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PEDARA 29-08-2026
www.saladellamemoriaheysel.it   Sala della Memoria Heysel   Museo Virtuale Multimediale
Cerimonia Pedara (CT) 29.08.2026
   Cerimonie Luoghi Vari   In Memoriam   Eugenio Gagliano   39 Angeli   Stadio Heysel   

Piazza Don Diego Pedara (CT)
41° Anniversario Strage Stadio Heysel Bruxelles
7^ Edizione "Etna Film Festival"
Presentazione Libro "Quella Notte all'Heysel" di Emilio Targia
Proiezione Documentario "Heysel 1985" di Alessandro Galluzzi
Evento Patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Pedara
Con la Speciale Partecipazione di Beppe Gagliano (Figlio Vittima Heysel)
Emilio Targia (Autore Libro e Podcast Heysel)
On. Anthony Emanuele Barbagallo (Deputato Pd Camera Deputati)
Alfio Cristaudo e Giovanni Ferro (Sindaci di Pedara e Mirabella Imbaccari)
Cirino Cristaldi (Moderatore) Gaetano Rizzo (Presidente Ussi Sicilia)


41° Pedara 2026

Grazie Pedara

Sabato sera abbiamo proseguito il nostro lavoro di manutenzione di memoria sull’Heysel raccontando il nostro libro e il nostro podcast sotto l’Etna. Grazie di cuore all’Etna Festival, all’On. Anthony Barbagallo, al Sindaco di Pedara, a Diego, a Cirino, al Sindaco di Mirabella e a tutta la squadra organizzativa che ha reso possibile la serata. Grazie a tutti coloro che sono venuti ad ascoltarci e grazie di cuore all’Ussi Sicilia per aver premiato con una targa il lavoro che stiamo facendo, un premio che va condiviso con tutta la squadra di Sperling & Kupfer e di Mondadori Studios che continua a sostenere i nostri percorsi di memoria crossmediale per Heysel. Un pensiero speciale è andato a Eugenio Gagliano, siciliano di Mirabella che a Bruxelles perse la vita. Emilio Targia  Fonte: Facebook (Pagina Autore) 2 settembre 2026 © Fotografie: Etna Film Festival ©

ETNA FILM FESTIVAL UNA SERATA DA NON DIMENTICARE

La seconda serata dell’Etna Film Festival è stata intensa, emozionante, di quelle che lasciano qualcosa dentro.

Abbiamo scelto di raccontare una delle pagine più drammatiche della storia dello sport: la tragedia dell’Heysel, quella notte del 29 maggio 1985 in cui 39 persone persero la vita prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. A raccontarla è stato Emilio Targia, giornalista e testimone diretto di quella notte. Le sue parole, i suoi ricordi e le sue immagini hanno trasformato la serata in un momento di memoria autentico e profondamente umano. Una lunga e intensa intervista condotta da Cirino Cristaldi, che ha permesso al pubblico di conoscere i fatti, le emozioni, le paure e i ricordi di chi quella tragedia l’ha vissuta in prima persona. Un ringraziamento speciale ad Anthony Emanuele Barbagallo per la sua partecipazione e per aver voluto fortemente questo importante momento di riflessione. E poi il cinema. "Heysel 1985", il docufilm di Alessandro Galluzzi, ha chiuso la serata con immagini e racconti capaci di arrivare dritti al cuore. Un documentario toccante che ha emozionato profondamente tutto il pubblico presente in Piazza Don Diego e che ci ha ricordato, ancora una volta, quanto sia importante non dimenticare. Perché raccontare una tragedia significa anche custodirne la memoria. E ieri sera, insieme, lo abbiamo fatto. Grazie a Emilio Targia, agli autori e alla produzione di Heysel 1985, a tutti gli ospiti e soprattutto al pubblico dell’Etna Film Festival che ha condiviso con noi questa serata così speciale. Per non dimenticare. Fonte: Facebook (Pagina Etna Film Festival) © 30 agosto 2026 (Testo © Fotografia)

