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Fabio Pistilli 7.03.2004 "Billy"
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Anzio: febbre da tifo, salto nel vuoto

di Francesco Luti

Fabio Pistilli (29 anni) muore cadendo dalla tribuna. Si era sporto all'arrivo degli ultrà avversari.

Roma - Campionato di Eccellenza laziale, Anziolavinio e Alatri non si amano. Rivalità di paese, ruggini più o meno antiche che ogni anno trovano regolare sfogo nelle domeniche mattina del calcio di provincia. Chi ha un po’ di familiarità con questo pallone "in minore" conosce bene le ataviche rivalità che troppo spesso trovano negli scalcinati stadi cittadini il loro naturale campo di battaglia. Ieri allo stadio "Bruschini" di Anzio (un impianto relativamente moderno e ben al di sopra degli standard regionali) c’è scappato il morto. E nonostante la fretta di qualcuno ad archiviare il fatto come la solita "tragica fatalità", rimane forte il sospetto che si possa essere trattato di qualcosa di molto più grave. Fabio Pistilli, 30 anni da compiere, è precipitato dal punto più alto della tribuna dell’impianto pontino poco dopo le undici, quando le due squadre erano già in campo da 25 minuti, e proprio in concomitanza con l’arrivo dei pullman dei tifosi ospiti. Un ritardo "precauzionale" quello dei supporter ciociari, voluto dalle (poche) forze dell’ordine e dovuto al clima tutt’altro che amichevole che aveva caratterizzato la gara di andata, conclusasi con una sassaiola all’indirizzo dei tifosi pontini. A sei mesi dalla morte, tragicamente identica di Sergio Ercolano nell’imminenza del derby campano Avellino-Napoli, un altro volo nel vuoto, un’altra disperata e inutile corsa in ambulanza verso il più vicino ospedale. La stessa sensazione che la fatalità possa non essere l’unica ragione della tragedia. Tra i pochi a non manifestare dubbi il presidente della società di casa Francesco Rizzaro: "La partita era tranquillissima, senza problemi, poi abbiamo sentito strillare perché stavano arrivando i tifosi dell’Alatri con il loro autobus. Ma erano grida da tifosi, niente di grave, non ci sono stati tafferugli, perché quelli dell’altra squadra non c’erano. Poi le grida sono diventate più forti - continua il presidente dell’Anziolavinio - e ci hanno detto che Fabio era caduto. Non abbiamo potuto far nulla tranne che facilitare i soccorsi, sospendendo la gara". Diversa, e non poco, la ricostruzione di un altro testimone della tragedia: "All’arrivo del loro autobus gli ultrà dell’Anziolavinio si sono precipitati sulla sommità della gradinata da cui ci si può affacciare nella zona parcheggio per inveire contro la tifoseria ospite. In quegli attimi di concitazione il ragazzo (che secondo molti era seduto "a cavalcioni" sul muretto che delimita il limite più alto della balaustra) ha perso l’equilibrio ed è caduto di schiena, nonostante il disperato tentativo di un compagno che ha cercato di trattenerlo per un braccio". Immediata la sospensione della gara e le prime cure prestate dal medico sociale dell’Anziolavinio, ma le condizioni del giovane sono apparse subito disperate. I medici degli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno hanno potuto soltanto certificarne la morte, dovuta ad un gravissimo trauma cranico e cervicale. In serata il sostituto procuratore di Velletri Enrico Dedola ha disposto l’autopsia del cadavere e il sequestro immediato della tribuna dello stadio "Bruschini", con l’obiettivo, scrive il magistrato, di ricercare eventuali concause, ricostruire l’incidente e accertare il rispetto delle misure di sicurezza. Stadio sigillato insomma in attesa degli accertamenti tecnici. Cancelli sbarrati anche a chi ha cercato, a tarda sera, di sostituire con un mazzo di fiori il giubbotto blu che copriva ancora la grande chiazza di sangue. Triste simbolo dell’ennesima morte da stadio in attesa di un perché.

