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Piazza Don Diego
Pedara
(CT) |
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41° Anniversario Strage
Stadio Heysel Bruxelles |
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7^
Edizione
"Etna
Film Festival" |
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Presentazione
Libro "Quella Notte all'Heysel" di
Emilio Targia |
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Proiezione
Documentario
"Heysel 1985"
di
Alessandro Galluzzi |
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Evento
Patrocinato dall’Amministrazione
Comunale di
Pedara |
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Con la Speciale Partecipazione
di Beppe Gagliano
(Figlio Vittima
Heysel) |
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Emilio Targia
(Autore
Libro e Podcast Heysel) |
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On. Anthony
Emanuele Barbagallo
(Deputato Pd Camera
Deputati) |
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Alfio Cristaudo
e Giovanni Ferro
(Sindaci di
Pedara e Mirabella Imbaccari) |
Cirino
Cristaldi
(Moderatore)
Gaetano Rizzo
(Presidente Ussi Sicilia) |
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Grazie Pedara
Sabato
sera abbiamo proseguito il nostro lavoro di manutenzione
di memoria sull’Heysel raccontando il nostro libro e il
nostro podcast sotto l’Etna. Grazie di cuore all’Etna
Festival, all’On. Anthony Barbagallo, al Sindaco di
Pedara, a Diego, a Cirino, al Sindaco di Mirabella e a
tutta la squadra organizzativa che ha reso possibile la
serata. Grazie a tutti coloro che sono venuti ad
ascoltarci e grazie di cuore all’Ussi Sicilia per aver
premiato con una targa il lavoro che stiamo facendo, un
premio che va condiviso con tutta la squadra di Sperling
& Kupfer e di Mondadori Studios che continua a sostenere
i nostri percorsi di memoria crossmediale per Heysel. Un
pensiero speciale è andato a Eugenio Gagliano, siciliano
di Mirabella che a Bruxelles perse la vita.
Emilio Targia
Fonte:
Facebook (Pagina Autore) 2 settembre 2026 ©
Fotografie:
Etna Film Festival ©
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ETNA FILM FESTIVAL UNA
SERATA DA NON DIMENTICARE
La seconda serata
dell’Etna Film Festival è stata intensa, emozionante, di
quelle che lasciano qualcosa dentro.
Abbiamo
scelto di raccontare una delle pagine più drammatiche
della storia dello sport: la tragedia dell’Heysel,
quella notte del 29 maggio 1985 in cui 39 persone
persero la vita prima della finale di Coppa dei Campioni
tra Juventus e Liverpool. A raccontarla è stato Emilio
Targia, giornalista e testimone diretto di quella notte.
Le sue parole, i suoi ricordi e le sue immagini hanno
trasformato la serata in un momento di memoria autentico
e profondamente umano. Una lunga e intensa intervista
condotta da Cirino Cristaldi, che ha permesso al
pubblico di conoscere i fatti, le emozioni, le paure e i
ricordi di chi quella tragedia l’ha vissuta in prima
persona. Un ringraziamento speciale ad Anthony Emanuele
Barbagallo per la sua partecipazione e per aver voluto
fortemente questo importante momento di riflessione. E
poi il cinema. "Heysel 1985", il docufilm di Alessandro
Galluzzi, ha chiuso la serata con immagini e racconti
capaci di arrivare dritti al cuore. Un documentario
toccante che ha emozionato profondamente tutto il
pubblico presente in Piazza Don Diego e che ci ha
ricordato, ancora una volta, quanto sia importante non
dimenticare. Perché raccontare una tragedia significa
anche custodirne la memoria. E ieri sera, insieme, lo
abbiamo fatto. Grazie a Emilio Targia, agli autori e
alla produzione di Heysel 1985, a tutti gli ospiti e
soprattutto al pubblico dell’Etna Film Festival che ha
condiviso con noi questa serata così speciale.
Per non dimenticare.
Fonte:
Facebook (Pagina
Etna Film Festival) ©
30 agosto 2026 (Testo
©
Fotografia)
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Heysel non è calcio, è
memoria, rispetto
di Antonio Moschetto
Avevo
18 anni, guardavo in televisione la tragedia
dell'#Heysel. Ricordo nitido. 29 maggio 1985.
Juventus-Liverpool, doveva essere la festa del calcio. È
diventata la sua vergogna più nera. Ricordo la TV
accesa, le immagini in bianco e nero che non si
capivano, la gente schiacciata contro una recinzione, i
corpi coperti da bandiere. E io, ragazzo, che piangevo
davanti allo schermo senza capire perché si dovesse
morire così, per una partita. Ieri sera, in #piazzadondiego
ho rivisto quelle immagini che non avevo mai voluto
rivedere. E a 60 anni, ho avuto la stessa voglia di
piangere di allora. Ad un certo punto ho chiuso gli
occhi. Il dolore c'era ancora intatto. Come le immagini
di quel pomeriggio di maggio dell'85. Perché l'Heysel
non è una storia di curve, di juventini o di inglesi. È
una storia italiana. Di 39 innocenti. Di cui 32 erano
nostri connazionali andati in Belgio per sognare. Una
coppa alzata nel silenzio più assordante della storia.
