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Eugenio Bortolon 23.05.2009 La Tragedia
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Parma: Tifoso cade, è in coma

Fischi e rabbia: Non giocate

di Giacomo Talignani

PARMA - È il quinto minuto del secondo tempo, il Parma è in vantaggio per 4-0 quando Eugenio Bortolon, tifoso vicentino, si sporge dalla balaustra e precipita per otto metri. Una massa di supporter biancorossi si accalca in uno spicchio della curva sud, tutti guardano in basso e poi gridano "sospendete la partita, un ragazzo è volato giù". Il giovane, 19 anni di Isola Vicentina, è riverso in un lago di sangue e privo di conoscenza, verrà operato due ore dopo nel tentativo di contenere le gravissime lesioni emorragiche addominali. Testimoni riferiscono di averlo visto sporgersi dagli spalti: si sarebbe affacciato - spiega la polizia che indaga sull' episodio - mentre stava urlando qualcosa a degli avversari. Tra i primi soccorritori il medico del Vicenza Giovanni Ragazzi. Sia i tifosi vicentini che quelli del Parma - pronti a festeggiare in casa la promozione della squadra - chiedono la sospensione della gara. Gli stessi giocatori allontano il pallone e il gioco si ferma per tre minuti. Nel frattempo, a Isola Vicentina, gli agenti si recano dal fratello per comunicargli l’accaduto. I genitori non sanno nulla: si trovano in vacanza. La partita ricomincia fra i fischi e gli striscioni ripiegati. Ventunesimo minuto della ripresa, il gioco viene nuovamente sospeso. Lo speaker spiega che il ragazzo è grave, in coma, "stabilizzato in rianimazione". I calciatori e l’arbitro Valerio Scoditti parlano al centro del campo: si riprenderà a giocare. La scelta è del responsabile dell’ordine pubblico. Si è voluta stemperare la tensione, evitando disordini nel dopo-partita. Il Parma vincerà poi 4-0: festa annullata e nessun sorriso. Gli ultras del Parma e del Vicenza, storici rivali, si danno appuntamento davanti all' ospedale per portare solidarietà al ragazzo che faceva parte del gruppo Caneva Berica, "ma non era uno abituato alle trasferte". "Dovevano comunque sospendere la gara", dicono i capi delle tifoserie.

24 maggio 2009

Fonte: La Repubblica

Fotografie: Raisport.rai.it - Dentrolostadio.corriere.it - Ilgiornaledivicenza.it

È caduto dagli spalti del Tardini

La partita è stata sospesa, poi dopo che le condizioni del supporter erano state stabilizzate il match è ripreso.

Il tifoso del Vicenza ferito dopo una caduta dagli spalti nello stadio di Parma (Eugenio Bortolon di 19 anni) è stato portato in sala operatoria all'ospedale di Parma e le sue condizioni rimangono gravissime. "È in sala operatoria - ha spiegato Lino Stefano Pagliari, medico del reparto di rianimazione - nel tentativo di contenere le gravissime lesioni emorragiche addominali che ha riportato insieme ad altre lesioni nella caduta. L'intervento è cominciato alle 19.30, le condizioni del giovane sono gravissime ed è stato necessario un tempo piuttosto lungo per stabilizzarlo. La prognosi è riservata, ma c'è un gravissimo stato di coma e choc emorragico".

LA CADUTA - Il tifoso si chiama Eugenio Bortolon, 19 anni, di Isola Vicentina. Agenti della Polizia si sono recati dal fratello del giovane per comunicargli l'accaduto e predisporre la sua rapida partenza per Parma. I genitori del giovane supporter non sono stati raggiunti perché si trovano in vacanza. Bortolon, affermano alcuni dei capi degli ultras vicentini, da poco tempo seguiva in trasferta la compagine vicentina e in pochi lo conoscevano. Sulla base di una testimonianza oculare, il giovane si sarebbe arrampicato sino alla rete metallica che sovrasta la balaustra e da lì si sarebbe sporto in avanti, sfruttando un buco nella protezione. Forse per un movimento improvviso, Bortolon avrebbe perso l'equilibrio, precipitando per alcuni metri.

PRESENTE IL VICENZA - L'intera società biancorossa si è stretta attorno al giovane tifoso vicentino, che sta lottando con la morte all'ospedale di Parma. Al dottor Giovanni Ragazzi, medico sociale del club berico, che ha raggiunto per primo il nosocomio, si sono aggiunti il direttore generale Paolo Cristallini (che sino all'anno scorso era anche responsabile dei rapporti con la tifoseria), il vicepresidente Gian Luigi Polato e il tecnico Angelo Gregucci. I quattro si trovano nella sala d'aspetto all'uscita della sala operatoria in attesa di notizie. Anche una nutrita rappresentanza di tifosi, soprattutto quelli del gruppo "Caneva Berica", di cui faceva parte lo sfortunato diciannovenne supporter biancorosso, non se la sono sentita di ripartire per Vicenza e dopo la fine della partita si sono recati all'ospedale di Parma per stare vicini al loro amico.

24 maggio 2009

Fonte: Corriere dello Sport

Morto il tifoso caduto dagli spalti. Oggi minuto di silenzio

È deceduto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, 19 anni. Precipitato ieri pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini in Parma-Vicenza (serie B).