8 marzo 2004

Fonte: L’Unità

Fotografie: Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio


Cade dalla tribuna e muore sul colpo

di Giorgio Lo Giudice

La tragedia ad Anzio: un trentenne si era sporto all' arrivo dei tifosi avversari. L' incidente durante una gara di Eccellenza che è stata sospesa. Fatale la rottura dell’osso del collo dopo un volo di nove metri.

Morire a 30 anni per una partita di calcio, anzi neppure per quella. Solo e semplicemente per mettersi a cavalcioni sulla ringhiera della tribuna e lanciare qualche insulto alla tifoseria ospite che stava arrivando. È quanto accaduto a Fabio Pistilli detto "Billy" di Anzio, dove era nato il 14 luglio del 1974, ieri allo stadio Massimo Bruschini nel corso della partita del campionato di Eccellenza girone B, Anziolavinio-Alatri. Erano passate da poco le 11 e l’incontro era iniziato da una ventina di minuti, quando, in ritardo, ecco apparire un paio di pullman con i tifosi dell’Alatri. Fabio, che appartiene al gruppo Mentalità Ultras, con i suoi compagni si è affacciato per lanciare qualche coro di scherno agli avversari. Il giovane, però, si è sporto troppo, e mentre un amico che gli stava accanto cercava disperatamente di afferrarlo per un braccio, è precipitato cadendo a testa in giù. Ha urtato su una macchina parcheggiata e poi è finito al suolo dove è rimasto esanime. C’era un po' di ruggine tra le due squadre perché all' andata l’Alatri aveva vinto 2-1 e il giocatore della squadra di casa che aveva segnato la rete decisiva, era andato sotto la tribuna dei tifosi ospiti a prenderli in giro. Così gli ultrà dell’Anzio se l’erano legata al dito. Niente di drammatico, tra l’altro il gruppo è ben conosciuto dalle forze dell’ordine e tenuto sotto controllo, e fino a ieri non aveva mai dato adito a violenze di alcun genere, solo cori e qualche striscione. Ne avevano preparato uno anche stavolta contro il giocatore che li aveva presi in giro e lo avrebbero esposto al momento giusto, ma la tragedia lo ha fatto prontamente scomparire, né c' è stato tifoso che abbia voluto rivelarne il contenuto. Si è trattato sicuramente di una fatalità, unita al fatto che il pavimento della tribuna era bagnato per l’abbondante pioggia. Inoltre il parapetto è piuttosto basso, un metro e cinque centimetri per l’esattezza, poco, come purtroppo si è visto nella circostanza. Così Fabio non è riuscito a mantenere l’equilibrio e ha fatto un volo di circa 9 metri. Ad accorgersi subito della gravità della situazione è stato l’allenatore dell’Anzio, Anacleto Cesarini che era in tribuna perché squalificato. È sceso a precipizio, ha avvertito il guardalinee che ha richiamato a sua volta l’attenzione dell’arbitro. A quel punto, d' accordo con i 2 capitani, il direttore di gara ha sospeso subito l’incontro, mentre un’ambulanza tentava l’estremo recupero portando all' ospedale il ragazzo. Purtroppo non c’era nulla da fare, non esisteva possibilità di intervenire in alcun modo, perché Fabio Pistilli spirava durante il tragitto e il medico di guardia poteva soltanto constatare il decesso avvenuto per trauma cranico-cervicale: cioè rottura dell’osso del collo e morte praticamente istantanea. Tragedia nella tragedia in campo a giocare con l’Anziolavinio c’era il cugino Marco Mangili, che rimaneva sconvolto, invano confortato da compagni ed avversari. Fabio, che lavorava in una cooperativa di servizi ed era appassionato di calcio, lascia un fratello più giovane Fabrizio, mamma Assunta e papà Amleto. Il fratello fino all' anno scorso aveva giocato anche lui nell' Anzio. Nel pomeriggio la procura di Velletri ha disposto il sequestro della tribuna per fare i rilievi e ricostruire l’incidente, nonché per accertare se sono state rispettate tutte le norme sulla sicurezza. In serata il sostituto procuratore a Velletri, Dedola ha disposto l’autopsia sulla salma di Fabio Pistilli. Oggi sarà nominato il medico legale.