Una partita che non si doveva giocare. Una vittoria che
serve ricordare solo per fare onore a 39 morti per
quella vittoria. Non è calcio. È memoria. È rispetto. È
un dolore che non passa. Per non dimenticare mai. Per le
39 stelle. #Heysel39. Le colpe di chi ha determinato una
tragedia per la quale molti si sentono ancora oggi
dannatamente responsabili ma non colpevoli. E la UEFA #royalbelgianfootballassociation
Royal Belgian FA non hanno ancora chiesto perdono.
Eterno riposo
a quelle vittime andate in uno stadio per una
festa che non c'è mai stata e che mai avrebbe dovuto
esserci, perché la memoria dei giusti dovrà sempre
appartenere a quelle 39 persone volate in Cielo.
Fonte:
Facebook (Pagina Autore) © 30 agosto 2026 Fotografia:
Etna Film Festival ©
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CINEMA
Etna Film Festival
2026, a Pedara tre
serate tra cinema,
memoria e territorio
di Denise Bentivegna
L’Etna
come punto di partenza, il cinema come filo conduttore e
tre storie diverse capaci di attraversare la memoria, il
territorio e le emozioni. A Pedara prende forma l'Etna
Film Festival 2026, una rassegna che nelle serate del 28
e 29 agosto e del 1° settembre porterà il pubblico
dentro racconti profondamente legati alla Sicilia, ma
capaci di guardare anche oltre i suoi confini. Ad aprire
il programma, questa sera, 28 agosto, sarà Etna, la
montagna che racconta, un viaggio attraverso vent'anni
di immagini dedicate al vulcano. A guidare il pubblico
sarà Giuseppe Distefano, attraverso fotografie
spettacolari e suggestive che restituiscono l'Etna nelle
sue diverse forme, tra paesaggi, eruzioni e
trasformazioni. Il racconto proseguirà con la proiezione
del documentario di Antonio De Luca dedicato alla grande
eruzione del 1992, una delle pagine più significative
della storia recente del vulcano. Il giorno successivo, 29
agosto, il festival cambierà per affrontare una delle
tragedie più dolorose legate alla storia dello sport: la
strage dell'Heysel del 1985, nella quale persero la vita
39 persone. La serata Heysel, per non dimenticare vedrà
protagonista il giornalista Emilio Targia che
ripercorrerà quella drammatica notte attraverso il libro
"Quella notte all'Heysel" e il podcast "Dentro
l'Heysel". A seguire, la proiezione del docufilm Heysel
1985, attraverso le testimonianze e le voci dei
protagonisti, riporterà il pubblico a quella sera del 29
maggio 1985, trasformando il cinema in uno strumento per
conservare la memoria. L'ultimo appuntamento sarà il
1° settembre con "Viale donne speciali", film prodotto e
diretto da Rosario Scandura e girato proprio a Pedara.
Un'opera che porta sul grande schermo, luoghi e
atmosfere del territorio e che offrirà anche l'occasione
di incontrare il regista e alcuni componenti del cast,
chiamati a raccontare la nascita del progetto, il lavoro
sul set e il percorso che ha portato il film alla sua
realizzazione. Tre serate, tre racconti e tre
modi diversi di guardare alla realtà, con l'Etna a fare
da sfondo e il cinema a trasformarsi in uno spazio di
memoria, confronto e scoperta. Dalle immagini del
vulcano alla tragedia dell'Heysel, fino alle storie nate
proprio a Pedara, l'Etna Film Festival costruisce un
percorso che attraversa epoche, emozioni e linguaggi
diversi.
Fonte:
Lurlo.news © 28 agosto 2026
Fotografia:
Etna Film Festival ©
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EVENTI
PEDARA RICORDA LE VITTIME
DELL’HEYSEL
La memoria come impegno
collettivo, perché le tragedie del passato continuino a
parlare alle nuove generazioni.
