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Cerimonie della Juventus Football Club 29.05.2015
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Sito Juventus F.C. e Chiesa "Gran Madre di Dio", Torino 29.05.2015
30° Anniversario della Strage dello Stadio Heysel
Comunicato Ufficiale in Memoria e Messa in Suffragio delle 39 Vittime
Commemorazioni a Cura della Juventus Football Club
 

Ieri alla Gran Madre

La messa a Torino, squadra commossa

di Marina Salvetti

Don Fassino: "Non c’è giustizia senza perdono". Buffon: "Una delle pagine più dolorose. I 39 morti devono essere un monito".

"Non c'è giustizia senza perdono. Il mio è un invito alla pace, tutti devono contribuire a combattere la violenza". L’omelia di Don Fabrizio Fassino nella chiesa Gran Madre a Torino parla anche di ricordo: impossibile dimenticare le 39 vittime dell'Heysel. E l’ampia partecipazione, con la chiesa gremita e almeno 200 tifosi rimasti sul sagrato, ne sono la testimonianza. La Juventus è presente con la squadra e lo staff tecnico al completo. "Ogni anno l'anniversario dell'Heysel ci ricorda una delle pagine più dolorose del nostro calcio e di tutto Io sport in generale. Oggi più che mai sono convinto che questi 39 nomi e 39 volti debbano essere un monito per tutti nella lotta contro qualunque forma di violenza scrive Buffon su twitter. Ma anche Morata, al suo primo anno di Juve, ha voluto condividere un momento di dolore con un cinguettio. "Sempre nella nostra memoria". Presente e passato. Il presidente Andrea Agnelli, con la mamma Allegra, fa gli onori di casa, Trapattoni, seduto accanto a Marotta, Tacconi, Koetting, Briaschi e Vignola rappresentano la squadra del 1985. C’è Ian Rush che giocava nel Liverpool. E ancora la vedova Scirea, ex dirigenti come Bettega e Gai, ex consiglieri e attuali membri del Cda, il presidente del Museo Garimberti, il responsabile del settore medico Tencone. In rappresentanza della Lega c’è il presidente Beretta, per l’Uefa il dirigente Marchetti, poi il Sindaco di Torino Fassino e la super tifosa Christillin. E c'è anche chi non trattiene le lacrime: è Raphael De Sanctis un sopravvissuto che mostra il suo biglietto del settore Z e la bandiera della finale Juventus-Liverpool. "Sono vivo per miracolo". A Vinovo Allegri ha anteposto il suo ricordo alle domande della conferenza stampa: "Oggi non c’è che commemorare le vittime e stringerci con affetto ai loro famigliari".  Il 29 maggio 1985 - avevo quasi 18 anni - ha aggiunto l'allenatore su twitter - quella sera di 30 anni fa, davanti alla tv rimasi sotto choc quando capii cosa era successo. Un pensiero ai 39 dell’Heysel.

30 maggio 2015

Fonte: Tuttosport

Trent'anni fa la strage

"L'Heysel un monito per tutti"

