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Verso Altrove - In memory of
the victims of Heysel
39 vite. Una tragedia che il tempo
non può cancellare. Oggi ricordiamo guardando oltre. Non
un semplice monumento, ma un percorso: trasformare il
lutto in speranza per il futuro. Fonte: Juventus.com © 29 maggio 2025
Fotografia:
©
Video: ©
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L'orgoglio e la commozione di
Luca Vitone, l'artista che ha firmato il monumento
"Un'opera che aiuta
a proiettare il pensiero oltre..."
di Marco Bo
"Un cammino verso
l'alto dove allungare lo sguardo sino all'infinito".
Ieri, tra i più commossi, subito
dopo la visione dello splendido docufilm proposto da
Skyarte che racconta la realizzazione del monumento
Verso Altrove, c'era Luca Visone, l'artista che lo ha
concepito e realizzato dopo il confronto con Luca
Beatrice, critico d'arte e cinematografico, grande
tifoso bianconero scomparso prematuramente e
improvvisamente a inizio anno e pure lui protagonista
con le sue riflessioni nel video. Vitone prima di
spiegare la filosofia che ha accompagnato l'opera ha
confessato: "Sono agnostico, non sono tifoso e non seguo
il caldo ma questo viaggio in un mondo che non conoscevo
è stato più che mai coinvolgente per le ragioni che
hanno portato la Juventus a voler realizzare questa
installazione. "Verso Altrove" è un percorrere un
cammino che ci fa riflettere sull'esistenza e
l'esistenza non ha mai fine. Quindi quell'altrove è un
guardare al di là: il presente, il futuro e l'altrove.
Si inizia il cammino che porta in alto verso il cielo
dove si allunga lo sguardo verso l'oltre". Il monumento
nasce a poche centinaia di metri dall'Allianz Stadium,
nella zona della Continassa, ormai completamente
riqualificata da quando è stata scelta dalla società
bianconera per realizzarvi il proprio quartier generale.
"Si tratta di una grande scultura, un memoriale spiega
ancora Vitone che guarda vaso un orizzonte che per
quanto lontano ci accompagna sempre. Deve essere un
momento di riflessione su quello che è successo, anche
per ricordale i parenti, cioè le persone che vivono, che
quindi devono continuamente percorrere la propria
esistenza con un'assenza". Nel documentario, si
sottolinea come questa installazione di Luca Vitone
diventi un ponte tra memoria e Muro. Attraverso le
immagini della costruitone e le voci dell'artista, del
curatore Luca Beatrice, di Fabrizio Landini, nipote di
Giovacchino, vittima dell'Heysel e di Paolo Garimberti,
presidente del J-Museum (che il 29 maggio 1985 era quasi
giunto nei pressi dello stadio Heysel quando, per
questioni di sicurezza, a causa dei disordini in atto,
fu invitato a tornare indietro in Italia ripartendo in
aereo), si esplorano il processo creativo e il
significato dell'opera. Il camminamento vaso le stelle
porta a un cannocchiale simbolico con le lenti invertite
per una prospettiva insolita: anziché avvicinare,
allontana lo sguardo, invitando a guardare oltre, verso
l'orizzonte, al di là del visibile, metafora di un
percorso di ascesi e di avvicinamento al cielo.
Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025
Fotografia: ©
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Ieri la Juventus ha inaugurato
alla Continassa il monumento Verso Altrove in ricordo
dei 39 morti dell'Heysel.
John "Vicini per sempre"
di Marco Bo
Presenti Elkann, la dirigenza, il
sindaco di Torino e il governatore del Piemonte in una
cerimonia toccante.
TORINO Se qualcuno dubitava del
fatto che lo "Stile Juve" si fosse nel tempo annacquato
si deve ricredere. Le cifre di intensità e sobrietà,
spesso cane e gatto, abbinate ieri dalla JUVCIICUS per
inaugurare il monumento Verso Altrove, in ricordo delle
39 vittime della tragedia dell'Heysel di 40 anni fa e
consumatasi prima della finale di Coppa dci Campioni con
il Liverpool, ne sono state la prova più piena. Tutta la
società era presente per questo momento solenne, da John
Elkann con il figlio Leone, al presidente Ferrero,
l'amministratore delegato Maurizio Scanavino, Giorgio
Chiellini, Paolo Garimberti presidente del J-Muscum ,
Federico Gatti e Mania Perin in rappresentanza della
prima squadra. Assente giustificato il dt Cristiano
Giuntoli trattenuto da un improvviso e spiacevole
impegno famigliare. In platea anche il Ceo dei Reds,
l'ex centravanti Ian Rush, il sindaco di Torino Stefano
Lo Russo e il presidente della Regione Piemonte, Alberto
Ci rio. Le immagini del docufilm che ha raccontato la
realizzazione dell'opera in cui l'artista Luca ditone
spiegava le ragioni delle scelte stilistiche e dei
materiali, Luca Beatrice che ne ha curato l'idea
illustrava il significato dell'istallazione e Paolo
Garimberti la mission della stessa hanno scaldato i
cuori di una platea che con rispetto e in punta dei
piedi voleva innanzitutto non invadere i sentimenti dei
famigliari delle vittime, protagoniste sul palco con la
lettera del loro presidente Andrea Lorentini. Sintetico
e incisivo 'Intervento del presidente bianconero