Sabato 29 agosto, alle ore
21.00, Piazza Don Diego a Pedara ospiterà la seconda
serata dell’Etna Film Festival, dedicata alle 39 vittime
della strage dell’Heysel. Sono trascorsi quarantuno anni
da quel 29 maggio 1985, ma il ricordo di una delle
pagine più drammatiche della storia dello sport resta
ancora vivo. Ospite della serata sarà Emilio Targia,
giornalista e scrittore, testimone diretto di quanto
accadde nello stadio di Bruxelles. Nel corso di
un’intervista condotta da Gino Cristaldi, Targia
ripercorrerà attraverso immagini, filmati e ricordi
personali quella tragica notte e presenterà la nuova
edizione del libro "Quella notte all’Heysel", pubblicata
nel 2025 da Sperling & Kupfer. Uno spazio sarà dedicato
anche a "Dentro l’Heysel", il podcast prodotto da
Mondadori Studios nel quale Targia racconta il viaggio
di tanti tifosi italiani: una partenza carica di
entusiasmo trasformata in una tragedia che provocò 39
morti e oltre 600 feriti. Alle quattro puntate
originarie si è aggiunto, in occasione del quarantesimo
anniversario, un quinto episodio inedito. La serata
proseguirà con la proiezione di "Heysel 1985", il
documentario diretto da Alessandro Galluzzi, scritto da
Giuseppe Colella e Antonio Plescia e prodotto da Verve
Media Company. Il film ricostruisce la successione degli
eventi attraverso le testimonianze dei sopravvissuti,
dei protagonisti e dei familiari delle vittime,
affrontando anche il tema delle responsabilità,
dell’inadeguatezza dello stadio e delle gravissime
carenze nell’organizzazione della sicurezza. È previsto
inoltre un saluto dell’on. Anthony Barbagallo che
richiamerà il valore della memoria anche alla luce della
recente istituzione, con la Legge n. 101 dell’8 giugno
2026, della Giornata nazionale in memoria delle vittime
della strage dello stadio Heysel di Bruxelles, celebrata
ogni anno il 29 maggio. Cinema, testimonianza e
riflessione si uniranno così in una serata che vuole
andare oltre la commemorazione: ricordare l’Heysel
significa custodire la memoria di quelle 39 vite e
trasmetterla alle nuove generazioni, affinché tragedie
come quella notte non vengano dimenticate. L’ingresso è
gratuito.
Fonte:
Metropolispiu.it © 28 agosto 2026
Fotografia: Etna
Film Festival ©
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Etna Film Festival
2026 a Pedara: tre serate
tra eruzioni, memoria
e cinema locale
di Simona Lo Certo
Dal 28 agosto al 1
settembre tre appuntamenti tra immagini dell'Etna, il
ricordo dell'Heysel e il film "Viale donne speciali".
Una
sera d'estate a Pedara: il proiettore si accende, il
pubblico resta in silenzio mentre scorrono le immagini
dell'Etna che vomita lava e crea nuove geografie. È con
questa scena - promessa di immagini spettacolari,
memoria e racconto del territorio - che si apre la
rassegna dell'Etna Film Festival 2026, in programma dal
28 agosto al 1 settembre. Gli organizzatori ricordano
che il festival fu lanciato negli anni in cui uno dei
promotori ricopriva il ruolo di Assessore Regionale al
Turismo (e cinema); oggi la manifestazione torna a
interrogare il rapporto tra montagna, comunità e
memoria, proponendo tre serate in cui il cinema si fa
testimonianza.
(PROGRAMMA IN BREVE)
28 agosto - Casa Faro: "Etna, la montagna che
racconta". I giornalisti e documentaristi Giuseppe
Distefano e Antonio De Luca accompagneranno il pubblico
attraverso materiali visivi che vanno dalla grande
eruzione del 1992 fino alle colate più recenti,
menzionate nel programma come quelle del 2024-2026.
L'appuntamento punta a indagare come l'Etna sia
diventata protagonista e specchio di cambiamenti
ambientali e sociali.
29 agosto -
Piazza Don Diego: "Heysel, per non dimenticare". La
serata è dedicata alla tragedia dell'Heysel (1985),
evento in cui persero la vita 39 persone. Il giornalista
Emilio Targia presenterà il suo libro "Quella notte
all'Heysel" e il podcast "Dentro l'Heysel", quindi si
terrà la proiezione del docufilm "Heysel 1985" che
ricostruisce la vicenda attraverso le voci dei
protagonisti e le testimonianze raccolte.
1 settembre -
Piazza Don Diego: "Viale donne speciali". In programma
la proiezione del film omonimo, prodotto e diretto da
Rosario Scandura e girato a Pedara. Saranno presenti il
regista e alcuni componenti del cast, per raccontare al
pubblico la genesi e la realizzazione dell'opera, con un
focus sul legame fra produzione cinematografica e
territorio locale.
Tre incontri che mescolano
proiezioni, dibattito e testimonianza: l'Etna come
soggetto visivo e simbolico, il ricordo delle tragedie
collettive e la promozione del cinema locale. Gli
organizzatori sottolineano come l'iniziativa voglia
favorire la conoscenza del territorio, stimolare la
memoria e offrire spazio alle storie che nascono ai
piedi del vulcano.
Fonte:
Ilfattodicatania.it © 25 agosto 2026
Fotografie: Francesco
Raciti ©
Etna
Film Festival ©
GETTY IMAGES
© (Not for Commercial Use)
Banner:
Comune di Pedara ©
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