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Uomini o bestie:
incatenati alla Memoria
di Domenico Laudadio
Le stridenti contraddizioni di una sentita
giornata di commemorazione nello stadio 41 anni fa
teatro della strage più assurda quanto annunciata del
calcio europeo.
Marco
Catena è un tifoso del Liverpool che in
occasione del recente anniversario della strage è
ritornato personalmente allo stadio Heysel di Bruxelles
(oggi ricostruito e ribattezzato "Stadio Re Baldovino")
per rendere omaggio alle 39 vittime, pubblicando alcune
immagini e messaggi di commemorazione. E’ entrato con un
po’ di soggezione nella struttura aperta eccezionalmente
dal Borgomastro per ospitare quanti volessero
commemorare l’anniversario della strage datata 29 maggio
1985. Proprio dove un gruppo storico della tifoseria
bianconera (I DRUGHI) esponeva con orgoglio lo
striscione "REDS ANIMALS" in prossimità del luogo dove
41 anni prima si sperperò la vita di 39 innocenti.
L’odio viscerale dei gruppi organizzati del tifo
juventino verso i tifosi del Liverpool, nonostante tutto
il tempo trascorso e i vari luoghi di memoria
accompagnati da significativi gesti di vicinanza del
Club britannico ai familiari delle vittime e al Club
torinese, non sembra esaurirsi mai. Arde in petto nel
cuore di quella Curva Sud alla pari, quasi fosse il
naturale risvolto, dell’Amore per quei 39 caduti sempre
nel cuore, ricordati al trentanovesimo minuto di ogni
partita disputata a Torino dalla Juventus. L’uomo che
avanza con i fiori e una sciarpa dei Reds, ciò
nonostante, viene applaudito e accolto dai tifosi
italiani e belgi presenti. Si scattano le foto, qualche
selfie per immortalare qualcosa che sembra un’anomalia,
ma non può e non dovrà esserlo, perché la Memoria
dell’Heysel non può circondarsi di steccati geografici,
né appartenere ad alcuno, magari a caste o ad una élite
dagli interessi più o meno subdoli e privati.
Fonte:
Saladellamemoriaheysel.it © 13 luglio
2026
Fotografie:
Drughi © Bruxelles Bianconera ©
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