È morto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino di 19 anni caduto ieri pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini durante il secondo tempo di Parma-Vicenza. Il giovane è deceduto nella tarda serata di ieri, alle 22.35, nell'unità operativa di Prima Anestesia e Rianimazione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Lo ha reso noto nella notte la stessa Azienda ospedaliera. Un minuto di raccoglimento - Un minuto di silenzio verrà osservato all'inizio delle gare in programma oggi per rendere omaggio alla memoria di Eugenio Bortolon. Lo ha deciso la Federcalcio d'intesa con la Lega nazionale professionisti. Il sito del Vicenza in lutto - "Addio Eugenio": con questa frase e con un rettangolo nero il sito del Vicenza Calcio, listato a lutto, dà la notizia della scomparsa del tifoso diciannovenne. "La partita più importante - si legge nel sito www.vicenzacalcio.com - si è interrotta nella notte. La Società Vicenza Calcio a nome della proprietà, dirigenti, staff tecnico e giocatori si stringe con sentimento di profondo cordoglio alla famiglia Bortolon per la tragica scomparsa dell'amato Eugenio, strappato drammaticamente alla vita tifando i colori della squadra del cuore. In questo tragico momento - si legge ancora nel sito - giungano ai genitori, al fratello, ai compagni ed amici e a tutte le componenti della tifoseria di Vicenza il nostro unanime sentimento di commozione e ideale vicinanza". Il Parma si associa al lutto - Anche il Parma esprime il proprio cordoglio per la morte di Eugenio Bortolon. "Il presidente Tommaso Ghirardi, proprietà, consiglieri d'amministrazione, dirigenti, tecnici, calciatori, dipendenti e collaboratori tutti del Parma FC, si uniscono al dolore della famiglia Bortolon e di tutti gli sportivi vicentini esprimendo le più sentite condoglianze", si legge infatti sul sito del Parma. Il bollettino medico - Il giovane era stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale Maggiore con "gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multi-distrettuali". I medici avevano proceduto "alla stabilizzazione respiratoria ed emodinamica, per permettere al paziente di eseguire le indagini radiologiche", e dopo le prime manovre rianimatorie Eugenio Bortolon era stato sottoposto a un intervento chirurgico all' addome. Ma durante l'operazione le condizioni del paziente si sono aggravate, "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - "la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all'arresto cardiaco". Il dolore della famiglia - I genitori di Eugenio Bortolon hanno fatto visita questa mattina alla camera mortuaria dove è stata composta la salma del giovane. Con loro il fratello del ragazzo scomparso, il primo ieri ad essere avvertito di quanto era successo. Ad accompagnarli questa mattina, attorno alle 10, nel reparto di necroscopia del Maggiore c'era il questore di Parma Gennaro Gallo, che poi si è recato con loro al Tardini, sul luogo dove è avvenuta la tragedia. I familiari di Bortolon hanno poi fatto ritorno all'ospedale, dove alcuni tifosi del Parma e del Vicenza hanno consegnato loro le sciarpe delle rispettive formazioni. Per gran parte della notte un gruppo di supporter dei due club aveva stazionato all'esterno del Pronto Soccorso dell'ospedale parmigiano, in attesa di notizie, allontanandosi solo quando era iniziata a circolare la notizia del decesso del giovane.

24 maggio 2009

Fonte: Skylife.it

Incidente. Le curve volevano che la partita non venisse terminata, il club gialloblù ha annullato la festa per il ritorno in serie A.

Tragedia a Parma, muore un tifoso

di Roberto Stracca

Vicentino, aveva 19 anni, è caduto dalla tribuna all' inizio del secondo tempo.

ROMA - Dalla festa annunciata per l’attesa promozione in serie A del Parma al dramma di un giovane tifoso, di una famiglia e di tutta Vicenza. Eugenio Bortolon, 19 anni, di Isola Vicentina, appassionato di pallone, che da poco tempo aveva cominciato a seguire la squadra biancorossa anche in trasferta, è morto ieri, alle 22.35, per un arresto cardiaco nell' unità operativa di prima anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, mentre i medici tentavano con ogni mezzo di salvarlo. Nel pomeriggio, quando il secondo tempo della gara di serie B, Parma-Vicenza, era cominciato da 5 minuti (e i padroni di casa erano già in vantaggio per 4-0), Bortolon è precipitato dalla balaustra del settore ospiti dello stadio Tardini, facendo un volo di 8-10 metri. Dubbie le cause della caduta: forse Bortolon si è sporto per vedere e ha perso l’equilibrio. Immediatamente gli altri sostenitori veneti hanno richiamato l’attenzione di steward e giocatori per chiedere aiuti e soccorsi. Tra i primi ad arrivare il medico del Vicenza, Giovanni Ragazzi, che ha trovato il giovane tifoso in una pozza di sangue. Con l’ambulanza, dove veniva intubato, Bortolon è stato portato all' ospedale Maggiore di Parma. Qui, già prima che fosse sottoposto a una tac, le sue condizioni sono subito apparse, ai medici, disperate. Alle 19.30 si è deciso di procedere a una difficile operazione "nel tentativo di contenere le gravissime lesioni emorragiche addominali che ha riportato insieme ad altre lesioni nella caduta. La prognosi è riservata: c' è un gravissimo stato di coma e choc emorragico", avvertiva Lino Stefano Pagliari, medico del reparto di rianimazione. L' allenatore biancorosso Angelo Gregucci, e alcuni dirigenti del Vicenza avevano intanto raggiunto l’ospedale e attendevano, angosciati, fuori dalla sala operatoria insieme ai tifosi di "Caneva Berica", il gruppo di cui faceva parte lo sfortunato diciannovenne supporter biancorosso. Nel frattempo si provava a rintracciare i genitori del ragazzo. Purtroppo, durante l’operazione le condizioni del ragazzo si sono aggravate "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Nonostante le terapie adottate - hanno spiegato i medici - la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all' arresto cardiaco". Dopo l’episodio e l’arrivo dei soccorsi la gara, rimasta sospesa per 23’, è stata fatta poi riprendere ed è terminata tra i fischi del pubblico. Le due tifoserie all' unisono (i Parma Club hanno, infatti, appoggiato gli ultrà vicentini) avrebbero preferito che non si riprendesse a giocare. Anche i ventidue giocatori in campo si sono più volte fermati interrogandosi su cosa fosse più opportuno fare. Verrà, poi, spiegato dalla dirigenza emiliana che si è deciso di far finire la partita per evitare problemi di ordine pubblico. Il Parma, per volontà del presidente Tommaso Ghirardi, decideva di annullare tutti i festeggiamenti per il ritorno in serie A. Quella che si pensava essere una nuova serata di allegria si trasformava in una notte di angoscia. E, poi, di infinita tristezza. Per una morte assurda.

24 maggio 2009

Fonte: Il Corriere della Sera

Parma, tifoso precipita dagli spalti e muore

Incidente durante la partita. Il giovane si chiamava Eugenio Bortolon, ha 19 anni, ed è di Isola Vicentina. Il medico del Vicenza: Ero in panchina e l'ho visto precipitare da quasi dieci metri, sono stato il primo a soccorrerlo.

