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Aereo con Chapecoense cade in Colombia

Domani il team brasiliano aveva la finale di Coppa Sudamericana.

(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Sono solo 5 i superstiti nella sciagura dell'aereo caduto in Colombia con 81 persone a bordo, tra cui la squadra di calcio di Serie A brasiliana del Chapecoense. Il bilancio è stato fornito dalla polizia colombiana, la quale ha precisato che la 76ª vittima è deceduta durante i soccorsi, mentre fra i sopravvissuti ci sono il difensore Alan Ruschel e i portieri Danilo e Jakson Follmann. L'aereo, un British Aerospace 146, è caduto in una zona montagnosa a sud di Medellin poco prima della mezzanotte scorsa, ora locale. Il volo charter, gestito dalla boliviana Lamia, era partito da San Paolo e aveva fatto scalo in Bolivia. I piloti avevano inviato un messaggio d'emergenza già alle 22 segnalando problemi elettrici. I soccorsi sono stati rapidi, ma resi difficoltosi dall'oscurità e dalla pioggia. La Federcalcio sudamericana (Conmebol) ha annullato tutte le attività, compresa la gara d'andata della finale di Coppa Sudamericana che il Chapecoense avrebbe dovuto giocare domani a Medellin con l'Atlético Nacional.

29 novembre 2016

Fonte: Ansa.it

Fotografia: Sg24.sky

Colombia, cade aereo Chapecoense

A bordo del velivolo 68 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. L'incidente è avvenuto a una cinquantina di chilometri da Medellin.

Un aereo con a bordo la squadra brasiliana della Chapecoense è precipitato in Colombia, a 50 km da Medellin. Sul velivolo viaggiavano 68 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. La torre di controllo ha perso i contatti con l'aereo, ritrovato poi dai soccorsi. La squadra brasiliana viaggiava verso Medellin per l'andata della Copa Sudamericana contro l'Atlético Nacional. Il bilancio è di 71 morti e 6 sopravvissuti. L'incidente è avvenuto nella regione Antioquia, in Colombia: l'aereo, partito dalla Bolivia, nella notte di lunedì stava sorvolando le città di La Ceja e Abejorral quando ha perso contatto con la torre di controllo dell'aeroporto José Maria Cordoba dopo aver segnalato un guasto elettrico a bordo. L'aereo, un RJ85 proveniente dall'aeroporto internazionali Viru Viru di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia trasportava 72 passeggeri più 9 membri dell'equipaggio. Le operazioni di soccorso sono rese difficili dalla morfologia del luogo, il Cerro Gordo, nella municipalità di La Union, una zona boschiva, dove con ogni probabilità il capitano del velivolo ha effettuato un atterraggio di emergenza. Sull'aereo volava tutta la Chapecoense, squadra brasiliana diretta a Medellin per giocare l'andata della finale della Copa Sudamericana mercoledì contro l'Atlético Nacional. Come riporta Eltiempo.com la squadra brasiliana è stata costretta a cambiare volo su ordine delle autorità brasiliane poco prima della partenza: il club doveva viaggiare su un volo charter ma poco prima di partire per Medellin non è arrivata l'autorizzazione al volo dell'aviazione civile brasiliana, che ha costretto la squadra a cambiare i biglietti e a imbarcarsi sul volo di linea poi precipitato. È stato rivisto a 71 morti e sei sopravvissuti il bilancio dello schianto dell'aereo colombiano con a bordo la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense. Lo hanno riferito le autorità brasiliane citate dai media locali. È stato infatti accertato che quattro persone che si trovavano nella lista dei passeggeri non si erano in realtà mai imbarcate. Nessuno di questi quattro era un calciatore.

Applausi e commozione allo stadio Grande Torino durante il minuto di silenzio per le vittime della tragedia aerea che ha colpito la squadra brasiliana del Chapecoense. Il Torino, sceso in campo nella sfida di Coppa Italia con il Pisa con il lutto al braccio, ha affidato allo speaker la lettura di un messaggio di cordoglio. "Un destino che da oggi ci lega indissolubilmente", sono state le sue parole più toccanti, chiaro riferimento alla tragedia di Superga, la collina di Torino su cui il 4 maggio 1949 si schiantò l'aereo con i giocatori del Grande Torino. Esposto in curva Primavera lo striscione "uniti dalla stessa tragedia". "Essendo consci dei danni irreparabili causati da questo terribile evento, i club capiscono che questo è il momento dell'unità, del supporto e dell'assistenza alla Chapecoense" scrivono i maggiori club brasiliani, tra cui Palmeiras, Corinthians, Santos e San Paolo, in una nota congiunta. "In questo senso, le società hanno stabilito queste misure di solidarietà per la Chapecoense: prestito gratuito dei giocatori per la stagione 2017 (in Brasile il campionato si disputa nell'anno solare); e formale richiesta alla Cbf (la Federcalcio brasiliana) per fare in modo che la Chapecoense non possa retrocedere in Serie B del campionato per le prossime tre stagioni. Se la Chapecoense dovesse finire il campionato tra le ultime quattro in classifica, a retrocedere sarebbe la 16ª classificata. Si tratta di un gesto minimo della solidarietà che possiamo fare in questo momento - concludono i club brasiliani - ma con l'obiettivo sincero di ricostruire questa società e la parte di calcio brasiliano che oggi è andato perduto".

In ultima istanza, il Palmeiras, che proprio contro la Chape, domenica scorsa, aveva festeggiato la conquista del suo nono scudetto, ha chiesto e ottenuto di poter indossare la maglia dello sfortunatissimo club nell'ultima gara di campionato (l'11 dicembre, contro il Vitoria). "Non abbiamo ancora ricevuto alcun tipo di richiesta da parte dell'Atlético Nacional di Medellin". Così un portavoce della confederazione calcistica sudamericana (Conmebol) ha commentato l'indiscrezione secondo cui la squadra colombiana che avrebbe dovuto sfidare la Chapecoense nella doppia finale della Coppa Sudamericana, avrebbe chiesto che il trofeo venga assegnato al club brasiliano. La Conmebol ha invece ricevuto una richiesta da parte della Cbf, la Federcalcio brasiliana, affinché la Coppa venga assegnata sia all'Atlético che alla Chapecoense, che così conquisterebbe il diritto a partecipare alla prossima Coppa Libertadores. "Stiamo valutando la proposta", ha precisato il portavoce. Si è salvato perché ha dimenticato a casa il passaporto. Altrimenti sarebbe stato anche lui sull'aereo precipitato in Colombia. Lo ha raccontato dai microfoni di SporTv, riuscendo a pronunciare qualche parola mentre piangeva a dirotto, Matheus Saroli il figlio dell'allenatore della Chapecoense, quel Caio junior molto apprezzato in patria. Il ragazzo ha raccontato che avrebbe dovuto essere su quel volo "però mi sono dimenticato il passaporto. Ora posso solo pregare perché non mi hanno ancora dato comunicazione ufficiali su mio padre".

Come accaduto per la finale della Copa do Brasil, anche l'ultima giornata del campionato di calcio brasiliano, in programma nel prossimo fine settimana, sarà rinviata a "data indefinita": lo ha detto alla Tv Bandeirantes il segretario della Federcalcio brasiliana (Cbf), Walter Feldman, in segno di lutto.

"Sul luogo della tragedia non c'erano tracce di combustibile". Lo sottolinea Alfredo Bocanegra, responsabile dell'aviazione civile della Colombia, sulla tragedia di Medellin, precisando che al momento non si esclude nessuna ipotesi sulle cause dell'incidente. Rispondendo alla domanda dei media sul fatto se il velivolo boliviano fosse al limite dell'autonomia di volo, Bocanegra ha sottolineato che "nella zona della tragedia non c'è puzza di combustibile. se l'aereo avesse avuto sufficiente rifornimento di carburante, o da scaricarne in volo, poi ci sarebbe stata un'esplosione o comunque sul terreno avremmo trovato resti della benzina sparsa nell'ambiente".

"Il sogno si è concluso questa mattina". Così ha commentato uno dei dirigenti della Chapecoense, Plinio Davis Nes Filho, presidente del Consiglio direttivo, riferendosi all'incidente aereo che ha coinvolto la squadra. "Ci sono amici di una vita che erano su quel volo. Per noi è molto difficile essere dei sopravvissuti. Non era solo un gruppo che si rispettava, era una famiglia", ha detto il dirigente a Globo. "Vivevamo in armonia e gioia. Prima di imbarcarsi, i giocatori hanno detto che erano di nuovo alla ricerca di un sogno. E il sogno è finito questa mattina", ha aggiunto.

Sei persone sono sopravvissute all'incidente aereo di Medellin: lo rende noto l'aeronautica civile colombiana. I sei sono: la hostess Ximena Suarez, il tecnico Erwin Tumiri; i calciatori del Chapecoense Alan Ruschel, Jackson Follmann e Helio Zampier; il giornalista Rafael Valmorbida. Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, afferma che il suo Paese è a lutto a seguito dello schianto dell'aereo su cui viaggiava la squadra di calcio brasiliana Chapecoense, e conferma che i sopravvissuti sono sei. "Una tragedia ci addolora. Siamo rammaricati per l'incidente dell'aereo che trasportava la Chapecoense. Solidarietà con la famiglia delle vittime e con il Brasile", ha scritto su Twitter Santos, spiegando poi che il direttore dell'unità nazionale per la gestione del rischio disastri (Ungrd), Carlos Ivan Marquez, gli ha confermato che "ci sono sei sopravvissuti". "Speriamo che siano di più", ha aggiunto. A bordo viaggiavano 81 persone, di cui 72 passeggeri e nove membri dell'equipaggio: inizialmente il comandante regionale della polizia, Jose Gerardo Acevedo, aveva riferito di 76 morti e cinque sopravvissuti; ma con questo ritrovamento di un sesto sopravvissuto il bilancio diventa di 75 morti e sei sopravvissuti.

