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Casablanca 19.03.2016 Strage du Stade Mohammed V
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Marocco, scontri allo stadio a Casablanca: morti e feriti

Una vera e propria guerra in tribuna. È quella scoppiata tra i tifosi del Raja e della squadra ospite Chabab Rif al Hoceima, allo stadio Mohammed V di Casablanca. Lanci di fumogeni e corpo a corpo tra gli ultras hanno causato scompiglio tra i presenti sugli spalti. In molti hanno cercato la fuga, accalcandosi drammaticamente alle uscite. Il bilancio è di almeno 2 morti e più di 50 feriti, ma poteva andare peggio: queste immagini raccontano di sostenitori intrappolati nel tunnel che conduce alle scalinate esterne, altri sono invece ammassati pericolosamente alle balaustre. Scene che riportano alla mente la tragedia dell'Heysel dell'85.

20 marzo 2016

Fonte: Video.repubblica.it

Fotografia: Eastjournal.net

Scontri in stadio Casablanca, 2 morti

54 i feriti tra i supporter del Raja, 40 arresti per vandalismo.

Due persone sono morte e 54 sono rimaste ferite negli scontri sulle gradinate dello stadio "Mohammed V" di Casablanca, scoppiati tra i due gruppi di sostenitori del Raja al termine del match col Chabab Rif al Hoceima. Fuori dallo stadio 11 veicoli privati sono stati danneggiati dal lancio di pietre. Arrestate 10 persone prima della partita e 31 alla fine del match per vandalismo.

20 marzo 2016

Fonte: Ansa.it

Inferno allo stadio di Casablanca, 2 morti e 54 feriti

Scontri fra tifosi e ressa al termine della partita, Raja-Chabab, 31 arresti.

Rabat - È di due giovani morti, 54 feriti e 31 arresti il bilancio dei gravissimi disordini scoppiati sabato notte al termine di una partita di calcio di prima divisione a Casablanca, in Marocco. I tifosi del Raja e della squadra ospite dello Chabab Rif al Hoceima si sono affrontati all'interno dello stadio Mohammed V con furiosi corpo a corpo e lanci di petardi e fumogeni. C’è stato un fuggi che ha causato una drammatica ressa alle uscite e in molti sono rimasti intrappolati. La Federcalcio marocchina si è riunita d'urgenza e ha subito disposto una multa da 10.000 euro e cinque partite a porte chiuse per il Raja Casablanca, club storico del Paese nordafricano. Per la cronaca il Raja aveva vinto 2-1 la partita prima che scoppiasse il finimondo. Il Marocco non è nuovo a gravi incidenti sugli spalti e attorno alle partite di calcio. (AGI)

20 marzo 2016

Fonte: Agi.it

Fotografia: Itasportpress.it

Marocco, scontri allo stadio dopo una partita: almeno 2 morti e 54 feriti

I disordini, al termine di Raja-Chabab Rif al Hoceima (Cra), non sarebbero scoppiati tra le due tifoserie, ma tra due gruppi di supporter dello stesso Raja Casablanca.

Almeno due persone sono morte e 54 sono rimaste ferite negli scontri sulle gradinate dello stadio "Mohammed V" di Casablanca, scoppiati al termine del march di sabato sera tra Raja e Chabab Rif al Hoceima (Cra). Lo rende noto la Direzione generale della sicurezza nazionale (Dgsn), citata dai media del Marocco. Gli scontri non sarebbero scoppiati tra le due tifoserie, ma tra due gruppi di supporter dello stesso Raja Casablanca.

Atti di vandalismo prima e dopo il match, 41 arresti - "Due persone sono morte al momento dell'arrivo in ospedale, una delle quali era stata ferita da un oggetto appuntito mentre l'altra non mostrava nell'immediato segni evidenti di violenza; altri 54 sono stati feriti e trasportati all'ospedale Moulay Youssef per ricevere le cure necessarie", spiega il comunicato della Dgsn. Fuori dallo stadio 11 veicoli privati sono stati danneggiati dal lancio di pietre. Dieci persone sono state arrestate prima della partita e 31 alla fine del match.