Parma - Un tifoso è precipitato dagli spalti dello stadio di Parma dove si disputava la partita contro il Vicenza: ha fatto un volo di quasi dieci metri ed è morto. Il giovane, tifoso del Vicenza, si chiamava Eugenio Bortolon, ha 19 anni, ed è di Isola Vicentina. L'incidente è accaduto nel corso del secondo tempo. Tutto è avvenuto all'improvviso, i tifosi hanno richiamato l'attenzione di steward e dei giocatori quando hanno visto il giovane schiantarsi al suolo e la partita è rimasta ferma per quattro minuti per consentire all'ambulanza di soccorrerlo. Il giovane è deceduto nella tarda serata, alle 22.35, nell'unità operativa di Prima anestesia e rianimazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma. Era stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale Maggiore con "gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multi-distrettuali". I medici avevano proceduto "alla stabilizzazione respiratoria ed emodinamica, per permettere al paziente di eseguire le indagini radiologiche", e dopo le prime manovre rianimatorie Eugenio Bortolon era stato sottoposto a un intervento chirurgico all' addome. Ma durante l'operazione le condizioni del paziente si sono aggravate, "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - "la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all'arresto cardiaco". Il medico del Vicenza: l'ho visto cadere Il primo a soccorre Bortolon è stato il medico del Vicenza Calcio, Giovanni Ragazzi. "Ero in panchina e l'ho visto cadere dalla balaustra, si è sporto su un lato ed è caduto da un'altezza di 5-6 metri". "Ho visto la scena in diretta - ha spiegato il dottor Ragazzi - e sono subito corso in suo aiuto, mentre nel frattempo tutti i tifosi della curva davano l'allarme a grandi gesti". Nel ragazzo, secondo il medico, "era evidente un trauma cranico commotivo e per questo, grazie alle attrezzature in dotazione all'ambulanza, è stato immediatamente intubato". Si è arrampicato Bortolon, affermano alcuni dei capi degli ultras vicentini, da poco tempo seguiva in trasferta la compagine vicentina e in pochi lo conoscevano. Sulla base di una testimonianza oculare, il giovane si sarebbe arrampicato sino alla rete metallica che sovrasta la balaustra e da lì si sarebbe sporto in avanti, sfruttando un buco nella protezione. Forse per un movimento improvviso, avrebbe perso l'equilibrio, precipitando per alcuni metri. "La partita andava assolutamente sospesa dopo quanto successo. Lo chiedevamo noi ma anche i tifosi del Parma, con i quali esiste una grande rivalità". È la posizione di uno dei capi ultras del Vicenza dopo il gravissimo incidente ad un supporter berico avvenuto oggi pomeriggio allo stadio 'Tardini'. "Non c'era più lo spirito giusto per continuare - spiega Cristian Brojanigo, uno dei capi ultras del Vicenza, presente al Tardini sulla gradinata destinata ai tifosi veneti - non aveva più senso giocare a calcio dopo un dramma simile. Tutti noi ci eravamo resi conto della situazione ed eravamo sconvolti. Anche i tifosi del Parma, che stavano festeggiando la promozione in serie A, hanno capito e il dramma e a loro volta hanno tolto gli striscioni e in parte hanno abbandonato lo stadio". "Ai nostri giocatori - aggiunge il capo ultrà - che si sono avvicinati alla rete abbiamo chiesto di non giocare e anche quelli del Parma hanno fatto capire che non la sentivano di proseguire. Eppure è stato deciso di portare a termine una partita che con il calcio non aveva più niente a che fare. È stata una grande mancanza di sensibilità di fronte a un dramma umano".

24 maggio 2009

Fonte: Ilgiornale.it

Parma, dramma in curva. Muore tifoso del Vicenza

di Sandro Piovani

Cade dalla balaustra, fatale un arresto cardiaco nella notte. Gara sospesa al 53’, poi è ripresa.

PARMA - Doveva essere semplicemente una festa promozione. Per il Parma, nonostante la bacheca ricca di coppe italiane ed europee, sarebbe stata la seconda della sua storia. Alla fine è finita con una tragica fatalità: la morte di un tifoso del Vicenza. Cronaca di un dramma Al Tardini arriva il Vicenza seguito da un centinaio di ultrà, sistemati nell' ampia curva riservata agli ospiti (capienza 2.500 posti). All' 8' della ripresa la festa si stava consumando secondo copione, quando un tifoso del Vicenza (Eugenio Bortolon, vent' anni, di Isola Vicentina) è caduto dallo spigolo esterno della curva, dopo un volo di una quindicina di metri. Il ragazzo non era ubriaco: secondo alcuni testimoni tutto sarebbe accaduto per un banale tentativo di sporgersi. Sono intervenuti i medici presenti: il giovane è stato subito soccorso e intubato già all' interno dello stadio. E poi trasportato d' urgenza all' ospedale Maggiore di Parma, dove è deceduto in serata. All' ospedale "Condizioni critiche ma stabilizzate": annunciava lo speaker durante la ripresa della partita, sospesa al 53’. In realtà le condizioni del tifoso vicentino erano gravissime: il giovane è entrato in sala operatoria alle 19.30 con politraumi gravi ed emorragie addominali. "La prognosi è riservata e c' è un gravissimo stato di coma e choc emorragico" ha spiegato Lino Stefano Pagliari, medico del reparto di Rianimazione nel primo bollettino. Poi, alle 22.35, le sue condizioni sono peggiorate drasticamente: fatale un arresto cardiaco. In campo - La gara era stata interrotta per alcuni minuti, poi si è ripreso. I tifosi, di entrambe le squadre, chiedevano la sospensione. Poi Leon spediva il pallone in tribuna: era il 20' della ripresa, tutti fermi in mezzo al campo ad aspettare istruzioni. La sensazione è che nessuno (arbitro e forze dell’ordine) volesse prendersi la responsabilità di bloccare definitivamente la gara. Così, sempre come annunciato dallo speaker, "la partita veniva sospesa temporaneamente" in attesa di conoscere le condizioni del tifoso. E dopo altri 20' si ripartiva, con una evidente spaccatura nella curva del Parma che lentamente si era svuotata. E anche i tifosi del Vicenza abbandonavano lo stadio. C’era ben poco negli ultimi 25' di gioco. Dopo i gol di Paloschi (2), Lunardini e una clamorosa autorete di Bjelanovic: in gran spolvero Leon (assist e giocate da fantasista doc) e Paloschi (anche due "divorati"). Ma di questo poco importa, di fronte alla tragedia del tifoso vicentino… (Omissis Tabellino Gara e pagelle)

