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SALA DELLA MEMORIA NEWS
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N E W S 26.07.2026
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Il commovente ricordo in una struggente testimonianza inviata a Saladellamemoriaheysel.it da Todi

UN AMICO PERDUTO: FRANCO MARTELLI !

di Roberto Caporali

Chiedo per prima cosa scusa ai familiari delle vittime di quel maledetto giorno per non aver scritto prima, per non aver fatto conoscere anni prima a tutti la mia testimonianza, il mio legame con una di quelle 39 persone che persero la vita in quello Stadio. FRANCO MARTELLI aveva 22 anni, a novembre ne avrebbe compiuti 23. Era di Todi (PG), Umbro come me. Ancora oggi nella cittadina di Todi lo Stadio Comunale e lo Juventus Club sono intitolati a Lui. La nostra vicenda inizia negli anni 70. La madre di Franco era la mia maestra in 1° e 2° Elementare e si chiamava BEATRICE. A volte portava a scuola suo figlio che Lei chiamava "Franchino" e Lui distraeva la mia classe in quanto faceva delle boccacce, dei versi, ci faceva ridere e non seguivamo le spiegazioni della Maestra ! Allora abitavo nel paese di PANTALLA che allora era la Frazione più importante e più popolata del territorio comunale di Todi. Tutto sarebbe finito lì se dopo la 3° Media avessi deciso, come alcuni miei compagni, di proseguire gli studi in altre città (come PERUGIA) anziché a Todi. Era normale studiare in uno degli Istituti Superiori (Licei, ecc.) presenti nel nostro capoluogo comunale. E per fortuna feci questa scelta ! Siccome la famiglia MARTELLI risiedeva a Todi ebbi l'occasione di rivedere Franco in quegli anni. Tra noi nacque un rapporto di amicizia e scoprimmo di avere delle cose in comune tra cui la passione per la JUVENTUS ! Avendo 2 anni più di me si diplomò (Liceo Scientifico) prima di me e pertanto iniziammo a perdere contatto tra noi, poiché a quei tempi non esistevano Internet, Cellulari, Social Media ecc...

Non sapevo che era andato a Bruxelles a vedere quella maledetta partita ! Pochi giorni dopo quella tragedia mi trovavo a Firenze per lavoro col mio babbo ed appresi della Sua morte leggendo nel quotidiano locale (La Nazione) l'elenco delle vittime riconosciute ! Quando lessi: "MARTELLI FRANCO - ANNI 22 - TODI (PG)" … Mi misi a piangere !! Né il babbo, né le altre persone presenti (per motivi di lavoro) riuscirono a farmi smettere. Ricordo ancora oggi il GRANDE dolore che provai. Fu una situazione imprevista, che mi colse del tutto impreparato. Ma al dolore seguì poi la rabbia. Tanta rabbia ! Perchè alcuni giorni dopo io e il babbo tornammo a Firenze per lavoro e nel muro di un palazzo di una via di quella città vidi la scritta: "39 Juventini di meno". Con il cuore ancora gonfio di dolore fu come ricevere una bastonata... E' da allora - 1985 - che provo grande antipatia per la squadra della Fiorentina e per tutti i suoi tifosi !! Sebbene abbia oggi rapporti di amicizia con qualcuno di essi, detesto questa società/squadra e tifoseria. Non uso la parola "odio" per vari motivi, ma la mia profonda antipatia resta. Stessa cosa per società/squadra e tifoseria del Liverpool !! Mio padre capisce tutto questo, visto che era presente… Nei mesi/anni successivi decisi di trovare un modo per ricordarlo e alla fine lo trovai: mettere il Suo nome al mio 1° figlio ! Allora ero fidanzato con colei che oggi è mia moglie. Lei accettò la mia proposta. Alcuni anni dopo esserci sposati, nel 1993 rimase incinta. Quando pero apprendemmo che si trattava di una femmina riflettei sul nome. E mi venne l'idea di attribuirle il nome della Maestra ! Anche stavolta mia moglie fu d' accordo. Pertanto in questo modo io ricordo la Maestra e l'Amico !!! Da allora - 1993 - vedendo crescere la nostra BEATRICE io tutti i giorni ricordo entrambi ! In quegli anni mi restava una sola cosa da fare: comunicare questo alla Maestra che allora era ancora viva ! Aveva a Todi un negozio di Stoffe e accessori (Bottoni, ecc.) e io ci passavo davanti ogni tanto, perché mi recavo in quella cittadina spesso per lavoro. Mi ripromettevo di entrare prima o poi nel negozio e dirglielo. Chissà quanto Le avrebbe fatto piacere ! Invece fui un imbecille, un cretino, perché rimanda oggi e rimanda domani... Fu troppo tardi ! Quando appresi che era domiciliata in una Casa di Riposo, non feci in tempo a dire a me stesso "dai che sono ancora in tempo e adesso glielo dico" che mi fu riferito che aveva perso cognizione del presente, non riconosceva le persone… Per cui non mi avrebbe capito e sarebbe stato inutile. Vivo ancora oggi con questo rammarico, con questo rimorso, con questo rimpianto !