Gianluca Ferrero: "Da quel terribile giorno la Juventus
ha voluto muoversi secondo due direttrici: la prima è
stata quello di non dimenticare e l'inaugurazione che
stiamo vivendo di questa opera ne è una testimonianza,
la seconda far sì che tragedie come quella non si
ripresentino mai più: in questo senso a poche centinaia
di metri abbiamo il nostro Allianz Stadium che è stato
costruito con la massima attenzione legata ai criteri di
sicurezza". Dopo la proiezione del docufilm sul
monumento, il taglio del nastro effettuato proprio dal
presidente alla presenza delle massime istituzioni
territoriali e quindi le prime camminate su questo
camminamento in acciaio e legno che porta verso il cielo
grazie a una morbida spirale, quasi a rappresentare i
nostri pensieri che vogliono elevarci a uno spirito
migliore. Il battesimo lo ha dato John Elkann,
amministratore delegato di Exor e dunque patron della
Juventus che ha preferito non offrirsi alle domande dei
cronisti, incontrandoli per una breve dichiarazione:
"Oggi è la giornata del ricordo. E la giornata per
ricordare quello che è successo quarant'anni fa e
soprattutto l'importanza di essere vicini. Vicini a chi
era lì, ma vicini anche alla Juventus". E per
irrobustire la memoria collettiva, esercizio sempre
utile a tutti i livelli per educare soprattutto le nuove
generazioni, ieri l'onorevole Fabrizio Comba in
parlamento ha presentato una proposta di legge per
l'istituzione "della Giornata Nazionale in memoria delle
vittime della strage dello stadio dell'Heysel di
Bruxelles che spero venga calendarizzata per il voto
quanto prima per istituire la giornata della memoria per
ricordare ogni 29 maggio che lo sport non deve dividere
ma unire". Meno che mai uccidere.
Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025
Fotografia:
©
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In campo nella finale
maledetta e ieri alla cerimonia
I brividi di Tacconi
e Brio
"Scene non
cancellabili"
Tra gli ex giocatori
presenti in quella maledetta finale tra Juventus e
Liverpool ieri c'erano Sergio Brio e Stefano Tacconi tra
i bianconeri mentre per i Reds ecco lan Rush. Questo il
ricordo di Stefano Tacconi, apparso in buona forma anche
se si aiuta ancora con le stampelle per camminare: "Nel
primo tempo, quando ho giocato io, la curva Z era vuota.
E’ giusto continuare a ricordare quei momenti, per
rispetto delle 39 vittime. Oggi io credo che sia stato
giusto giocarla, altrimenti sarebbe successo molto di
più". Al suo fianco un altro gigante di quella difesa,
Sergio Brio: "E’ stato un prepartita difficoltoso,
perché stavamo facendo un riscaldamento e questo
riscaldamento si prolungava nel tempo. Durante
l'allenamento abbiamo visto arrivare dei nostri tifosi
feriti, con le maglie strappate, con i figli piangenti.
Gli venivano in soccorso gli addetti Uefa e il nostro
medico ha iniziato a fornire loro le prime cure. È un
ricordo bruttissimo, non auguro a nessuno di vivere una
serata come quella che abbiamo vissuto noi". Quindi
aggiunge: "Voglio ribadire una cosa importante: un
gruppo di alcuni giocatori era andato a giocare in
Nazionale. Io ero il più anziano e Boniperti in onore di
questi 39 tifosi scomparsi mi disse di scendere
dall'aereo con la coppa in mano. Questa immagine è stata
molto criticata, ma io difendo questa scelta della
società perché è stata fatta per onorare i nostri tifosi
morti per vedere una partita. Questo non deve più
succedere". E mentre parla è evidente come tornare
indietro nel tempo, in quel giorno, in quei momenti,
significhi riaprire una ferita aperta, non
rimarginabile.
Fonte: Tuttosport ©
30 maggio 2025
Fotografia:
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La lettera dei Familiari
Vittime Heysel
"Così il luogo sarà memoria
perenne"
di Andrea Lorentini
Buongiorno a tutti i presenti e in
particolare rivolgo un saluto al Presidente e al
management di Juventus, al sindaco di Torino, a tutte le
autorità civili e politiche, al Ceo del Liverpool e agli
altri rappresentanti del club inglese, nonché al
presidente del consiglio comunale di Bruxelles.
Sono molto dispiaciuto di non
essere presente all’inaugurazione, ma una contemporanea
cerimonia che la città di Arezzo dedica a mio padre mi
impone di dare priorità alla mia famiglia. Non mancherà,
certamente, presto occasione per poter visitare questo
luogo.
L’inaugurazione del memoriale
"Verso Altrove" è un momento importante e significativo
del quale non possiamo che essere profondamente grati a
Juventus per averlo pensato e realizzato mettendolo a
disposizione della città di Torino, ma anche di chiunque
transitando di qua possa fermarsi per un momento di
riflessione. Un luogo che da oggi diventa memoria
perenne. Un luogo di speranza, un luogo di vita e non di
morte come è stato l’Heysel.
Questo memoriale è anche un impegno
che il club bianconero aveva assunto nei confronti
dell’Associazione dei familiari alcuni anni fa e che ha
mantenuto portandolo a compimento. E di questo
ringraziamo ancora una volta.