I PRECEDENTI - Al Partenio un tragico derby per Ercolano Quella di Parma non è stata, purtroppo, la prima tragica caduta di un tifoso sulle gradinate di uno stadio. Su tutte si ricorda quella di Sergio Ercolano che, prima di Avellino-Napoli (20 settembre 2003) cadde nella curva nord del Partenio: la gara venne sospesa (anche perché scoppiarono subito gravi incidenti con le forze dell’ordine) e il giovane tifoso napoletano morì dopo due giorni. Sugli spalti degli stadi italiani ci sono stati altri casi simili, per fortuna non finiti in modo tragico. Tra gli altri ricordiamo Alessandro Spoletini, tifoso della Roma, rimase 39 giorni in coma dopo una caduta al Dall' Ara di Bologna l’11 febbraio 2001. Stessa città, stesso stadio, 1° dicembre 2002: Adriano Venturi, prima di un derby Bologna-Modena, riportò un trauma cranico dopo un volo di tre metri. Luca Volpini ricorderà per sempre il 21 febbraio 2002: si sporse dalla balaustra e volò dal secondo anello di San Siro; riuscì a cavarsela dopo l’asportazione della milza.

24 maggio 2009

Fonte: Gazzetta.it

Morto il tifoso del Vicenza caduto allo stadio di Parma

Non ce l'ha fatta Eugenio Bortolon, 19 anni, precipitato dal settore ospiti dello stadio di Parma.

PARMA, 24 maggio 2009 - È morto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino di 19 anni caduto ieri pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini durante il secondo tempo di Parma-Vicenza. Il giovane è deceduto nella tarda serata di ieri, alle 22.35, all'Ospedale maggiore di Parma. Il giovane era stato ricoverato con "gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multi-distrettuali". Dopo le prime manovre rianimatorie Eugenio Bortolon era stato sottoposto a un intervento chirurgico all' addome. Ma durante l'operazione le condizioni del paziente si sono aggravate, "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - "la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all'arresto cardiaco". Il ragazzo, residente a Isola Vicentina, si era sporto dalla balaustra, forse per rivolgersi a un tifoso del settore limitrofo. Nel mezzo, però, c'è il vuoto, e forse per una perdita d'equilibrio, il giovane era precipitato. PRIMI SOCCORSI - Ad accorgersi per primo di quanto successo, oltre ai compagni di trasferta, è il medico sociale del Vicenza, Giovanni Ragazzi. "Ero in panchina e l'ho visto cadere dalla balaustra. Ho visto la scena in diretta e sono subito corso in suo aiuto, mentre nel frattempo tutti i tifosi della curva davano l'allarme a grandi gesti". Nel ragazzo, secondo il medico, "era evidente un trauma cranico commotivo", ma le lesioni sono in realtà su tutto il corpo, in particolare sul lato sinistro. Il giovane, che ha perso subito conoscenza, viene immediatamente intubato e caricato su un'ambulanza verso il reparto di rianimazione del Maggiore. Intanto allo stadio i tifosi chiedono la sospensione della partita. L'arbitro Scoditti ferma il match per quattro minuti, poi al 20' della ripresa è costretto a una pausa più lunga sotto la pressione di tifosi, giocatori e dirigenti. In campo arriva anche il questore di Parma, Gennaro Gallo, che rassicura l'arbitro sulle condizioni di sicurezza e sulla possibilità di riprendere il gioco. Venti minuti più tardi, lo speaker del Tardini legge un comunicato dove è scritto che il tifoso è vivo ma in condizioni critiche: "E' in rianimazione ma stabilizzato". La partita riprende ma i tifosi protestano, quelli del Vicenza lasciano lo stadio. Alla fine nessuno festeggia. Agenti della Polizia si sono recati dal fratello per comunicargli l'accaduto e predisporre la sua rapida partenza per Parma. I genitori, invece, non sono stati raggiunti perché in vacanza. CONDOGLIANZE - "La partita più importante si è interrotta nella notte. La Società Vicenza Calcio a nome della proprietà, dirigenti, staff tecnico e giocatori si stringe con sentimento di profondo cordoglio alla famiglia Bortolon per la tragica scomparsa dell'amato Eugenio, strappato drammaticamente alla vita tifando i colori della squadra del cuore - si legge sul sito del Vicenza listato a lutto. In questo tragico momento giungano ai genitori, al fratello, ai compagni e amici e a tutte le componenti della tifoseria di Vicenza il nostro unanime sentimento di commozione e ideale vicinanza". Analogo cordoglio è stato espresso dal Parma, da ieri nuovamente in A: "Il presidente Tommaso Ghirardi, proprietà, consiglieri di amministrazione, dirigenti, tecnici, calciatori, dipendenti e collaboratori tutti del Parma Fc - si legge sul sito - si uniscono al dolore della famiglia Bortolon e di tutti gli sportivi vicentini esprimendo le più sentite condoglianze".

24 maggio 2009

Fonte: Gazzetta.it

Fotografia: i.eurosport.com

Morto il tifoso vicentino finito giù dalla tribuna

Tragedia al Tardini. Aveva 19 anni. Polemica tra le due società: "Non si doveva continuare".

