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Sari 6.05.2001 Strage dello Stadio Al Mouttaqi
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Iran: cedono gradinate stadio, morti e centinaia feriti

TEHERAN - Tragedia durante una partita di calcio in Iran: le gradinate di una parte dello stadio a Sari, nel nord del Paese, hanno all’improvviso ceduto travolgendo centinaia di persone. I morti sono numerosi, ha riferito l’agenzia ufficiale Irna senza precisarne il numero, e più di 200 sono i feriti ricoverati in vari ospedali di Sari, la capitale della provincia di Mazandaran che conta 400.000 abitanti. I soccorritori continuano comunque a lavorare tra le macerie, perché non tutti gli spettatori travolti dal crollo sono stati individuati e recuperati. Nello stadio Mottaqi erano assiepate almeno 40.000 persone, mentre la struttura ha ufficialmente la capacità di 15.000 spettatori. Il disastro è avvenuto mentre era in corso il secondo tempo della partita tra la squadra del Pirouzi (di Teheran) e quella del Chamouchak (della città di Nichahr). Difficile il lavoro dei soccorritori, per parecchio tempo ostacolati dalle migliaia di persone rimaste illese che, prese dal panico, si accalcavano verso i cancelli in cerca di una via di fuga. Tra i feriti molti sono stati schiacciati dalla folla terrorizzata. La televisione di stato ha mostrato le immagini di spettatori che fuggivano in ogni direzione, ma anche di tifosi che si sono subito adoperati per aiutare coloro che erano stati coinvolti nel crollo. Secondo le prime informazioni un numero esorbitante di spettatori si sarebbe accalcato nelle zone più alte della gradinata e proprio ciò avrebbe fatto crollare parte dello stadio. Sulla tragedia il presidente Mohammad Khatami ha ordinato un’inchiesta e le autorità hanno avviato un’indagine, ammettendo che gli stadi iraniani mostrano spesso gravi problemi strutturali, dovuti generalmente a edificazioni approssimative. Inoltre non c’è reale controllo sul numero degli spettatori ammessi ad assistere agli incontri e la capienza massima viene molto spesso superata. L’Irna ha anche riferito che l’incidente ha provocato un’ondata di panico nella città e che migliaia di persone si sono precipitate allo stadio, ostacolando i mezzi dei soccorritori, per cercare notizie di parenti e amici che erano andati alla partita.

6 maggio 2001

Fonte: Tio.ch

TRAGEDIA

Almeno 20 morti e centinaia di feriti per

il crollo di una tribuna in uno stadio iraniano

25.000 persone hanno riempito le strutture con una capacità di soli 15.000.

Sari (Iran) 6 MAGGIO 2001 - L'incidente è avvenuto nella città di Sari, nella provincia di Mazandarán (nord), durante una partita tra le squadre della Prima Divisione del calcio iraniano di Piruzi (Teheran) e Chamuchak (della città di Nochahr). Circa 20.000 persone stavano assistendo all’incontro, quando la tribuna dello stadio è crollata durante lo svolgimento della seconda parte della partita. Finora i motivi dell'incidente non sono noti e non si conosce il numero esatto delle vittime. Secondo le immagini della televisione iraniana, dopo il crollo della tribuna, all’ iniziò del secondo tempo, quando il punteggio era sul 2-0 per la squadra locale, cade giù una valanga di spettatori, alcuni dei quali restano intrappolati fra le recinzioni metalliche che circondavano il campo da gioco. Pochi istanti dopo, l'arbitro ha sospeso la partita e i mezzi di soccorso hanno invaso il prato dell'affollato stadio Al Mottaqui, con una capacità di 15.000 spettatori. Tuttavia, l'agenzia statale afferma che il numero di spettatori che hanno visto la partita in diretta ha raddoppiato la capacità dello stadio. Un'ora dopo l'incidente, la periferia dei campi sportivi è stata popolata da migliaia di parenti, che cercavano di riconoscere i loro parenti tra le possibili vittime e le centinaia di feriti. Finora, le cause che hanno causato l'incidente sono sconosciute, sebbene il presidente del paese, Mohamed Jatamí, abbia già ordinato l'avvio di un'indagine approfondita per scoprire le responsabilità. Apparentemente, lo stadio presentava gravi carenze tecniche. Nel novembre 1999, diverse persone furono ferite in un evento simile in una partita allo stadio Chiraz (nel sud dell'Iran), dove furono feriti centinaia di spettatori.

