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AREZZO
Heysel, il prof di
Giusy Conti: "Mi chiese di essere interrogata, doveva
andare a quella partita".
Commosso ricordo al
Liceo Classico
di Alessandro
Cherubini
Cerimonia nella scuola della giovane vittima
nella strage prima di Juventus-Liverpool. Il libro La
Ragazza dai Pantaloni verdi, l'aula, i giovani.
"Giusy
venne da me e mi chiese: professore mi può interrogare
che nei prossimi giorni devo andare via a vedere la
partita Juventus - Liverpool". Ricordi di insegnanti e
compagni di classe, commozione e omaggio al Liceo
Classico e Musicale Francesco Petrarca di Arezzo, dove
sabato 7 febbraio si è tenuta una semplice ma intensa
cerimonia in memoria di Giuseppina Conti. Una delle 39
vittime dell’Heysel, il 29 maggio 1985 a Bruxelles
quando la furia cieca degli hooligans inglesi che
attaccarono gli spettatori juventini nella curva Z
provocò una carneficina. Due gli aretini che persero la
vita, Giusy e il giovane medico Roberto Lorentini,
travolto mentre soccorreva un bambino. La studentessa di
Rigutino aveva 17 anni e rimase anche lei schiacciata
nel settore maledetto. L’istituto scolastico che
frequentava con profitto, la seconda liceo (il quarto
anno per intendersi) fin da subito le dedicò l’aula dove
ogni mattina seguiva le lezioni con gli studenti. Sulla
parete c'è una targa. Il professore di scienze e chimica
Salvatore Renato Minici ha ricordato la ragazza
diligente e coscienziosa che in attesa di quel grande
evento sportivo, la finale della Coppa dei Campioni,
voleva essere a posto con le interrogazioni di fine anno
scolastico: prima il dovere e poi il piacere. Le
compagne hanno sottolineato il carattere altruista,
luminoso e candido di Giusy. La passione sportiva e
l’entusiasmo con il quale uscì dall’aula: "Ciao ragazzi
torno con la Coppa". Alla cerimonia al liceo, c’era
anche Claudio Santori, il professore di greco di allora
e vice preside che le firmò la giustificazione per
l’uscita anticipata il giorno prima.
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La
preside Lisa Sacchini ha fatto gli onori di casa
annunciando l’incontro con gli studenti che ci sarà
martedì 10 febbraio nella Sala Vasariana con i giovani
di oggi che scopriranno la ragazza, la sua storia, ora
svelata in un libro, il suo messaggio positivo che
scaturisce dalla sua pur breve vita. Con lei la
professoressa Elena Saletti che ha curato l’iniziativa.
Commossi alla cerimonia il babbo di Giusy, Antonio
Conti, al quale l’istituto scolastico ha consegnato un
mazzo di fiori, e il fratello Francesco. Toccante
l’ingresso nell’aula di Giusy con all’esterno la targa:
oggi ci studiano ragazzi della sua età, del musicale e
uno di loro ha suonato un brano di grande impatto. Alla
cerimonia, anche i rappresentanti degli studenti che
hanno seguito con partecipazione, raccogliendo il
testimone, come una fiamma olimpica, consegnato loro da
Giusy. La Ragazza dai Pantaloni verdi - Giusy, la Juve,
l'Heysel è il libro su Giusy Conti, scritto da Luca
Serafini - presente alla cerimonia e che sarà
all’incontro con le classi del 10 febbraio: una copia è
stata consegnata al Liceo Classico, dove Giusy è tornata
idealmente dopo esserne uscita piena di gioia e di vita
e non è più tornata. Un fiore è stato deposto nell'aula
dove costruiva il suo futuro dando il meglio di sé e
dove ha lasciato un prezioso bagaglio di ricordi in chi
l'ha conosciuta. Riscoperta dopo 40 anni Giusy, ragazza
degli anni Ottanta, è testimone di un’esistenza pulita,
consapevole, ricca di valori. Vittima di violenza e
mancanza di rispetto da un lato, e di colpevole
disorganizzazione dall’altro: due mali difficili da
estirpare come l’attualità purtroppo ricorda.
Fonte: Corrierediarezzo.it
© 8 febbraio 2026
Video: Teletruria ©
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Qui, in ogni
luogo e altrove
di Domenico
Laudadio
Il Presidente
dell’Associazione fra i Familiari delle Vittime
dell’Heysel ospite della Juventus Football Club
a Torino.