8 marzo 2004

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Fotografia: Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio

Tifoso cade dagli spalti e muore

Si chiamava Fabio Pistilli ed aveva 29 anni il tifoso dell'Anzio Lavinio calcio, deceduto intorno alle 11,30 di ieri cadendo dagli spalti dello stadio comunale "Bruschini" di Anzio, mentre un gruppo di ultrà inveiva contro i tifosi della squadra ospite, quella dell'Alatri, che stavano sopraggiungendo. Dai primi rilievi e dai primi interrogatori svolti dagli agenti del Commissariato di polizia di Anzio emergono i primi elementi dell’incidente. L'Anzio Lavinio e l'Alatri giocano entrambe nel campionato di "eccellenza" e sembra che nella partita di andata i tifosi anziati siano stati aggrediti da quelli della squadra ciociara. Ieri molti di loro erano pronti a rendere la pariglia, tanto che i tifosi dell'Alatri erano stati fatti giungere con circa 25 minuti di ritardo al "Bruschini". All'arrivo del loro autobus gli ultrà dell'Anzio Lavinio si sono precipitati sulla sommità della gradinata da cui ci si può affacciare nella zona parcheggio del "Bruschini" e in quegli attimi di concitazione Fabio Pistilli è caduto giù con un volo di circa 10 metri, cadendo sulla schiena. Inutili i soccorsi.

8 marzo 2004

Fonte: La Stampa

Tifoso muore cadendo dagli spalti

ROMA. È morto ieri mattina cadendo dagli spalti del campo di calcio comunale "Massimo Bruschini" il tifoso dell'Anzio Lavinio calcio Fabio Pistilli, di 29 anni. Il giovane è precipitato da un'altezza di dieci metri riportando un gravissimo trauma cranico e cervicale. Immediatamente soccorso, il giovane è deceduto subito dopo il ricovero all'ospedale. Erano circa le 11,30 e i tifosi della squadra locale, che gioca nel campionato di "eccellenza", stavano aspettando che arrivassero i giocatori dell'Alatri, i cui tifosi, nella partita di andata, avevano aggredito i tifosi dell'Anzio Lavinio. Ieri doveva essere la giornata per rendere la pariglia e proprio per ragioni di sicurezza, i tifosi dell'Alatri erano stati fatti arrivare con 25 minuti di ritardo allo stadio. Al sopraggiungere dell'autobus dell'Alatri, gli ultrà dell'Anzio Lavinio si sono precipitati in cima alla gradinata da cui si può guardare nella zona parcheggio del campo da calcio. I tifosi della squadra locale hanno preso ad inveire contro gli spettatori della squadra ospite con i quali da tempo esiste una sorta di ruggine sportiva. In quei momenti di agitazione Fabio Pistilli deve essersi sporto troppo dalle gradinate, ha perso l'equilibrio ed è volato giù per una decina di metri. Alcuni testimoni hanno raccontato di un ragazzo alto e robusto che un amico avrebbe cercato di trattenere per un braccio, rendendosi conto di quello che stava succedendo, senza riuscire ad afferrarlo. Il giovane è stato subito soccorso dal medico sociale dell'Anzio Lavinio e da un altro medico che voleva assistere alla partita, ma le sue condizioni sono subito apparse disperate. L'ambulanza del 118 ha trasportato il giovane al pronto soccorso degli Ospedali riuniti Anzio-Nettuno dove è deceduto. Sono stati tanti i giovani, tifosi e non, che nel pomeriggio di ieri sono andati all' obitorio degli Ospedali riuniti Anzio-Nettuno per salutare Fabio Pistilli. Ma chiedono di parlare solo dietro anonimato, forse perché sanno che c'è un'inchiesta in corso, forse perché la famiglia del giovane ha chiesto così. Uno dei cugini di Fabio dice: "Posso dire che era un bravo ragazzo, con la passione dello sport e del calcio. Lavorava saltuariamente come operaio insieme al secondo marito della madre, ed era molto legato sia a lei che al padre". Un amico di Fabio racconta la scena della caduta: "Qualcuno ha detto che quelli dell'Alatri erano arrivati con il pullman e siamo corsi su per vedere, perché dall'ultimo gradone delle tribune ci si affaccia sul parcheggio. Fabio si era messo a cavalcioni e poi, non so come, lo abbiamo visto precipitare giù. È stato tremendo".