Cercai di rimediare scrivendo in una lettera indirizzata al fratello di "Franchino" ancora vivo, tutta questa vicenda. Però era/è un tipo strano, visto che non fece entrare a casa sua una persona che doveva semplicemente consegnargli questa lettera. Quindi ancora oggi non sono riuscito a farla avere a qualche familiare. Due anni fa ho organizzato una rimpatriata con i compagni di scuola delle Elementari e Medie di Pantalla. In una domenica a pranzo in un ristorante ci siamo ritrovati e raccontai a tutti questa storia. Per decenni non l'avevo raccontata a nessuno. Solo mia moglie sapeva. Essi ricordavano come me gli "interventi" di FRANCO e le interruzioni delle lezioni... Faccio lo stesso con i compagni di scuola delle Superiori, con i quali mi sono diplomato a Todi. Ebbene in una di queste rimpatriate scoprii che due di essi conoscevano la famiglia MARTELLI, uno dei due ha rapporti di parentela e aveva frequentato FRANCO più di me. Da entrambi appresi cose che non sapevo. In particolare i genitori dell'altro quando andarono nei giorni seguenti alla tragedia a casa MARTELLI per confortare la madre/Maestra, raccontarono che era Lei a far coraggio ai presenti !! Che grande forza d'animo aveva ! E QUESTO AUMENTA IL MIO DISPIACERE, IL MIO RIMPIANTO… Tutti gli anni cerco di non dimenticare di scrivere nel gruppo Whatsapp dello Juventus Club la ricorrenza di questa tragedia, per fare in modo che i giovani sappiano, ricordino, e che possano approfondire la conoscenza di questa vicenda. Un signore che ne fa parte, anni fa mi disse che nella sua classe aveva una compagna che era la fidanzata di FRANCO... Ancora oggi sono Fiero e Orgoglioso di aver trovato questo modo per ricordare FRANCO e Sua madre. Sono e saranno per sempre nel mio Cuore !! Roberto Caporali Fonte: Saladellamemoriaheysel.it © 26 luglio 2026 Fotografie: Roberto Caporali © Famiglia Martelli ©

 

Heysel, alla Camera dei Deputati la presentazione

della Giornata Nazionale della Memoria delle 39 Vittime

La Sala della Regina della Camera dei Deputati ha ospitato oggi un incontro dedicato alla presentazione della Giornata nazionale della memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles, istituita dalla Legge 101 dell’8 giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 giugno scorso ed entrata in vigore il 1° luglio. L'iniziativa, promossa dall'On. Fabrizio Comba, primo firmatario della legge, ha rappresentato un importante momento di confronto e riflessione sul significato del provvedimento che ha introdotto nel calendario civile italiano una giornata dedicata al ricordo delle 39 vittime della tragedia, da celebrarsi ogni anno il 29 maggio. All'incontro sono intervenuti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Juventus Gianluca Ferrero, il Chief Club Affairs Officer Giorgio Chiellini, il Fan Ambassador bianconero Sergio Brio, presente in campo quella sera, Emilio Targia, autore del libro Quella notte all'Heysel e il Presidente dell'Associazione Vittime Heysel Andrea Lorentini. L'istituzione della Giornata nazionale della memoria delle 39 vittime rappresenta un riconoscimento di grande valore storico e civile, che affida alle istituzioni e alle future generazioni il compito di custodire e tramandare il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia dello sport europeo. La tragedia dell'Heysel rappresenta per la Juventus una ferita profonda della propria storia e una responsabilità che si rinnova nel tempo attraverso l'impegno a conservarne la memoria.