Club e giocatori in prima fila nel ricordo della tragedia

TORINO - Il giorno della memoria. Affinché una tragedia del genere non accada mai più. Ieri è stata la giornata del ricordo nel trentennale della strage dell' Heysel: quella maledetta sera del 29 maggio 1985, in occasione della finale di coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, morirono 39 persone a causa della furia degli hooligans inglesi. MESSA. La Juve al completo (giocatori, dirigenti, staff tecnico) ha preso parte nel tardo pomeriggio alla messa nella chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. Dove erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti dell'Associazione fra i Famigliari delle Vittime dell’Heysel, Bettega, Trapattoni, il Sindaco di Torino Fassino, Rush, ex attaccante delle due squadre, in rappresentanza del club inglese. "Oggi c'è solo da commemorare le vittime e stringersi intorno ai familiari" - aveva sottolineato Allegri al mattino. "Da quel giorno è stato fatto tanto ma non abbastanza da risolvere tutte le problematiche, c'è ancora tanto da fare". "Dopo 30 anni la memoria deve essere allenata, va difesa, perché ancora oggi la memoria di quelle vittime viene offesa e oltraggiata in molti stadi in Italia" è il pensiero di Andrea Lorentini, figlio di una delle vittime e presidente dell’Associazione dei familiari, intervenendo al Consiglio Regionale del Piemonte. Il club bianconero ha tenuto per tutto il giorno come prima notizia dell’home page del sito il ricordo del "giorno più triste della storia juventina". "Doveva essere un momento di festa, di attesa, di tensione sportiva. Si è trasformato in tragedia - si legge. Trentanove famiglie furono segnate per sempre da un dolore che non riusciamo neanche ad immaginare". ANFIELD. Tanti i momenti di riflessione, tanti i messaggi. "Ogni anno l'anniversario dell’Heysel ci ricorda una delle pagine più dolorose dello sport - ha scritto Buffon. Oggi più che mai sono convinto che questi 39 nomi e 39 volti debbano essere un monito per tutti nella lotta contro qualunque forma di violenza. Ad Anfield Road, a Liverpool, Pessotto e Bonini hanno partecipato alla commemorazione privata fatta dal club inglese. A Bruxelles c’erano invece il presidente del J-Museum, Garimberti, e Brio. "A tutt’oggi questa data del 29 maggio non ha insegnato niente al calcio" il commento amaro dell' ex difensore, in campo quella sera.

30 maggio 2015

Fonte: Corriere dello Sport

Heysel, la cerimonia a Torino

Tutta la Juventus ha partecipato oggi alle 19,30 alla Santa Messa celebrata alla Chiesa della Gran Madre di Dio in memoria delle vittime di quella tragica notte.

Un silenzio raccolto carico di commozione ha avvolto il momento in cui, dal pulpito della chiesa torinese della Gran Madre di Dio, sono stati scanditi uno ad uno i nomi dei 39 innocenti che persero la vita nella tragedia dell’Heysel, il 29 maggio 1985. Alla funzione religiosa con la quale la Juventus ha voluto onorare la memoria delle vittime di quella follia ha partecipato tutta la società, il Presidente, la Prima Squadra, lo staff tecnico e la dirigenza. Lungo l’elenco dei rappresentanti delle istituzioni sportive e non presenti alla cerimonia: il Presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta, il Direttore Generale della Lega Serie A, Marco Brunelli, il Segretario Generale del Coni Roberto Fabbricini, Giorgio Marchetti, UEFA competitions director e le autorità cittadine, rappresentate dal Sindaco Fassino. Tante anche le personalità di spicco e gli ex calciatori: non hanno voluto mancare Mariella Scirea, moglie del compianto Gaetano, così come il tecnico allora sulla panchina bianconera, Trapattoni, ed alcuni dei giocatori di quella maledetta serata come Tacconi, Vignola e Ian Rush. Tutti stretti nel ricordo dei 39 angeli dell’Heysel, assieme ai parenti delle vittime presenti. Un ricordo che vive indelebile nei cuori di tutti.

29 maggio 2015

Fonte: Juventus.com

Juventus, trenta anni fa l'Heysel: Messa a Torino, presenti anche Trap e Rush

di Timothy Ormezzano

Ricordata una delle pagine più tristi della storia del calcio, con 39 tifosi juventini morti per la furia degli hooligans. Presenti, oltre al presidente Agnelli, molti dei protagonisti che in quella tragica notte c'erano, dal tecnico al gallese al portiere Tacconi.

