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Matteo Bagnaresi 30.03.2008 I Funerali
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Bagnaresi, domani i funerali

PARMA - Si svolgeranno domani mattina nella chiesa della Comunità Betania di Marore, alle porte di Parma i funerali di Matteo Bagnaresi, il tifoso 27 enne del Parma travolto da un bus di tifosi juventini domenica scorsa nell' autogrill Crocetta Nord nei pressi di Asti. La messa sarà celebrata da don Luciano Scaccaglia, parroco della chiesa di Santa Cristina e Sant' Antonio Abate, con don Luigi Valentini, presidente della comunità Betania. Prete no global Don Scaccaglia, sacerdote vicino al movimento no-global e della sinistra antagonista parmigiana, conosceva da tempo il giovane scomparso. Il corpo di Matteo, dopo la cerimonia funebre, sarà sepolto nel cimitero di Imola. Intanto, terminati gli interrogatori ai testimoni oculari: ci vorranno 40 giorni per conoscere i risultati delle perizie tecniche.

4 aprile 2008

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Fotografia: Repubblica.it

Le esequie del giovane travolto e ucciso da un pullman sulla Piacenza-Torino. L'accorata omelia dell'amico sacerdote. Il silenzio dei Boys domani a Parma-Lazio.

Funerale del tifoso, ultrà e no global

"Matteo combatteva per i più deboli"

PARMA - Solo due brevi applausi, uno all'arrivo del carro funebre, l'altro all'uscita della bara dalla chiesa, hanno rotto il silenzio con cui centinaia di persone hanno assistito ai funerali di Matteo Bagnaresi, 27 anni, il tifoso del Parma travolto e ucciso da un pullman di supporter juventini domenica scorsa nell'area di servizio Crocetta Nord, in provincia di Asti, lungo l'autostrada Piacenza - Torino. Nella piccola chiesa della Comunità Betania di Marore di Parma si sono riuniti rappresentanti dei gruppi ultras arrivati da tutta Italia, ma anche attivisti della sinistra alternativa. Al fianco di amici e colleghi di papà Bruno e mamma Cristina, i tifosi con le sciarpe di Bari, Milan, Venezia, Bologna, ma anche Lazio, Brescia, Varese, Napoli, oltre alle delegazioni delle curve spezzine, sampdoriane ed empolesi, gemellate con i "Boys Parma 1977", gruppo ultrà della curva nord del Tardini di cui Bagnaresi faceva parte. Da tutti solo silenzio e commozione, ma anche tanti messaggi scritti su muri, cartelloni e striscioni affissi nella notte nelle strade adiacenti la chiesa: "Il tuo urlo nella curva nord", "Hasta siempre Bagna" e "Sarai sempre nei nostri cuori" i più ripetuti, come era successo nei giorni scorsi per strade e piazze di Parma e nell'area di servizio dove il giovane ha perso la vita. Niente telecamere in chiesa, per espressa volontà della famiglia. A celebrare le esequie don Luciano Scaccaglia, sacerdote vicino al mondo no global parmigiano e amico del giovane scomparso, e don Luigi Valentini, presidente della comunità Betania. "Matteo ha saputo coniugare la passione per il calcio con l'impegno sociale e politico - ha detto nell'omelia don Scaccaglia - Abbiamo un grosso compito ora: aiutare le persone a cogliere la bellezza dello sport. Non si può andare allo stadio per sfogare un mondo di angosce". Ricordato più volte l'impegno nel sociale del giovane scomparso: "Matteo ha avuto il coraggio di combattere dalla parte dei più deboli in una città bella e ricca ma non sempre ospitale". "Chi sceglie una filosofia - ha sottolineato don Scaccaglia - può anche sbagliare, ma chi, come Matteo, sceglie i poveri non sbaglia mai. In questo momento, come ci insegnano i fratelli buddisti, serve una sola parola: pace, che è meglio di mille parole inutili". E poi per i genitori: "Mi hanno chiesto di aiutarli a credere - ha concluso don Scaccaglia - e di credere che Matteo viva ancora". Nella chiesa di Marore c'era anche la delegazione del Parma Fc guidata dal vicepresidente Angelo Medeghini, da molti dirigenti e dai calciatori Ferdinand Coly, Cristiano Lucarelli, Domenico Morfeo e Andrea Pisanu. Non c'era invece il presidente del Parma Tommaso Ghirardi, che si è dovuto recare a Bergamo per la scomparsa improvvisa di un amico di famiglia. In silenzio la folla ha seguito prima le parole del profeta Amos, il salmo 145 e, infine, un brano del vangelo di Matteo. "Letture che abbiamo scelto secondo quella che sarebbe stata la volontà del nostro amico scomparso", ha sottolineato don Luciano, che ha concluso l'omelia citando le parole scelte dalla famiglia per la tomba del ragazzo: "Ho cercato la mia anima e non ho potuta vederla, ho cercato Dio e mi è sfuggito, ho cercato il povero e li ho trovati tutti e tre". La salma di Matteo Bagnaresi riposerà nel cimitero di Imola, città di origine della famiglia. E domani, in occasione della sfida Parma - Lazio, i "Boys" osserveranno 15 minuti di silenzio, poi - hanno anticipato - "tiferemo con maggiore forza del solito, come faceva sempre il nostro compagno Matteo".