Negli ultimi anni il dialogo con
Juventus è sempre stato attivo portando a condividere
momenti e iniziative legate alla memoria dell’Heysel.
Per noi familiari delle vittime
dell’Heysel questo è un giorno di dolore ed emozione che
ogni anno nella ricorrenza della strage di Bruxelles,
dove persero la vita i nostri cari, si rinnova. Questi
40 anni sono stati un tempo faticoso, di sofferenza,
spesso, troppo spesso di solitudine. Un tempo nel quale,
contestualmente, abbiamo cercato di tenere viva la
memoria di chi per una partita di pallone non è più
tornato a casa. Lo ha fatto prima di tutti, mio nonno,
Otello Lorentini, fondatore dell’Associazione fra i
familiari delle vittime dell’Heysel che con coraggio e
tenacia ha lottato per ottenere giustizia per le
vittime, riuscendoci in una sentenza che ha fatto
Giurisprudenza. E successivamente attraverso l’impegno
civico contro la violenza nello sport. Un percorso che
nel 2015, dopo la sua morte, abbiamo ripreso con forza
ricostituendo l’Associazione fra i familiari e
promuovendo progetti e iniziative di educazione
civico-sportiva, in particolare, rivolte alle nuove
generazioni perché dalla memoria di un evento luttuoso i
giovani possano prendere coscienza che il calcio e lo
sport sono altro da quello che è accaduto all’Heysel.
Grazie. Andrea Lorentini (Presidente Associazione fra i
familiari delle vittime dell’Heysel)
Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025 ©
Fotografia:
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Un monumento per le vittime
dell’Heysel a 40 anni dalla tragedia
di Gianni Gennaro
A ricordare le 39 persone che 40
anni fa, il 29 maggio 1985, persero la vita sugli spalti
dello stadio Heysel di Bruxelles poco prima della finale
di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool
ora c’è il monumento "Verso Altrove".
Nello Scalo Eventi di Torino è
stata inaugurata l’opera realizzata dall’artista Luca
Vitone e progettata dal compianto critico d’arte Luca
Beatrice: una rampa a spirale illuminata dai neon per
essere vista anche a distanza, con alla fine un
cannocchiale con delle lenti montate al contrario in
modo da allontanare il fuoco sull’orizzonte.
Presenti una delegazione della
Juventus guidata dal presidente Gianluca Ferrero, una
rappresentanza del Liverpool guidata dall’amministratore
delegato Billy Hogan e da Ian Rush, l’amministratore
delegato di Exor John Elkann, il presidente della
Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale
allo Sport Marina Chiarelli, il sindaco di Torino
Stefano Lo Russo.
Durante l’evento sono stati
elencati i nomi delle 39 vittime ed è stata proiettata
un’anteprima della docuserie "Heysel, la tragedia", che
racconta quella notte attraverso le parole dei
protagonisti e con video e immagini inedite.
"Questo è un luogo di memoria e di
riflessione, perché il tempo non cancelli ciò che è
accaduto il 29 maggio 1985 - hanno affermato Cirio e
Chiarelli - Ma allo stesso tempo è uno spazio dove
guardare al futuro con speranza. Un’opera che resterà
nel tempo per chi vorrà soffermarsi a riflettere su
quella tragedia. Alle famiglie delle vittime va il
nostro pensiero".
Il presidente Cirio ha aggiunto che
"martedì, a Bruxelles per il Comitato delle Regioni, ho
ritenuto doveroso andare a deporre dei fiori a nome del
nostro Piemonte nella lapide che ricorda quella
tragedia. A 40 anni esatti da quel giorno terribile a
tutti noi spetta il dovere della memoria, perché lo
sport è divertimento, passione, rispetto e pace e non
può mai diventare occasione di scontro, violenza e
morte".
https://www.youtube.com/watch ?v=4DeTdfJk7KQ&t=60s
Fonte: Regione.piemonte.it © 29 maggio 2025
Fotografia:
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"Verso Altrove": un memoriale
per ricordare le vittime dell’Heysel
di Matteo Revellino
Una rampa che si alza verso il
cielo come una spirale. Un percorso spirituale. Una
riflessione sul nostro cammino. "Un luogo di memoria
perenne, ma anche dove qualcuno si può fermare per
riflettere", le parole del presidente dell’Associazione
Familiari Vittime dell’Heysel Andrea Lorentini. Nasce
oggi, 29 maggio, il memoriale "Verso Altrove", un’opera
permanente per ricordare i 39 tifosi che persero la vita
40 anni fa, prima della finale di Coppa dei Campioni tra
Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles:
"Un giorno di festa diventato uno di terrore", le parole
del presidente della Vecchia Signora Gianluca Ferrero.
Presente tutto il board dirigenziale bianconero, da John
Elkann a Giorgio Chiellini, ma spicca l’assenza del
direttore sportivo Cristiano Giuntoli.