Andrea
Lorentini, domenica 25 gennaio, insieme al
consigliere dell’Associazione, Fabrizio Landini,
ha visitato il monumento dedicato alle 39
vittime dello stadio Heysel di Bruxelles, eretto
dalla Juventus alla Continassa ed inaugurato
solennemente lo scorso 29 maggio 2025 in
occasione del 40° anniversario della strage. Un
progetto "concepito per essere un luogo di
riflessione e speranza" e intitolato "VERSO
ALTROVE", sorto da una ispirazione di Luca
Beatrice, critico d’arte recentemente scomparso,
realizzato dall’artista Luca Vitone. "L’opera si
estende su un'area verde di circa 2000 metri
quadrati, arricchita da cespugli di essenze
profumate e alberi di Ginkgo Biloba - simboli di
resistenza e memoria - scelti per la loro
longevità e capacità di adattamento. Il cuore
del memoriale è una rampa che si innalza
dolcemente, conducendo a un cannocchiale con
lenti invertite; un invito a guardare oltre il
visibile e a riflettere sul futuro. Realizzata
con materiali sicuri e sostenibili, la rampa,
lunga 66 metri, è accessibile sia a piedi sia
con sedie a ruote. Lungo il percorso sono
previsti pianerottoli per soste e momenti di
contemplazione. Per preservare l'atmosfera di
riflessione e raccoglimento, non è consentito
l'uso di biciclette, skateboard, monopattini o
altri mezzi veloci". Ad accompagnarli sul luogo,
Francesco Gianello, responsabile impianti della
Juventus che ha seguito anche il progetto del
monumento e Gaia D'Amelia, responsabile delle
relazioni esterne del club.
Già
da principio, ma anche nei decenni a seguire la
tragedia nonostante la successione delle
dirigenze sportive, il rapporto istituzionale
della Juventus con l’Associazione dei Familiari
delle Vittime oscillò prevalentemente fra alti e
bassi, troppo spesso omissioni e delle
incomprensioni. In questa giornata si coglie,
importantissimo, un definitivo segnale di unità
d’intenti nella condivisione della Memoria e ciò
rappresenterà il solco profondo lungo il quale
percorrere affiancati la strada maestra del
rispetto e della verità, costruendo un progetto
comune di etica sportiva nel sociale. Era questo
il sogno di Otello Lorentini, primo presidente
dell’associazione, il piccolo grande uomo che
osò sfidare e far condannare a processo il
potentato di quella Uefa barocca e avida del
tempo, responsabile della mancata prevenzione di
una strage annunciata. "Un dialogo costruttivo
con la Juventus": la promessa strappata a suo
nipote, in punto di morte, nel 2014. Andrea che
dal 2015 guida l’Associazione, dopo averla
rifondata, l’ha mantenuta con onore e, andando
anche oltre, scrivendo nuove pagine nel futuro
di un calcio affrancato dalla violenza di ogni
genere, fondato sui valori del rispetto
reciproco nell’antagonismo delle competizioni
sportive. Lo stesso Andrea che si è raccomandato
di scrivere in questo articolo: "ringrazio
Juventus per l'ospitalità che ha riservato nel
corso della giornata".
Fonte:
Associazionefamiliarivittimeheysel.it © 26
gennaio 2026 (Testo © Fotografia)
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Roma: Evento in
Memoria Heysel alla Camera dei Deputati
Giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 11 la
commemorazione solenne nel 40° Anniversario della Strage
dello Stadio Heysel di Bruxelles.
La Camera dei Deputati presso la Biblioteca "Nilde
Iotti" ha organizzato l’incontro "1985-2025 Quella notte
all'Heysel e la manutenzione della memoria" che si terrà
nella Sala del Refettorio in Via del Seminario 76. Alla
manifestazione interverranno: l’On. Lorenzo Fontana
(Presidente Camera dei Deputati) - l’On. Marco Osnato
(Presidente Juventus Club Parlamento) - l’On. Fabrizio
Comba (Autore della proposta di legge per istituire la
"Giornata della Memoria delle vittime della violenza
nello Sport"). Ospiti speciali dell’evento: Andrea
Lorentini (Presidente Associazione fra i familiari delle
vittime dell'Heysel) - Gianluca Ferrero e Sergio Brio
(Presidente e Ambassador Juventus Football Club) -
Emilio Targia (Autore del libro "Quella notte
all'Heysel", del podcast "Dentro l'Heysel" e ispiratore
della tematica dell’incontro). In collegamento video si
aggiungeranno il Prof. Renato Brunetta, Presidente CNEL,
Luciano Buonfiglio, Presidente CONI e Gabriele Gravina,
Presidente FIGC. A moderare il dibattito il giornalista
Guido Vaciago, direttore della testata sportiva "Tuttosport".
Fonte: Saladellamemoriaheysel.it
© 2 dicembre 2025
Tweet:
Associazione Familiari Vittime Heysel
Fotografia:
Visita.camera.it ©
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