Il Presidente Gianluca Ferrero ha così commentato: "L’Heysel è una tragedia che appartiene non solo alla Juventus, ma all’intero mondo dello sport. Oggi questa legge va nella direzione della memoria è importante, perché il dolore è ancora attuale. Il Club ha assunto due impegni fondamentali: da un lato, ricordare sempre e non dimenticare mai, in tutte le sue sedi; dall’altro, fare in modo che una tragedia simile non accada più, anche attraverso l’investimento in una struttura come l’Allianz Stadium, tra le più sicure in Italia". Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer, ha aggiunto: "È un giorno importante non solo per ricordare, ma anche come monito per il futuro. Lo sport deve essere emozione e dobbiamo lavorare affinché il calcio diventi un luogo sicuro per le famiglie, un momento di gioia per adulti e bambini, promuovendo la cultura della non violenza. Come Juventus, il primo passo è stato dotarsi di un autoregolamento che vieti l’ingresso a chi non rispetta i valori del Club, con l’obiettivo di trasmettere rispetto e tolleranza alle future generazioni". Sergio Brio, sceso in campo quella notte, ha sottolineato: "Il ricordo è un dovere morale che la società ha sempre considerato un valore fondamentale, perseguito attraverso una presenza costante nel tempo". I progressi compiuti sul fronte della sicurezza degli stadi e degli eventi sportivi confermano l'importanza di continuare a riflettere sulle conseguenze di quella tragedia. Proprio per questo, la nuova Giornata nazionale della memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles rappresenta un passo fondamentale per preservarne il ricordo e rafforzare una cultura dello sport che metta sempre al centro la passione, la sicurezza e la tutela della persona. Fonte: Juventus.com © 21 luglio 2026   Video: Radioradicale.it ©

 

Uomini o bestie: incatenati alla Memoria

di Domenico Laudadio

Le stridenti contraddizioni di una sentita giornata di commemorazione nello stadio 41 anni fa teatro della strage più assurda quanto annunciata del calcio europeo.

Marco Catena è un tifoso del Liverpool che in occasione del recente anniversario della strage è ritornato personalmente allo stadio Heysel di Bruxelles (oggi ricostruito e ribattezzato "Stadio Re Baldovino") per rendere omaggio alle 39 vittime, pubblicando alcune immagini e messaggi di commemorazione. E’ entrato con un po’ di soggezione nella struttura aperta eccezionalmente dal Borgomastro per ospitare quanti volessero commemorare l’anniversario della strage datata 29 maggio 1985. Proprio dove un gruppo storico della tifoseria bianconera (I DRUGHI) esponeva con orgoglio lo striscione "REDS ANIMALS" in prossimità del luogo dove 41 anni prima si sperperò la vita di 39 innocenti. L’odio viscerale dei gruppi organizzati del tifo juventino verso i tifosi del Liverpool, nonostante tutto il tempo trascorso e i vari luoghi di memoria accompagnati da significativi gesti di vicinanza del Club britannico ai familiari delle vittime e al Club torinese, non sembra esaurirsi mai. Arde in petto nel cuore di quella Curva Sud alla pari, quasi fosse il naturale risvolto, dell’Amore per quei 39 caduti sempre nel cuore, ricordati al trentanovesimo minuto di ogni partita disputata a Torino dalla Juventus. L’uomo che avanza con i fiori e una sciarpa dei Reds, ciò nonostante, viene applaudito e accolto dai tifosi italiani e belgi presenti. Si scattano le foto, qualche selfie per immortalare qualcosa che sembra un’anomalia, ma non può e non dovrà esserlo, perché la Memoria dell’Heysel non può circondarsi di steccati geografici, né appartenere ad alcuno, magari a caste o ad una élite dagli interessi più o meno subdoli e privati.  Fonte: Saladellamemoriaheysel.it © 13 luglio 2026 Fotografie:  Marco Catena ©

 

Giornata nazionale dell'Heysel: cosa prevede

la Legge 101 del 2026 e cosa cambia dal 29 maggio

Il Parlamento ha approvato la Legge n. 101 dell'8 giugno 2026 che istituisce ufficialmente la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles, una ricorrenza dedicata al ricordo di una delle tragedie più drammatiche della storia dello sport europeo. La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 137 del 16 giugno 2026. L'obiettivo non è soltanto commemorare le vittime, ma anche trasmettere alle nuove generazioni i valori della non violenza, del rispetto delle regole e della convivenza civile attraverso lo sport.

