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Al Servizio della Memoria (Petizione Heysel 2013)
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Petizione Popolare 11.06.2013

A difesa del Monumento e delle Targhe dello Stadio Heysel

Storia dei piccoli miracoli d'una semplice petizione popolare in difesa dei pochi simboli di una assurda tragedia europea che in molti preferirebbero occultare.

Nel mese di giugno 2013, a pochi giorni dalla ricorrenza del 28° anniversario della strage, Saladellamemoriaheysel.it promuove al fianco di Annamaria Licata, portavoce del Comitato "Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia, una importante Petizione Popolare in difesa della meridiana-monumento e delle targhe alla memoria delle vittime collocate a Bruxelles dentro e fuori lo stadio "Re Baudouin", ex Heysel. L’impianto è posto seriamente a rischio abbattimento nell'ottica di una nuova imponente riedificazione in loco, manifestatasi ufficiosamente la volontà delle istituzioni politiche e sportive nazionali di candidare il Belgio alla organizzazione degli Europei di calcio del 2020. A complicare ulteriormente la situazione, il territorio sul quale dovrebbe sorgere il nuovo stadio è oggetto di una disputa dalle forti rivendicazioni politiche tra fiamminghi e francofoni. Alcuni familiari delle vittime, siti sportivi e professionisti dell'informazione, si aggregano tra i primi firmatari dell'accorata richiesta al Borgomastro di Bruxelles, Freddy Thielemans, di preservare o eventualmente ricollocare durante i lavori di cantiere gli unici simboli della memoria rimasti sul luogo dell'eccidio dal 1985.

La petizione, pubblicata ufficialmente in rete l’11 giugno 2013 sul sito specifico change.org, viene inviata contemporaneamente in forma privata al Sindaco di Bruxelles, Freddy Thielemans, e per conoscenza, al Presidente della Juventus Football Club Andrea Agnelli ed all’Onorevole Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea. Registra 1000 firme il primo giorno, raggiungendone 4000 ad una settimana dalla sua comparsa sul web. La raccolta di firme interessa anche i media nazionali ed internazionali. Il noto quotidiano torinese "Tuttosport", diretto da Vittorio Oreggia, grazie alla sensibilità di Guido Vaciago ne sposa dal primo momento la causa dandole generosamente risalto mediatico in puntuali articoli di aggiornamento sul sito web e nella edizione cartacea del giornale. Nel mondo dell’informazione, oltre l’Ansa, anche La Stampa, La Gazzetta ed il Corriere dello Sport ed i siti istituzionali di RAI e Mediaset ne danno notizia quasi istantaneamente. Nel mondo della politica italiana, intanto, i principali schieramenti partitici condividono bipartisan l’istanza amplificandola nei propri ambiti istituzionali. Il consigliere comunale di Reggio Emilia, Federico Montanari, esponente del PD, come promesso al comitato "Per non dimenticare Heysel" durante la commemorazione del 1.6.2013 a Reggio Emilia, informa in data 12.6.2013 a mezzo di una riservata personale l’ambasciatore Stefano Stefanini, consigliere diplomatico della Presidenza della Repubblica. Lo stesso giorno, durante la popolare trasmissione radiofonica di Nicola de Bonis, "Stile Juventus", l’ex direttore della Juventus, Luciano Moggi, s’impegna a coinvolgere personalmente l’Onorevole Tajani nella questione, deprecando pubblicamente "l’ennesimo sfregio alla memoria di quelle povere vittime". Promessa di fatto mantenuta. Il giorno seguente, l’Onorevole Antonio Tajani utilizzando twitter, in voga negli ultimi tempi anche negli ambiti della comunicazione politica, sigla ufficialmente il suo impegno alla salvaguardia del monumento delle vittime a Bruxelles. Ancora qualche giorno dopo, il 17.6.2013, anche l’Onorevole Fabrizio Bertot, deputato europeo del PDL, piemontese ed ex sindaco di Rivarolo (TO), compie a Bruxelles una interrogazione parlamentare alla Commissione Europea sulla vicenda.

In data 19.6.2013 L’Onorevole Tajani scrive formalmente una lettera al premier belga, di origini italiane, Elio di Rupo, al fine di ricevere ragguagli e rassicurazioni in merito. Due giorni dopo rilascia telefonicamente anche una intervista in diretta radiofonica ad Emilio Targia, caporedattore di Radio Radicale. Il 24.6.2013 l’onorevole Fabrizio Bertot, invece, chiede per iscritto un incontro con il Borgomastro di Bruxelles al fine di portargli il testo e le firme della petizione popolare ed approfondirne di persona il contenuto. Nelle ore precedenti anche l’ambasciatore italiano a Bruxelles, aveva chiesto di incontrare il Sindaco per ricevere chiarimenti sulla medesima problematica. Il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, Ministro per gli Affari Regionali e delle Autonomie nel governo presieduto da Enrico Letta, il 26 giugno 2013 riceve la delega per lo sport in seguito alle dimissioni della ministro Josefa Idem. Già sensibile alla tematica dell'Heysel nel suo comune, pensa di utilizzare la manifestazione amichevole di calcio del Trofeo Tim, allo stadio Mirabello di Reggio Emilia il 23 Luglio 2013, per lanciare pubblicamente un appello alla FIGC affinché diventi più intransigente nei confronti delle offese ai morti durante le partite, magari punendo le società responsabili delle azioni delle loro tifoserie, così come da qualche tempo per il razzismo. La cosa non è resa purtroppo possibile per l'ostativa dello sponsor della manifestazione. Il 4 luglio 2013 l’europarlamentare Fabrizio Bertot riporta pubblicamente la comunicazione scritta dell’assessore allo sport belga Alain Courtois che ufficializza la volontà del comune di Bruxelles di preservare ed installare nel futuro stadio in costruzione nei prossimi mesi il monumento ai caduti dell’Heysel realizzato dallo scultore francese Patrick Rimoux, affinché "possa ricordare alle generazioni future l’importanza della lotta contro tutte le forme di violenza". Il 23 luglio 2013 il premier belga Elio Di Rupo rispondendo al vicepresidente della Commissione Ue, Onorevole Antonio Tajani, annuncia ufficialmente che la memoria della tragedia dell'Heysel e delle sue 39 vittime sopravvivrà alla distruzione dello stadio Re Baldovino.  Il 9 settembre 2013 viene ufficializzato per iscritto. La Memoria è salva.  

Fonte: Saladellamemoriaheysel.it


Difendere la Memoria è un miracolo della Storia,

proprio quello degli uomini che vivono e muoiono

scrivendola silenziosamente…

Domenico Laudadio

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