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Andrea Vitone 21.03.1982
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Incendio sul treno dei tifosi un giovane muore carbonizzato

ROMA - Un uomo è morto la scorsa notte nell'incendio di una carrozza ferroviaria avvenuto nei pressi della stazione di Civita Castellana. L'incendio si è sviluppato alle 22,30 circa all'altezza del km 57 della direttissima Firenze-Roma. Il treno, l'espresso "709", era partito da Milano nel pomeriggio e avrebbe dovuto arrivare a Roma in serata: L'incendio si è sviluppato - per cause ancora da accertare - nella terz'ultima carrozza del convoglio, che è andata completamente distrutta. Quando, nelle prime ore della mattina, le fiamme sono state spente tra i resti è stato scoperto il cadavere di un uomo, in apparenza di giovane età, che non è stato ancora identificato.

22 marzo 1982

Fonte: Stampa Sera

 

La sciagura domenica notte nei pressi della stazione di Civita Castellana

Vagone del Milano-Roma s'incendia

Morto un ragazzo soffocato dal fumo

ROMA - Un ragazzo è morto soffocato dal fumo di un incendio scoppiato in un vagone mentre il treno viaggiava a tutta velocità verso la capitale. Non è escluso che l'incendio sia stato doloso, i periti stanno esaminando quanto è rimasto della carrozza per accertare come e dove sono scaturite le fiamme. Un'altra ipotesi che gli investigatori non trascurano è quella di un mozzicone di sigaretta lasciato cadere acceso sull'imbottitura dei sedili. Sul convoglio c'erano molti tifosi romanisti che avevano seguito la loro squadra a Bologna dove aveva perso per 2 a 0. Tra questi anche la vittima, Andrea Vitone, non ancora quattordicenne (li avrebbe compiuti in aprile), che risiedeva a Roma, via Livorno. Viaggiava assieme al fratello maggiore che però aveva preso posto in un'altra carrozza. I giovani erano piuttosto eccitati, la sconfitta della loro squadra li aveva resi particolarmente chiassosi e polemici. "Alcuni, i più adulti - ricorderanno più tardi altri viaggiatori - erano alticci". Appena il treno si è mosso da Bologna (l'espresso 709 Milano-Roma) il controllore ha dovuto sostenere un'animata discussione con alcuni di questi giovani perché erano sprovvisti di biglietto. Ma l'incidente si era chiuso lì, i ragazzi avevano pagato. Il gruppo più numeroso era sulla quartultima carrozza e per tutto il viaggio i giovani hanno cantato e discusso animatamente di calcio. Le fiamme sul vagone sono divampate mentre il treno raggiungeva la sua massima velocità sulla "direttissima" fra Gallese e S. Oreste. Era il tratto finale prima di arrivare a Roma Termini dove l'entrata in stazione era prevista per le 23, mezz'ora dopo. Il fumo che invadeva a poco a poco la carrozza ha infastidito i passeggeri e qualcuno ha aperto il finestrino per farlo defluire. L'aria che però entrava con violenza ha alimentato la fiamma che forse covava nell'Imbottitura di uno scompartimento e il fuoco ha cominciato a serpeggiare lungo le strutture in legno creando il panico. Uno dei tifosi ha tirato il segnale d'allarme e il treno si è fermato dopo centinaia di metri con le ruote inchiodate dai ceppi. I passeggeri hanno abbandonato il vagone, qualcuno per fare più in fretta si è gettato dai finestrini. In quel momento Andrea Vitone si trovava nella toilette: quando è stato raggiunto dal fumo, è uscito, ma in quel momento il treno ha Iniziato la brusca decelerata e il giovane è caduto a terra. Ha picchiato la testa contro lo sportello e ha perso i sensi. Nessuno si è accorto di lui, è arrivato il personale del treno, il vagone in fiamme è stato sganciato dal resto del convoglio, la lotta dei ferrovieri contro il fuoco con gli estintori in dotazione non è servita a nulla. Il brusco arresto del convoglio ha provocato il blocco sulla linea e alla stazione di Civita Castellana è scattato l'allarme. E' subito partita una pattuglia della polizia ferroviaria per controllare che cosa era successo: a un chilometro dal treno fermo nella campagna c'era il bagliore del vagone in fiamme e gli agenti hanno informato i vigili del fuoco. Quando questi ultimi sono arrivati sul posto, della carrozza erano rimaste solo le strutture in ferro. Attenuato l'intenso calore con getti d'acqua, gli agenti sono saliti sul vagone per controllare, almeno per quanto possibile, la probabile origine del fuoco. Ed è proprio davanti alla toeletta che hanno scoperto il corpo del ragazzo, ucciso dal fumo e dal calore. La notizia che un passeggero era morto si è sparsa in un attimo e l'ha saputa anche il fratello di Andrea. Il giovane però non si è preoccupato perché sembrava che la vittima fosse un adulto. Ha scoperto che invece era suo fratello solo quattro ore dopo quando il treno è arrivato a Roma.