TORINO - Sono passati trent'anni esatti dalla tragedia dell'Heysel, una delle pagine più nere della storia dello sport. Torino, Bruxelles e Liverpool oggi hanno ricordato i 39 tifosi della Juventus morti nel tentativo di sfuggire alla furia degli hooligans inglesi. Alla chiesa torinese della Gran Madre di Dio c'erano praticamente tutti. Molti primattori di quella tragica sera: Giovanni Trapattoni, Stefano Tacconi, visibilmente commosso, Massimo Briaschi, Beniamino Vignola, Giovanni Koetting e il doppio ex Ian Rush: "E' bello vedere una presenza così massiccia  -  ha detto l'ex centravanti gallese -. Ed è molto bello tornare a Torino, una città per me piena di splendidi ricordi. Sono ricordi diversi, invece, quelli di quella tragica finale all'Heysel: ma non per questo bisogna dimenticare". Poi, passando dal sacro al profano: "Non penso che la finale di Champions contro il Barcellona possa rappresentare una missione impossibile per la squadra che in semifinale ha eliminato il Real Madrid  -  ha aggiunto Ian Rush -. La Juve ha la possibilità di farcela. Io farò il tifo per i bianconeri, convinto che niente sia impossibile". Alle spalle del centravanti gallese si sono seduti Beppe Marotta e il Trap. In mancanza di Michel Platini, assente causa scandalo-Fifa, la Uefa era rappresentata dal direttore delle competizioni Giorgio Marchetti, pure lui in prima fila, accanto al presidente della Juventus Andrea Agnelli, accompagnato dalla madre, Donna Allegra. Presente ovviamente tutta la dirigenza e la squadra bianconera, che ha posticipato la partenza in aereo per Verona in modo da poter partecipare al momento di cordoglio. Al completo o quasi anche le istituzioni cittadine e sportive, dal sindaco di Torino Piero Fassino al presidente della Lega Maurizio Beretta. Tra i presenti anche Mariella Scirea, Roberto Bettega, il dottor Riccardo Agricola e l'avvocato Luigi Chiappero.

Tra gli altri anche Andrea Lorentini (figlio di Roberto, una delle vittime), presidente dell'"Associazione fra i Familiari delle vittime dell'Heysel", e Rossano Garlassi e Iuliana Bodnari del "Comitato Per Non Dimenticare l'Heysel" di Reggio Emilia. Fuori dalla chiesa, infine, almeno duecento tifosi bianconeri, con tanto di striscioni e bandiere. Le assenze più vistose? Il presidente di Fca John Elkann, oggi impegnato nell'assemblea degli azionisti Exor, ma anche il consigliere Pavel Nedved e il ds Fabio Paratici (impegni di mercato?), oltre al vescovo di Torino Cesare Nosiglia, sostituito da Don Fabrizio Fassino che durante la sua omelia ha sottolineato come non ci possa essere giustizia senza perdono. La lettura dei nomi dei 39 angeli dell'Heysel, uno dei momenti più emozionanti della funzione, è stata affidata a due ragazzi della Primavera bianconera, Filippo Romagna e Francesco Pellini. Ma oggi le commemorazioni hanno coinvolto anche gli stadi di Liverpool e Bruxelles, con un momento di raccoglimento sotto le targhe dedicate alla tragedia. Ad Anfield la Juve è stata rappresentata da Massimo Bonini e dal dirigente del settore giovanile Gianluca Pessotto, mentre al Re Baldovino, proprio dove un tempo era localizzato il settore Z, il luogo dell'eccidio, con il vicesindaco di Bruxelles e gli ambasciatori di Italia e Inghilterra c'erano l'ex difensore Sergio Brio e il presidente del J Museum Paolo Garimberti. Il momento di cordoglio è stato molto intenso: peccato che i tempi non sembrino ancora maturi per un'amichevole Juve-Liverpool, evento "sponsorizzato" tra gli altri dagli ex portieri Tacconi e Grobbelaar, per una commossa pièce teatrale sull'Heysel con un testo condiviso da tutti, familiari delle vittime e vertici bianconeri e, vedendo quanto è accaduto sabato scorso nella Curva Sud dello Stadium, nemmeno per una splendida coreografia ("+39: rispetto") esente dai soliti cori beceri. 