8 marzo 2004

Fonte: La Gazzetta di Mantova

Fotografia: Ilclandestinogiornale.italiasera.it

Cade da spalti muore tifoso

ROMA - Tragedia sul campo di calcio di Anzio, dove un giovane spettatore, Fabio Pistilli, è morto ieri cadendo dagli spalti. All' arrivo dei sostenitori della squadra ospite, i tifosi si sono precipitati in cima alle gradinate per inveire contro gli avversari. Pistilli ha perso l’equilibrio ed è volato giù per una decina di metri. La partita è stata subito sospesa. Il giovane è morto in ambulanza. Nello stadio di Boiano, in provincia di Campobasso, mentre erano in corso scontri tra gruppi di opposte tifoserie, è esplosa invece una bomba carta ferendo all' orecchio un bambino di 12 anni. I carabinieri hanno arrestato due persone.

8 marzo 2004

Fonte: La Repubblica

Fotografia: Ilcorrieredellacitta.com

"Ho pensato al mio Sergio. E ho pianto"

NAPOLI - "Il calcio ? Sarebbe meglio abolirlo. Se si deve morire per una partita come è accaduto a mio figlio, allora è meglio che tutti stiano a casa". Così Carmela Ercolano, la mamma di Sergio, il giovane tifoso del Napoli, morto la sera del 20 settembre scorso cadendo dietro alla curva dello stadio Partenio di Avellino prima del derby, commenta la tragedia di Anzio. "Ho sentito la notizia al telegiornale - dice Carmela Ercolano - sulle prime non ero sicura di aver capito bene. Poi mi sono resa conto che era successa la stessa cosa accaduta al mio Sergio e ho pianto. È assurdo morire per una partita di calcio, è assurdo ed inutile. Ma evidentemente quello che è accaduto a mio figlio non è servito a nulla, visto che queste cose si ripetono ancora e sembra che tutti abbiano dimenticato la tragedia di Avellino. Mio figlio era un ragazzo per bene, un ragazzo tranquillo e non era uno scalmanato. Andava allo stadio solo per passione, ed è morto in un modo assurdo".

8 marzo 2004

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Oggi ad Anzio i funerali del tifoso morto

ANZIO - Si concentrerà soprattutto sugli esami tossicologici l’autopsia su Fabio Pistilli, il tifoso, di 29 anni, della squadra di calcio Anzio-Lavinio morto domenica dopo essere caduto dagli spalti dello stadio Bruschini di Anzio durante la partita del campionato di Eccellenza fra la squadra di casa e l’Alatri. Il magistrato attende soprattutto l’analisi dei rilievi tossicologici per rintracciare l’eventuale presenza di alcool nel sangue del giovane. I funerali di Fabio Pistilli si svolgeranno oggi alle ore 10,30 ad Anzio.

9 marzo 2004

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Fotografia: Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio

Anzio - 11 anni dal tragico incidente

allo stadio, in ricordo di Fabio Pistilli

di Roberta Sciamanna

Undici anni fa perdeva la vita in un tragico incidente Fabio Pistilli, tifoso dell’Anziolavinio morto a soli 30 anni dopo essere precipitato dalla tribuna dello stadio Bruschini. Anzio non dimentica quel dramma, che spezzò la vita al giovane durante la partita contro l’Alatri. Fabio si sporse troppo dalle tribune, all’arrivo degli ultrà avversari. Un amico cercò di afferrarlo ma non ci fu nulla da fare. Il ragazzo volò da un’altezza di 8 metri battendo la testa e morendo al pronto soccorso. Oggi, a distanza di più di dieci anni, l’idea è quella di intitolare il piazzale che si trova al di sotto delle tribune dello stadio proprio a Fabio. "Siamo vicini alla famiglia di Fabio oggi che ricorre l’undicesimo anniversario della sua morte, tragica e prematura - dice il capogruppo di Forza Italia Massimo Millaci, delegato allo Sport del comune di Anzio - Non si può morire così giovani per una partita di calcio. Ho preso un impegno con i tifosi e cercherò di mantenerlo. Per questo vogliamo intitolare il piazzale il prima possibile, non dovrebbero esserci problemi. In settimana metteremo a punto il progetto".

