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SALA DELLA MEMORIA NEWS
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N E W S 8.02.2026
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AREZZO

Heysel, il prof di Giusy Conti: "Mi chiese di essere interrogata, doveva andare a quella partita".

Commosso ricordo al Liceo Classico

di Alessandro Cherubini

Cerimonia nella scuola della giovane vittima nella strage prima di Juventus-Liverpool. Il libro La Ragazza dai Pantaloni verdi, l'aula, i giovani.

"Giusy venne da me e mi chiese: professore mi può interrogare che nei prossimi giorni devo andare via a vedere la partita Juventus - Liverpool". Ricordi di insegnanti e compagni di classe, commozione e omaggio al Liceo Classico e Musicale Francesco Petrarca di Arezzo, dove sabato 7 febbraio si è tenuta una semplice ma intensa cerimonia in memoria di Giuseppina Conti. Una delle 39 vittime dell’Heysel, il 29 maggio 1985 a Bruxelles quando la furia cieca degli hooligans inglesi che attaccarono gli spettatori juventini nella curva Z provocò una carneficina. Due gli aretini che persero la vita, Giusy e il giovane medico Roberto Lorentini, travolto mentre soccorreva un bambino. La studentessa di Rigutino aveva 17 anni e rimase anche lei schiacciata nel settore maledetto. L’istituto scolastico che frequentava con profitto, la seconda liceo (il quarto anno per intendersi) fin da subito le dedicò l’aula dove ogni mattina seguiva le lezioni con gli studenti. Sulla parete c'è una targa. Il professore di scienze e chimica Salvatore Renato Minici ha ricordato la ragazza diligente e coscienziosa che in attesa di quel grande evento sportivo, la finale della Coppa dei Campioni, voleva essere a posto con le interrogazioni di fine anno scolastico: prima il dovere e poi il piacere. Le compagne hanno sottolineato il carattere altruista, luminoso e candido di Giusy. La passione sportiva e l’entusiasmo con il quale uscì dall’aula: "Ciao ragazzi torno con la Coppa". Alla cerimonia al liceo, c’era anche Claudio Santori, il professore di greco di allora e vice preside che le firmò la giustificazione per l’uscita anticipata il giorno prima.

La preside Lisa Sacchini ha fatto gli onori di casa annunciando l’incontro con gli studenti che ci sarà martedì 10 febbraio nella Sala Vasariana con i giovani di oggi che scopriranno la ragazza, la sua storia, ora svelata in un libro, il suo messaggio positivo che scaturisce dalla sua pur breve vita. Con lei la professoressa Elena Saletti che ha curato l’iniziativa. Commossi alla cerimonia il babbo di Giusy, Antonio Conti, al quale l’istituto scolastico ha consegnato un mazzo di fiori, e il fratello Francesco. Toccante l’ingresso nell’aula di Giusy con all’esterno la targa: oggi ci studiano ragazzi della sua età, del musicale e uno di loro ha suonato un brano di grande impatto. Alla cerimonia, anche i rappresentanti degli studenti che hanno seguito con partecipazione, raccogliendo il testimone, come una fiamma olimpica, consegnato loro da Giusy. La Ragazza dai Pantaloni verdi - Giusy, la Juve, l'Heysel è il libro su Giusy Conti, scritto da Luca Serafini - presente alla cerimonia e che sarà all’incontro con le classi del 10 febbraio: una copia è stata consegnata al Liceo Classico, dove Giusy è tornata idealmente dopo esserne uscita piena di gioia e di vita e non è più tornata. Un fiore è stato deposto nell'aula dove costruiva il suo futuro dando il meglio di sé e dove ha lasciato un prezioso bagaglio di ricordi in chi l'ha conosciuta. Riscoperta dopo 40 anni Giusy, ragazza degli anni Ottanta, è testimone di un’esistenza pulita, consapevole, ricca di valori. Vittima di violenza e mancanza di rispetto da un lato, e di colpevole disorganizzazione dall’altro: due mali difficili da estirpare come l’attualità purtroppo ricorda. Fonte: Corrierediarezzo.it © 8 febbraio 2026 Video: Teletruria ©

 

Qui, in ogni luogo e altrove

di Domenico Laudadio

Il Presidente dell’Associazione fra i Familiari delle Vittime dell’Heysel ospite della Juventus Football Club a Torino.