29 maggio 2015

Fonte: Repubblica.it 

Juve, i campioni alla messa per le vittime dell'Heysel prima di partire per Verona

La squadra al completo nella chiesa della Gran Madre. Presenti anche Beretta, Trapattoni, Vignola e Ian Rush. La città rappresentata dal sindaco Fassino.

Si è svolta anche a Torino una commemorazione per i 30 anni della strage dell'Heysel, quando 39 persone morirono per il crollo di un settore dello stadio in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool il 29 maggio 1985. Un silenzio raccolto carico di commozione ha avvolto il momento in cui, dal pulpito della chiesa torinese della Gran Madre di Dio, sono stati scanditi uno ad uno i nomi dei 39 innocenti che persero la vita. Alla funzione religiosa ha partecipato tutta la società, il presidente Andrea Agnelli, la prima squadra, lo staff tecnico e la dirigenza. Lungo l'elenco dei rappresentanti delle istituzioni sportive e non presenti alla cerimonia: il presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta, il direttore Generale della Lega Serie A, Marco Brunelli, il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini, Giorgio Marchetti, Uefa competitions director e le autorità cittadine, rappresentate dal sindaco Piero Fassino. Tante anche le personalità di spicco e gli ex calciatori: non hanno voluto mancare Mariella Scirea, moglie del compianto Gaetano, così come il tecnico allora sulla panchina bianconera, Giovanni Trapattoni, ed alcuni dei giocatori di quella maledetta serata come Stefano Tacconi, Beniamino Vignola e Ian Rush, che all'epoca giocava nel Liverpool e che avrebbe poi militato anche nella Juve. I bianconeri sono poi partiti per Verona in vista dell'anticipo di domani contro la squadra di Mandorlini ultima fatica di campionato e prova generale in vista della finale di Champions League a Berlino contro il Barcellona.

29 maggio 2015

Fonte: Torino.repubblica.it

La Juve di oggi e di ieri alla Messa per l’Heysel

Alla Gran Madre a Torino presenti anche Ian Rush, Trapattoni e Tacconi

di Ivana Crocifisso

"Bisogna sforzarsi di essere dalla parte della giustizia, ma non c’è giustizia senza il vero perdono". Questo il cuore dell’omelia di Don Fabrizio Fassino, parroco che ha celebrato la Messa in onore delle 39 vittime dell’Heysel a trent’anni dalla tragedia. Gran Madre gremita: squadra della Juventus al gran completo, alla presenza del presidente Andrea Agnelli e degli amministratori delegati Beppe Marotta e Aldo Mazzia. Per l’Uefa a fare le veci di Platini il direttore delle competizioni Giorgio Marchetti, in compagnia del presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta. Poi le istituzioni: il sindaco Piero Fassino, l’assessore allo Sport Stefano Gallo. Al fianco dei parenti delle vittime tanti ex bianconeri: da Trapattoni a Tacconi, a Bettega, Briaschi, Vignola. Presente, in rappresentanza del Torino il direttore generale Antonio Comi. In prima fila un doppio ex, il gallese Ian Rush: la sera della tragedia indossava la maglia del Liverpool ma in carriera fu anche un giocatore bianconero, seppur per una sola stagione. "Sempre bello tornare a Torino – ha detto l’ex calciatore al termine della commemorazione – dove ho ricordi splendidi. Non lo sono quelli dell’Heysel, quelli sono ricordi dolorosi, ma è importante non dimenticare". Una battuta anche sulla Juventus e sulla finale di Champions di Berlino: "Mi piacerebbe vedere vincere la Juve, possono farcela, niente è impossibile per una squadra che nel doppio confronto ha eliminato il Real Madrid". A scandire i nomi delle 39 vittime, nel silenzio della Gran Madre, i Primavera Romagna e Pellini: all’esterno della chiesa circa duecento tifosi hanno atteso la squadra arrivata puntualissima, poco prima delle 19.30, quando la Messa ha avuto inizio. 