5 aprile 2008

Fonte: Repubblica.it (Testo e Fotografia)

Un' omelia "contro" per salutare Matteo

di Claudio Gregori

DAL NOSTRO INVIATO. PARMA - "Gli amici e i compagni dicono che Matteo sta facendo l’occupazione del Paradiso. Ma è stato preceduto da Gesù di Nazareth. Matteo non sentirti inutile. Puoi sempre dargli una mano". L' omelia funebre è finita così. Matteo Bagnaresi, 27 anni, l’ultrà del Parma, schiacciato domenica dal pullman nell' area di servizio di Crocetta Nord, era davanti all' altare. Orizzontale. Nella bara di noce con i fiori e la sciarpa dei Boys. Muto. Vicino a papà Bruno, mamma Cristina, nonna Domenica, la fidanzata Alessandra scolpiti dal dolore. Per l’addio è stata scelta la chiesa di Marore, che ospita la comunità di Betania, impegnata nel recupero dei tossicodipendenti. Contro Matteo era un tipo contro. L' uscita di scena è stata in linea col suo passato. Celebrava - con don Luigi Valentini e don Pino Setti - uno dei "pretacci" di Cannavò, don Luciano Scaccaglia, prete no-global. Le parole erano belle e taglienti. Ricordavano "le fragilità" di Matteo, ma anche "la sua contestazione, da me e da tanti presenti condivisa, di questa città, bella e ricca, ma falsamente ospitale, poco accogliente, poco protesa verso il sociale, la convivenza e il dialogo... Ci sono ancora fratelli che dormono sotto le stelle a Parma". C’era commozione, intensità. Lacrime come diamanti. Il violino suonava Bach. Fuori, nel tubare delle tortore, nei trilli delle cince, duemila persone. Ragazzi. Ultras di Bari, Milano, Venezia, Bologna, Brescia, Napoli, Verona, della Lazio, e le delegazioni di Sampdoria, La Spezia, Empoli. C' erano Lucarelli, Morfeo, Pisano, Coly, Melli e il vice-presidente Medeghini. Poi Matteo è stato sepolto a Imola. Per i cuori resta la speranza che è nelle parole di Robespierre prima della ghigliottina: "La morte è l’inizio dell’immortalità".

6 aprile 2008

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Fotografia: Repubblica.it

Parma, Ultrà e centri sociali ai funerali di Matteo Bagnaresi

Il prete: Un ragazzo dalle scelte nette impegnato in lotte serie.

Tensione e un addolorato silenzio, si sono svolti in questo clima i funerali di Matteo Bagnaresi, 27 anni, il tifoso del Parma investito e ucciso domenica scorsa da un pullman di supporter juventini nell'area di servizio Crocetta Nord dell'autostrada Piacenza-Torino, nell' astigiano. Una cerimonia sobria, come volevano i genitori di Matteo e i suoi amici, vietata alle telecamere, alla presenza di tanti tifosi, di tutte le curve, e con i ragazzi del centro sociale Mario Lupo di cui faceva parte Matteo. Tutti insieme hanno salutato, con un lungo applauso, la bara che usciva dalla chiesa di Betania, la comunità di recupero di tossicodipendenti del parmense. Le esequie sono state celebrate da don Luciano Scaccaglia, parroco vicino al movimento no-global e alla sinistra antagonista parmigiana, e da don Luigi Valentini, presidente della Comunità Betania; "Un ragazzo dalle scelte nette" sono le parole con cui lo ha ricordato don Luciano "un giovane fiero e intelligente, impegnato in battaglie serie". La salma di Matteo sarà ora tumulata a Imola. Sulla lapide, ha spiegato don Luciano, la scritta: "Ho cercato la mia anima e non ho potuto vederla, ho cercato Dio e mi è sfuggita, ho cercato i poveri e li ho trovati tutti e tre". Domani il Parma, che oggi era presente con una delegazione composta tra gli altri anche dal bomber Cristiano Lucarelli e da Andrea Pisanu, giocherà con la Lazio con il lutto al braccio e il portiere Bucci deporrà un mazzo di fiori sotto la curva Nord in omaggio a Matteo.

7 Aprile 2008

Fonte: Notizie.Alice.It

Fotografia: Repubblica.it
 
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