di Firenze il presidente viola chiederà scusa alla Juve

Cecchi Gori agli ultras «Basta con questi insulti»

FIRENZE. Quei cori lanciati dalla curva Fiesole domenica sera, durante Fiorentina-Sampdoria, e indirizzati contro la Juventus, contro il compianto Scirea e i morti dell'Heysel sono stati la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mario Cecchi Gori chiederà ufficialmente scusa alla Juventus il 1° settembre, quando i viola saliranno a Torino per la prima giornata di campionato. Il produttore cinematografico ieri è stato durissimo nei confronti della curva Fiesole: «Quei cori sono stati macabri, di cattivo gusto, illogici, vanno deprecati. Purtroppo sono arrivati da una minoranza alla quale gli altri sono andati dietro. Ho già delegato un mio consigliere (Rigoletto Fantappié, ndr) perché organizzi un incontro con i tifosi. Questa storia deve finire, un comportamento del genere non è degno della Fiorentina, del suo presidente e della città. A Torino avrò la possibilità di porgere le mie scuse personali ai dirigenti bianconeri». Il presidente della Fiorentina invierà anche una lettera alla signora Scirea. Intanto, la Fiorentina ha trovato il nuovo braccio destro del direttore sportivo Maurizio Casasco. Si tratta di Amilcare Ferretti, a suo tempo vice di Radice e collaboratore dello stesso Casasco, proprio a Torino. Ha avuto anche un'esperienza a Casarano. Intanto il pretore del lavoro Bronzini ha emesso un decreto ingiuntivo col quale ordina alla Fiorentina il pagamento di 50 milioni all'ex ds Roggi. Preoccupazione infine in casa viola per le condizioni del terreno del Comunale, apparso domenica in pessimo stato. La colpa sarebbe da attribuire ad un parassita. «Quattro mesi fa era il migliore d'Italia - ha commentato l'allenatore Lazaroni . Ora è bruttissimo...». a. r.

Fonte: La Stampa del 20 agosto 1991


Il caso del giorno «Se succederà ancora interromperò la partita»

Scende in campo Dunga a condannare gli ultras

FIRENZE. Dopo la strigliata agli ultras da parte di Cecchi Gori, anche Dunga, capitano della Fiorentina, è entrato in merito agli slogan-violenti lanciati durante 1 amichevole con la Sampdoria. I fatti si conoscono. Dalla curva Fiesole sono partiti insulti che riguardavano la figura di Gaetano Scirea, ex libero della squadra italiana campione del mondo in Spagna nell'82 e della Juventus che negli Anni 80 ha ottenuto molti successi e che è morto in un incidente stradale in Polonia. Cori offensivi sono stati rivolti anche contro le vittime dell'Heysel. Cecchi Gori si è ripromesso di chiedere scusa alla Juventus in occasione della 1a giornata di campionato in programma domenica 1° settembre a Torino e, frattanto, ha invitato glfultras a «smetterla con questi insulti». Dopodiché ieri, Dunga ha lanciato un messaggio: «Bisogna assolutamente rispettare la figura di Scirea, che è stato un uomo corretto, che ha perfettamente rappresentato la nazionale italiana. E' assurdo infangare la memoria di persone che non ci sono più. Questo riguarda lui, come quei poveri tifosi che hanno perso la vita in occasione della finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool giocata nel 1985 a Bruxelles. Cercherò di parlare con i leader della curva Fiesole, anche se credo che quegli slogan siano stati lanciati da una minoranza, e pur se so benissimo quanto sia forte la rivalità fra i tifosi viola e quelli della Juventus. Dovesse succedere ancora, se dipendesse da me, sarei pronto anche a interrompere per un paio di minuti la partita per rivolgermi ai tifosi e chiedergli di smetterla con questa brutta storia». [a. r.]

Fonte: La Stampa del 21 agosto 1991

 

«I cori contro Scirea non sono andati giù neanche a me, ma su altri episodi invece sono d'accordo. Giustifico i tifosi della curva quando contano i morti dell'Heysel. La Juventus si è dovuta arrampicare su quei cadaveri per vincere una Coppa Campioni»

Franco Zeffirelli 04.09.1991








Tifoseria del Genoa allo stadio Comunale di  Torino, anni 80

 





Tifoseria della Roma allo stadio Flaminio, anni 80

 


 

Le famigerate "canzoncine"  infami sull'Heysel

Alcuni dei cori più infami delle tifoserie nemiche da 26 anni rimasti impuniti sistematicamente

 

"Ti ricordi lo stadio Heysel 
Le bandiere del Liverpool 
Diecimila son partiti 
39 non tornan più 
era il giorno del gran massacro  
per noi ultras un giorno sacro 
scorre il sangue sulle bandiere 
di quelle merde bianconere 
che di colpo morirono 
è caduta una tribuna
le trasferte si pagan care
a Bruxelles 39 bare.
Ti ricordi lo stadio Heysel
le bandiere del Liverpool
e quel magico muretto
muori gobbo maledetto”

- - - - -

"Cosa succede ? Cosa succede a Bruxelles ?
Cosa succede ? Cosa succede all' Heysel ?
Guarda qui, guarda li', che cimiterooo...
Guarda qui, guarda li', e' tutto bianconero !!"