29 maggio 2015

Fonte: La Stampa.it 

Calcio: Juventus ricorda tragedia Heysel, giorno più triste nostra storia

Torino, 29 mag. (AdnKronos) - "29 maggio 1985, il giorno più triste della nostra storia. Doveva essere un momento di festa, di attesa, di tensione sportiva. Si è trasformato in tragedia". Così la Juventus, sul suo sito, ricorda oggi la tragedia di 30 anni fa all'Heysel. "Trentanove persone innocenti quella sera persero la vita. Trentanove famiglie furono segnate per sempre da un dolore che non riusciamo neanche ad immaginare. Quanto accadde quella sera è scolpito nella memoria di qualsiasi tifoso. Di coloro che erano presenti a Bruxelles, di chi era seduto davanti alla tv, anche di chi allora era troppo giovane o magari non era ancora nato". "Sono passati trent'anni e oggi ci si può solo stringere nel ricordo. La Juventus lo farà partecipando insieme all''Associazione fra i Familiari delle Vittime dell'Heysel'", alla Santa Messa che verrà celebrata alle 19.30 presso la Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. Saranno presenti i giocatori della Prima Squadra, lo staff tecnico e i dirigenti della società. La Juventus, spiega il club, parteciperà anche a Bruxelles, alla cerimonia pubblica che avrà luogo nella capitale belga, rappresentata dal presidente del J-Museum Paolo Garimberti e da Sergio Brio. Alla cerimonia che si terrà a Liverpool saranno presenti Gianluca Pessotto e Massimo Bonini. Su Juventus.com per tutto il giorno queste righe rimarranno la prima notizia dell'home page, la cover delle pagine ufficiali sui vari social network e l'unico post pubblicato su Facebook saranno in ricordo delle vittime. "Il resto sarà silenzio. Per onorare la loro la memoria. Per cercare di dare conforto alle loro famiglie. Per ribadire l'auspicio che il vile scherno di cui quelle 39 vittime sono state oggetto per troppi anni finisca, una volta per tutte. Per fare comprendere che una simile follia non si dovrà ripetere. Mai più", scrive la Juventus. Sui social e sul sito campeggia la foto della Curva Sud dello Juventus Stadium che durante la gara contro il Napoli, al 39' del match, ha esposto un enorme striscione "+39 rispetto" e migliaia di fogli con i nomi dei tifosi morti a Bruxelles.

29 maggio 2015

Fonte: Adnkronos

Il giorno più triste

Trent'anni fa la tragedia dell'Heysel. La Juventus partecipa commossa al ricordo delle vittime

29 maggio 1985, il giorno più triste della nostra storia. Doveva essere un momento di festa, di attesa, di tensione sportiva. Si è trasformato in tragedia. Trentanove persone innocenti quella sera persero la vita. Trentanove famiglie furono segnate per sempre da un dolore che non riusciamo neanche ad immaginare. Quanto accadde quella sera è scolpito nella memoria di qualsiasi tifoso. Di coloro che erano presenti a Bruxelles, di chi era seduto davanti alla tv, anche di chi allora era troppo giovane o magari non era ancora nato. Sono passati trent'anni e oggi ci si può solo stringere nel ricordo. La Juventus lo farà partecipando insieme all'"Associazione fra i Familiari delle Vittime dell'Heysel" alla Santa Messa che verrà celebrata alle 19.30 presso la Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. Saranno presenti i giocatori della Prima Squadra, lo staff tecnico e i dirigenti della società. La Juventus parteciperà anche a Bruxelles, alla cerimonia pubblica che avrà luogo nella capitale belga, rappresentata dal presidente del J-Museum Paolo Garimberti e da Sergio Brio. Alla cerimonia che si terrà a Liverpool saranno presenti Gianluca Pessotto e Massimo Bonini. Su Juventus.com per tutto il giorno queste righe rimarranno la prima notizia dell'home page, la cover delle pagine ufficiali sui vari social network e l'unico post pubblicato su Facebook saranno in ricordo delle vittime. Il resto sarà silenzio. Per onorare la loro la memoria. Per cercare di dare conforto alle loro famiglie. Per ribadire l'auspicio che il vile scherno di cui quelle 39 vittime sono state oggetto per troppi anni finisca, una volta per tutte. Per fare comprendere che una simile follia non si dovrà ripetere. Mai più.