Ha avuto salva la vita perché è infortunato. "Per me è un momento molto difficile, sono molto triste", ha commentato l'argentino Alejandro Martinuccio, uno dei giocatori del Chapecoense, dopo aver appreso della tragedia aerea di Medellin. Martinuccio ha raccontato all'emittente La Red che fin da questa mattina presto ha ricevuto telefonate di amici e colleghi che pensavano fosse nell'aereo: "Mi stavo riprendendo da un infortunio, è la ragione per la quale non ho viaggiato".

"E' un giorno molto molto triste per il calcio". Così il presidente della Fifa, Gianni Infantino, esprime cordoglio per la sciagura aerea che la notte scorsa in Colombia ha colpito la squadra brasiliana del Chapecoense. "E' un giorno molto, molto triste per il calcio - le parole del numero uno del calcio mondiale - In questo momento difficile, i nostri pensieri sono per le vittime e i loro parenti e amici. La Fifa esprime le proprie condoglianze più sentite anche ai tifosi del Chapecoense, così come a tutta la comunità e ai media del calcio brasiliano".

A seguito della sciagura dell'aereo in Colombia, su cui viaggiavano anche giocatori della Chapecoense, la Federcalcio brasiliana (Cbf) ha deciso di rinviare a data da definirsi la finale della Copa do Brasil tra Gremio e Atlético-MG, che avrebbe dovuto giocarsi domani a Porto Alegre. Il presidente dell'Atlético, Daniel Nepomuceno, ha scritto sui social che "di fronte a questa tragedia non avrebbe nessun senso" giocare.

L'aereo caduto in Colombia si è spaccato in due: soltanto muso e ali sono riconoscibili e la coda è completamente distrutta. È quanto riferisce un fotografo di Reuters sul posto, aggiungendo che al momento dei soccorsi decine di corpi erano distesi intorno alle macerie, coperti da lenzuola. Il velivolo è un BAe 146, prodotto da una compagnia che adesso fa parte della britannica BAE Systems. Secondo quanto emerge dal servizio di rilevamento dei voli Flightradar24, l'ultimo segnale del volo 2933 è stato rilevato quando si trovava a 15.500 piedi, a circa 30 chilometri di distanza dalla destinazione, che è invece a 7mila piedi.

Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha decretato tre giorni di lutto per la tragedia avvenuta in Colombia, dove è caduto vicino Medellin un aereo boliviano su cui viaggiavano 81 persone, tra cui i membri della squadra di calcio brasiliana Chapecoense. Temer riferisce che l'aviazione e il ministero degli Esteri del Brasile sono stati attivati per prestare aiuto ai familiari delle vittime.

È deceduto in ospedale il portiere del Chapecoense Danilo Padilha, che era uno tra i superstiti. Il bilancio dunque è di 76 morti e 5 superstiti, tra cui tre giocatori.

Sono sei i superstiti della tragedia aerea di Medellin: oltre ai cinque nomi già noti c'è anche Helio Zampier Neto, difensore della Chapecoense, trovato sotto i rottami dell'aereo. Lo ha confermato alla stampa il responsabile dell'aviazione civile colombiana, Alfredo Bocanegra. I calciatori sopravvissuti sarebbero quindi quattro.

L'agenzia colombiana per la gestione dei disastri ha diffuso i nomi dei cinque sopravvissuti allo schianto aereo avvenuto vicino Medellin e fra loro ci sono tre giocatori della squadra di calcio brasiliana Chapecoense, che viaggiava a bordo del velivolo. I tre calciatori sopravvissuti sono: Alan Luciano Ruschel, Marcos Danilo Padilha e Jackson Ragnar Follmann. Gli altri due salvati, invece, si chiamano Rafael Correa Gobbato e Ximena Suarez.

Le operazioni di salvataggio sul luogo dello schianto aereo in Colombia sono state sospese nelle prime ore del mattino a causa delle forti piogge. Lo annuncia su Twitter l'aeroporto di Medellin. Il velivolo, con 81 persone a bordo compresi nove membri dell'equipaggio, trasportava la squadra di calcio brasiliana Chapecoense, che domani avrebbe dovuto giocare contro l'Atlético Nacional di Medellin per la finale della Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League in Sudamerica.

È di 76 morti e cinque sopravvissuti il bilancio dello schianto aereo avvenuto in Colombia. Lo annuncia la polizia colombiana. "Sei persone sono state messe in salvo vive, ma sfortunatamente una di loro è poi morta. Il resto degli occupanti purtroppo è morto. Il bilancio tragico è di 76 vittime", ha detto ai giornalisti il comandante regionale della polizia, Jose Gerardo Acevedo.

La polizia colombiana teme che ci siano soltanto cinque persone sopravvissute al disastro aereo. Se la notizia fosse confermata, le vittime sarebbero 76.

L'aeronautica civile ha annunciato che ci sono almeno "sei sopravvissuti: 2 componenti dell'equipaggio, 3 giocatori e un giornalista".

Iniziano a delinearsi i motivi del guasto, che dovrebbe essere di natura tecnica e non legato alla perdita di carburante. Secondo le agenzie di stampa locali, il pilota avrebbe scaricato il serbatoio prima dell'atterraggio di emergenza per evitare esplosioni.

Sull'aereo precipitato nei giorni scorsi aveva viaggiato l'Argentina di Messi per le qualificazioni Mondiali.

Sono tre i sicuri sopravvissuti all'incidente aereo che fanno parte della rosa della Chapecoense. Si tratta dei portieri Danilo, Jackson Follman e del terzino Alan Ruschel. La sorella di quest'ultimo ha twittato un messaggio di ringraziamento per le condizioni non gravi del fratello, che dovrà essere operato.Sono tre i sicuri sopravvissuti all'incidente aereo che fanno parte della rosa della Chapecoense. Si tratta dei portieri Danilo, Jackson Follman e del terzino Alan Ruschel. La sorella di quest'ultimo ha twittato un messaggio di ringraziamento per le condizioni non gravi del fratello, che dovrà essere operato.

"Che Dio accompagni i nostri atleti, i dirigenti, i giornalisti e gli altri ospiti che erano con la delegazione". È quanto si legge sulla pagina Facebook del Chapecoense, in commento alla tragica notizia dello schianto dell'aereo che trasportava la squadra brasiliana in Colombia. Il club chiarisce nel post di voler "attendere il pronunciamento ufficiale delle autorità aeree colombiane prima di rilasciare dichiarazioni ufficiali sull'incidente".

Questi i 42 componenti della Chapecoense che erano a bordo dell’aereo: Giocatori: Danilo, Follman, Marcelo, Alan, W. Thiago, Cleber Santana, Bruno Rangel, Gil, Josimar, Filipe M, Gimenez, Canela, Nieto, Ananías, Kempes, Sergio Manoel, Dener, Mateus Biteco, Tiaguinho, Lucas Gomes, Artur Maia. Staff tecnico: Caio Junior, Anderson Paixao, Duca, Pipe Grohs, Dr Marcio, Gobbato, Bolilo, Cesinha. Staff: Serginho, Cocada, Adriano, Cleberson, Giba. Dirigenti: Sandro, Maurinho, Jandier, Plinio de Nes Filho, Decio, Cadú, Folle Junior, Edir de Marco.

Su Instagram Alan Ruschel, terzino della Chapecoense, aveva postato una foto con il compagno di squadra Danilo, portiere, anch'egli tra i sopravvissuti.

Secondo le prime informazioni l'aereo è precipitato dopo aver comunicato alla torre di controllo alcuni problemi di natura elettrica a bordo. Ma secondo quanto riporta TeleMedellin c'è anche l'ipotesi dell'esaurimento del carburante.

Sull'aereo viaggiavano anche 21 giornalisti sportivi al seguito della squadra.

Danilo, portiere del Chapecoense, è sopravvissuto e si è già messo in contatto con i propri famigliari. Lo ha confermato Nelson Carmona, presidente del consiglio municipale di La Ceja del Tambo.

Come ha riferito il capo dei vigili del fuoco in azione sul luogo dell'incidente, "ci sono molti sopravvissuti. Non sappiamo dire quanti, ma sono molti". Lo riporta TeleMedellin.

La Federcalcio sudamericana è stata avvisata dell'incidente riguardante la squadra dell'Atlético Chapecoense. Tutte le attività della confederazione sono state sospese. Il presidente Alejandro Dominguez sta viaggiando a Medellin.

Il primo ferito trasportato in ospedale e identificato è Alan Ruschel, giocatore della Chapecoense.

29 novembre 2016

Fonte: Sportmediaset.mediaset.it

Fotografie: Ilfattoquotidiano.it - Ansa.it

Colombia, aereo precipita: 71 morti 6 sopravvissuti

A bordo squadra Chapecoense, è la Superga brasiliana

di Piera Matteucci

Sul velivolo, che si è schiantato vicino alla città di Medellin, viaggiavano tra i passeggeri i giocatori di serie A. Il team avrebbe dovuto incontrare, per la finale della Copa Sudamericana, i colombiani dell'Atlético Nacional, che dopo la tragedia hanno offerto la vittoria del titolo a tavolino. Trovate le due scatole nere.

ROMA - Ricorda la tragedia di Superga del 4 maggio 1949 l'incidente aereo che è avvenuto ieri sera in Colombia e nel quale sono morte 71 delle 77 persone che viaggiavano a bordo: questo il bilancio ufficiale rivisto, dopo che per tutta la giornata si era parlato di 75 vittime e 81 passeggeri. Tra i passeggeri, proprio come fu per il Toro, c'erano i componenti della squadra di calcio della serie A brasiliana Chapecoense, che mercoledì avrebbe dovuto giocare la finale della Copa Sudamericana (l'equivalente dell'Europa League) contro l'Atlético Nacional di Medellin. Il velivolo s'è schiantato mentre tentava un atterraggio di emergenza vicino alla città colombiana di Medellin. Tre i giorni di lutto nazionale per le vittime dichiarati dal presidente brasiliano Michel Temer.