6 maggio 2001

Fonte: Elpais.com

"Crollo in uno stadio iraniano: decine di morti"

SARI - Un altro dramma in uno stadio, causato da imprudenza e sovraffollamento dell’impianto. Decine di morti e centinaia di feriti ieri allo stadio Mottaqui di Sari, in Iran, in occasione di una partita del campionato iraniano. Secondo una prima stima sono quindici le vittime accertate ma il numero è purtroppo destinato a salire perché il caos non permette ancora una stima esatta delle persone ferite e di quelle che hanno perso la vita. Un giocatore di una delle due squadre ha detto all’agenzia di stampa nazionale iraniana di aver visto almeno una trentina di cadaveri schiacciati nella calca. La televisione iraniana ha parlato di 216 feriti. A quanto pare, è stata la tettoia di una tribuna a cedere e a travolgere gli spettatori. L’incidente, di cui comunque non sono ancora ufficialmente note le cause, è avvenuto nel secondo tempo della partita di prima divisione tra le squadre Shamushak di Nowshahr e Pirouzi di Teheran. La squadra di casa era in vantaggio per due reti a zero e l’atmosfera nell’impianto era molto "elettrica", secondo quanto hanno detto alcuni giornalisti presenti. Tra l’altro la gara era trasmessa dalla televisione iraniana e il dramma è stato reso ancor più acuto dalle immagini. Secondo alcuni testimoni, lo stadio conteneva almeno 25 mila persone mentre la capienza ufficiale è di 15 mila persone. Ma l’attesa per la gara ha fatto sì che l’impianto venisse stipato oltre ogni ragionevole misura. Il crollo ha causato un panico generale: molte persone sono rimaste schiacciate dalle travi che sostenevano la tribuna che ha ceduto, moltissimi altri sono stati pestati dagli spettatori in fuga. Le squadre di soccorso, arrivate sul posto, hanno evacuato i molti feriti verso gli ospedali, mentre le prima cure sono avvenute sul terreno di gioco. C'è stato anche un incendio che ha aggravato la situazione e numerosi incidenti sono continuati anche dopo la tragedia. In città i tifosi delle due squadre hanno continuato i danneggiamenti incendiando un cinema e la sede della locale federcalcio. Il mese scorso un analogo incidente aveva seminato morti e dolore anche in Sud Africa: sempre per il crollo di una tribuna c'erano state 47 vittime.

7 aprile 2001

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Tragedia in Iran, crolla uno stadio decine di morti tra i tifosi in fuga

TEHERAN - Intervallo di Pirouzi-Chamouchak. Gli spettatori si alzano dai loro posti, si sgranchiscono le gambe, discutono. La partita è un evento per la cittadina di Sami, la squadra regionale ospita la più forte squadra iraniana, Pirouzi, ovvero "Vittoria". Pur di vedere il match in tanti si sono arrampicati e sistemati sopra le tettoie metalliche della tribuna. D' improvviso i piloni in ferro cedono, il tetto ricade sulle gradinate. Le prime vittime sono provocate dal crollo; molte altre - si parla di almeno 15 morti e oltre 200 feriti, parecchi gravi - verranno provocate dalla fuga caotica che si scatena immediatamente dopo. Chi riesce a districarsi dal groviglio di ferro e corpi si getta sul prato del campo, ma viene investito dalla folla che corre via. Nella ressa a centinaia vengono calpestati e travolti dagli altri spettatori terrorizzati. Il caos è durato parecchi minuti, mentre la polizia entrava in campo per tentare di far sfollare - usando anche la forza - gli spettatori e permettere così l’ingresso dei soccorsi; in realtà i primi aiuti alle vittime del crollo sono venuti dagli altri spettatori che non si sono subito dati alla fuga, cercando di liberare quelli rimasti intrappolati tra i resti delle tettoie. C'erano anche le telecamere della tv di Stato a riprendere la partita nello stadio Mottaqi: dopo il crollo le trasmissioni sono state interrotte per riprendere pochi istanti dopo inquadrando le scene di panico e la folla che dalle gradinate si riversava al centro del campo. Tra la polvere sollevata dallo schianto della struttura si sono visti spettatori scavalcare macerie e persone distese a terra, gente aggrappata alle inferriate divelte che separavano gli spalti dal prato di gioco, mentre le squadre erano negli spogliatoi, impossibilitate a uscire dalla ressa che premeva all’imboccatura. L’arrivo della Pirouzi (squadra di Teheran) aveva richiamato nello stadio di Sari, cittadina sul Mar Caspio a nemmeno cento chilometri da Teheran, una gran folla: lo stadio era strapieno, ovvero, secondo le testimonianze dei giornalisti locali conteneva parecchie migliaia di spettatori in più del consentito. L’impianto Mottaqi ha una capienza di 10-15mila persone; ieri ve ne erano assiepate 35-40mila. Il telecronista che stava commentando il match ha affermato che alla fine i morti potrebbero essere parecchie decine. Pessimisti anche i medici dell’ospedale Bu Ali, dove si teme che molti dei feriti - ricoverati anche lungo i corridoi e nell’ingresso - non riescano a sopravvivere. Il presidente della repubblica islamica, Mohammad Khatami, ha interrotto la preparazione della campagna elettorale (il voto è previsto per l’8 giugno) e ha chiesto l’apertura di un'inchiesta che stabilisca le responsabilità; secondo le forze di sicurezza iraniane non pochi impianti del paese sono ormai fatiscenti e inadeguati a ospitare il crescente numero di tifosi.