23 marzo 1982

Fonte: La Stampa

 

La sciagura di domenica notte sul Milano-Bologna-Roma

Il tifoso morto sull'espresso

L'incendio fu involontario ?

Il ministro Vincenzo Balzamo ribadisce la validità della decisione di sospendere i treni speciali per le manifestazioni sportive.

ROMA - I periti non hanno ancora potuto accertare le cause che hanno dato origine all'incendio sul vagone dell'espresso Milano-Roma dove è morto, soffocato dal fumo, il quattordicenne Andrea Vitone. Le fiamme hanno completamente distrutto gli scompartimenti, le poltrone, i rivestimenti: e rimasto intatto solo lo scheletro metallico della carrozzeria. "E sarà molto difficile accertare in che punto è scaturito il fuoco - hanno detto alla polizia ferroviaria - e non abbiamo neppure elementi per ritenere che qualcuno lo abbia volontariamente appiccato. Allo stato attuale delle cose, si può solo ipotizzare un incendio colposo". A questo punto potrebbe avere credito la tesi che qualcuno abbia lasciato cadere un mozzicone di sigaretta. Come è noto, la sciagura è accaduta domenica sera tra Gallese e S. Oreste. Sul convoglio viaggiavano molti tifosi romanisti di ritorno da Bologna dove la loro squadra aveva perso per 2-0. La maggior parte erano ragazzi tra i 15 e i 20 anni che per tutto il viaggio hanno cantato e discusso animatamente di calcio. "Alcuni - hanno poi riferito i passeggeri - erano anche visibilmente alticci". Improvvisamente il quartultimo vagone del convoglio è stato invaso dal fumo e nel giro di pochi minuti sono scaturite le fiamme. L'espresso è stato bloccato In aperta campagna, il vagone è stato staccato dal resto del treno e quando sono intervenuti i vigili del fuoco, della carrozza non rimaneva altro che lo scheletro rovente. Andrea Vitone è stato trovato davanti alla toilette soffocato dal fumo. In seguito a questa disgrazia, il ministro dei Trasporti, Vincenzo Balzamo, ha detto che "la decisione di sospendere i treni speciali per le manifestazioni sportive viene ribadita nella sua validità". Il ministro ha però aggiunto che deve essere risolta "la questione del servizio di vigilanza sui convogli ferroviari affidato alla Polfer, che, purtroppo, lamenta una carenza di organici. A tale riguardo - ha concluso Balzamo - sono intervenuto presso il ministero dell'Interno per sollecitare provvedimenti urgenti che mettano in grado la polizia ferroviaria di assolvere, con gli uomini e i mezzi necessari, ai suoi compiti d'istituto". Evidentemente il ministro ha voluto mettere l'accento su una situazione di disagio, purtroppo cronica, sui nostri treni.

24 marzo 1982

Fonte: La Stampa

 



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