COS'È ACCADUTO ALLO STADIO HEYSEL - Il 29 maggio 1985 si disputava a Bruxelles la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Poco prima dell'inizio della partita si verificarono gravi disordini sugli spalti. La pressione della folla provocò il crollo di un muro di contenimento e causò la morte di 39 persone e il ferimento di centinaia di tifosi. La tragedia segnò profondamente il mondo dello sport e rappresenta ancora oggi uno dei più gravi episodi di violenza legati a una manifestazione sportiva.

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE - La Legge n. 101 del 2026 stabilisce che il 29 maggio di ogni anno venga celebrata la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dell'Heysel. La ricorrenza ha lo scopo di: ricordare le vittime; promuovere la cultura della sicurezza negli eventi sportivi; contrastare la violenza negli stadi; diffondere i valori educativi dello sport; favorire il rispetto tra tifoserie e comunità sportive.

NON SARÀ UNA FESTIVITÀ NAZIONALE - Uno degli aspetti più importanti della legge è che la nuova giornata commemorativa non produce gli effetti civili delle festività nazionali. In termini pratici significa che: non sarà un giorno festivo; non verranno chiusi uffici pubblici; le scuole resteranno aperte; non sono previste giornate di riposo aggiuntive per i lavoratori.

SPIEGAZIONE DEL TERMINE TECNICO (Effetti civili delle festività) - Si tratta delle conseguenze giuridiche che accompagnano le festività nazionali riconosciute dallo Stato. Ad esempio, il 25 aprile o il 2 giugno comportano particolari effetti sul lavoro, sull'organizzazione degli uffici pubblici e sulle attività scolastiche. Nel caso della Giornata dell'Heysel questi effetti non si applicano.

CHI POTRÀ ORGANIZZARE INIZIATIVE - La legge prevede che numerosi soggetti possano promuovere attività commemorative e culturali. Tra questi: amministrazioni pubbliche; scuole di ogni ordine e grado; università; enti pubblici e privati; associazioni sportive; società sportive; circoli culturali; Federazione Italiana Giuoco Calcio. Le iniziative potranno essere organizzate su tutto il territorio nazionale.

IL RUOLO DELLE SCUOLE - Le scuole avranno un ruolo centrale. La norma incoraggia attività finalizzate alla conoscenza della tragedia e alla diffusione dei principi dello sport come strumento educativo. Potranno essere organizzati: incontri con esperti; lezioni dedicate; proiezioni documentarie; dibattiti; progetti educativi sulla sicurezza e sul fair play.

IL COINVOLGIMENTO DELLA RAI - La legge prevede inoltre che la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo possa dedicare spazi specifici alla memoria delle vittime dell'Heysel. Questo consentirà la realizzazione di: documentari; approfondimenti storici; programmi speciali; testimonianze dei familiari e dei sopravvissuti.

PERCHÉ QUESTA LEGGE HA UN VALORE CIVILE - La norma non introduce obblighi economici né nuovi costi per lo Stato. Il suo significato è soprattutto culturale. Lo Stato riconosce ufficialmente che la memoria dell'Heysel rappresenta un patrimonio collettivo da preservare e trasmettere. La legge trasforma una tragedia sportiva in un momento di riflessione nazionale sui temi della responsabilità, della sicurezza e della convivenza civile.

COSA CAMBIA PER I CITTADINI - Per il cittadino comune non vi saranno nuovi adempimenti o obblighi. Tuttavia, ogni anno il 29 maggio potranno essere organizzate: cerimonie commemorative; eventi sportivi dedicati; iniziative educative; attività nelle scuole; campagne informative. L'effetto concreto sarà soprattutto culturale e formativo.

UN MESSAGGIO CHE VA OLTRE IL CALCIO - Sebbene la tragedia sia legata al mondo del calcio, il messaggio della legge riguarda tutti. La norma richiama l'importanza del rispetto delle persone, della gestione della sicurezza negli eventi pubblici e della lotta contro ogni forma di violenza collettiva. In questo senso la Giornata dell'Heysel diventa uno strumento di educazione civica che supera i confini dello sport.