Il memoriale, che sorge in strada
della Continassa, nelle immediate vicinanze dello
Juventus Training Centre e dell’Allianz Stadium, è stato
realizzato da Luca Vitone, con la cura di Luca Beatrice,
scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Raffigura un
percorso ascendente in legno e acciaio lungo 66 metri e
percorribile dai tifosi, fino ad arrivare a un binocolo
con le lenti invertite per allontanare lo sguardo e
guardare l’altrove. "Il titolo dell’opera – Verso
Altrove – rappresenta il percorso per arrivare a
qualcosa, che ci fa conoscere un mondo apparentemente
lontano", racconta Vitone. "Il monumento è un luogo di
vita e speranza – prosegue Lorentini, leggendo una
lettera di un socio dell’Associazione Familiari Vittime
dell’Heysel, Landini -, non di morte come invece è
diventato l’Heysel. L’augurio è che dalla memoria di un
evento luttuoso i giovani possano prendere coscienza che
il calcio e lo sport sono qualcosa di diverso rispetto a
quello che è successo all’Heysel". Insieme al memoriale
è stato anche presentato un documentario, prodotto dal
Juventus Creator Lab, dal titolo "Verso Altrove": sarà
trasmesso in esclusiva su Sky Arte dal 29 maggio alle 21
e in streaming su Now.
Fonte: Futura.news © 29 maggio 2025
Fotografia: GETTY IMAGES
© (Not
for Commercial Use)
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Heysel, la Juve omaggia i
caduti con un monumento: "Non dimenticheremo mai le 39
vittime"
di Domenico Marchese
John Elkann: "Oggi è la giornata
del ricordo di quello che è successo 40 anni fa.
L’importanza di ricordare, soprattutto l’importanza di
essere vicini a chi era lì e soprattutto alla Juventus.
Una comunità compatta, unita nel
ricordo delle 39 vittime dell’Heysel. La presentazione
di "Verso Altrove", installazione artistica ideata da
Luca Vitone e curata dal compianto Luca Beatrice, è
stato il momento della commemorazione per i 40 anni
della tragedia dell’Heysel. Un appuntamento che ha
coinvolto la società bianconera, le istituzioni e anche
il Liverpool, l’avversaria dei bianconeri nella finale
di Coppa Campioni del 29 maggio 1985, appuntamento che
si trasformò in una delle pagine più tragiche della
storia dello sport. Presenti i vertici della Juventus,
dall’amministratore delegato di Exor, John Elkann, al
presidente Gianluca Ferrero fino a Giorgio Chiellini, ma
anche una nutrita delegazione del Liverpool: il Ceo
Billy Hogan e l'ambasciatore Ian Rush, ex di entrambe le
squadre.
IL RICORDO DELLE 39 VITTIME -
Entrando nel Set Scalo Eventi della Continassa, a pochi
passi dal quartier generale della Juventus e
dall’Allianz Stadium, si potevano incrociare
immediatamente le corone di fiori depositate per
commemorare i 40 anni della tragedia: corone deposte
dalla Juventus, dalla Prima Squadra, dal Liverpool Fc,
dalla Regione Piemonte, dal Comune di Torino, dal
Comitato Heysel, dalla città di Bruxelles. Perché il
ricordo di quella giornata maledetta non è soltanto un
modo scelto dalla Juventus per "non dimenticare", come
spiegato dal presidente Gianluca Ferrero nel suo
discorso di saluto, ma anche una missione comune del
mondo dello sport, delle istituzioni, rappresentate dal
presidente della Regione Alberto Cirio e dal sindaco di
Torino Stefano Lo Russo, dei tifosi, degli appassionati.
L’OPERA "VERSO ALTROVE" - "Un tema
caldo e scottante della storia della Juventus". Con
queste parole pronunciate dal compianto Luca Beatrice,
che si è occupato della curatela dell’opera, estrapolate
dal video trasmesso durante la presentazione, emerge
tutta la forza dirompente di una tragedia che ha segnato
inevitabilmente la storia delle famiglie e di un club
come quello bianconero. Ecco perché non bisogna
dimenticare mai. L’opera si sviluppa in orizzontale, una
spirale percorribile che si interrompe lasciando la
visione dell’orizzonte: "Un’opera percorribile,
posizionabile vicino allo Stadio, che permetterà ai
visitatori di salire e di guardare altrove - è stato il
pensiero fondante di Luca Beatrice . L’inizio di una
spirale, un movimento e un percorso spirituale, di
riflessione sul nostro cammino. Quasi sempre
l’espressione è verticale, l’eroe è sempre posto in
cima: quando si parla di memoria, bisogna mettersi in
orizzontale. Il silenzio. La sosta". "Oggi è la giornata
del ricordo di quello che è successo 40 anni fa.
L’importanza di ricordare, soprattutto l’importanza di
essere vicini a chi era lì e soprattutto alla Juventus",
dice John Elkann, amministratore delegato di Exor,
principale azionista della Juventus.
Fonte: Torino.repubblica.it © 29 maggio 2025
Fotografia:
©
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29 maggio 2025
Verso Altrove - In ricordo delle
vittime dell’Heysel
Il 29 maggio 1985 il mondo
assisteva attonito ad una delle più grandi tragedie che
si siano mai consumante in uno stadio di calcio, durante
la quale persero la vita 39 persone. Un lutto di cui il
tempo non può lenire, né alleviare il dolore. Juventus
continua a preservarne il ricordo all’interno della
nuova cittadella bianconera, nell’area della Continassa,
attraverso l’opera commemorativa Verso Altrove,
inaugurata giovedì 29 maggio 2025.