PARMA - Un ragazzo tranquillo, amante della vita, spensierato e con tanti sogni per il suo futuro. È il ritratto che viene fatto a Isola Vicentina, il paese dove abitava con i genitori e un fratello, di Eugenio Bortolon, 19 anni, il tifoso del Vicenza morto dopo essere precipitato dagli spalti dello stadio Tardini di Parma ieri pomeriggio. Il ragazzo, che era solo alla seconda trasferta del Vicenza nella sua vita e faceva parte del gruppo ultrà "Caneva Berica", è morto nella tarda serata di ieri nell'Unità operativa di Anestesia e rianimazione dell'ospedale Maggiore di Parma, dopo essere stato anche sottoposto a un intervento chirurgico all'addome. Il ragazzo, figlio di un maresciallo dei carabinieri in pensione, aveva frequentato una scuola professionale e faceva l’idraulico. Le due società e i sindaci hanno subito espresso cordoglio e vicinanza ai familiari e agli amici di tifo, ma non sono mancate le polemiche, anche per la decisione di non sospendere definitivamente la partita (che era già sul 4-0 per i padroni di casa) nonostante le richieste degli spettatori. "Noi abbiamo dato, assieme al Vicenza, un segnale forte, quello di fermarci, perché non ci sembrava giusto continuare", ha commentato l'allenatore degli emiliani Francesco Guidolin. "Il Vicenza alla fine ha ritenuto opportuno giocare e il Parma ha avallato questa disponibilità", ha detto il presidente Tommaso Ghirardi. "Noi volevamo smettere di giocare", ha ribattuto il vicepresidente del Vicenza Gian Luigi Polato, il quale ha aggiunto che intende parlare con la magistratura per capire se alla tifoseria veneta fosse stata assegnata "l'area più consona". "Quello riservato alla tifoseria biancorossa", la replica, "è il Settore Ospiti ed è a norma con legge vigente".

25 maggio 2009

Fonte: Ilgiornaledivicenza.it

La morte del tifoso

Dolore e polemiche

di Sandro Piovani

L' accusa del Vicenza: "E' sicuro quel settore ?" La replica del Parma: "Il Tardini è a norma".

PARMA - Sei ore di agonia, poi l’altra sera la morte per arresto cardiocircolatorio: Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino caduto dagli spalti dello stadio Tardini mentre assisteva a Parma-Vicenza, non ce l’ha fatta. Nonostante il pronto intervento dei medici che avevano sottoposto il diciannovenne a un intervento chirurgico all' addome, ma "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale" (come si legge nel bollettino medico) le sue condizioni si sono aggravate sino al decesso. E il giorno dopo resta solo il dolore dei famigliari arrivati in mattinata a Parma: prima una lunga visita alla salma del figlio, ricomposta nella camera mortuaria dell’ospedale di Parma, poi un’ispezione, col questore Gennaro Gallo, al luogo dell’incidente la curva ospiti del Tardini. Insieme alla madre e al padre di Eugenio, c’era anche il fratello del giovane tifoso scomparso. Un mesto pellegrinaggio che si è chiuso con le condoglianze ufficiali del Parma e di tutti gli sportivi. La sciarpa - Alcuni tifosi del Parma hanno donato la sciarpa degli ultrà gialloblù alla famiglia, ricordando in un comunicato che "In effetti la curva del Parma, come quella del Vicenza, si è svuotata ben prima della fine della gara". Intanto si indaga per capire cosa effettivamente sia accaduto al giovane Eugenio: una disgraziata disattenzione o un’imprevedibile fatalità ? Il pubblico ministero incaricato, Paola Dal Monte, ha già avviato le indagini. Ci sarebbe la testimonianza di un tifoso vicentino che conferma l’assurda dinamica dell’incidente: Eugenio si sarebbe sporto dalla balaustra per rispondere alla tifoseria opposta, precipitando poi davanti all' ingresso della curva. Il decreto Intanto il vicepresidente del Vicenza, l’avvocato Gian Luigi Polato, ha annunciato di voler "parlare con il pubblico ministero per capire se alla nostra tifoseria è stata assegnata l’area più consona. In particolare ci risulterebbe che ai nostri sostenitori non sia stata riservata la tradizionale gradinata riservata ai sostenitori ospiti. Non sappiamo se quel settore avesse le misure di sicurezza previste dal decreto Pisanu, ma vogliamo andare sino in fondo". Il rispetto - La risposta del Parma non si è fatta attendere e con un comunicato, ha spiegato che "quello riservato alla tifoseria del Vicenza è il settore da sempre utilizzato allo stadio Tardini per accogliere le tifoserie avversarie ed è a norma secondo ogni legge vigente". La nota si chiude con l’invito a non strumentalizzare una tragedia come quella di sabato "nel rispetto di una giovane vita spezzata e del dolore dei famigliari". Dopo l’autopsia sarà decisa la data dei funerali. Di un giovane tifoso alla sua seconda trasferta.

25 maggio 2009

Fonte: Gazzetta.it

LA TRAGEDIA - È morto il tifoso vicentino.

La società: bisogna fare chiarezza

di Dimitri Canello

Eugenio Bortolon, 19 anni, non ce l'ha fatta. In tutti i campi un minuto di silenzio.

VICENZA - Una fine assurda, un epilogo assurdo di un sabato che avrebbe dovuto essere soltanto di festa. Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino caduto da una balaustra dello stadio Tardini sabato pomeriggio durante la partita Parma - Vicenza, non ce l’ha fatta. Bortolon, 19 anni, è deceduto nella notte fra sabato e domenica, "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Cordoglio nel mondo del calcio, che ha dedicato su tutti i campi di serie A un minuto di raccoglimento a favore di Eugenio. Il Vicenza, però, non ha gradito il fatto che la partita non sia stata sospesa e lo ha fatto sapere a chiare lettere: "Come società Vicenza Calcio - spiega il vicepresidente Gian Luigi Polato - intendiamo parlare con il pubblico ministero per capire se alla nostra tifoseria è stata assegnata l'area più consona. In particolare ci risulterebbe che ai nostri sostenitori, forse perché erano alcune centinaia mentre il resto dello stadio era gremito per la festa promozione del Parma, non sia stata riservata la tradizionale gradinata del settore ospiti riservato ai supporter avversari. Non sappiamo se lo spicchio a noi riservato aveva le misure di sicurezza previste dal Decreto Pisanu, ma vogliamo andare sino in fondo. Noi avevamo chiesto di sospendere la partita, ci pareva una decisione logica dopo un fatto tanto grave". Pronta la risposta del Parma, che in un comunicato chiarisce l’assoluto rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge. Massimo De Franceschi, sindaco di Isola Vicentina, annuncia che sarà proclamato un giorno di lutto cittadino in onore di Bortolon, che viveva nel comune berico assieme ai genitori: "Per tutti noi è un giorno di grande dolore - spiega il primo cittadino - in questo momento non possiamo che stringerci attorno alla famiglia, così duramente colpita". Gli Ultras del Vicenza hanno ringraziato pubblicamente i Boys del Parma perché, nonostante la rivalità fra le due curve, hanno espresso la massima solidarietà e offerto il massimo sostegno prima, durante e dopo la partita.