La tragedia - "Confermato. L'aereo immatricolato Cp2933 trasportava la squadra Chapecoense", hanno scritto su Twitter dall'aeroporto Cordova di Medellin. Sul volo c'erano, oltre a 68 passeggeri, 9 membri dell'equipaggio boliviano, specializzato, ha riferito il capo dell'aeroporto Viru Viru di Santa Cruz, in Bolivia, in voli charter con squadre di calcio sudamericane e della Bolivia.

I superstiti - Tra le sei persone sopravvissute ci sono tre calciatori: Jackson Ragnar Follmann, Alan Luciano Ruschel e Helio Zampier Neto, difensore della Chapecoense, trovato sotto i rottami dell'aereo. Gli altri tre salvati sono la hostess Ximena Suarez, il tecnico Erwin Tumiri e il giornalista Rafael Valmorbida. Un quarto giocatore, Marcos Danilo, portiere del Chapecoense, era sopravvissuto all'impatto, ma è morto nell'ospedale dove era stato ricoverato. Ruschel, uno dei terzini della squadra, è stato ricoverato all'ospedale municipale de La Ceja. Il giocatore, trasportato in ambulanza, è apparso molto emozionato, ma era vigile e ha chiesto insistentemente della famiglia. La moglie, Amanda Ruschel, ha riferito che il giocatore è "stabile": "Grazie a Dio è in ospedale in condizioni stabili. Stiamo pregando per tutti quelli che ancora non sono stati salvati", ha scritto la donna su Instagram, aggiungendo che è una situazione "difficile".

Sui campi italiani - Della squadra facevano parte anche due atleti che hanno giocato in Italia: uno è Filipe Machado, che nel 2009 ha militato nella Salernitana, in Serie B, collezionando sette presenze. Machado, morto nello schianto, aveva 32 anni e ha giocato in Spagna, Bulgaria, Azerbaigian ed Emirati Arabi Uniti prima di tornare in Brasile. Si è invece salvato, perché non era stato convocato per la finale di Copa Sudamericana, Claudio Winck, una fugace apparizione nel campionato italiano lo scorso anno, nel Verona, con un gol all'attivo in Coppa Italia contro il Pavia.

Soccorsi difficili - Le cattive condizioni meteo hanno impedito alla squadra di soccorso di accedere in aereo al sito, che si trova nel dipartimento di Antioquia nel nord ovest della Colombia. Il luogo è stato, quindi, raggiunto via terra. Ma le forti piogge e il buio della notte hanno costretto le autorità a sospendere le operazioni. Lo schianto, infatti, è avvenuto in una zona montagnosa alle porte di Medellin: l'aereo è caduto dopo essere partito dall'aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aver fatto scalo in Bolivia.

Le ipotesi - "È una tragedia di proporzioni enormi", ha detto Elkin Ospina, sindaco di La Ceja, comune vicino al luogo dell'incidente. A quanto sembra, il velivolo, un RJ-85 della compagnia Lamia, aveva segnalato problemi all'impianto elettrico, prima di sparire dai radar nello spazio aereo colombiano. Ma non si escludono altre ipotesi, come quella che l'aereo fosse rimasto senza carburante. Pare che questa tesi, che gli inquirenti dovranno vagliare, derivi dalla testimonianza di un'assistente di volo, che avrebbe detto appunto che l'aereo era rimasto a secco di carburante. "Secondo il rapporto che abbiamo, l'aereo è dato come scomparso alle 21.30 (2.30 di stamani in Italia) e l'incidente è stato registrato alle 22.34 (4.34 In Italia)", ha indicato un portavoce dell'Aeronautica civile. L'autorità aeronautica civile ha messo in campo all'aeroporto di Medellin, per gestire la situazione, un posto di comando unificato che è guidato dal direttore dell'ente dell'aviazione civile, Alfredo Bocanegra. Qualche ora dopo le squadre di soccorso colombiane hanno recuperato le due scatole nere.

Volo cambiato all'ultimo momento - La squadra avrebbe dovuto viaggiare su un charter diretto per Medellin, ma il volo non è stato autorizzato dall'aviazione brasiliana. Costretto a cambiare programma, il Chapecoense - con una delegazione di 42 persone fra giocatori, dirigenti e staff tecnico - si è imbarcato a San Paolo facendo scalo in Bolivia, a Santa Cruz de la Sierra, per salire su un aereo di linea con altri 26 passeggeri - fra cui molti giornalisti e tifosi - e 9 membri dell'equipaggio.

Su stesso aereo volò Argentina di Messi - Anche la nazionale argentina di Lionel Messi ha viaggiato recentemente sull'aereo precipitato. Lo scrive Marca online, che pubblica una foto di Messi e Javier Mascherano accanto ai due piloti, quando i biancocelesti si sono recati in Brasile per la partita di qualificazione in vista dei mondiali del 2018, vinta dai verde-oro due settimane fa per 3 a 0 al Mineirao di Belo Horizonte.

La squadra - Il Chapecoense è stato fondato nel 1973 e rappresenta la città di Chapecó, un importante centro industriale del Brasile, di 200mila abitanti, nello stato di Santa Catarina, nel sud del Paese. Nel 2009 giocava nel campionato di calcio di serie D e, dopo un'ascesa eccezionale, aveva raggiunto la prima divisione nel 2014, occupando attualmente il nono posto in classifica.

Atlético: "La coppa al Chapecoense" - Il club Atlético Nacional ha espresso la sua solidarietà con @chapecoensereal e ha offerto alla squadra brasiliana, che avrebbe dovuto sfidare mercoledì per la Copa Sudamericana, la vittoria del titolo a tavolino. La Federcalcio sudamericana, Conbemol, ha sospeso tutte le partite e le altre attività in programma. Il presidente di Conbemol, Alejandro Dominguez, è in viaggio verso Medellin. Era la prima volta che la piccola squadra di Chapecoense raggiungeva la finale di una grande competizione sudamericana e il club era considerato sfavorito in questa partita. Il presidente del Paraguay, Horacio Cartes, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime: "Il calcio sudamericano è a lutto", ha scritto sui social network Cartes, che è stato anche presidente della squadra paraguayana Libertad. "Condoglianze alla squadra, ai familiari e ai tifosi della Chapecoense Real e agli altri coinvolti dalla tragedia aerea", ha aggiunto.

Cordoglio delle squadre italiane - Le big del calcio italiano unite nell'esprimere vicinanza alla Chapecoense. "La Juventus esprime il proprio cordoglio per l'incidente aereo avvenuto in Colombia e si stringe alle famiglie delle vittime #ForçaChape", si legge nel profilo Twitter dei bianconeri. "I nostri cuori e i nostri pensieri sono con la Chapecoense #ForçaChape", il post in inglese del Milan. "Il pensiero dell'As Roma è rivolto alla Chapecoense e a tutte le persone coinvolte nella tragedia aerea in Colombia #ForçaChapecoense", scrive la Roma. "Una mattina come non dovrebbero esisterne. Il nostro dolore e i nostri pensieri oggi sono per i ragazzi della Chapecoense", il messaggio diffuso dall'Inter.

Messaggio di Putin - Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso il suo cordoglio: "In un messaggio, il capo di Stato russo ha espresso parole di vicinanza e sostegno ai parenti delle vittime, così come l'augurio di un recupero rapido a coloro che sono sopravvissuti all'incidente", ha fatto sapere il Cremlino.

29 novembre 2016

Fonte: Repubblica.it

Fotografie: Pbs.twimg.com - Wips.plug.it

Tragedia aerea, a bordo i giocatori della Chapecoense: le vittime sono 71

di Valerio Clari

Dovevano giocare in Colombia la finale di Sudamericana. Sei i superstiti recuperati sul luogo dell'incidente, ma uno è morto nel trasporto all'ospedale: 71 vittime.

Milano - L'aereo che trasportava i giocatori della Chapecoense, squadra della Serie A brasiliana che si recava in Colombia a giocare la finale di Copa Sudamericana, si è schiantato nella notte mentre si avvicinava all'aeroporto José Maria Cordoba della città colombiana di Medellin alle 10 ora locale, alle 4 in Italia. L'aereo ha perso il controllo con la torre di controllo e, riferiscono i media locali, si è schiantato mentre tentava un atterraggio di emergenza: era decollato da Santa Cruz de la Sierra in Bolivia, dove aveva fatto uno scalo tecnico, con 81 persone a bordo, 72 passeggeri e 9 di equipaggio (48 membri del club, 21 giornalisti). La squadra della città di Chapecò, nello stato brasiliano, di Santa Catarina, si dirigeva a Medellin per disputare mercoledì la partita di andata della finale della Coppa Sudamericana contro l'Atlético Nacional. Il comandante della Polizia di Antioquia, regione in cui si è verificato lo schianto, il General José Acevedo Ossa ha comunicato che i superstiti dell'incidente recuperati erano inizialmente sei, e che non ci sono motivi per sperare di trovarne altri. Lo stesso Generale ha poi comunicato che le vittime sono in realtà 72, perché uno dei sei sopravvissuti è morto durante il traporto all'ospedale. Poi è arrivato il ritrovamento di un nuovo giocatore ancora in vita. In serata le autorità colombiane hanno abbassato a 71 i numeri dei morti: quattro persone che erano nella lista passeggeri non si sono imbarcati da Bogotà. Nessuno di loro faceva parte della Chapecoense.