Il memoriale, che sorge in Strada
della Continassa, nelle immediate vicinanze dell’Allianz
Stadium e dello Juventus Training Center, è stato
progettato e realizzato da Luca Vitone, uno tra i più
importanti artisti italiani contemporanei. Nelle sue
opere la memoria personale s’interseca con la storia
collettiva e il luogo assume un significato rinnovato
diventando spazio di un’esperienza antropologica, che
sollecita il pubblico ad una riflessione introspettiva
sulla natura e sulla cultura. La curatela
dell'installazione è stata affidata fin dal principio a
Luca Beatrice, curatore e critico d’arte contemporanea
fra i più noti del panorama italiano, scomparso lo
scorso mese di gennaio, che ha scelto questo progetto
per la sua idea di ricordo e, allo stesso tempo, di
proiezione in avanti, oltre il passato.
Ricordare senza lasciarsi
sopraffare dal dolore, trasformando il lutto in speranza
e futuro: questo è il cuore della nuova realizzazione,
che prende forma in un’area di circa duemila metri
quadri. Un manto erboso accoglie maestosi esemplari
adulti di Ginkgo Biloba, una pianta che sintetizza nella
sua linfa passato e futuro, un simbolo di resilienza e
longevità. Tra gli alberi è presente una rampa a forma
di spirale centrifuga, che accompagna il visitatore in
un percorso ascendente lungo 66 metri, avvolto da due
balaustre in legno che si innalzano fino a raggiungere
un’altezza complessiva dell’opera di oltre 5 metri: una
struttura leggera, architettonicamente semplice e
totalmente accessibile, posata su dei pilastri a base
circolare. Un percorso illuminato a led da un lato
accompagna il visitatore verso la sommità
dell'installazione e dall'altro rende visibile la stessa
anche dall'alto, come un segno distinguibile, tracciato
nel tessuto urbano della città, anche nell’oscurità. Al
termine della salita un cannocchiale dalle lenti
invertite offre una prospettiva insolita: anziché
avvicinare, allontana lo sguardo, invitando a guardare
oltre, verso l’orizzonte, al di là del visibile,
metafora di un percorso di ascesi e di avvicinamento al
cielo.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA
JUVENTUS, GIANLUCA FERRERO - "La tragedia dell’Heysel
evoca sgomento in tutti noi ancora oggi, per la
scomparsa di 39 persone in un giorno che doveva essere
di festa, ed è invece diventato un momento di lutto e di
terrore. La Juventus, da subito, è stata da sempre
impegnata affinché’ non si dimentichi. Il nostro ricordo
si manifesta concretamente ogni anno, il 29 maggio, ma
anche ogni giorno, all’interno del nostro Museo, nel
nostro stadio, e da oggi qui, con questo monumento. Non
solo: negli anni il Club ha sviluppato un percorso di
cultura della non violenza, che passa anche attraverso
le nostre strutture, moderne e all’avanguardia.
Rivolgiamo un pensiero ai famigliari delle vittime di
quel giorno, per i quali la vita è stata letteralmente
stravolta, e un ricordo affettuoso al Curatore di
quest’opera, Luca Beatrice, prematuramente scomparso".
"VERSO ALTROVE", IL DOCUMENTARIO
ORIGINALE DI JUVENTUS CREATOR LAB
Il documentario "Verso Altrove",
prodotto da Juventus Creator Lab, racconta la nascita di
un memoriale inedito e toccante.
Il racconto si apre con la voce di
Paolo Garimberti, presidente dello Juventus Museum, che
sottolinea la volontà della società di mantenere viva la
memoria della tragedia del 29 maggio 1985, non con
parole effimere, ma con un gesto concreto, condiviso e
duraturo. Da qui prende forma l’idea di un’opera d’arte
pubblica, accessibile a tutti, capace di fondere
estetica, simbolo e funzione.
A guidare il progetto è il curatore
Luca Beatrice, che affida la realizzazione a Luca
Vitone, artista genovese tra i più sensibili nel dialogo
tra arte e spazio pubblico. Vitone concepisce "Verso
Altrove" come una rampa a spirale, percorribile, che si
innalza fino a 5,20 metri, attraversando una radura
verde punteggiata da esemplari di Ginkgo Biloba - alberi
della resistenza, della memoria, della sopravvivenza.
L’opera si sviluppa su una base in
cemento, dove la spirale si erge leggera ma solenne. Le
pareti svasate in listelli verticali di legno
accompagnano il cammino, mentre una luce al neon segue
il percorso rendendolo visibile anche nell’oscurità. Al
termine, un cannocchiale con le lenti rovesciate,
regolabile in altezza, invita simbolicamente a guardare
non ciò che è vicino, ma ciò che è lontano, suggerendo
un passaggio dallo spazio fisico a quello interiore.
Attraverso riprese in studio,
momenti dal cantiere, inquadrature aeree e render
monocromatici, il documentario segue ogni fase della
realizzazione dell’opera: dalla prima gettata di cemento
nel mese di dicembre, alla scelta dei materiali in
febbraio, fino al sopralluogo della struttura
nell’aprile successivo, dove l’opera prende forma
compiuta.
Al centro del documentario, anche
una parentesi intima e potente sulla tragedia
dell’Heysel. Garimberti racconta la sua esperienza
diretta di quella sera a Bruxelles. A seguire, Fabrizio
Landini, nipote di Giovacchino Landini, una delle
vittime, rievoca con lucidità e dolore il momento in cui
la sua famiglia ricevette la notizia, e il gesto -
all’apparenza insignificante - dello zio che quel giorno
scambiò il biglietto con un altro tifoso, scegliendo
inconsapevolmente il settore sbagliato.