- - - - -

 "39 sottoterra, viva, viva l'Inghilterra”

 





Un muro di un noto quartiere popolare di Torino



 

Scritte ignobili di morte

“36 morti sono pochi, dovevate ucciderli tutti” La scritta in spray rosso apparsa stamane sui muri del Comunale ha provocato violente reazioni da parte non solo dei tifosi bianconeri. Per loro non ci sono dubbi: sono stati i “nemici” granata. E questo atteggiamento di feroce sarcasmo pare ancora più grave perché offende la memoria di persone morte in tragiche circostanze. Dal Comune è arrivato immediatamente l'ordine di cancellare le scritte oltraggiose. Il tifo, la passione sportiva, sconfinano spesso in atteggiamenti teppistici. Non ci sono i buoni e i cattivi: in questo, veramente, tutto il mondo è paese. La Juventus, ad Atene, perde la finalissima della Coppa? E la città si riempie di scritte: “Grazie Amburgo». La Roma viene sconfitta dal Liverpool? Sui muri appaiono slogan che recitano la gioia dei supporters di altre squadre contenti che i rivali abbiano perso. In piazza Castello e in via Roma, appena scoloriti, ci sono ancora i segni delle gazzarre della «gioventù bianconera» che si firma con un cerchio diviso da una croce. La rivalità sportiva diventa pericolo quotidiano: a Bruxelles come in altre città. Per questo la scritta “36 sono pochi» è ancor più irresponsabile.

Fonte: La Stampa Sera del 30 maggio 1985

 

 

Nemmeno la morte ferma il teppismo

Frasi vergognose sui muri di Roma

ROMA — La tragedia di Bruxelles ha provocato anche reazioni di inconcepibile cinismo. Sui muri di alcuni quartieri della capitale, in particolare in via Ambaradam, nei pressi di S. Giovanni, sono apparse scritte che fanno rabbrividire: «Grazie Liverpool 36 fighters di meno». «Massacro juventino thank you Reds for 36 dieds”.; «Minime all'estero: Bruxelles... —36! grazie reds! CUCS Roma». Sono soltanto alcuni esempi di un macabro elenco, frutto di menti malate, firmato CUCS Roma (Commando Ultras Curva Sud). Si tratta di tifosi estremisti che si radunano la domenica nel settore della curva Sud allo stadio Olimpico quando la Roma gioca in casa. Abbiamo rintracciato alcuni esponenti del gruppo, che hanno respinto sdegnosamente l'accusa: «E' vero, avevamo preparato caroselli e la vernice per scrivere "Grazie Liverpool", come del resto fecero i bianconeri in molte città d'Italia, quando la nostra squadra fu sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni — commenta un ragazzo biondo con accento di ribellione — rientra nelle schermaglie del tifo. Ma di fronte a quella tragedia si è dissolta immediatamente ogni voglia di rivalità. Non siamo stati noi a scrivere quelle frasi infami. Qualche isolato delinquente ha scelto una sigla comoda per l'inqualificabile bravata».

Fonte: La Stampa del 1 giugno 1985





 

...Ma, i morti si rispettano tutti, anche se non siamo uguali...

Due perfidi striscioni della tifoseria juventina ai tifosi del Liverpool e Viola

 

L'uso impietoso della smorfia napoletana nella tifoseria juventina sui fatti di calciopoli

 



Rispetto e Giustizia

L' Heysel non è terra di campanili, ma terra consacrata su cui levarsi i sandali, tutti

e se non s'insegna o non si pretende il rispetto dei morti, ci saranno altri morti...

Domenico Laudadio

 

«Tifare per chi ha ucciso è come essere complici,

significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo,

e quel poco di umanità che resta» 

Maurizio Crosetti

 

 

 

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Le prove di oltraggi alla memoria delle vittime dell'Heysel segnalatele a postmaster@saladellamemoriaheysel.it e saranno denunciate qui

The evidence of outrage to the victims of Heysel and report it to postmaster@saladellamemoriaheysel.it will be reported here

La preuve de l'outrage aux victimes du Heysel et l'indiquer à postmaster@saladellamemoriaheysel.it seront présentés ici

Der Nachweis der Empörung für die Opfer von Heysel und melden Sie es postmaster@saladellamemoriaheysel.it hier gemeldet werden

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