I primi superstiti - I primi giunti all'Hospital de la Ceja sono l'esterno sinistro Alan Ruschel e il portiere Danilo, feriti: avevano postato una foto prima della partenza dall'aereo, viaggiavano fianco a fianco. Il primo sarebbe arrivato in stato di choc, con fratture multiple (anche del bacino) e lacerazioni alla testa, il secondo è poi morto per le ferite. Un terzo giocatore giunto all'ospedale è Jackson Follmann (il secondo portiere), che però avrà bisogno di essere trasportato in un'altra sede per la gravità delle ferite. La quarta sopravvissuta è la hostess Jimena Suárez, il quinto il giornalista Rafael Henzel. Chiude il conto dei superstiti Erwin Tumiri, tecnico di volo. Nelle prime ore del mattino colombiano è arrivata la notizia del ritrovamento di un sesto sopravvissuto, il calciatore Helio Zampier Neto, che è stato portato in ospedale. Ma allo stesso tempo viene segnalata la morte, sempre in ospedale, del portiere Danilo. Ci sono poi otto giocatori della prima squadra della Chapecoense che non sono saliti sull'aereo perché non convocati per la partita. Sono: Nemen, Demerson, Boeck, Andrei, Hyoran, Martinuccio, Moises e Nivaldo.

Gazzetta dello Sport - Messaggi di cordoglio sono arrivati in tempo reale, soprattutto via Twitter, da società sportive di tutto il mondo, da atleti ed ex atleti, da compagni ed ex compagni di squadra. Tutti piangono le vittime della tragedia aerea, in particolare i giocatori del club della serie A brasiliana, che stava andando in Colombia per giocare la finale di Copa Sudamericana. Lo schianto è avvenuto nella notte (alle 4 ora italiana) mentre l’aereo si avvicinava all’aeroporto José Maria Cordoba della città colombiana di Medellin.

Le vittime - Non ci sono vere star, nella rosa della Chape: la squadra era stata costruita a basso costo, la forza era il collettivo. I giocatori più noti erano l’attaccante Bruno Rangel, di ritorno da un’esperienza in Qatar, il terzino Dener, il mediano Gil, oltre al centrocampista Cleber Santana, che nella stagione 2009-2010 giocò nell'Atlético Madrid. L’allenatore era Caio Junior, 51 anni, una lunga esperienza in panchina, anche in piazze nobili come Flamengo, Palmeiras, Botafogo.

Problemi "elettrici" - L'aereo caduto in Colombia con 81 persone a bordo aveva segnalato problemi all'impianto elettrico: lo rende noto in un comunicato l'aeroporto internazionale di Medellin. Il velivolo, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, nell'impatto si sarebbe spezzato in due parti. Avrebbe avuto il via libera per un atterraggio d'emergenza ma non sarebbe riuscito a raggiungere l'aeroporto. Mauricio Parodi, direttore della Protezione civile locale, ha detto che l'aereo dovrebbe trovarsi in una zona denominata Cerro Gordo, una montagna difficile da raggiungere anche a causa del fango.

Stesso aereo per Messi - Con la stessa compagnia e con lo stesso velivolo aveva recentemente volato anche la nazionale argentina: aveva 17 anni di vita ed era l’unico della compagnia boliviana Lamia. Secondo alcune ricostruzioni il club brasiliano avrebbe chiesto ieri di poter viaggiare con un altro charter di una compagnia brasiliana, ma la richiesta sarebbe stata respinta dalle Autorità (Anac) perché arrivata troppo tardi.

Attività sospese - La partita, prevista per la notte di domani (orario italiano) è stata ovviamente subito rimandata, la Conmebol (confederazione sudamericana) ha annunciato la sospensione di tutte le attività fino a nuovo ordine.

Comunicato del club - Intanto attraverso un comunicato sulla sua pagina Facebook il club ha annunciato che non darà notizie finché non avrà conferme ufficiali dalle autorità sul numero di vittime e di sopravvissuti.

L'ascesa della Chape - La "Chape", come viene comunemente chiamata, è un club giovane, nato nel 1973. Solo nel 2009 giocava nella serie D brasiliana: un'ascesa verticale e continua lo ha portato nella prima divisione brasiliana nel 2014. È la formazione della città di Chapecò, un polo industriale da 200mila abitanti dello stato di Santa Catarina, nel sud del paese. Quella che avrebbe dovuto giocare domani era sicuramente la gara più importante della propria storia: si era guadagnata l'accesso alla finale della Sudamericana (corrispondente della nostra Europa League), con l'eliminazione in semifinale degli argentini del San Lorenzo.

29 novembre 2016

Fonte: Gazzetta.it

Fotografia: Gazzettadiparma.it

Colombia, cade aereo con la Chapecoense a bordo: 5 superstiti, 76 morti

Sono 81 i passeggeri del velivolo precipitato vicino a Medellin: tra questi, oltre a 9 membri dell'equipaggio, anche i giocatori della squadra di calcio di serie A brasiliana.

BOGOTÀ (COLOMBIA) - Un aereo con 81 persone a bordo, diretto all'aeroporto internazionale di Medellin, si è schiantato in Colombia. Si trattava di un volo charter che trasportava i giocatori della Chapecoense. In Colombia, a Medellin, la squadra brasiliana avrebbe dovuto giocare mercoledì la finale d'andata della Copa Sudamerica, contro l’Atlético Nacional.

CINQUE SUPERSTITI, TRA LE VITTIME C'È UN EX SALERNITANA - C'erano 81 persone a bordo del velivolo che si è schiantato vicino al dipartimento di Antioquia: 72 passeggeri e nove membri dell'equipaggio. L'account twitter dell'aeronautica colombiana aveva confermato che erano 6 i superstiti: 3 giocatori, 2 membri dell'equipaggio e un giornalista ma uno di questi, il portiere Danilo però, è deceduto durante il trasporto in ospedale portando il numero dei sopravvissuti a 5. Nell'incidente dunque hanno perso la vita 76 persone: lo ha confermato un funzionario della polizia di Medellin. Le autorità aeronautiche civili colombiane hanno pubblicato su Facebook la lista delle persone a bordo del volo Lamia (targa CP2933 RJ80). Oltre a equipaggio, calciatori e dirigenti della Chapecoense, c'erano anche giornalisti. Tra i deceduti anche Filipe Machado, difensore del club brasiliano ma con sette presenze con la Salernitana nella stagione 2009-2010.

I SOPRAVVISSUTI - Tra i sopravvissuti c'è un altro dei difensori della Chapecoense, Alan Ruschel, uno dei terzini della squadra, ricoverato all'ospedale municipale de La Ceja. Oltre a lui sono stati portati in ospedale anche i portieri Danilo e Follmann (ma il primo è morto durante il tragitto per la gravità delle ferite) e il difensore di 31 anni Helio Zampier Neto. Con la squadra non erano partiti nove giocatori che sono rimasti in Brasile: Andrei, Boeck, Demerson, Hyoran, Martinuccio, Moises, Nemen, Nivaldo e Winck. Quest'ultimo aveva giocato per nove mesi al Verona (dal luglio 2015 a marzo 2016) segnando anche un gol in Coppa Italia.

SOCCORSI DIFFICILI - A rendere più complesse le operazioni di soccorso durante la notte anche le avverse condizioni meteorologiche. A causa delle forti piogge, infatti, le autorità del Dipartimento di Antioquia, dove è precipitato l'aereo con a bordo la squadra di calcio Chapecoense, hanno interrotto le ricerche dei superstiti. In Colombia è notte fonda è l'aereo si è schiantato in una zona di montagna, a sud di Medellin. La sorella di Ruschel su twitter ha espresso tutta la sua gioia per il fratello uscito vivo dall'incidente in Colombia: "Dio è grande e ti rende forte ! Ti amo fratello. Sei un guerriero !!!!".

"TRAGEDIA DI PROPORZIONI ENORMI" - "È una tragedia di proporzioni enormi", ha detto poi il sindaco. L'aereo, un British Aerospace 146, è caduto in una zona montagnosa alle porte di Medellin poco prima della mezzanotte di lunedì ora locale. Il velivolo era partito dall'aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aveva fatto scalo in Bolivia. La squadra di calcio brasiliana Chapecoense avrebbe dovuto giocare mercoledì la finale della Copa Sudamericana contro l'Atlético Nacional di Medellin.

QUANTI TIFOSI FUORI DALLO STADIO - Intanto centinaia di tifosi del Chapecoense si sono ritrovati sin dalla mattina davanti all'Arena Condà, lo stadio della squadra della città di Chapecò, nello Stato brasiliano di Santa Catarina (sud del Paese). Molti seguono le notizie della tragedia in lacrime, altri pregano per le famiglie delle vittime. Anche il direttore del club, Plinio David de Nes Filho, ha pianto davanti ai microfoni di Bom Dia Brasil: "Il sogno della Chapecoense è finito stanotte", ha detto il dirigente sportivo.

PROBLEMI ALL'IMPIANTO ELETTRICO… - L'aereo caduto in Colombia aveva segnalato problemi all'impianto elettrico: lo rende noto in un comunicato l'aeroporto internazionale di Medellin. Il velivolo, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, trasportava anche i giocatori della squadra di calcio brasiliana Chapecoense. I piloti dell'aereo hanno inviato un messaggio di emergenza alle 22:00 di lunedì (ora locale), hanno reso noto le autorità dell'aviazione civile colombiana. Le squadre di soccorso sono state attivate immediatamente ma un elicottero dell'esercito è stato costretto a rientrare alla base a causa della scarsa visibilità.

...MA POTREBBE AVER FINITO IL CARBURANTE - Ma secondo il responsabile dell'agenzia per l'aviazione civile colombiana, Alfredo Bocanegra, le autorità non escludono che l'aereo schiantatosi a sud di Medellin con a bordo la squadra di calcio Chapecoense sia rimasto a secco di carburante. Ufficialmente si continua a parlare di guasto elettrico - ha precisato Bocanegra - ma c'è la testimonianza di una assistente di volo secondo cui sarebbe finito il carburante.

IL COMUNICATO - Il club Chapecoense ha rilasciato su facebook un comunicato ufficiale in cui conferma di aspettare un resoconto definitivo dall'autorità aerea colombiana per trasmettere "qualsiasi nota ufficiale sull'incidente". E poi conclude: "Che Dio sia con i nostri atleti, dirigenti, giornalisti e altri ospiti che sono con la delegazione".