A rendere ancora più profondo il
senso del documentario è la presenza - ultima e preziosa
- del curatore Luca Beatrice, scomparso poco dopo aver
rilasciato la sua intervista. Le sue parole, dense di
visione e umanità, diventano un testamento culturale e
spirituale. Lo Juventus Creator Lab Original si chiude
celebrandone la figura, con rispetto e gratitudine.
"Verso Altrove" è una meditazione
visiva e architettonica sul lutto e sulla rinascita, un
invito a camminare nella memoria non per restare fermi,
ma per guardare oltre, insieme. È arte pubblica che
parla sottovoce, ma incide in profondità.
"Verso Altrove" è stato presentato
in anteprima durante l’inaugurazione del memoriale e
sarà trasmesso in esclusiva su Sky Arte dal 29 maggio
alle 21.00 e in streaming su NOW.
LA SCHEDA TECNICA
Artista: Luca Vitone
Curatore: Luca Beatrice
Proprietà: Juventus Football Club
Ingegnerizzazione: arch. Corrado
Vaschetti - For Engeneering Architecture
Localizzazione: Strada della
Continassa, Torino
Oggetto: opera d’arte pubblica
Data inaugurazione: 29 maggio 2025
Giovani artisti
Giorgia Achilarre: assistente alla
curatela
Alessandro Manfrin: assistente alla
progettazione
Katia Mosconi: assistente alla
progettazione
Tipologia di Opera: Memoriale
dedicato alla tragedia dello Stadio Heysel
Forma: rampa pedonale a forma di
spirale centrifuga che si eleva dal livello strada in un
percorso in salita fino a raggiungere in sommità un
cannocchiale con le lenti invertite, costruita in
un’area ricoperta da un manto erboso arricchita da
essenze profumate e alberi di Ginkgo Biloba, e
illuminata internamente ed esternamente da strisce led
che ne sottolineano la sagoma.
Dimensioni
· rampa > larghezza: 1,50 m;
lunghezza: 66 m; altezza del parapetto: 2 m; altezza da
terra in sommità: 5,20 m
· area a prato > 2.000 mq
Materiali
· rampa > strutture di fondazione,
interno pilastri e prima rampa: calcestruzzo armato;
pilastri, struttura orizzontale verticale e
pavimentazione: acciaio zincato; parapetto: legno
lamellare di larice
· illuminazione > illuminazione di
sicurezza e luce d’accento sull’Opera: STRISCE LED
CONTINUE; illuminazione di sicurezza ingresso rampa:
apparecchi illuminanti a stelo
· cannocchiale > acciaio, alluminio
· targa illustrativa > acciaio
satinato
Essenze: erba, lavanda, ginkgo
biloba
Sostenibilità dei Materiali: tutti
i materiali da costruzione e gli impianti sono
certificati per soddisfare i requisiti richiesti dai
Criteri Ambientali Minimi (CAM) in vigore per gli
appalti pubblici.
Fonte: Juventus.com © 29 maggio
2025
Fotografie:
©
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La Juventus inaugura Verso
Altrove, il memoriale per le vittime dell'Heysel:
presente una delegazione del
Liverpool, parlano Elkann e Ferrero
di Marco Arvato
Oggi, giovedì 29 maggio 2025, alle
ore 11.00, la Juventus inaugura ufficialmente "Verso
Altrove", un’opera commemorativa dedicata alle 39
vittime della strage dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio
1985. Il memoriale sorge nella nuova cittadella
bianconera alla Continassa, nei pressi dell’Allianz
Stadium, e rappresenta un simbolo di memoria, resilienza
e speranza.
Realizzata
dall’artista contemporaneo Luca Vitone e curata da Luca
Beatrice, recentemente scomparso, l’installazione si
sviluppa su un’area di circa duemila metri quadri. Tra
gli elementi principali spiccano esemplari adulti di
Ginkgo Biloba, simbolo di longevità, e una rampa
ascendente a spirale lunga 66 metri, accessibile e
architettonicamente leggera, che invita il visitatore a
un percorso introspettivo.
40° HEYSEL, LA
JUVENTUS INAUGURA IL MEMORIALE - Al termine del cammino,
un cannocchiale dalle lenti invertite spinge lo sguardo
oltre l’orizzonte, metafora di un viaggio spirituale.
"Verso Altrove" non è solo un tributo alle vittime, ma
un invito a guardare avanti, a trasformare il dolore in
consapevolezza e futuro. Un segno visibile anche di
notte grazie a un sistema di illuminazione a LED che
sottolinea l’importanza del ricordo, scolpito nel cuore
della città e del popolo bianconero.
