Privacy Policy Cookie Policy
SALA DELLA MEMORIA NEWS
www.saladellamemoriaheysel.it   Sala della Memoria Heysel   Museo Virtuale Multimediale
HEYSEL N E W S 2.12.2025
   Bibliografia   Epistolario   Interviste   Pensieri e Parole   Stampa e Web   Testimonianze  

 

Roma: Evento in Memoria Heysel alla Camera dei Deputati

Giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 11 la commemorazione solenne nel 40° Anniversario della Strage dello Stadio Heysel di Bruxelles.

La Camera dei Deputati presso la Biblioteca "Nilde Iotti" ha organizzato l’incontro "1985-2025 Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria" che si terrà nella Sala del Refettorio in Via del Seminario 76. Alla manifestazione interverranno: l’On. Lorenzo Fontana (Presidente Camera dei Deputati) - l’On. Marco Osnato (Presidente Juventus Club Parlamento) - l’On. Fabrizio Comba (Autore della proposta di legge per istituire la "Giornata della Memoria delle vittime della violenza nello Sport"). Ospiti speciali dell’evento: Andrea Lorentini (Presidente Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel) - Gianluca Ferrero e Sergio Brio (Presidente e Ambassador Juventus Football Club) - Emilio Targia (Autore del libro "Quella notte all'Heysel", del podcast "Dentro l'Heysel" e ispiratore della tematica dell’incontro). In collegamento video si aggiungeranno il Prof. Renato Brunetta, Presidente CNEL, Luciano Buonfiglio, Presidente CONI e Gabriele Gravina, Presidente FIGC. A moderare il dibattito il giornalista Guido Vaciago, direttore della testata sportiva "Tuttosport". Fonte: Saladellamemoriaheysel.it © 2 dicembre 2025 otografie:otografie: Visita.camera.it ©

 

Ricordate le vittime dell’Heysel: una targa

al Pedroli nel 40º anniversario della tragedia

Laura Sau ed Emanuele Giacchero, presenti alla finale Juventus-Liverpool del 1985, hanno partecipato alla cerimonia organizzata dal comune e dalla storica curva per ricordare le 39 vittime.

In una domenica mattina segnata dalla pioggia, Verbania ha dedicato il piazzale dello stadio Pedroli alla memoria delle vittime della tragedia dell’Heysel, a quarant’anni da quella notte che costò la vita a 39 persone. L’iniziativa, voluta dall’amministrazione comunale e sostenuta dai tifosi juventini dell’associazione "Quelli di via Filadelfia", è stata accompagnata da un clima di sincera partecipazione e raccoglimento. La tragedia del 29 maggio 1985 resta una ferita ancora aperta: tra le vittime, tutti giovanissimi, c’era chi aveva appena cinquant’anni e chi ne aveva soltanto dieci. Persero la vita travolti dalla violenza degli hooligan inglesi e dall’incapacità delle autorità belghe di gestire la situazione, ammassati contro un muro che crollò provocando una catena di orrori che il calcio non potrà mai dimenticare. A riportare alla mente quei momenti è stata innanzitutto la testimonianza di Laura Sau, già assessore comunale, che allora si trovava a Bruxelles come accompagnatrice turistica, proprio nel famigerato settore Z. Racconta di essere scampata al peggio grazie all’intervento provvidenziale di qualcuno che la trascinò via oltre la calca, mentre attorno a lei la situazione precipitava. Un altro tifoso presente quel giorno ha ricordato l’atmosfera irreale di una partita che si giocò comunque, nonostante l’immensità della tragedia appena consumata.

Il sindaco Giandomenico Albertella ha sottolineato come lo sport debba rappresentare un luogo di unione e non di odio, e come l’intitolazione sia un segnale rivolto soprattutto alle nuove generazioni, affinché conoscano ciò che accadde e comprendano l’importanza del rispetto negli stadi. Parole analoghe sono arrivate dalla consigliera provinciale con delega allo sport, Gabriella Pellizzari, che ha ricordato come proprio quella tragedia abbia spinto l’Europa intera a ripensare la sicurezza negli impianti sportivi e le misure di prevenzione. A completare il momento istituzionale è stato Massimo Guaschino, consigliere comunale e promotore dell’iniziativa, che con grande emozione ha letto uno a uno i nomi delle vittime, gli "angeli dell’Heysel", come ha voluto chiamarli. In apertura della cerimonia, Guaschino, Sau ed Emanuele Giacchero - anche lui presente in quello stadio nel 1985 - hanno svelato la targa commemorativa. Sau ha ricordato il caos, la paura per la sorte di sua sorella e il dolore nel dover riconoscere la salma di un ragazzo che viaggiava con loro. Giacchero, invece, ha raccontato la scena dei tifosi che fuggivano in campo, respinti dalle cariche della polizia a cavallo. La cerimonia è stata organizzata anche in collaborazione con i rappresentanti della curva, custodi della memoria storica del tifo bianconero (NdR: nello specifico si tratta del Direttivo dell’Associazione Culturale "Quelli di… Via Filadelfia", non dei rappresentanti dei Gruppi Ultras della Juventus). Un momento sobrio ma carico di significato, che ha voluto restituire dignità, rispetto e ricordo alle 39 vite spezzate in una delle pagine più tragiche dello sport europeo. Fonte: Vconews.it © 16 novembre 2025 Fotografia: Lastampa.it ©