7 marzo 2015

Fonte: Inliberuscita.it

Fotografia: Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio

Domenica 13 marzo, alle ore 10.00, l'intitolazione a Fabio Pistilli del piazzale dello stadio Bruschini.

Il Delegato allo sport Millaci: "Ringrazio

gli amici della gradinata Fabio Pistilli"

Domenica 13 marzo alle ore 10.00, allo stadio Massimo Bruschini, nell'immediata vigilia dell'incontro di calcio tra Anzio e Colleferro, sarà intitolato a Fabio Pistilli, tifoso dell'Anzio che il 7 marzo 2004 perse la vita cadendo dalle tribune, il piazzale antistante l'impianto sportivo. All'iniziativa interverranno il Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, il Delegato allo sport, Massimiliano Millaci, il Presidente dell'Anzio calcio, Franco Rizzaro, familiari ed amici del giovane anziate che è scomparso a soli 29 anni. "Ringrazio gli amici della gradinata Fabio Pistilli - afferma il Delegato allo sport, Massimiliano Millaci - per aver sposato la nostra iniziativa tesa a conservare viva la memoria di Fabio al quale, con immenso piacere, intitoleremo il piazzale. Siamo fieri di farlo".

Anzio, 4 marzo 2016

Fonte: Portale.comune.anzio.roma.it

Fotografia: Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio

Anzio, sui social le immagini in ricordo di Fabio Pistilli

di Nino Visalli

Domenica 13 marzo alle ore 10, prima dell’incontro di calcio tra Anzio e Colleferro, nel piazzale antistante allo stadio "Massimo Bruschini", il sindaco di Anzio Luciano Bruschini e il delegato allo sport Massimiliano Millaci intitoleranno il piazzale a Fabio Pistilli, il giovane tifoso dell’Anzio (soprannominato Billy) che il 7 marzo del 2004 purtroppo morì, a soli 29 anni, sullo stesso piazzale cadendo dall’alto della tribuna dello stadio mentre si giocava la partita Anzio-Alatri. La targa sarà esposta in presenza dei familiari, della famiglia del presidente Franco Rizzaro e dai tifosi della "Gradinata Fabio Pistilli". Prima di tale evento gli amici e tifosi dell’Anzio hanno creato e inserito sui social un video in suo ricordo, molto apprezzato e che noi vi riproponiamo.

11 marzo 2016

Fonte: Ilgranchio.it

Fotografia: Ilclandestinogiornale.it

Anzio - Un piazzale in memoria di Fabio Pistilli

Si appresta a diventare realtà l’intitolazione del piazzale antistante allo stadio "Massimo Bruschini" di Anzio a Fabio Pistilli, il tifoso dell’Anzio che perse la vita il 7 marzo del 2004, cadendo dalle tribune durante la partita contro l’Alatri. Domenica 13 marzo, alle 10, è stata organizzata la cerimonia di intitolazione, fortemente voluta dal comune di Anzio e in particolare dal delegato allo Sport, il consigliere comunale Massimo Millaci, e dai ragazzi della vecchia guardia. Poco prima dell’incontro tra Anzio e Colleferro, verrà scoperta la targa dedicata a Fabio Pistilli alla presenza dei familiari, del presidente Franco Rizzaro e dei tifosi.

5 marzo 2016

Fonte: Ilclandestinogiornale.it

Anzio, intitolato a Fabio Pistilli il piazzale dello stadio "Bruschini"