LE
DICHIARAZIONI - Queste le parole del presidente Gianluca
Ferrero: "Il sentimento della Juventus è di sgomento
quando parliamo di questa circostanza in cui sono morte
39 persone, in quello che doveva essere un giorno di
festa e invece è diventato di lutto e terrore. Come ha
reagito la Juventus ? In due modi, il primo non
dimenticando e poi evitando che eventi così si
ripetessero. Lavorare sulla sicurezza nelle strutture e
allo Stadium è un esempio, poi la cultura della non
violenza. In passato abbiamo fatto tante cose, nella
sede di corso Ferraris c'era una stele, al Museum c'è un
video per ricordare e un'altra stele. Anche
all'inaugurazione dello Stadium venne dedicato un
momento. Siamo vicini e siamo in contatto con le
famiglie delle vittime. Quello che facciamo oggi, un
monumento nel cuore della Juventus, è l'espressione
pratica di non dimenticare mai". E le parole di John
Elkann: "Oggi è la giornata del ricordo, per quella
giornata di tanti anni fa. L'importanza di ricordare e
di essere vicini, vicini a chi era lì e anche alla
Juventus".
Fonte: Ilbianconero.com © 29 maggio
2025
Fotografia:
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Alla Continassa
Oggi s’inaugura il
monumento Verso Altrove
A parte Pessotto,
che è a Bruxelles, stamane ci sarà tutta la dirigenza.
La Juventus stamattina, presente
tutta la dirigenza a eccezione di Pessotto che sarà a
Bruxelles, suggella il ricordo dell'Heysel inaugurando
alla Continassa l'opera Verso Altrove. II memoriale è
stato progettato e realizzato da Luca Vitone, uno tra i
più importanti artisti italiani contemporanei. La
curatela è stata affidata a Luca Beatrice, curatore e
critico d'arte scomparso lo scorso mese di gennaio.
Ricordare senza lasciarsi sopraffare dal dolore. Un
manto erboso accoglie maestosi esemplari adulti di
Ginkgo Biloba, una pianta che sintetizza nella sua linfa
passato e futuro, simbolo di resilienza e longevità. Tra
gli alberi è presente una rampa a forma di spirale
centrifuga, che accompagna il visitatore in un percorso
ascendente lungo 66 metri, avvolto da due balaustre in
legno che si innalzano fino a raggiungere un'altezza
complessiva dell'opera di oltre 5 metri: una struttura
leggera, architettonicamente semplice e totalmente
accessibile, posata su dei pilastri a base circolare. Un
percorso illuminato a led che da un lato accompagna il
visitatore verso la sommità dell'installazione e
dall'altro rende visibile la stessa anche dall'alto,
come un segno distinguibile, tracciato nel tessuto
urbano della città, anche nell'oscurità. Al termine
della salita un cannocchiale dalle lenti invertite offre
una prospettiva insolita: anziché avvicinare, allontana
lo sguardo, invitando a guardare oltre, verso
l'orizzonte, al di là del visibile, metafora di un
percorso di ascesi e di avvicinamento al cielo.
Fonte: Tuttosport © 29 maggio 2025
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40 anni dalla tragedia
dell'Heysel
Sono trascorsi quarant'anni da
quella sera catastrofica dell'Heysel: il 29 maggio 1985
a Bruxelles, all'interno dello stadio della città belga,
poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei
Campioni tra Juventus e Liverpool, 39 persone persero la
vita in seguito agli scontri iniziati sugli spalti e
proseguiti per tutta quella tragica serata.
Un evento in cui l'orrore ha preso
il sopravvento sullo sport, un momento spartiacque nella
vita di milioni di tifosi, appassionati, donne e uomini
legati alla storia del nostro club.
Una tragedia che va ricordata,
unico modo per evitare di rivivere momenti di terrore e
sgomento come quelli.
Ciò che resta è la perdita totale
di significato di una serata impensabile, il dolore per
chi non è tornato a casa e una ferita che, ancora 40
anni dopo, non ha modo di guarire.
La convinzione di tutta la famiglia
Juventus è di portare sempre e per sempre avanti il
ricordo indelebile di chi si è trovato vittima di una
tragedia illogica, in un giorno di festa trasformato in
un incubo.
Fonte: Juventus.com © 29 maggio
2025
Fotografia:
©
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29 maggio 2025
Heysel 40 La
giornata di commemorazione
Il 29 maggio 1985, allo Stadio
"Heysel" di Bruxelles, trentanove tifosi bianconeri
persero la vita a causa di gravi disordini scoppiati
sugli spalti e degenerati in una serata tragica.
Come ogni anno, il panorama delle
celebrazioni e dei momenti di ricordo è molto ampio.
Alle ore 11:00 il primo momento di
commemorazione, presso lo Scalo Eventi Torino in Strada
della Continassa 28, con l'inaugurazione dell'opera
"Verso Altrove". Presente per Juventus una delegazione
guidata dal Presidente Gianluca Ferrero, oltre al
Gonfalone ufficiale in rappresentanza del Club portato
dai ragazzi del nostro Settore Giovanile.
Due formazioni Under 13 di Juventus
e Liverpool insieme per ricordare la tragedia
dell'Heysel in occasione del "Flint Football Festival",
evento sportivo internazionale in corso in Norvegia, a
Tonsberg.
Gonfalone ufficiale della Società
presente anche in Belgio, a Bruxelles, alle ore 15:30
presso il King Baudouin Stadium insieme a Gianluca
Pessotto, Football Teams Staff Coordination Manager di
Juventus.
A Torino, alle ore 18:00,
commemorazione con le autorità cittadine e regionali -
insieme all’associazione "Quelli di via Filadelfia" -
alla biblioteca civica "Italo Calvino". Presente il
Presidente bianconero, Gianluca Ferrero, oltre al
Gonfalone ufficiale in rappresentanza del Club.