Andrea Lorentini, domenica 25 gennaio, insieme al consigliere dell’Associazione, Fabrizio Landini, ha visitato il monumento dedicato alle 39 vittime dello stadio Heysel di Bruxelles, eretto dalla Juventus alla Continassa ed inaugurato solennemente lo scorso 29 maggio 2025 in occasione del 40° anniversario della strage. Un progetto "concepito per essere un luogo di riflessione e speranza" e intitolato "VERSO ALTROVE", sorto da una ispirazione di Luca Beatrice, critico d’arte recentemente scomparso, realizzato dall’artista Luca Vitone. "L’opera si estende su un'area verde di circa 2000 metri quadrati, arricchita da cespugli di essenze profumate e alberi di Ginkgo Biloba - simboli di resistenza e memoria - scelti per la loro longevità e capacità di adattamento. Il cuore del memoriale è una rampa che si innalza dolcemente, conducendo a un cannocchiale con lenti invertite; un invito a guardare oltre il visibile e a riflettere sul futuro. Realizzata con materiali sicuri e sostenibili, la rampa, lunga 66 metri, è accessibile sia a piedi sia con sedie a ruote. Lungo il percorso sono previsti pianerottoli per soste e momenti di contemplazione. Per preservare l'atmosfera di riflessione e raccoglimento, non è consentito l'uso di biciclette, skateboard, monopattini o altri mezzi veloci". Ad accompagnarli sul luogo, Francesco Gianello, responsabile impianti della Juventus che ha seguito anche il progetto del monumento e Gaia D'Amelia, responsabile delle relazioni esterne del club.

Già da principio, ma anche nei decenni a seguire la tragedia nonostante la successione delle dirigenze sportive, il rapporto istituzionale della Juventus con l’Associazione dei Familiari delle Vittime oscillò prevalentemente fra alti e bassi, troppo spesso omissioni e delle incomprensioni. In questa giornata si coglie, importantissimo, un definitivo segnale di unità d’intenti nella condivisione della Memoria e ciò rappresenterà il solco profondo lungo il quale percorrere affiancati la strada maestra del rispetto e della verità, costruendo un progetto comune di etica sportiva nel sociale. Era questo il sogno di Otello Lorentini, primo presidente dell’associazione, il piccolo grande uomo che osò sfidare e far condannare a processo il potentato di quella Uefa barocca e avida del tempo, responsabile della mancata prevenzione di una strage annunciata. "Un dialogo costruttivo con la Juventus": la promessa strappata a suo nipote, in punto di morte, nel 2014. Andrea che dal 2015 guida l’Associazione, dopo averla rifondata, l’ha mantenuta con onore e, andando anche oltre, scrivendo nuove pagine nel futuro di un calcio affrancato dalla violenza di ogni genere, fondato sui valori del rispetto reciproco nell’antagonismo delle competizioni sportive. Lo stesso Andrea che si è raccomandato di scrivere in questo articolo: "ringrazio Juventus per l'ospitalità che ha riservato nel corso della giornata". Fonte: Associazionefamiliarivittimeheysel.it © 26 gennaio 2026 (Testo © Fotografia)

 
 

Roma: Evento in Memoria Heysel alla Camera dei Deputati

Giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 11 la commemorazione solenne nel 40° Anniversario della Strage dello Stadio Heysel di Bruxelles.

La Camera dei Deputati presso la Biblioteca "Nilde Iotti" ha organizzato l’incontro "1985-2025 Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria" che si terrà nella Sala del Refettorio in Via del Seminario 76. Alla manifestazione interverranno: l’On. Lorenzo Fontana (Presidente Camera dei Deputati) - l’On. Marco Osnato (Presidente Juventus Club Parlamento) - l’On. Fabrizio Comba (Autore della proposta di legge per istituire la "Giornata della Memoria delle vittime della violenza nello Sport"). Ospiti speciali dell’evento: Andrea Lorentini (Presidente Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel) - Gianluca Ferrero e Sergio Brio (Presidente e Ambassador Juventus Football Club) - Emilio Targia (Autore del libro "Quella notte all'Heysel", del podcast "Dentro l'Heysel" e ispiratore della tematica dell’incontro). In collegamento video si aggiungeranno il Prof. Renato Brunetta, Presidente CNEL, Luciano Buonfiglio, Presidente CONI e Gabriele Gravina, Presidente FIGC. A moderare il dibattito il giornalista Guido Vaciago, direttore della testata sportiva "Tuttosport". Fonte: Saladellamemoriaheysel.it © 2 dicembre 2025 Tweet: Associazione Familiari Vittime Heysel Fotografia: Visita.camera.it ©

 
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