7 maggio 2001

Fonte: La Repubblica

Tragedia in diretta tv. Troppa gente sul tetto, la copertura ha ceduto durante la partita.

Iran, strage allo stadio

Crolla una tribuna, decine di morti.

TEHERAN Un'altra tragedia in diretta tv nel nome del calcio. Un altro stadio che, nel bel mezzo di un big-match, diventa una trappola mortale uccidendo decine di persone (testimoni parlano di almeno 30) e ferendone alcune centinaia. Meno di un mese fa, lo scorso 11 aprile, c'erano state 43 vittime all'Ellis Park di Johannesburg in occasione di Kaizer Chiefs-Orlando Pirates, il derby più atteso del campionato sudafricano: gente schiacciata, soffocata dalla calca per il sovraffollamento delle tribune e per le resse ai cancelli d'ingresso. Ieri, dall'altra parte del mondo, in Iran, la replica: a Sari, nel Nord della provincia del Mazandaran a 250 chilometri da Teheran, si giocava davanti alle telecamere della tv nazionale la partita di prima divisione fra il Pirouzi (la squadra iraniana più blasonata e popolare) e il Shamushak. Stadio da 15 mila spettatori ma, dicono i testimoni, almeno 20 mila persone ad assistere al match, sistemate un po' dappertutto, persino sul tetto della tribuna. Tanta gente, troppa. Al punto da far crollare durante il secondo tempo parte della copertura del vecchio "Mottaqi Stadium" sul pubblico sottostante: una strage. Decine di morti schiacciati, centinaia di feriti e, come inevitabile corollario, il panico e il fuggi-fuggi generale. La tv iraniana ha immediatamente interrotto la trasmissione della partita. I soccorsi non sono stati semplici: ad ostacolarli, gli spalti strapieni e la difficoltà di creare vie di fuga in mezzo alla calca. Dopo la tragedia, inoltre, si sono scatenati incidenti tra i tifosi inferociti e la polizia. Un giocatore del Pirouzi, Ali Ansarian, ha fornito una drammatica testimonianza parlando per telefono dagli spogliatoi all'Associated Press: "Siamo intrappolati qui dentro, non riusciamo ad uscire. Fuori sta capitando di tutto: scontri violenti tra tifosi e forze dell'ordine, fuochi sul campo di gioco". L'ospedale di Sari, Bu Ali, intanto, continuava ad ammassare i feriti nei corridoi, persino nei cortili: parecchi, stando alle prime informazioni, le situazioni gravi.

7 maggio 2001

Fonte: La Stampa

Il crollo in Iran

Il bilancio ufficiale è di due vittime

SARI - Sarebbero due i morti sinora accertati dopo la tragedia accaduta domenica pomeriggio allo stadio Mottaqi di Sari, città dell’Iran lontana circa 250 chilometri da Teheran, dove una tribuna ha ceduto travolgendo numerosi spettatori. Ad annunciarlo sono fonti ufficiali della città iraniana, che quindi smentiscono quanto era stato comunicato domenica dall' agenzia di stampa "Irna" (almeno 15 vittime). I feriti sarebbero quasi 300, molti dei quali ancora ricoverati in ospedale. Secondo una fonte ospedaliera, 182 persone sono state curate e dimesse mentre 108 persone sono state trattenute e ricoverate. Intanto, è stata chiarita la dinamica dell’incidente: molti tifosi (sembra circa 1.500), visto il sovraffollamento dello stadio, si sono arrampicati sulle coperture metalliche di una tribuna; queste però non hanno retto, facendo cadere di sotto gli spettatori. "Eravamo seduti e improvvisamente almeno 500 persone ci sono cadute addosso", ha raccontato un testimone. Dopo l’incidente, alcuni tifosi si sono scontrati con le forze dell’ordine dentro e fuori lo stadio e il capitano del Pirouzi, una delle due squadre impegnate (l’altra era lo Shamoushak), è stato colpito alla testa da una pietra. Ora è stata avviata un’inchiesta per stabilire le responsabilità… (Omissis)

8 maggio 2001

Fonte: La Gazzetta dello Sport
 
 
     
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