PARTITE ANNULLATE - La Federazione del calcio sudamericana (CONMEBOL), intanto, ha annullato tutte le attività fino a nuovo ordine a causa della sciagura aerea in Colombia: lo ha annunciato la stessa CONMEBOL, sottolineando che il suo presidente, Alejandro Dominguez, è partito per Medellin. È stata annullata quindi anche la prima di due partite della finale della Copa Sudamericana: la squadra brasiliana di serie A Chapecoense, che si trovava a bordo dell'aereo, avrebbe dovuto giocare mercoledì a Medellin contro l'Atlético Nacional.

MINUTO DI SILENZIO DI BARCELLONA E REAL - E un minuto di silenzio prima delle rispettive sessioni di allenamento è stato osservato da Barcellona e Real Madrid per le vittime del disastro aereo nel quale è rimasta coinvolta la squadra brasiliana del Chapecoense. Tanti messaggi di cordoglio stanno arrivando dal mondo dello sport. L'Atlético Madrid, attraverso twitter ha voluto ricordare Cleber Santana, centrocampista della squadra brasiliana che ha vestito la maglia dell'Atlético dal 2007 al 2010.

29 novembre 2016

Fonte: Corrieredellosport.it (Testo e Fotografia)

L'incidente sul monte Gordo, vicino a Medellin

Cade in Colombia l'aereo della Chapecoense: 71 morti, 6 sopravvissuti al disastro.

Il presidente brasiliano ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per le vittime del disastro aereo in Colombia, in cui sono morte 71 persone. Il presidente del Torino rievoca il disastro del 1949 a Superga: "Un destino ci lega". Pelé: "Riposate in pace, fratelli miei".

29 novembre 2016 - Una tragedia assurda, che fa tornare alla mente le immagini del Grande Torino di Valentino Mazzola annientato nel disastro di Superga nel maggio del 1949. Quasi l'intera squadra brasiliana del Chapecoense è rimasta vittima dell'incidente aereo di ieri sera in Colombia, incidente che potrebbe essere dovuto alla mancanza di carburante sufficiente nel serbatoio dell'aereo.

La cronaca del disastro - L'aereo con 77 persone a bordo - 68 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio - si è schiantato ieri sera sul monte El Gordo, vicino alla città colombiana di Medellin. Il velivolo trasportava la squadra di calcio brasiliana @ChapecoenseReal. Solo sei i sopravvissuti. Le squadre di soccorso hanno recuperato i corpi delle vittime e le due scatole nere.  L'aereo, un British Aerospace 146 della compagnia boliviana Lamia, era partito dall'aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aveva fatto scalo in Bolivia. La squadra di calcio brasiliana Chapecoense avrebbe dovuto giocare mercoledì la finale della Copa Sudamericana contro l'Atlético Nacional di Medellin.

Quattro giocatori tra i sei sopravvissuti - 4 calciatori della squadra sarebbero tra i 6 sopravvissuti allo schianto: i quattro giocatori feriti ma vivi, secondo le informazioni locali, sono il difensore Alan Ruschel, i portieri Danilo e Follmann e il 31enne Helio Zampier Neto.

Senza carburante ? - L'aereo avrebbe avuto problemi con il sistema elettrico prima dello schianto. Ma da alcune indiscrezioni trapelate sui media colombiani sembra anche che l'aereo fosse rimasto a corto di carburante. All'ospedale di La Ceja è stata avviato un piano speciale di emergenza per curare i feriti, dal momento che è la struttura più vicina al luogo dell'incidente.

ll cordoglio dello sport, dal Milan al Fluminense - Il mondo dello sport si stringe attorno alla squadra del Chapecoense. Tutti piangono le vittime della tragedia aerea, in particolare i giocatori. In un tweet il Milan scrive "I nostri cuori e pensieri sono oggi per il @ChapacoenseReal today# ForçaChape". Wayne Rooney parla di "Cattive notizie questa mattina. I pensieri sono al @ChapacoenseReal, alle famiglie ed agli amici". Ricordano gli avversari della massima serie brasiliana il Sao Paulo che ha cancellato per lutto la presentazione del tecnico Rogerio Ceni. Cordoglio dal Manchester United e dalla Roma: "Il pensiero dell'As Roma è rivolto al @ChapacoenseReal ed a tutte le persone coinvolte nella tragedia aerea in Colombia". Anche Barcellona e Boca Junior si dicono "in lutto". Dal Corinthians un messaggio di forza agli amici del @ChapacoenseReal. Condoglianze da Atlético Madrid, Marsiglia, Liverpool, Monaco, Fluminense, Chelsea e l'hashtag #ForçaChapacoense. Tra i primi ad esprimere il loro dolore Franco Baresi, Sergio Ramos e tanti altri.

Pelé: riposate in pace - "Riposate in pace, miei giovani fratelli": così Pelé esprime il suo cordoglio per la tragedia aerea che ha coinvolto la squadra del Chapecoense. "La famiglia del calcio brasiliano è in lutto. La Chapecoense è la squadra di una piccola città che aveva raggiunto l'elite del calcio nazionale e sudamericano. È una tragedia, ora prego Dio di benedire e consolare i familiari delle vittime". 'O Reì sul profilo Instagram ha postato l'immagine della bandiera del Brasile, al centro lo stemma del club. Il Torino: "Un destino ci lega" "Il presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club partecipano al cordoglio per la tragedia che ha colpito la società del Chapecoense, in Colombia. È un destino che da oggi ci lega indissolubilmente, vi siamo fraternamente vicini". Questo il toccante messaggio del club granata rivolto attraverso il proprio sito internet alla squadra brasiliana vittima la notte scorsa di un incidente aereo a sud di Medellin. Chiaro il riferimento alla tragedia che il 4 maggio 1949 a Superga colpì il Grande Torino.

29 novembre 2016

Fonte: Rainews.it

Fotografia: Ansa.it

Colombia, cade aereo con squadra di calcio brasiliana

Il charter trasportava anche i giocatori della Chapecoense, squadra di calcio della serie A brasiliana. Sei i sopravvissuti allo schianto.

Roma, 29 novembre 2016 - Tragedia in Colombia. Un aereo con 77 persone a bordo, tra cui i giocatori della Chapecoense, squadra di calcio della serie A brasiliana, si è schiantato mentre era in volo diretto all'aeroporto internazionale di Medellin. Era partito dall'aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aveva fatto scalo in Bolivia. Settantuno i morti, sei i sopravvissuti: una hostess, Ximena Suarez; un tecnico, Erwin Tumiri; i calciatori Alan Ruschel, Jackson Follmann e Helio Zampier; il giornalista Rafael Valmorbida. In un primo momento tra questi era stato incluso il portiere Danilo Padilha, che però è morto dopo essere stato trasportato ferito in ospedale. È stato lo stesso sindaco di Medellin, Federico Gutierrez, a riferire per primo che potevano esserci superstiti. "E' una tragedia di proporzioni enormi", ha detto parlando all'emittente Blu Radio. Poi la conferma, prima in un comunicato dell'aeroporto e poi dalla polizia. Non sono ancora chiare le cause dell'incidente, secondo il responsabile dell'agenzia per l'aviazione civile colombiana, Alfredo Bocanegra, le autorità non escludono che l'aereo sia rimasto a secco di carburante: ci sarebbe la testimonianza di un'assistente di volo, anche se ufficialmente si continua a parlare di guasto elettrico. L'aereo, un British Aerospace 146, si è schiantato mentre tentava un atterraggio di emergenza, in una zona montagnosa alle porte della città poco prima della mezzanotte di lunedì ora locale. Si era subito parlato di penuria di carburante, poi i media locali avevano corretto il tiro sostenendo che il pilota avesse scaricato il carburante dopo aver realizzato che l'aereo sarebbe caduto. Intanto, secondo Globo News che cita il ministro dei Trasporti colombiano, sarebbe stata ritrovata una delle due scatole nere. I SOPRAVVISSUTI - La squadra di calcio brasiliana Chapecoense in viaggio sul charter avrebbe dovuto giocare mercoledì l'andata della finale della Copa Sudamericana contro l'Atlético Nacional di Medellin. La finale è stata sospesa. Secondo la stampa brasiliana, a bordo, oltre alla delegazione del Chapecoense (48 persone tra giocatori, equipe tecnica, direttori) c'erano anche 21 giornalisti brasiliani. Il primo ferito recuperato nella zona dell'incidente è stato il giocatore Alan Ruschel, subito trasportato nell'ospedale San Vicente della località di La Ceja. Ruschel, laterale sinistro di 27 anni, è arrivato in ambulanza: ferito al cranio, è apparso molto provato, ma era vigile e, secondo alcuni incaricati della logistica del Chapecoense che erano arrivati già da alcuni giorni a Medellin, ha chiesto insistentemente della famiglia e che gli custodissero la fede. Gli altri superstiti sono il portiere Jackson Follmann e il difensore Helio Zampier Neto, trovato solo in un secondo momento sotto i rottami. Salva e ricoverata in ospedale anche una assistente di volo, Jimena Suarez. Salvo perché infortunato l'argentino Alejandro Martinuccio. "Per me è un momento molto difficile, sono molto triste", ha commentato il calciatore all'emittente La Red. "Mi stavo riprendendo da un infortunio, è la ragione per la quale non ho viaggiato", ha spiegato il giocatore, raccontando che fin dalla mattina presto ha ricevuto telefonate di amici e colleghi che pensavano fosse nell'aereo. Altro superstite al disastro aereo Claudio Winck, ex del Verona, che non era stato convocato per la partita e ora piange i compagni. "Tutti i ragazzi erano felicissimi alla partenza perché andavano a giocarsi la finale - ha detto commosso in collegamento con Sky Sport - sono sconvolto. Qualcuno di loro lo conoscevo da quando avevamo 10 anni". Anche Nenem e Nivaldo si sono salvati perché non convocati.