25 maggio 2009

Fonte: Corrieredelveneto.corriere.it

Tifoso del Vicenza morto a Parma, il cordoglio del sindaco Variati

"Esprimo le condoglianze della città di Vicenza alla famiglia di Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino che seguiva con passione i colori della nostra squadra". Ad esprimere il proprio cordoglio, ma anche quello dell’amministrazione comunale e di tutta la città è il sindaco di Vicenza Achille Variati in seguito alla notizia della morte per arresto cardiaco all'Ospedale maggiore di Parma del giovane caduto sabato pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini durante il secondo tempo di Parma-Vicenza. "Anche se è uno sport che suscita passione e in cui girano tanti quattrini - ha inoltre aggiunto Variati - il calcio resta pur sempre un gioco. Per questo mi ha addolorato sapere che quella partita non sia stata fermata, nonostante a pochi metri si stesse spegnendo la vita di un tifoso".

25 maggio 2009

Fonte: Comune.vicenza.it

TACCUINO - LA MORTE DEL TIFOSO

Dossier del Vicenza sugli stadi - PARMA - "Abbiamo la coscienza a posto": Tommaso Ghirardi, presidente del Parma, chiude così le polemiche dopo la morte di Eugenio Bortolon, il tifoso del Vicenza caduto al Tardini. Anche la commissione di Vigilanza non avrebbe riscontrato anomalie: lo stadio è a norma. L' ipotesi è di una tragica fatalità: oggi l’autopsia. Il Vicenza lavora a un dossier per verificare le norme che regolano l’altezza dei parapetti e la presenza degli steward. (26.05.2009)

Sabato un minuto di silenzio in B - Sabato sui campi della B verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare Eugenio Bortolon, morto sabato al Tardini. La squadra giocherà col lutto al braccio. Dopo l’autopsia, la salma del ragazzo poi è stata trasferita a Isola Vicentina: sabato i funerali. (27.05.2009)

26-27 maggio 2009

Fonte: Gazzetta.it

Eugenio, le tragedie allo stadio, le fatalità, il tifo e tutti noi: fine di un dibattito

Dopo quasi una settimana, abbiamo chiuso il dibattito sulla tragedia di Eugenio, sul tifo e sul clima che si vive negli stadi. I commenti (oltre 20 pagine, ma più di critiche ad altri che non di autocritiche) restano a disposizione dei lettori. Speriamo solo che non ci siano presto altre tragedie da dover commentare: frutto della fatalità, ma a volte non solo di quella.

LA TRAGEDIA DI EUGENIO - I funerali di Eugenio - dopo il nulla osta al trasferimento della salma dalla Procura di Parma - si terranno sabato alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo a Isola Vicentina, dove Eugenio viveva, in via Tonello (omissis), con i genitori: il papà Alfredo, carabiniere in pensione, e la mamma Maria, dipendente dell'ospedale di Vicenza. I familiari non hanno posto ostacoli alla presenza alle esequie di delegazioni di tifosi non solo del Vicenza, ma anche del Parma e di squadre storicamente "rivali" dei biancorossi come il Verona, il Napoli, il Brescia e l'Atalanta. Eugenio sarà anche ricordato sabato in tutti i campi di serie B con un minuto di raccoglimento.

EFFETTUATA L'AUTOPSIA - Sono state gravissime lesioni craniche e interne con forti emorragie a provocare la morte di Eugenio Bortolon, il tifoso di 19 anni del Vicenza morto sabato scorso allo stadio Tardini di Parma dopo un volo di alcuni metri dalle gradinate. Sono le prime conclusioni dell’autopsia eseguita dal medico legale incaricato dalla Procura di Parma, dottoressa Francesca Del Sante. Per il risultato degli esami tossicologici ci vorrà ancora tempo, ma da quanto finora emerso pare che sia possibile escludere che il giovane tifoso avesse ecceduto con l’alcol.

SETTORE OSPITI SOTTO SEQUESTRO - La Procura di Parma ha ordinato il sequestro del settore ospiti dello stadio Tardini nell’ambito delle indagini per la morte di Eugenio Bortolon. A chiederne il sequestro è stata la pm Paola Dal Monte, che coordina le indagini. Un atto dovuto, visto che è stato aperto un fascicolo verso ignoti con l’accusa di omicidio colposo. I sigilli sono stati apposti dal responsabile della Digos Giuseppe Capriello. Gli inquirenti avrebbero effettuato un sopralluogo nella struttura del Tardini per verificare il rispetto delle normative di sicurezza. In particolare i tecnici avrebbero misurato l’altezza della balaustra da cui sarebbe precipitato il giovane, che sarebbe risultata a norma.

RIFLESSIONI SU UNA TRAGEDIA - Il dolore per la morte di un ragazzo di 19 anni e il rispetto per il dolore della sua famiglia. Ma intorno alla tragedia di Eugenio, che ha perso la vita a soli 19 anni cadendo dalla curva sud del Tardini, vanno avanti anche l'inchiesta giudiziaria (che comunque dovrà accertare eventuali responsabilità: l'ipotesi sarebbe quella di omicidio colposo, anche se per ora sembra prevalere l'ipotesi della disgrazia: oggi è stata effettuata l'autopsia) e le discussioni fra i lettori. Ci si chiede se in casi come questi aveva senso andare avanti con la partita o se non era meglio sospenderla.  Ma ci si chiede anche se gli stadi vadano organizzati diversamente. E fra i lettori ci sono anche opinioni divergenti sulla mentalità ultras e sul comportamento dei tifosi delle curve. Noi, come già un anno fa di fronte alla tragedia di Matteo Bagnaresi, non ci sentiamo di dare giudizi. Vorremmo solo che, davanti alla morte di Eugenio, il dibattito fosse intelligente e rispettoso: ognuno dica la sua, ma senza mancare di rispetto a chi la pensa diversamente. Forse, anche imparare a rispettare gli altri potrebbe già essere un inizio, per costruire un futuro senza più tragedie.