PARAGONE SEMPLICE PER CAPIRE LA NORMA - Immaginiamo un comune che decide di dedicare ogni anno una giornata al ricordo di un evento che ha segnato profondamente la propria comunità. Non si tratta di una festa, ma di un momento per fermarsi, ricordare e insegnare alle nuove generazioni cosa è accaduto affinché non si ripeta. La Giornata nazionale dell'Heysel funziona esattamente così: non aggiunge un giorno di vacanza, ma crea un'occasione ufficiale per ricordare una tragedia e trasformarla in una lezione di civiltà per il futuro.   Fonte: Ticronometro.com © 16 giugno 2026 (Testo © Banner)

 

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME HEYSEL 29.05.2026

Heysel, il 29 maggio diventa Giornata nazionale della memoria

L’Associazione fra i familiari delle vittime: "Un passaggio storico. La memoria delle 39 vittime diventa patrimonio civile dell’intero Paese".

Il 29 maggio non sarà più soltanto una data custodita dal dolore dei familiari, dalla memoria dei sopravvissuti e dalla coscienza di chi non ha mai voluto dimenticare. Da oggi diventa ufficialmente Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’Heysel. Dopo l’approvazione della Camera, anche il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge promossa dall’onorevole Fabrizio Comba, primo firmatario della norma. Un atto istituzionale che riconosce finalmente la strage di Bruxelles come una ferita nazionale, non confinata alla storia del calcio né all’appartenenza di tifo, ma iscritta nella memoria civile dell’Italia. "Si tratta di un passaggio storico e di grande valore istituzionale e civile per il nostro Paese", dichiara Andrea Lorentini, presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel. "A nome dell’Associazione desidero esprimere un ringraziamento sentito all’onorevole Comba e a tutti i parlamentari che hanno condiviso e sostenuto questo percorso legislativo. Da anni chiedevamo alle istituzioni di farsi carico di questa iniziativa che come familiari abbiamo più volte sollecitato e accompagnato".

Il 29 maggio 1985, allo stadio Heysel di Bruxelles, persero la vita 39 persone, di cui 32 italiane. Erano partite per assistere a una finale di Coppa dei Campioni e non tornarono più a casa. Per troppo tempo quella tragedia è rimasta sospesa tra rimozione, strumentalizzazione e memoria privata. Una ferita spesso ricordata solo dentro il perimetro del tifo, quando invece appartiene alla storia collettiva del Paese. "L’istituzione della Giornata nazionale riconosce finalmente, in maniera ufficiale, la memoria delle 39 vittime come una memoria collettiva e condivisa dall’intera nazione", prosegue Lorentini. "È un atto dovuto verso chi ha perso la vita, verso le loro famiglie e verso una comunità che per 41 anni ha chiesto rispetto, verità, dignità. La memoria dell’Heysel deve andare oltre le maglie, oltre le bandiere, oltre ogni appartenenza sportiva. È memoria civile. Ed è proprio per questo che non può più essere vilipesa, banalizzata o usata come insulto".

Per l’Associazione, la legge rappresenta un punto di arrivo ma anche un nuovo inizio. La Giornata nazionale dovrà diventare occasione concreta di educazione, riflessione e responsabilità pubblica. "Il nostro impegno civico si rafforza ancora di più", conclude Lorentini. "Questa legge non ha soltanto un significato commemorativo. Deve diventare uno strumento di educazione civico-sportiva, capace di promuovere nelle istituzioni, nelle scuole, nelle università e nelle associazioni sportive momenti di approfondimento e progetti dedicati a uno sport sano, a un tifo corretto, a una cultura del rispetto. Ricordare l’Heysel significa impedire che il dolore venga dimenticato. Ma significa anche lavorare perché nessuno stadio, nessuna curva, nessuna competizione sportiva possano più diventare luoghi di odio, violenza e disumanità". Con questa legge, il 29 maggio entra nel calendario civile della Repubblica. E con esso entrano, finalmente, i nomi, le storie e le vite delle vittime dell’Heysel nella memoria condivisa dell’Italia. Fonte: Associazione Familiari Vittime Heysel © 28 maggio 2026 Fotografia: GETTY IMAGES © (Not for Commercial Use) ©

 
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