IL CORDOGLIO - Il presidente brasiliano Michel Temer ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per le vittime del disastro aereo, mentre Barcellona e Real Madrid hanno osservato un minuto di silenzio prima delle rispettive sessioni di allenamento. L'Atlético Madrid, attraverso Twitter ha voluto ricordare Cleber Santana, centrocampista della squadra brasiliana che ha vestito la maglia dell'Atlético dal 2007 al 2010. E tra le vittime figura anche il difensore Filipe Machado, 32 anni, che nella stagione 2009/10 giocò in Italia con la maglia della Salernitana. Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Fifa, Gianni Infantino, che ha definito questo "un giorno molto molto triste per il calcio". A lui si sono aggiunte tante stelle del pallone, da Lionel Messi a Sergio Ramos. "Iddio aiuti e conforti tutti i familiari, gli amici e i tifosi delle vittime", ha detto Joao de Sousa Filho Miranda, capitano della nazionale brasiliana e difensore dell'Inter. Commosso anche il cordoglio del Milan, mentre Pelè ha scritto "riposate in pace, miei giovani fratelli". Il Torino, invece, ha deciso di giocare la partita di Coppa Italia contro il Pisa con il lutto al braccio.

29 novembre 2016

Fonte: Quotidiano.net

Fotografia: Aviacion Comercial en Colombia (Facebook)

Colombia, precipita aereo con a bordo la squadra di calcio brasiliana Chapecoense.

"Solo 6 superstiti su 77 passeggeri"

ll velivolo, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, aveva segnalato problemi all’impianto elettrico. I piloti hanno inviato un messaggio di emergenza alle 22:00 di lunedì, ora locale. I giocatori erano diretti a Medellin per la partita con l'Atlético Nacional, incontro di andata per la finale della Coppa Sudamericana. La nazionale argentina di Lionel Messi ha viaggiato recentemente sullo stesso volo.

C’era anche la squadra di calcio brasiliana di serie A Chapecoense sull’aereo, diretto all’aeroporto internazionale di Medellin, che nella notte italiana (22:15 ora locale) si è schiantato nel centro della Colombia. I passeggeri dovevano essere 81, tra cui nove membri dell’equipaggio tutti boliviani, ma è stato accertato che quattro persone non si sono mai imbarcate. Nessuna di queste quattro era un calciatore. Il numero dei morti, 75 seconde le prime informazioni, è quindi sceso a 71. I superstiti da cinque, annunciati nelle prime ore dopo l’impatto dal comandate della polizia regionale, Jose Gerardo Acevedo, sono saliti a sei. Il sesto, trovato sotto i rottami dell’aereo, è Helio Zampier Neto, difensore della Chapecoense. Tra i sopravvissuti altri due calciatori: Jackson Follmann e Alan Ruschel, 27 anni, uno dei terzini della squadra, ricoverato all’ospedale municipale de La Ceja che sarebbe in condizioni "stabili", a quanto ha riferito la moglie. Salvi anche la hostess Ximena Suarez, il tecnico Erwin Tumiri e il giornalista Rafael Valmorbida.

L’aereo, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, aveva segnalato problemi all’impianto elettrico. I piloti dell’aereo hanno inviato un messaggio di emergenza alle 22:00 di lunedì (ora locale, le 4 in Italia), hanno reso noto le autorità dell’aviazione civile colombiana. Il responsabile dell’agenzia, Alfredo Bocanegra, ha fatto sapere che le autorità non escludono che l’aereo sia rimasto a secco di carburante. Ufficialmente si continua a parlare di guasto elettrico - ha precisato Bocanegra - ma c’è la testimonianza di una assistente di volo secondo cui sarebbe finito il carburante. Bocanegra coordina anche le squadre di soccorso che sono state attivate immediatamente, ma un elicottero dell’esercito è stato costretto a rientrare alla base a causa della scarsa visibilità. Una delle due scatole nere dell’aereo precipitato è stata già ritrovata dai soccorritori: dalla sua analisi si potrà capire meglio qual è la causa dell’incidente.

"La mia famiglia, i miei amici, dove sono ?": sono le prime parole che Alan Ruschel, il portiere del Chapecoense, ha detto ai soccorritori giunti sul posto. A trovare Ruschel è stato un gruppo di giovani che si sono subito avvicinati al luogo dell’impatto, dopo aver saputo che nella zona era avvenuto l’incidente. "L’unica cosa che sapevamo è che era caduto un aereo con 81 persone a bordo. Non abbiamo mai visto una cosa così, l’aereo era distrutto e c’erano molti cadaveri in diversi punti", hanno raccontato al quotidiano El Tiempo di Bogotà. "Che Dio accompagni i nostri atleti, funzionari, giornalisti e gli altri ospiti che viaggiavano con la nostra delegazione". Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook la squadra di calcio brasiliana Chapecoense, aggiungendo che non rilascerà ulteriori dichiarazioni fino a quando non avrà valutato appieno la portata del disastro. La squadra brasiliana era diretta nella capitale per la partita con l’Atlético Nacional, incontro di andata per la finale della Coppa Sudamericana, in programma questo mercoledì. Da Maradona a Pelé e Neymar, le stelle presenti e passate del mondo del pallone hanno espresso il loro cordoglio per i calciatori che hanno perso la vita. "E’ un giorno triste per tutto lo sport mondiale", ha commentato Joao Miranda, capitano della nazionale brasiliana e difensore dell’Inter.

Anche la nazionale argentina di Lionel Messi ha viaggiato recentemente sull’aereo precipitato ieri sera a Medellin, in Colombia. Lo scrive Marca online, che pubblica una foto di Messi e Javier Mascherano accanto ai due piloti, quando i biancocelesti si sono recati in Brasile per la partita di qualificazione in vista dei mondiali del 2018, vinta dai verde-oro due settimane fa per 3 a 0 al Mineirao di Belo Horizonte.

L’iniziativa delle altre squadre - Le società del Brasileirao, il campionato di calcio brasiliano, in una nota comune hanno chiesto alla federazione di adottare misure che evitino conseguenze sportive per la squadra vittima dell’incidente aereo. Fare in modo che la Chapecoense non possa retrocedere in Serie B e autorizzare il prestito gratuito di giocatori per la stagione 2017. "Essendo consci dei danni irreparabili causati da questo terribile evento, i club capiscono che questo è il momento dell’unità, del supporto e dell’assistenza alla Chapecoense", scrivono le più importanti squadre brasiliane, tra cui Palmeiras, Corinthians, Santos e San Paolo. "In questo senso, le società hanno stabilito queste misure di solidarietà - continua la nota - con l’obiettivo sincero di ricostruire questa società e la parte di calcio brasiliano che oggi è andato perduto".

29 novembre 2016

Fonte: Ilfattoquotidiano.it

Fotografia: Befan.it

Aereo si schianta a Medellin, a bordo

la squadra brasiliana della Chapecoense

di Fulvio Cerutti

77 le persone a bordo. Solo sei i passeggeri sopravvissuti. Il pilota ha tentato un atterraggio di emergenza.

Un aereo si è schiantato la notte scorsa mentre si avvicinava all’aeroporto José María Cordoba della città colombiana di Medellín. Nell’incidente sono morte 71 persone, 6 i superstiti: un bilancio che è stato rivisto al termine di una giornata convulsa in cui si era parlato di 75 vittime e 81 passeggeri. È stato poi accertato che altre quattro persone che si trovavano sulla lista in realtà non si erano mai imbarcate. Sul volo anche i giocatori di una squadra di calcio brasiliana, la Chapecoense. L’aereo, un Avro Regional Jet 85 della compagnia boliviana Lamia, ha lanciato l’allarme alle 22 di lunedì (le 4 italiane di martedì) "per difetti elettrici" mentre si avvicinava all’aeroporto internazionale Jose Maria Cordova di Medellin, nel nordest della Colombia, sede dell’Atlético Nacional contro cui la Chapecoense avrebbe dovuto giocare mercoledì. Poco meno di due ore dopo, l’ente per l’aeronautica civile ha confermato l’incidente alle falde del Cerro Gordo, tra La Union e La Ceja, nel dipartimento di Antioquia a 17 chilometri da Rionegro, dove si trova lo scalo di Medellin. La delegazione sportiva era composta da 22 giocatori della Chapecoense, 28 dirigenti, funzionari, tecnici e invitati, 22 giornalisti brasiliani e internazionali. Era partita da San Paolo con destinazione Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, dove ha preso il volo della compagnia Lamia, specializzata nel trasporto delle squadre di calcio, che aveva nove persone di equipaggio.

All’alba i soccorritori hanno recuperato i primi sopravvissuti, ma le speranze di trovarne altri si sono spente presto. I feriti, ricoverati negli ospedali della zona, sono i calciatori Alan Ruschel, Jackson Follman e Helio Neto; il giornalista Rafael Valmorbida Henzel; la hostess di bordo Ximena Suarez e il tecnico dell’aereo Erwin Tumiri. Quasi tutti i resti delle vittime sono stati recuperati nel corso della giornata, per l’identificazione prevista entro due o tre giorni, e poi per la consegna alle famiglie.

Le autorità lavorano intanto per tentare di fare luce sulle cause dell’incidente, mentre è stata scartata l’ipotesi legata al maltempo nella zona. Nel primo comunicato, l’aeroporto di Medellin parlava di "difetti elettrici" che avrebbero potuto causare problemi nella manovra di avvicinamento allo scalo. I media locali hanno poi citato le autorità, secondo cui l’aereo non avrebbe avuto carburante sufficiente ad arrivare a destinazione. Un’ipotesi che è stata rafforzata dal fatto che il velivolo non sia esploso, né si sia incendiato. Fatto che ha permesso ad alcuni passeggeri di sopravvivere.  Per gestire la situazione, nell’aeroporto Jose Maria Cordova è stato messo in piedi un comando unificato, che è guidato dal direttore dell’ente dell’aviazione civile, Alfredo Bocanegra. Intanto, sempre nella serata di martedì, sono state recuperate intatte le due scatole nere dell’aereo che dovrebbero permettere di far luce sulle cause del disastro.