LE PAROLE DI GHIRARDI - "Il Parma ha la coscienza a posto. Il nostro settore ospiti è completamente a norma. Purtroppo sono cose che succedono". Il presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, lo ribadisce (così come aveva già fatto ieri la società con un comunicato ufficiale) in risposta alla richiesta di chiarimenti espressa da Gianluigi Polato, vicepresidente del Vicenza, dopo la morte del tifoso 19enne volato giù dagli spalti del "Tardini". Nessuna polemica, invece, per la mancata sospensione. "Chi poteva sospendere la partita è il questore per questioni di ordine pubblico e non lo ha ritenuto necessario. Quindi l’arbitro non ha potuto fare altrimenti. Se il ragazzo fosse deceduto durante la partita noi avremmo sospeso la gara, eravamo d’accordo con il Vicenza. Però il ragazzo era ricoverato ma vivo. Abbiamo finito la gara annullando il tifo e i festeggiamenti previsti".

LA TRAGEDIA DI EUGENIO - La cronaca dei giorni scorsi. Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino 19enne caduto ieri pomeriggio dal settore ospiti dello stadio Tardini durante il 2° tempo di Parma-Vicenza, è morto per arresto cardiaco nell'unità operativa di prima Anestesia e Rianimazione dell'azienda ospedaliero-universitaria di Parma alle 22,35 di ieri sera. Il giovane era stato trasportato in gravissime condizioni all'Ospedale Maggiore. Nonostante le terapie adottate, per lui non c'è stato nulla da fare. Oggi, prima delle partite di serie A, è stato osservato un minuto di silenzio. Intanto questa mattina i genitori di Eugenio hanno fatto visita alla camera mortuaria dove è stata composta la salma del giovane. Con loro il fratello del ragazzo scomparso, il primo ieri ad essere avvertito di quanto era successo. Ad accompagnarli questa mattina, attorno alle 10, nel reparto di necroscopia del Maggiore c'era il questore di Parma Gennaro Gallo, che poi si è recato con loro al Tardini, sul luogo dove è avvenuta la tragedia. I familiari di Bortolon hanno poi fatto ritorno all’ospedale, dove alcuni tifosi del Parma e del Vicenza hanno consegnato loro le sciarpe delle rispettive formazioni. Per gran parte della notte un gruppo di supporter dei due club aveva stazionato all’esterno del Pronto Soccorso dell’ospedale parmigiano, in attesa di notizie, allontanandosi solo quando era iniziata a circolare la notizia del decesso del giovane. Per il ragazzo si trattava della seconda trasferta della vita. "L'avevo visto alcune volte allo stadio ma non lo conoscevo personalmente - ammette Beppe Grendele, responsabile del gruppo ultras "Caneva Berica", di cui faceva parte il supporter - e poi mi è stato detto che era venuto via con noi solamente nella trasferta di Brescia. Come gruppo siamo nati nel 1990 e ci conosciamo tutti, ma alle volte succede che nelle trasferte qualcuno porti un amico, il che ci consente di riempire il pullman e dividere la spesa tra tutti". Eugenio viveva a Isola Vicentina (Vicenza) con i genitori e un fratello ed era un ragazzo tranquillo, amante della vita, spensierato e con tanti sogni per il suo futuro. Aveva frequentato una scuola professionale e poi era andato a lavorare: faceva l’idraulico e nella sua attività era molto stimato e benvoluto. Eugenio era il terzo figlio maschio di una famiglia unita e molto conosciuta in paese: i due fratelli maggiori sono carabinieri, passione che hanno preso dal padre, maresciallo dei carabinieri in pensione.

IL COMUNICATO DELL'OSPEDALE - Alle 0,37 di questa notte, la notizia del decesso del ragazzo è stata diffusa dall'Ufficio stampa dell'Azienda ospedaliero universitaria, con questo comunicato ufficiale: Deceduto il giovane vicentino di 19 anni precipitato allo Stadio. Eugenio Bortolon, giovane vicentino di 19 anni, è deceduto per arresto cardiaco, oggi sabato 23 maggio alle ore 22.35, nell’unità operativa di 1°Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Eugenio Bortolon era giunto in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore di Parma dallo stadio Tardini di Parma con gravissimo politrauma da precipitazione con lesioni emorragiche multi-distrettuali. Si è proceduto alla stabilizzazione respiratoria ed emodinamica per permettere al paziente di eseguire le indagini radiologiche. Dopo le prime manovre rianimatorie, il paziente è stato sottoposto ad intervento chirurgico all’addome. Durante l’intervento le condizioni del paziente si sono aggravate a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale. Nonostante le terapie adottate la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all’arresto cardiaco.

IL SITO DEL VICENZA IN LUTTO: ADDIO EUGENIO - Addio Eugenio": con questa frase e con un rettangolo nero il sito del Vicenza Calcio, listato a lutto, ha dato la notizia della morte del tifoso. "La partita più importante - si legge nel sito www.vicenzacalcio.com - si è interrotta nella notte. La Società Vicenza Calcio a nome della proprietà, dirigenti, staff tecnico e giocatori si stringe con sentimento di profondo cordoglio alla famiglia Bortolon per la tragica scomparsa dell’amato Eugenio, strappato drammaticamente alla vita tifando i colori della squadra del cuore. In questo tragico momento - si legge ancora nel sito - giungano ai genitori, al fratello, ai compagni ed amici e a tutte le componenti della tifoseria di Vicenza il nostro unanime sentimento di commozione e ideale vicinanza".

IL PARMA FC: UNITI AL DOLORE DELLA FAMIGLIA - Il Parma Fc ha espresso sul proprio sito web il cordoglio per la morte del giovane tifoso vicentino Eugenio Bortolon. "Il presidente Tommaso Ghirardi, proprietà, consiglieri di amministrazione, dirigenti, tecnici, calciatori, dipendenti e collaboratori tutti del Parma Fc - si legge - si uniscono al dolore della famiglia Bortolon e di tutti gli sportivi vicentini esprimendo le più sentite condoglianze".