 

Un cuore d’acciaio per ricordare le 39 vittime dell’Heysel

di Elisabetta Zanna

Approvato il progetto per il monumento dedicato alle vittime, realizzato grazie al sostegno di Regione Piemonte e associazioni.

La Città di Torino dedicherà un monumento permanente alle vittime della tragedia dell’Heysel per mantenere viva la memoria di una delle pagine più drammatiche nella storia del calcio europeo. A quarant’anni da quella notte del 29 maggio 1985, la Giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sport Domenico Carretta, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione dell’opera commemorativa, che sarà collocata nella piazzetta intitolata alle Vittime dell’Heysel, nel quartiere della Circoscrizione 7. L’iniziativa, sostenuta da un finanziamento della Regione Piemonte di 100mila euro, nasce dalla proposta congiunta delle associazioni "Quelli di… via Filadelfia" e "Familiari vittime dell’Heysel", da anni impegnate nel mantenere vivo il ricordo delle 39 persone morte quella sera, prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Il monumento, che sarà alto cinque metri e realizzato in acciaio Corten, raffigurerà un cuore attraversato dalla scritta "Heysel, +39, per non dimenticare", simbolo di unità, memoria e riflessione. La scelta dell’acciaio, resistente ma segnato dal tempo, rappresenta la volontà di unire forza e dolore in un linguaggio universale. L’obiettivo è quello di creare un luogo di raccoglimento e riflessione, aperto a cittadini, tifosi e scolaresche, dove la memoria delle vittime possa convivere con una riflessione sul valore autentico dello sport, sulla non violenza e sul rispetto reciproco. L’inaugurazione è prevista per la primavera del 2026, a pochi mesi dal quarantunesimo anniversario della tragedia. La scelta della piazzetta delle Vittime dell’Heysel non è casuale: quel piccolo spazio urbano, oggi privo di un segno materiale del ricordo, diventerà il centro simbolico della memoria sportiva torinese, un punto di riferimento per chi vorrà rendere omaggio a chi perse la vita in quella notte di paura allo stadio di Bruxelles. L’opera, oltre al valore commemorativo, rappresenta un gesto di consapevolezza collettiva: ricordare per educare. Non solo un tributo alle 39 vittime, ma anche un invito rivolto alle nuove generazioni a rifiutare ogni forma di violenza negli stadi e a riscoprire la dimensione più autentica del tifo sportivo. Le associazioni promotrici hanno accolto con soddisfazione l’approvazione del progetto da parte della Giunta comunale, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un riconoscimento dovuto a tutte le famiglie che da quarant’anni portano il peso di quella ferita ancora aperta. Per la città di Torino, da sempre legata al ricordo dell’Heysel anche per la sua storia calcistica e per il legame profondo con la Juventus, il monumento sarà un segno tangibile di rispetto, memoria e responsabilità civile. Il finanziamento regionale coprirà interamente la realizzazione della scultura e gli interventi di sistemazione dell’area, che sarà arricchita da un percorso pedonale commemorativo e da illuminazione dedicata. L’amministrazione ha annunciato che la progettazione definitiva sarà completata entro fine anno, per consentire l’avvio dei lavori nei primi mesi del 2026. Con questo progetto, Torino conferma la propria volontà di custodire la memoria sportiva come patrimonio collettivo e di fare del ricordo un punto di partenza per la cultura del rispetto e della responsabilità. Un cuore d’acciaio che racconterà, per sempre, che quella notte del 29 maggio non deve più ripetersi. Fonte: Giornalelavoce.it © 4 novembre 2025 Tweet: Associazione Familiari Vittime Heysel ©

 
Museo Virtuale Multimediale Domenico Laudadio © Copyrights 2009 All Rights Reserved