Heysel non è calcio, è memoria, rispetto

di Antonio Moschetto

Avevo 18 anni, guardavo in televisione la tragedia dell'#Heysel. Ricordo nitido. 29 maggio 1985. Juventus-Liverpool, doveva essere la festa del calcio. È diventata la sua vergogna più nera. Ricordo la TV accesa, le immagini in bianco e nero che non si capivano, la gente schiacciata contro una recinzione, i corpi coperti da bandiere. E io, ragazzo, che piangevo davanti allo schermo senza capire perché si dovesse morire così, per una partita. Ieri sera, in #piazzadondiego ho rivisto quelle immagini che non avevo mai voluto rivedere. E a 60 anni, ho avuto la stessa voglia di piangere di allora. Ad un certo punto ho chiuso gli occhi. Il dolore c'era ancora intatto. Come le immagini di quel pomeriggio di maggio dell'85. Perché l'Heysel non è una storia di curve, di juventini o di inglesi. È una storia italiana. Di 39 innocenti. Di cui 32 erano nostri connazionali andati in Belgio per sognare. Una coppa alzata nel silenzio più assordante della storia. Una partita che non si doveva giocare. Una vittoria che serve ricordare solo per fare onore a 39 morti per quella vittoria. Non è calcio. È memoria. È rispetto. È un dolore che non passa. Per non dimenticare mai. Per le 39 stelle. #Heysel39. Le colpe di chi ha determinato una tragedia per la quale molti si sentono ancora oggi dannatamente responsabili ma non colpevoli. E la UEFA #royalbelgianfootballassociation Royal Belgian FA non hanno ancora chiesto perdono. Eterno riposo  a quelle vittime andate in uno stadio per una festa che non c'è mai stata e che mai avrebbe dovuto esserci, perché la memoria dei giusti dovrà sempre appartenere a quelle 39 persone volate in Cielo. Fonte: Facebook (Pagina Autore) © 30 agosto 2026 Fotografia: Etna Film Festival ©

CINEMA

Etna Film Festival 2026, a Pedara tre

serate tra cinema, memoria e territorio

di Denise Bentivegna

L’Etna come punto di partenza, il cinema come filo conduttore e tre storie diverse capaci di attraversare la memoria, il territorio e le emozioni. A Pedara prende forma l'Etna Film Festival 2026, una rassegna che nelle serate del 28 e 29 agosto e del 1° settembre porterà il pubblico dentro racconti profondamente legati alla Sicilia, ma capaci di guardare anche oltre i suoi confini. Ad aprire il programma, questa sera, 28 agosto, sarà Etna, la montagna che racconta, un viaggio attraverso vent'anni di immagini dedicate al vulcano. A guidare il pubblico sarà Giuseppe Distefano, attraverso fotografie spettacolari e suggestive che restituiscono l'Etna nelle sue diverse forme, tra paesaggi, eruzioni e trasformazioni. Il racconto proseguirà con la proiezione del documentario di Antonio De Luca dedicato alla grande eruzione del 1992, una delle pagine più significative della storia recente del vulcano. Il giorno successivo, 29 agosto, il festival cambierà per affrontare una delle tragedie più dolorose legate alla storia dello sport: la strage dell'Heysel del 1985, nella quale persero la vita 39 persone. La serata Heysel, per non dimenticare vedrà protagonista il giornalista Emilio Targia che ripercorrerà quella drammatica notte attraverso il libro "Quella notte all'Heysel" e il podcast "Dentro l'Heysel". A seguire, la proiezione del docufilm Heysel 1985, attraverso le testimonianze e le voci dei protagonisti, riporterà il pubblico a quella sera del 29 maggio 1985, trasformando il cinema in uno strumento per conservare la memoria. L'ultimo appuntamento sarà il 1° settembre con "Viale donne speciali", film prodotto e diretto da Rosario Scandura e girato proprio a Pedara. Un'opera che porta sul grande schermo, luoghi e atmosfere del territorio e che offrirà anche l'occasione di incontrare il regista e alcuni componenti del cast, chiamati a raccontare la nascita del progetto, il lavoro sul set e il percorso che ha portato il film alla sua realizzazione. Tre serate, tre racconti e tre modi diversi di guardare alla realtà, con l'Etna a fare da sfondo e il cinema a trasformarsi in uno spazio di memoria, confronto e scoperta. Dalle immagini del vulcano alla tragedia dell'Heysel, fino alle storie nate proprio a Pedara, l'Etna Film Festival costruisce un percorso che attraversa epoche, emozioni e linguaggi diversi. Fonte: Lurlo.news © 28 agosto 2026 Fotografia: Etna Film Festival ©

 

EVENTI

PEDARA RICORDA LE VITTIME DELL’HEYSEL

La memoria come impegno collettivo, perché le tragedie del passato continuino a parlare alle nuove generazioni.