IL VICENZA: DUBBI SUL RISPETTO DELLE NORME - La società Vicenza Calcio - spiega il vicepresidente Gian Luigi Polato, di professione avvocato - spiega di voler parlare con il pubblico ministero per capire "se alla nostra tifoseria è stata assegnata l’area più consona. In particolare ci risulterebbe che ai nostri sostenitori, forse perché erano alcune centinaia mentre il resto dello stadio era gremito per la festa promozione del Parma - accusa Polato - non sia stata riservata la tradizionale gradinata del settore ospiti riservato ai supporter avversari. Non sappiamo se lo spicchio a noi riservato aveva le misure di sicurezza previste dal Decreto Pisanu, ma vogliamo andare sino in fondo. C'è grande fiducia nei giudici che porteranno avanti l’inchiesta - conclude Polato - ma come società abbiamo il dovere di vigilare sino in fondo per tutelare la memoria del nostro tifoso".

IL PARMA: TUTTO IN REGOLA - In replica al vicepresidente del Vicenza Gian Luigi Polato, il Parma chiarisce che "quello riservato ieri alla tifoseria biancorossa è il Settore Ospiti da sempre utilizzato allo Stadio Tardini per accogliere le tifoserie avversarie, e lo stesso è a norma secondo ogni legge vigente". Spiega il delegato alla sicurezza del Parma Fc, Stefano Perrone: "La capienza di questo settore è di 1.873 posti, come da agibilità concessa: ieri erano presenti 245 supporter del Vicenza, numero di gran lunga inferiore, ad esempio, ai 1.557 del Pisa accorsi in occasione della precedente gara casalinga del Parma Fc e sistemati sempre nel medesimo settore". "La Società Parma Fc SpA -conclude la nota - attende con serenità eventuali verifiche che le Autorità preposte vorranno effettuare a proposito di una tragedia che non va in alcun modo strumentalizzata, nel rispetto di una giovane vita spezzata e del dolore dei famigliari".

POLEMICHE SULLA MANCATA SOSPENSIONE DELLA PARTITA - Secondo Polato la partita doveva essere sospesa. "Quello che voglio sottolineare - aggiunge Polato - è che la seconda sospensione (quella di 24 minuti) è arrivata dopo che Leon, giocatore del Parma, ha calciato con forza il pallone dal terreno di gioco. In quel momento c'erano i cori, sia da parte della nostra tifoseria che da quella parmense, che chiedevano la sospensione della partita". Per l’allenatore del Vicenza Angelo Gregucci, "in questo momento c'è solo l’ora del lutto, qualsiasi strumentalizzazione sarebbe inutile. Posso tuttavia ribadire - ha detto il tecnico - che in campo avevamo avvertito la gravità della vicenda e per questo ci siamo confrontati con l’arbitro per capire come comportarci, perché noi non ce la sentivamo di continuare a giocare". "Ci sono le immagini televisive - aggiunge Gregucci, che nella conferenza stampa a caldo allo stadio Tardini aveva detto che "il calcio ha perso per l’ennesima occasione di fare bella figura" - e si è visto che noi abbiamo cercato di fare qualcosa stando fermi. Di più non potevamo fare, poi la decisione è stata presa dal Prefetto di Parma, che era l’unico che aveva l’autorità". Mister Gregucci ha rinunciato a tornare a Vicenza con la squadra ed è rimasto a Parma. Anche i Boys parmigiani concordano sulla mancata sospensione: "Abbiamo chiesto di sospendere la partita, perché era insensato ed inumano tirar calci ad un pallone, mentre al Tardini un giovane tifoso stava lottando contro la morte. La partita è stata sospesa, poi è ripresa. Ma per noi è finita lì, non l’abbiamo più seguita, ci è scivolata via, persi in pensieri più gravi. Tante persone, di ogni età, hanno abbandonato in silenzio i gradoni della Curva". In un comunicato i Boys, la tifoseria organizzata del Parma, ha ribadito oggi la volontà espressa durante il match di ieri di far sospendere la gara dopo il tragico incidente al tifoso vicentino. "Alle 17.10 la nostra festa è terminata, e la nostra rivalità con i vicentini è andata temporaneamente in secondo piano - hanno concluso i Boys - Questo ci hanno imposto i nostri valori. Un fatto gravissimo, imprevedibile e inaspettato, ci ha gelato il sangue imponendoci nuove priorità".

AMICIZIA TRA GLI ULTRA' - Non c'era gemellaggio, bensì rivalità tra gli ultrà del Vicenza e quelli del Parma: ma l’accesa rivalità calcistica è diventata quasi un’amicizia in ricordo di Eugenio. Una struggente solidarietà ha unito le due tifoserie: lo racconta oggi Paolo Cantele, detto 'Pancho', il più carismatico capo ultrà del Vicenza, presente ieri allo stadio Tardini di Parma nella gradinata dove è avvenuto l’incidente. "Con i tifosi parmensi siamo rivali da tempo - spiega Cantele - in quanto noi siamo gemellati con la Reggiana (la squadra di Reggio Emilia, ndr.), a sua volta "nemica" del Parma. Ebbene - prosegue Pancho, che fa parte dei gruppi ultrà biancorossi da 32 anni - pochi minuti dopo il tragico volo del nostro tifoso sono stato contattato al cellulare da uno dei capi ultrà del Parma, il quale mi ha anticipato l’intenzione, nonostante la festa promozione, di voler abbandonare lo stadio, dopo che avevano già arrotolato gli striscioni e le bandiere. Un gruppetto di loro - racconta - è poi entrato nel nostro settore per esprimerci vicinanza in un momento così triste. Con la speranza che la partita venisse interrotta, cosa che poi non si è verificata, siamo usciti tutti assieme e alcuni di loro hanno voluto accompagnarci, indicandoci la strada, in ospedale, dove sono rimasti con noi sino a dopo la mezzanotte, quando abbiamo avuto la tragica notizia della scomparsa di Eugenio". "Nel salutarci con un abbraccio - conclude Pancho - i supporter parmensi ci hanno regalato due sciarpe gialloblù, una da dare alla famiglia e un’altra da mettere sopra alla bara, assieme a quella biancorossa: perché Eugenio ha passato le ultime ore felici della sua vita guardando Parma-Vicenza".

27 maggio 2009

Fonte: Gazzettadiparma.it

Fotografia: Dentrolostadio.corriere.it
 
 
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