La Chapecoense doveva prendere un altro aereo - La squadra della città di Chapecò, nello stato brasiliano di Santa Catarina, si dirigeva a Medellin per disputare mercoledì la partita di andata della finale della Coppa Sudamericana contro l’Atlético Nacional. Il club è stato costretto a cambiare i piani dopo una decisione dell’autorità di aviazione civile brasiliana, che ha impedito alla squadra di utilizzare un volo charter. Cambiare aereo e partire da San Paolo due ore dopo rispetto al previsto è stato l’inizio della tragedia.

Federcalcio sudamericana annulla partite - La Federazione del calcio sudamericana (CONMEBOL) ha annullato tutte le attività fino a nuovo ordine a causa della sciagura aerea in Colombia: lo ha annunciato la stessa CONMEBOL, sottolineando che il suo presidente, Alejandro Dominguez, è partito per Medellin. È stata annullata quindi anche la prima di due partite della finale della Copa Sudamericana: la squadra brasiliana di serie A Chapecoense, che si trovava a bordo dell’aereo, avrebbe dovuto giocare mercoledì a Medellin contro l’Atlético Nacional. Intanto, su Facebook, il club ha cambiato il colore del logo: da verde a nero, in segno di lutto.

30 novembre 2016

Fonte: Lastampa.it

Fotografia: Repubblica.it

Tragedia in Colombia, l'ultima comunicazione del pilota:

"Carburante finito". Serie A gioca con lutto.

di Federico Sala

Il drammatico audio con la torre di controllo prima dello schianto. Migliaia di tifosi si sono radunati in modo spontaneo all'Arena Conda, trasformata in camera ardente della Chapecoense, per onorare i membri della delegazione del club morti in un incidente aereo in Colombia. Il portiere Follman, sottoposto a intervento chirurgico, perde una gamba. Il PSG dona 40 milioni.

ROMA - Siamo in fase di avvicinamento, sollecitiamo la priorità di avvicinamento. È stato riscontrato un problema di carburante". Inizia così, con questa comunicazione alla torre di controllo dell'aeroporto di Rionegro, a 40 km da Medellin, il dramma del volo di linea Lamia che trasportava 75 passeggeri tra cui i giocatori della Chapecoense. Il carburante scarseggia e in più, come comunicherà il pilota poco prima dello schianto, il velivolo presenta altri problemi. "Signora, il volo Lamia è senza elettricità e senza carburante". Le comunicazioni si interrompono pochi istanti dopo. Il drammatico audio rintracciato nella serata di ieri conferma dunque l'ipotesi che una mancanza di carburante - ora si scopre unito a una avaria elettrica - dovrebbe essere la causa della caduta dell'aereo. Un episodio che ricorda molto la tragedia del 6 agosto 2005 quando il volo charter Tuninter 1153 decollato dall'aeroporto di Bari in direzione Gerba, fu costretto a effettuare un ammaraggio di fortuna al largo della costa di Punta Raisi. L'incidente, nel quale persero la vita 16 passeggeri tutti di nazionalità italiana, fu provocato dall'esaurimento del carburante, causato sia dal mancato rispetto delle procedure di misura a terra che dall'erronea sostituzione di un indicatore usato in cabina.

ANCHE IL CALCIO ITALIANO PIANGE LA CHAPECOENSE - Nel prossimo fina settimana, secondo quanto comunicato da Lega e Figc, le squadre italiane scenderanno in campo con il lutto al braccio. Sarà inoltre osservato un minuto di raccoglimento prima dell'inizio delle gare. "La tragedia che ha colpito la squadra brasiliana della Chapecoense ha toccato profondamente la grande famiglia del calcio italiano. Un lutto che fatalmente riporta la memoria dei tifosi al tragico schianto di Superga, facendo sentire impotenti le società, gli addetti ai lavori e i calciatori che vivono settimanalmente l'evento trasferta con i relativi viaggi a lungo raggio - si legge nel comunicato - La Lega Serie A, inoltre, inviterà le proprie società a scendere in campo nel prossimo turno di Serie A con il lutto al braccio per commemorare le vittime del disastro aereo che ha colpito la Società Chapecoense".

UNA FOLLA IMMENSA INTANTO RICORDA I PROPRI EROI - Migliaia di tifosi della Chapecoense si sono radunati in modo spontaneo all'Arena Conda, per onorare i morti dell'incidente aereo in Colombia. Durante tutto il giorno, familiari, amici e conoscenti dei defunti, nonché i lavoratori del club erano arrivati allo stadio per aspettare insieme novità sulla situazione dei loro parenti, dopo che l'aereo è precipitato mentre era in viaggio per Medellín. Intanto fioccano le iniziative di solidarietà: dai prestiti gratuiti degli altri club al blocco delle retrocessioni. Fino ai 40 milioni offerti dal PSG.

NIVALDO SI RITIRA - Il giorno dopo è quello del dolore per chi su quell'aereo non c'è salito: è il caso di Nivaldo. Aver perso 19 compagni ha spinto il 42enne portiere della Chapecoense al ritiro. In lacrime, ha annunciato alla televisione brasiliana di non poter continuare a giocare a calcio dopo la tragedia che ha colpito i suoi compagni. Nivaldo era una delle bandiere della squadra, ma complice l'età non aveva avuto un impiego costante in stagione, per questo motivo non era stato convocato per la partita. Lascia la Chape con 298 partite all'attivo e dieci anni di militanza.

IL CORDOGLIO DI PELE' - "Riposate in pace, miei giovani fratelli". Queste le parole di Pelè che ha espresso oggi attraverso i social network. "La famiglia del calcio brasiliano è in lutto. La Chapecoense è la squadra di una piccola città che aveva raggiunto l'elite del calcio nazionale e sudamericano. È una tragedia, ora prego Dio di benedire e consolare i familiari delle vittime". 'O Reì sul profilo Instagram ha postato l'immagine della bandiera del Brasile, al centro lo stemma del club.

CAMERA ARDENTE DENTRO LO STADIO - Fin dal mattino, gruppi di tifosi si sono raccolti al di fuori dell'impianto per fornire incoraggiamento, sostenere i giocatori in rosa che non erano partiti per la Colombia e pregare insieme. Alla fine del pomeriggio, nella chiesa di Chapecò si è tenuta una messa in omaggio dei morti. La partecipazione è stata massiccia, e poi la gente ha marciato verso l'Arena Conda, che ha una capienza di 22.600 spettatori. A quel punto il club del Chapecoense ha deciso di aprire l'accesso alle tribune dello stadio, che, senza una pianificazione anticipata ha cominciato a riempirsi sempre di più. La Chapecoense sta pensando di allestire una camera ardente dentro l'impianto. "La nostra idea - ha spiegato Ivan Tozzo, vicepresidente del club - è fare una camera ardente collettiva nel nostro impianto perché tutte le persone che vogliono testimoniare il loro sostegno possano farlo insieme". Già fuori dallo stadio è stato improvvisato un altare in cui i tifosi in queste ore vanno lasciando maglie, fiori e messaggi. Fra questi uno di un bambino: "una squadra che non ha smesso di salire e che adesso è in cielo", il riferimento al percorso della Chapecoense che fino a sei anni fa militava in quarta divisione. Le scuole della città sono state chiuse per due giorni per permettere a tutti di commemorare le vittime. Intanto i medici del club sono partiti alla volta di Medellin per aiutare le autorità locali nell'identificazione dei corpi.

AMPUTATA GAMBA DESTRA A FOLLMAN - Intanto Jackson Follman, il portiere del Chapecoense, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l'amputazione della gamba destra. L'operazione è stata realizzata presso l'Hospital San Vicente Fundacion del municipio di Rionegro, vicino il luogo dello schianto dell'aereo della Lamia, la compagnia boliviana che avrebbe dovuto condurre la squadra brasiliana a disputare in Colombia la gara di andata della finale della Coppa Sudamericana. Follman, come hanno spiegato fonti ospedaliere, è ora in fase di stabilizzazione in terapia intensiva. Ieri era stato operato un altro calciatore, Alan Ruschel, per traumi multipli e una frattura alla colonna vertebrale. I sopravvissuti sono stati tre giocatori, due membri dell'equipaggio e uno dei ventidue giornalisti che erano al seguito della formazione brasiliana.

PRESTITI GRATUITI E BLOCCO RETROCESSIONI - Per conoscere le cause della tragedia sarà necessario attendere il responso delle scatole nere: le ipotesi più accreditate sono quelle del guasto all'impianto elettrico e dell'esaurimento del carburante. Nel frattempo, il vice-presidente del club, Ivan Tozzo, ha assicurato che il Chapecoense sarà ricostruito "con nuovi giocatori e tanta pazienza", con l'intento dunque di continuare a disputare il massimo campionato brasiliano. Proprio ieri, in un comunicato congiunto, gli altri club si sono detti pronti a prestare calciatori a titolo gratuito, chiedendo alla confederazione brasiliana un blocco ad hoc della retrocessione di tre anni. Per ricordare le vittime della sciagura, infine, il Chapecoense ha pubblicato su Facebook una vignetta con San Pietro che "premia" gli sfortunati giocatori con un'aureola.

40 MILIONI DAL PSG - L'Atlético Nacional, squadra colombiana che avrebbe dovuto affrontare la Chape in finale di Copa Sudamericana, ha chiesto alla Conmebol di assegnare il titolo in condivisione. I club del campionato carioca hanno proposto alla Federazione di non far retrocedere, per tre anni, la Chapecoense. Nella serata di ieri poi è arrivato il gesto bellissimo del Paris Saint Germain. Il club francese ha deciso di donare 40 milioni di euro alla squadra brasiliana per riformare una squadra nuova.

30 novembre 2016

Fonte: Repubblica.it

Fotografia: Aviacion Comercial en Colombia (Facebook)

Colombia

Aereo caduto: 6 sopravvissuti, un calciatore superstite perde una gamba

Papa Francesco prega per le vittime della tragedia e ricorda Superga.