20 marzo 2016

Fonte: Tgcom24.mediaset.it

Casablanca: tragedia allo stadio, 3 morti e oltre 50 feriti

di Mirko Nicolino

Casablanca  - Tragedia allo stadio "Mohammed V": il bilancio è di tre morti e oltre 50 feriti. Secondo quanto riferiscono i media del Marocco, i dati sarebbero stati dati dalla Direzione generale della sicurezza nazionale (Dgsn). Al termine della gara tra il Raja, la squadra di casa, e gli ospiti del Chabab Rif al Hoceima sono scoppiati dei tafferugli che sono ben presto degenerati. Diversamente da quanto si pensava in un primo momento, gli scontri non sarebbero avvenuti tra le due tifoserie, ma tra due fazioni dei supporters del Raja Casablanca. Stando alla stampa locale, due persone sono morte al loro arrivo in ospedale, una delle quali presentava ferite da un oggetto appuntito. Oltre ai 54 feriti, sono stati registrati danni a cose nei pressi dello stadio: 11 veicoli privati sono stati danneggiati dal lancio di pietre. In totale, le forze dell’ordine locali, hanno tratto in arresto 41 persone, 10 persone prima e 31 dopo la partita.

20 marzo 2016

Fonte: Calcioblog.it

Fotografia: Corriere.it

Follia ultrà a Casablanca Muoiono in 3, feriti in 54

di Patrizio Pavesi

Scontri durissimi nello stadio della città del Marocco alla fine della sfida che ha visto il Raja battere 2-1 il Chabab Rif Al Hoceima Tutte minorenni le vittime. Al Raja multa di 10.000 euro e 5 gare a porte chiuse.

Tre immagini degli incidenti avvenuti sabato sera allo stadio di Casablanca al termine della partita Raja-Chabab Rif Al Hoceim a AFPLe immagini e il racconto dei testimoni fanno correre la mente al 2012, agli scontri di Port Said in cui morirono 74 persone, ma fortunatamente quello che è accaduto nella notte di sabato a Casablanca non raggiunge il bilancio di morti e feriti del funesto precedente egiziano. Quello diffuso dalle autorità marocchine resta un bilancio comunque terribile, pesante e insensato, soprattutto perché associato allo sport: 3 morti e 54 feriti è il computo della Direzione generale della sicurezza nazionale, che sui fatti ha aperto un’inchiesta. Lo stadio "Mohammed V" della città marocchina ospitava sabato sera la partita della ventunesima giornata del massimo campionato, tra Raja Casablanca e Chabab Rif Al Hoceima. Una gara importante per la classifica, con le due squadre separate da un solo punto. Un incontro accompagnato da tensione già alla vigilia, quando la polizia ha arrestato dieci persone per atti vandalici. Secondo la prima ricostruzione della autorità, al termine del match i tifosi delle due squadre sarebbero arrivati allo scontro corpo a corpo, accompagnato da una fitta sassaiola. Ma i racconti di chi c’era e i video diffusi da alcuni siti d’informazione locale parlano di una realtà diversa, quella di tafferugli tra gruppi organizzati della tifoseria di casa: da un lato gli Ultras Eagles, dall’altro i Green Boys, nel mezzo tanti, anzi troppi spettatori, visto che secondo le testimonianze in curva c’erano circa 20mila persone, contro una capienza di soli 8mila posti. Niente polizia, nessuna avvisaglia di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco dentro e fuori l’impianto.

PRIMO BILANCIO - Due i decessi nella notte, uno in mattinata, tutti minorenni: un bilancio che rischia di dover essere aggiornato in base alle condizioni dei quattro tifosi in rianimazione, così come andrà aggiornato il bilancio degli arresti (tra i 30 e i 40; una decina le auto distrutte) al termine delle indagini. Quelle della federazione hanno già portato a un provvedimento: 100.000 dirham di ammenda (circa 10mila euro) e 5 partite a porte chiuse per il Raja. Se il bilancio di Port Said resta lontano, i fatti di Casablanca assumono ancor più rilievo perché non nuovi nel calcio marocchino. Poco più di un anno fa a Khourigba ci fu un morto negli scontri tra i tifosi locali e quelli del Raja, sempre loro, protagonisti anche nel 2013 di tafferugli con i sostenitori del Rabat arrivati a Casablanca. In questa città, per giunta, il 20 dicembre 2015 scoppiarono incidenti tra gli ultras di Raja e Wydad prima del derby, fatto archiviato con 15 poliziotti feriti. Per la cronaca, la partita di sabato sera è terminata 2-1 per i padroni di casa, ma il risultato è il dato meno rilevante della notte di Casablanca.

21 marzo 2016

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Fotografia: Ansa.it

Morti a Casablanca durante un match di calcio

Ancora violenza negli stadi di calcio. Questa volta è il turno del Marocco, dove ieri si sono verificati scontri che hanno generato morti e feriti sia all’interno che all’esterno dello stadio di Casablanca.