di Walter Bitondi

Questa mattina il piazzale antistante lo stadio "Massimo Bruschini" di Anzio è stato intitolato a Fabio "Billy" Pistilli, il giovane tifoso anziate che il 7 marzo del 2004 morì, a soli 29 anni, sullo stesso piazzale cadendo dall’alto della tribuna mentre si giocava la partita Anzio-Alatri. Presente il sindaco Luciano Bruschini che ha ricordato "un fatto increscioso che in un luogo di sport e di divertimento non dovrebbe accadere ma che è stato giusto ricordare con questa giornata". "Siamo contenti di essere riusciti - ha ribadito il consigliere delegato allo sport Massimiliano Millaci - a ricordare in questo modo un ragazzo sfortunato e un grande tifoso. Ringrazio chi ha portato avanti questo progetto che abbiamo sposato in pieno". Presente anche il presidente dell’Anzio Franco Rizzaro. Visibilmente commosso Amleto Pistilli, il papà di Fabio, circondato da familiari e amici. A sorpresa sono intervenuti i tifosi del Cynthia Genzano, gemellati con gli ultras neroniani, i veri protagonisti dell’evento che hanno manifestato la loro soddisfazione per "una giornata che aspettavamo da 12 anni". Prima dell’incontro il capitano biancazzurro Mario Guida ha deposto un mazzo di fiori sotto la tribuna nel punto in cui c’è il tifo organizzato e dove "Billy" incitava l’Anzio insieme ai suoi amici tifosi.

13 Marzo 2016

Fonte: Ilgranchio.it

Fotografia: Ilclandestinogiornale.it

Anzio - Cerimonia in memoria di Fabio Pistilli

Ieri mattina il piazzale che si trova davanti lo stadio Massimo Bruschini di Anzio è stato intitolato a Fabio "Billy" Pistilli, il tifoso anziate che il 7 marzo del 2004 morì, a soli 29 anni, cadendo dall’alto della tribuna mentre si giocava la partita Anzio-Alatri. Alla cerimonia era presente il sindaco Luciano Bruschini che, insieme delegato allo sport Massimiliano Millaci ha ricordato come lo sport debba portare avanti valori positivi. Presente anche il presidente Franco Rizzaro e il padre di Fabio, Amleto Pistilli con la famiglia e gli amici.

14 marzo 2016

Fonte: Ilclandestinogiornale.it

Anzio, per la morte di Fabio Pistilli

Nel 2004 cadde dagli spalti e morì: oggi la famiglia vuole giustizia

di Clemente Pistilli

Trascorsi dodici anni dalla tragedia che si consumò allo stadio "Massimo Bruschini" di Anzio, quando un 29enne precipitò dalla tribuna e perse la vita, e a due mesi di distanza dalla decisione della giunta Bruschini di intitolare alla vittima il piazzale della struttura sportiva, i familiari del giovane hanno fatto causa al Comune.  Era il 7 marzo 2004 quando, durante la partita Anzio-Alatri, il tifoso neroniano Fabio Pistilli, Billy per gli amici, precipitò dalla tribuna e finì sull’asfalto del piazzale. Vani i tentativi dei medici di rianimarlo. Il 29enne, a causa dei traumi riportati nell’impatto con il suolo, perse la vita. Per quella tragedia, quella ferita sempre aperta, i genitori della vittima. Amleto Pistilli e Assunta Magliozzi, e i fratelli Fabrizio Pistilli e Alessandro Cardoni, hanno citato in sede civile il Comune di Anzio. I familiari del 29enne hanno chiesto al Tribunale di Velletri di accertare che quanto accaduto fu esclusiva responsabilità dell’ente locale e di condannare lo stesso Comune al risarcimento. La prima udienza è fissata per il 20 luglio.

18 maggio 2016

Fonte: Ilcaffe.tv

Fotografia: Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio

Anzio - Roberto Bagnardi difenderà il Comune nel processo Pistilli

di Daniele Mancin

Il Comune di Anzio ha scelto il suo difensore: sarà Roberto Bagnardi, avvocato romano, a difendere la città neroniana all’interno del processo che vede coinvolta l’istituzione comunale riguardo la morte di Fabio Pistilli. Il procedimento avrà inizio presso il tribunale di Velletri il prossimo 20 luglio in seguito alla citazione in giudizio del comune da parte dei familiari di Pistilli, morto sulle gradinate dello stadio comunale il 7 marzo 2004. Il Comune, dal canto suo vuole rimarcare la responsabilità non esclusiva riguardo ai fatti, e sarà questa la linea che verrà seguita durante il procedimento.

23 Maggio 2016

Fonte: Ilclandestinogiornale.it

Fotografie: Ilcaffe.tv - Gradinata "Fabio-Pistilli" Anzio

 
 
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