È stato rivisto a 71 morti e 6 sopravvissuti il bilancio dello schianto dell’aereo colombiano con a bordo la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense. È stato infatti accertato che quattro persone che si trovavano nella lista dei passeggeri non si erano in realtà mai imbarcate. Nessuno di questi quattro era un calciatore. I sopravvissuti sono stati tre giocatori, due membri dell’equipaggio ed uno dei ventidue giornalisti che erano al seguito della formazione brasiliana. In precedenza le autorità avevano comunicato che a bordo dell’aereo c'erano 81 persone e che il numero dei morti era 75. Non si sono imbarcati quattro brasiliani: Luciano Buligon, sindaco di Chapecò, Plinio de Nes Filho, dirigente della Chapecoense, Gelson Merisio, deputato statale, e Ivan Carlos Agnoletto, giornalista. UN CALCIATORE SOPRAVVISSUTO PERDE UNA GAMBA. Jackson Follman, portiere del Chapecoense tra i 6 sopravvissuti della tragedia aerea di ieri, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per l’amputazione della gamba destra. L’operazione è stata realizzata all’Hospital San Vicente Fundacion del municipio di Rionegro, vicino il luogo dello schianto dell’aereo della Lamia. Follman, come hanno spiegato fonti ospedaliere, è ora in fase di stabilizzazione in terapia intensiva. Ieri era stato operato un altro calciatore, Alan Ruschel, per traumi multipli e una frattura alla colonna vertebrale. Per conoscere le cause della tragedia sarà necessario attendere il responso delle scatole nere: le ipotesi più accreditate sono quelle del guasto all’impianto elettrico e dell’esaurimento del carburante. Nel frattempo, il vice-presidente del club, Ivan Tozzo, ha assicurato che il Chapecoense sarà ricostruito "con nuovi giocatori e tanta pazienza", con l’intento dunque di continuare a disputare il massimo campionato brasiliano. Proprio ieri, in un comunicato congiunto, gli altri club si sono detti pronti a prestare calciatori a titolo gratuito, chiedendo alla confederazione brasiliana un "blocco" ad hoc della retrocessione di tre anni. Per ricordare le vittime della sciagura, infine, il Chapecoense ha pubblicato su Facebook una vignetta con San Pietro che "premia" gli sfortunati giocatori con un’aureola. PAPA FRANCESCO: "PREGO PER IL BRASILE, RICORDO SUPERGA".  "Vorrei ricordare oggi - ha detto il Papa nei saluti in udienza generale - il dolore del popolo brasiliano per la tragedia della squadra locale, e pregare per i giocatori morti, le loro famiglie", "ricordiamo il Superga del '49, sono tragedie dure, preghiamo per loro", ha aggiunto. L'incidente aereo di Superga cancellò la squadra di calcio del Torino. Il "Grande Torino" di quegli anni.

30 novembre 2016

Fonte: Gazzettadiparma.it

Fotografia: Ansa.it

Chapecoense, amputata una gamba al portiere Follman.

Gli esperti: "Aereo precipitato perché senza carburante"

Il giorno dopo l'incidente aereo in Colombia, prosegue l'indagine per capire la causa dello schianto costato la vita a 71 persone. Intanto si scopre che un bambino di 10 anni è stato tra i primi soccorritori del portiere Alan Rushel. Tutto il calcio sudamericano si mobilita per supportare il club distrutto dalla tragedia: i tifosi si sono riunito nel loro stadio.

Il giorno dopo l’incidente aereo in Colombia che è costato la vita a 71 persone, compresi i giocatori della squadra brasiliana Chapecoense, continuano le indagini per capire quali sia stata la causa dello schianto. Sono state rinvenute le due scatole nere del velivolo, un Avro Regional Jet 85 della compagnia boliviana Lamia. Gli esperti ipotizzano sia precipitato perché aveva superato la sua autonomia di volo. I sei superstiti, tra cui 3 calciatori, rimangono ricoverati in ospedale. Al portiere Jackson Follman è stata amputata la gamba destra a causa delle gravi lesioni riportate. Intanto continuano le manifestazioni di cordoglio da parte di tutto il mondo del calcio: la federazione argentina ha promesso di fornire alla Chapecoense alcuni suoi giocatori, mentre i dirigenti del club brasiliano hanno messo a disposizione delle famiglie delle vittime lo stadio per la celebrazione del funerale collettivo.

LA CAUSA DELLO SCHIANTO - Secondo diversi esperti di aviazione, l’aereo che trasportava la squadra Chapecoense sarebbe precipitato per aver superato il suo limite di autonomia di volo nel viaggio di 3mila chilometri fra Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, e Medellin, in Colombia. Il velivolo a fabbricazione britannica risalente agli anni ’90 è un "Regional Jet", quindi è progettato per percorrere brevi distanze. Strano che possa essere stato scelto per percorrere la tratta di 2.265 chilometri: una distanza molto vicina alla sua autonomia di volo. "I protocolli di sicurezza aeronautica prevedono che un velivolo debba avere combustibile sufficiente per arrivare a destinazione, ma anche per sostenere un’eventuale attesa e per raggiungere aeroporti alternativi in caso si presenti un’emergenza", ha spiegato un funzionario dell’aviazione civile della Colombia. Mentre l’aereo con a bordo la squadra Chapecoense si avvicinava al suo punto di destinazione, nell’aeroporto dove sarebbe dovuto atterrare si è presentata proprio un’emergenza: un Airbus 320 ha ottenuto priorità di atterraggio a causa di una perdita di carburante. A quel punto l’RJ85 di Lamia ha continuato a volare in attesa di ricevere l’ordine di atterrare o di cambiare meta e dirigersi verso uno scalo vicino. Secondo gli specialisti, il pilota avrebbe dovuto informare subito la torre di controllo del poco carburante rimasto, chiedendo la via più veloce per atterrare. La carenza di combustibile avrebbe poi causato i problemi elettrici, perché i generatori si sono spenti. Inoltre, l’assenza di combustibile spiegherebbe anche il motivo per cui l’aereo non si è incendiato o non è esploso nello schianto.

I SUPERSTITI - Le autorità di soccorso hanno confermato che i corpi di 71 persone sono stati recuperati, mentre tre giocatori, due membri dell’equipaggio e uno dei 22 giornalisti che erano a bordo sono ricoverati nei centri medici nelle vicinanze. Al portiere brasiliano Jackson Follman è stata amputata la gamba destra a causa delle gravi lesioni riportate. "Con l’espressa autorizzazione della famiglia del paziente - si legge nel comunicato dell’Hospital San Vicente Fundación del municipio di Rionegro - l’ospedale informa che il giocatore ha subito un intervento chirurgico, una procedura con cui gli è stata amputata la gamba destra". Inoltre, il direttore medico Ferney Rodriguez spiega che il 24enne "è in fase di stabilizzazione in terapia intensiva" e "tutti gli sforzi sono concentrati su un suo rapido recupero". "La famiglia ci ha chiesto di divulgare queste informazioni in modo che gli siano inviate le migliori energie e preghiere per la sua guarigione", ha aggiunto.

IL BAMBINO SOCCORRITORE - Da Cerro El Gordo, il luogo dello schianto, arrivano i primi racconti dei soccorritori. Secondo quanto hanno riferito a Efe alcuni testimoni, un bambino di 10 anni ha contribuito a salvare il primo superstite, il giocatore brasiliano Alan Ruschel. "Quando stavamo parcheggiando le camionette - ha raccontato Sergio Marulanda, un abitante del posto - è arrivato un bambino e ci ha detto che alcuni feriti stavano venendo estratti dall’altra parte del velivolo". "Un poliziotto mi ha detto: sei il primo arrivato, fai salire il bambino sulla camionetta e vai a prendere i feriti", ha spiegato Marulanda, originario di La Unión e tifoso dell’Atlético Nacional, la squadra che il Chapecoense avrebbe dovuto sfidare nella finale della Copa Sudamericana.

LA PROPOSTA DEL CALCIO ARGENTINO - La Federazione calcistica dell’Argentina (Afa), assieme ai club che la compongono, ha deciso di mettere a disposizione del club brasiliano alcuni giocatori, che potranno unirsi alla squadra per "contribuire alla ricostruzione" della formazione, dopo l’incidente aereo. "Il club Chapecoense e tutta la comunità di Chapecó - si legge in una nota dell’Afa - stanno affrontando una tragedia irreparabile, che richiede la solidarietà delle federazioni sorelle". I club argentini, aggiunge la nota, "mettono a disposizione" la cessione di calciatori per "contribuire alla ricostruzione di una squadra che sarà onorata dalla memoria di tutti". Una proposta simile a quella avanzata già ieri dalle società del Brasileirao, il campionato di calcio brasiliano, che hanno chiesto alla federazione di evitare la retrocessione in serie B della Chapecoense e di autorizzare il prestito gratuito di giocatori per la stagione 2017.

I FUNERALI NELLO STADIO - I dirigenti della Chapecoense hanno offerto lo stadio della società, l’Arena Conda di Chapecó, alle famiglie delle vittime per la celebrazione del funerale collettivo. Lo ha confermato il segretario generale della Federazione di calcio brasiliana (Cbf), Walter Feldman, in una conferenza stampa. Feldman ha fatto sapere che i velivoli delle forze aeree brasiliane sono già pronti nella città di Manaos, a nord del Paese, per effettuare il trasferimento a Chapecò delle salme, una volta concluse le operazioni di identificazione. La città dello Stato di Santa Caterina è in lutto e si è già riunita nella cattedrale di Santo Antonio e nell’Arena Conda per ricordare le vittime. Anche in Colombia, al Nemesio Camacho Stadium di Bogotà, è stata organizzata una fiaccolata in onore delle 71 persone che hanno perso la vita.

30 novembre 2016

Fonte: Ilfattoquotidiano.it

Fotografia: Ilfaroonline.it

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