Secondo quanto riportano le principali agenzia stampa internazionali due tifosi sono morti e 54 sono rimasti feriti negli scontri sulle gradinate dello stadio "Mohammed V" di Casablanca, scoppiati tra i due gruppi di sostenitori del Raja Club Athletic (squadra con sede a Casablanca) al termine del match con il Chabab Rif al Hoceima (CRAF), finito per 2 reti ad una per i padroni di casa. Raja Club Athletic (che si riconosce per i colori bianco e verdi) è una società polisportiva marocchina con sede a Casablanca e nota principalmente per la sua sezione calcistica, militante nella massima divisione nazionale. Fuori dallo stadio 11 veicoli privati sono stati danneggiati dal lancio di pietre. Arrestate dieci persone prima della partita e altre 31 alla fine del match per vandalismo. Durante i tafferugli 2 tifosi sono rimasti uccisi per soffocamento, mentre i feriti ammontano a 51. I gruppi in questione, artefici del caos, sono i Green Boys e gli Ultra Eagles. Secondo "Le360" i primi hanno innervosito l’altra frangia con l’accensione di un fumogeno e cantando cori appartenenti agli Eagles, gesto non digerito da questi ultimi e sfociato nel drammatico confronto.

21 marzo 2016

Fonte: Sporteconomy.it

Fotografia: Youmedia.fanpage.it

Faida tra tifosi del Raja Casablanca, due morti allo stadio in Marocco

di Damiano Benzoni

Una faida interna alla Curva Sud del Raja Casablanca: sembrano riconducibili a questa motivazione gli scontri che sono costati la vita a due tifosi in Marocco. Le violenze, che hanno causato secondo un comunicato della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGSN) diramato dall’agenzia MAP anche il ferimento di 54 persone, sono scoppiate allo stadio Mohamed V durante la gara tra i padroni di casa del Raja Casablanca e lo Chabab Rif di al-Hoceima. Al momento non è ancora chiara la dinamica degli incidenti e in che modo gli stessi siano scaturiti, ma la causa sarebbe attribuibile a uno scontro tra i Green Boys e gli Ultras Eagles 06, i due principali gruppi di tifosi del Raja Casablanca. La società ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale. La gara tra Raja Casablanca e Chabab Rif era valida per la ventunesima giornata di Botola Pro, il campionato marocchino. Il Raja, quinto a soli quattro punti di distanza dalla capolista, la rivale cittadina Wydad, si era imposto per 2-1 sui rivali quando sono scoppiati i disordini: cariche, lanci di fumogeni e torce, decine di persone schiacciate contro reti e muri nel tentativo di scappare. Il DGSN ha dichiarato: "Due persone sono morte all’arrivo all’ospedale; una era stata ferita da un oggetto tagliente, l’altra non presentava apparentemente segni di violenza. Altre cinquantaquattro persone sono state ferite ed evacuate all’ospedale Moulay Youssef per ricevere i soccorsi". Prima dell’incontro le forze dell’ordine avevano già compiuto dieci arresti, a cui si sono aggiunte altre 31 persone fermate con l’accusa di vandalismo dopo il fischio finale. La prefettura di Casablanca ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze: la corte, secondo Aujourd’hui, sta ascoltando in questi giorni un totale di 111 tifosi fermati dalla polizia, un numero che potrebbe anche diventare più alto. La Federcalcio marocchina ha sanzionato il Raja Casablanca costringendolo a disputare le prossime cinque partite casalinghe - fino al termine della stagione - a porte chiuse e imponendo una multa di 100.000 dirham (circa 9.200 euro), oltre alla compensazione di tutti i danni materiali inflitti allo stadio, come riporta il sito Mountakhab. Le360 Sport ha quantificato inoltre che le perdite economiche del club si aggireranno intorno agli otto milioni di dirham (oltre 730.000 euro), tre milioni dei quali solo per i mancati incassi del derby contro il Wydad. Nulla, però, di fronte alla perdita di due vite: due giovani studenti, Azzedine Monssib di 21 anni e Achraf, di soli sedici anni. Non è la prima volta che il calcio marocchino fa parlare di sé per le violenze sugli spalti. Altri due episodi recenti hanno coinvolto la tifoseria del Raja Casablanca: lo scorso anno gli scontri tra i tifosi del Raja e quelli dell’Olympique Khouribga avevano causato la morte di una persona, mentre tre anni fa oltre duecento persone erano state arrestate per gli scontri scoppiati con i supporter del FAR Rabat. Il Raja Casablanca avrebbe festeggiato il giorno successivo, domenica 20 marzo, il 67° anniversario dalla sua fondazione, avvenuta il 20 marzo 1949 da una troupe teatrale. Un anniversario passato in secondo piano, come anche la striscia di cinque vittorie consecutive della squadra.

22 marzo 2016

Fonte: Eastjournal.net

Fotografia: Todaysport.it
 
 
     
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