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Eugenio Bortolon 23.05.2009
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Le curve volevano che la partita non venisse terminata

Tragedia a Parma, muore un tifoso

di Roberto Stracca

Vicentino, 19 anni, è caduto dalla tribuna all’inizio del secondo tempo. Partita sospesa, poi riprende e finisce 4-0.

ROMA - Dalla festa annunciata per l’attesa promozione in serie A del Parma al dramma di un giovane tifoso, di una famiglia e di tutta Vicenza. Eugenio Bortolon, 19 anni, di Isola Vicentina, appassionato di pallone, che da poco tempo aveva cominciato a seguire la squadra biancorossa anche in trasferta, è morto sabato, alle 22.35, per un arresto cardiaco nell’unità operativa di prima anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, mentre i medici tentavano con ogni mezzo di salvarlo. Nel pomeriggio, quando il secondo tempo della gara di serie B, Parma-Vicenza, era cominciato da 5 minuti (e i padroni di casa erano già in vantaggio per 4-0), Bortolon è precipitato dalla balaustra del settore ospiti dello stadio Tardini, facendo un volo di 8-10 metri. Dubbie le cause della caduta: forse Bortolon si è sporto per vedere e ha perso l’equilibrio. Immediatamente gli altri sostenitori veneti hanno richiamato l’attenzione di steward e giocatori per chiedere aiuti e soccorsi. Tra i primi ad arrivare il medico del Vicenza, Giovanni Ragazzi, che ha trovato il giovane tifoso in una pozza di sangue. Con l’ambulanza, dove veniva intubato, Bortolon è stato portato all’ospedale Maggiore di Parma. Qui, già prima che fosse sottoposto a una tac, le sue condizioni sono subito apparse, ai medici, disperate. Alle 19.30 si è deciso di procedere a una difficile operazione "nel tentativo di contenere le gravissime lesioni emorragiche addominali che ha riportato insieme ad altre lesioni nella caduta. La prognosi è riservata: c’è un gravissimo stato di coma e choc emorragico", avvertiva Lino Stefano Pagliari, medico del reparto di rianimazione. L’allenatore biancorosso Angelo Gregucci, e alcuni dirigenti del Vicenza avevano intanto raggiunto l’ospedale e attendevano, angosciati, fuori dalla sala operatoria insieme ai tifosi di "Caneva Berica", il gruppo di cui faceva parte lo sfortunato diciannovenne supporter biancorosso. Nel frattempo si provava a rintracciare i genitori del ragazzo. Purtroppo, durante l’operazione le condizioni del ragazzo si sono aggravate "a causa di una gravissima emorragia e per il concomitante gravissimo trauma cranio-facciale". Nonostante le terapie adottate - hanno spiegato i medici - la funzione cardio-circolatoria si è deteriorata fino all’arresto cardiaco". Dopo l’episodio e l’arrivo dei soccorsi la gara, rimasta sospesa per 23’, è stata fatta poi riprendere ed è terminata tra i fischi del pubblico. Le due tifoserie all’unisono (i Parma Club hanno, infatti, appoggiato gli ultrà vicentini) avrebbero preferito che non si riprendesse a giocare. Anche i ventidue giocatori in campo si sono più volte fermati interrogandosi su cosa fosse più opportuno fare. Verrà, poi, spiegato dalla dirigenza emiliana che si è deciso di far finire la partita per evitare problemi di ordine pubblico. Il Parma, per volontà del presidente Tommaso Ghirardi, decideva di annullare tutti i festeggiamenti per il ritorno in serie A. Quella che si pensava essere una nuova serata di allegria si trasformava in una notte di angoscia. E, poi, di infinita tristezza. Per una morte assurda.

23 maggio 2009

Fonte: Corriere.it

Fotografie: Ilgiornale.it - Ilgiornaledivicenza.it
 

Voleva diventare un vigile del fuoco

di Alberta Mantovani

VICENZA - Eugenio Bortolon era un tifoso del Vicenza, ma la trasferta a Parma che gli è costata la vita era appena la seconda della stagione cui partecipava, con il gruppo della Caneva Berica. Ha perso l’equilibrio, a ridosso della ringhiera del settore che ospitava i tifosi biancorossi, è precipitato a terra e ha riportato ferite e traumi che ne hanno provocato la morte all' ospedale di Parma qualche ora dopo. Eugenio era un ragazzo di 19 anni che faceva l’idraulico e aveva rivelato agli amici l’aspirazione a diventare vigile del fuoco, per salvare vite umane.

Lutto a Isola - È descritto da tutti come un giovane con l’esuberanza della sua età, ma con la testa sulle spalle, figlio di un maresciallo dei carabinieri in pensione, fratello più piccolo di Luciano e Gianfranco, pure loro nell' Arma, uno a Verona e l’altro alla Ederle di Vicenza. Una famiglia distrutta dal dolore che s' è impadronito della casa di Isola Vicentina (per oggi è stato proclamato il lutto cittadino), ad appena qualche centinaio di metri di distanza dal Centro tecnico dove tutti i giorni s' allena la squadra di Gregucci. Una passione che per Eugenio Bortolon è diventata l’appuntamento con un tragico destino. I suoi genitori erano partiti per una gita di un paio di giorni in un paese tedesco gemellato con Isola: sono stati rintracciati nella notte di sabato e appresa la notizia dalla polizia si sono precipitati a Parma. Ieri è stato il giorno del cordoglio, espresso ai vicentini da tifoserie di tutta Italia che già hanno annunciato la loro presenza ai funerali.

25 maggio 2009

Fonte: Gazzetta.it

Fotografie: Corriere del Veneto - Boysparma1977.it
 
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