29 maggio 2015

Fonte: Juventus.com


Tutta la Juve alla Gran Madre per ricordare i morti dell'Heysel trent'anni dopo

Alla messa di suffragio parteciperà anche l'attaccante gallese Ian Rush che giocò quel match nel Liverpool e poi si trasferì in bianconero.

L'intera squadra della Juventus, lo staff tecnico e la dirigenza parteciperanno, venerdì sera alla chiesa della Gran Madre di Dio, alla messa in ricordo delle 39 vittime allo stadio Heysel di Bruxelles, travolte dalla furia degli hooligans prima della finale di Coppa dei Campioni Juventus-Liverpool, il 29 maggio 1985. La funzione religiosa sarà celebrata alle 19,30, prima della partenza della Juventus per Verona. Alle cerimonia parteciperà anche Ian Rush l'attaccante gallese che quel giorno giocava nel Liverpool e che poi passò nelle file della Juventus. Sono passati 30 anni da uno dei giorni più neri per il calcio internazionale. Le vittime per la maggior parte italiani, morirono nello stadio Heysel di Bruxelles, in Belgio, un'ora prima della finale di Coppa dei Campioni fra Liverpool e Juventus. Una tragedia vissuta in diretta televisiva in cui si contano decine di responsabilità. Il gruppo di tifosi juventini nel famigerato settore z vicino agli inglesi separato solo da una rete, la carica degli hooligans contro gli italiani, un muro che cade schiacciando le persone, la folla che cerca salvezza in campo e viene rimandata indietro dalla polizia. A tutto questo si aggiungono le polemiche per la partita giocata comunque, nonostante i morti. E' la fotografia di una tragedia provocata dalla furia degli hooligans, dalla disorganizzazione delle forze dell'ordine, dall'inefficienza di uno stadio non all'altezza di una finale europea. Lo stadio ha poi cambiato nome in "Re Baldovino", ma resta pieno di fantasmi, tanto che il Belgio sta pensando di abbatterlo e ricostruirne uno nuovo. "Vogliamo voltare pagina - ha spiegato l'assessore allo sport di Bruxelles Alain Courtois - vogliamo demolire questo posto maledetto per l'Europa e per il mondo intero. Ma le vittime restano nel cuore di tutti i tifosi".

28 maggio 2015

Fonte: Torino.repubblica.it

Santa Messa per i caduti dell'Heysel

Venerdì 29 maggio alle 19,30 presso la Gran Madre di Dio a Torino

Juventus Football Club ha, nel corso di questi mesi, intrattenuto un dialogo profondo e sincero con "l'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel" con l'obiettivo di commemorare i 39 tifosi che in una sera di quasi trent'anni fa morirono in uno stadio di calcio. Il 29 maggio 1985 avrebbe dovuto essere una giornata di gioia e di passione per il calcio, si trasformò invece in una tragedia causata da violenza inaudita e da un furore che non dovrà più essere ripetuto. Nel rispetto della volontà dell'Associazione, Juventus comunica che alle 19,30 di venerdì 29 maggio 2015 si celebrerà una Santa Messa presso la Chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. La giornata del 29 maggio sarà dedicata al ricordo da parte di tutti i tesserati Juventus. Per troppi anni quelle 39 vittime sono state oggetto di scherno finalizzato unicamente ad attaccare i colori bianconeri: un'azione vile che non dovrebbe mai trovare cittadinanza in nessuno stadio e in nessun dibattito sportivo. Questo anniversario dovrà essere utile anche alla riflessione per evitare che simili comportamenti si ripetano.

29 aprile 2015

Fonte: Juventus.com

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