Sabato 29 agosto, alle ore 21.00, Piazza Don Diego a Pedara ospiterà la seconda serata dell’Etna Film Festival, dedicata alle 39 vittime della strage dell’Heysel. Sono trascorsi quarantuno anni da quel 29 maggio 1985, ma il ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia dello sport resta ancora vivo. Ospite della serata sarà Emilio Targia, giornalista e scrittore, testimone diretto di quanto accadde nello stadio di Bruxelles. Nel corso di un’intervista condotta da Gino Cristaldi, Targia ripercorrerà attraverso immagini, filmati e ricordi personali quella tragica notte e presenterà la nuova edizione del libro "Quella notte all’Heysel", pubblicata nel 2025 da Sperling & Kupfer. Uno spazio sarà dedicato anche a "Dentro l’Heysel", il podcast prodotto da Mondadori Studios nel quale Targia racconta il viaggio di tanti tifosi italiani: una partenza carica di entusiasmo trasformata in una tragedia che provocò 39 morti e oltre 600 feriti. Alle quattro puntate originarie si è aggiunto, in occasione del quarantesimo anniversario, un quinto episodio inedito. La serata proseguirà con la proiezione di "Heysel 1985", il documentario diretto da Alessandro Galluzzi, scritto da Giuseppe Colella e Antonio Plescia e prodotto da Verve Media Company. Il film ricostruisce la successione degli eventi attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, dei protagonisti e dei familiari delle vittime, affrontando anche il tema delle responsabilità, dell’inadeguatezza dello stadio e delle gravissime carenze nell’organizzazione della sicurezza. È previsto inoltre un saluto dell’on. Anthony Barbagallo che richiamerà il valore della memoria anche alla luce della recente istituzione, con la Legge n. 101 dell’8 giugno 2026, della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles, celebrata ogni anno il 29 maggio. Cinema, testimonianza e riflessione si uniranno così in una serata che vuole andare oltre la commemorazione: ricordare l’Heysel significa custodire la memoria di quelle 39 vite e trasmetterla alle nuove generazioni, affinché tragedie come quella notte non vengano dimenticate. L’ingresso è gratuito. Fonte: Metropolispiu.it © 28 agosto 2026 Fotografia: Etna Film Festival ©

Etna Film Festival 2026 a Pedara: tre serate

tra eruzioni, memoria e cinema locale

di Simona Lo Certo

Dal 28 agosto al 1 settembre tre appuntamenti tra immagini dell'Etna, il ricordo dell'Heysel e il film "Viale donne speciali".

Una sera d'estate a Pedara: il proiettore si accende, il pubblico resta in silenzio mentre scorrono le immagini dell'Etna che vomita lava e crea nuove geografie. È con questa scena - promessa di immagini spettacolari, memoria e racconto del territorio - che si apre la rassegna dell'Etna Film Festival 2026, in programma dal 28 agosto al 1 settembre. Gli organizzatori ricordano che il festival fu lanciato negli anni in cui uno dei promotori ricopriva il ruolo di Assessore Regionale al Turismo (e cinema); oggi la manifestazione torna a interrogare il rapporto tra montagna, comunità e memoria, proponendo tre serate in cui il cinema si fa testimonianza.

(PROGRAMMA IN BREVE) 28 agosto - Casa Faro: "Etna, la montagna che racconta". I giornalisti e documentaristi Giuseppe Distefano e Antonio De Luca accompagneranno il pubblico attraverso materiali visivi che vanno dalla grande eruzione del 1992 fino alle colate più recenti, menzionate nel programma come quelle del 2024-2026. L'appuntamento punta a indagare come l'Etna sia diventata protagonista e specchio di cambiamenti ambientali e sociali.

29 agosto - Piazza Don Diego: "Heysel, per non dimenticare". La serata è dedicata alla tragedia dell'Heysel (1985), evento in cui persero la vita 39 persone. Il giornalista Emilio Targia presenterà il suo libro "Quella notte all'Heysel" e il podcast "Dentro l'Heysel", quindi si terrà la proiezione del docufilm "Heysel 1985" che ricostruisce la vicenda attraverso le voci dei protagonisti e le testimonianze raccolte.

1 settembre - Piazza Don Diego: "Viale donne speciali". In programma la proiezione del film omonimo, prodotto e diretto da Rosario Scandura e girato a Pedara. Saranno presenti il regista e alcuni componenti del cast, per raccontare al pubblico la genesi e la realizzazione dell'opera, con un focus sul legame fra produzione cinematografica e territorio locale.

Tre incontri che mescolano proiezioni, dibattito e testimonianza: l'Etna come soggetto visivo e simbolico, il ricordo delle tragedie collettive e la promozione del cinema locale. Gli organizzatori sottolineano come l'iniziativa voglia favorire la conoscenza del territorio, stimolare la memoria e offrire spazio alle storie che nascono ai piedi del vulcano. Fonte: Ilfattodicatania.it © 25 agosto 2026 Fotografie: Francesco Raciti © Etna Film Festival © GETTY IMAGES © (Not for Commercial Use) Banner: Comune di Pedara ©

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