In serata, alle ore 21:00, al
giardino di via Galimberti, in Borgata San Giacomo - a
Grugliasco -, un altro momento di raccoglimento con le
autorità cittadine e in collaborazione con lo Juventus
Official Fan Club Grugliasco "Alessio Ferramosca &
Riccardo Neri".
Come ogni anno, con l'arrivo della
sera, l'illuminazione della Mole Antonelliana a chiudere
la giornata di commemorazione, rendendo ancora più
indelebile quanto accaduto in quella maledetta sera di
quarant'anni fa.
Le commemorazioni proseguiranno nei
giorni seguenti. Nella mattinata di venerdì 30 maggio,
presso il Museo del Calcio di Coverciano, l'evento dal
titolo "Heysel: 40 anni dopo. Il valore della memoria".
Nel pomeriggio della stessa giornata, invece, la
presentazione del libro di Luca Serafini, a Castiglion
Fiorentino, "La ragazza dai pantaloni verdi. Giusy, la
Juve, l’Heysel".
Nella mattinata di domenica 1°
giugno, invece, presso il Monumento presente in via
Giacomo Matteotti 2 a Reggio Emilia, altro momento di
raccoglimento organizzato dal comitato "Per non
dimenticare Heysel" di Reggio Emilia.
Sabato 7 giugno un ultimo ricordo,
in Veneto, in collaborazione con lo Juventus Official
Fan Club Bassano del Grappa.
Fonte: Juventus.com © 29 maggio
2025
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Fonte: ©
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Fotografia: GETTY IMAGES
© (Not
for Commercial Use)
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Il 40° anniversario della
tragedia dell’Heysel
Sono trascorsi 40 anni dalla
tragica serata dell'Heysel: il 29 maggio 1985 a
Bruxelles, all’interno dello stadio della città belga, a
poche decine di minuti dal fischio di inizio della
finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool,
39 persone hanno perso la vita a seguito degli scontri*
(Ndr: Vedi Nota Associazione Familiari Vittime Heysel)
iniziati sugli spalti e proseguiti poi nel corso di una
serata piena di violenza. Un appuntamento in cui
l’orrore ha preso il sopravvento sullo sport, un momento
che ha fatto da spartiacque nella vita di milioni di
tifosi, di appassionati, di donne e di uomini legati
alla storia della nostra società. Un dramma del quale
diventa necessario tenere memoria, unico modo per
evitare che si possano rivivere dei momenti di terrore e
sconcerto come quelli. Resta la completa perdita di
senso di una serata impensabile, il dolore per chi non è
tornato a casa, la consapevolezza che, anche a distanza
di 40 anni, quella ferita non trova modo di
rimarginarsi. E per certi versi non potrà mai farlo,
continuando a fare male come se non fossero passati
quattro decenni. Il convincimento da parte dell’intera
famiglia della Juventus è quello di portare avanti
sempre, e per sempre, il ricordo indelebile e la memoria
condivisa di chi si è ritrovato vittima di una tragedia
senza logica in una giornata di festa trasformata in un
incubo.
Fonte: Juventus.com © 28 maggio
2025
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Fotografia: GETTY IMAGES
© (Not
for Commercial Use)
Video:
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La Juve inaugura Verso
Altrove, l’opera in memoria delle vittime dell’Heysel
L’opera commemorativa
è stata progettata e realizzata dall’artista Luca Vitone
e verrà inaugurata giovedì 29 maggio.
Il
29 maggio 1985 il mondo assisteva attonito ad una delle
più grandi tragedie che si siano mai consumante in uno
stadio di calcio, durante la quale persero la vita 39
persone. Un lutto di cui il tempo non può lenire, né
alleviare il dolore. Juventus continua a preservare il
ricordo di questo drammatico evento all’interno della
nuova cittadella bianconera nell’area della Continassa,
attraverso l’opera commemorativa Verso Altrove, che
verrà inaugurata giovedì 29 maggio 2025 alle ore 11.00.
Il memoriale, che sorge in Strada della Continassa,
nelle immediate vicinanze dell’Allianz Stadium e dello
Juventus Training Center, è stato progettato e
realizzato da Luca Vitone, uno tra i più importanti
artisti italiani contemporanei. 025 alle ore 11.00.
Nelle sue opere la memoria personale s’interseca con la
storia collettiva e il luogo assume un significato
rinnovato diventando spazio di un’esperienza
antropologica, che sollecita il pubblico ad una
riflessione introspettiva sulla natura e sulla cultura.
La curatela dell’installazione è stata affidata fin dal
principio a Luca Beatrice, curatore e critico d’arte
contemporanea fra i più noti del panorama italiano,
scomparso lo scorso mese di gennaio, che ha scelto
questo progetto per la sua idea di ricordo e, allo
stesso tempo, di proiezione in avanti, oltre il passato.
Ricordare senza lasciarsi sopraffare dal dolore,
trasformando il lutto in speranza e futuro: questo è il
cuore della nuova realizzazione, che prende forma in
un’area di circa duemila metri quadri. Un manto erboso
accoglie maestosi esemplari adulti di Ginkgo Biloba, una
pianta che sintetizza nella sua linfa passato e futuro,
un simbolo di resilienza e longevità. Tra gli alberi è
presente una rampa a forma di spirale centrifuga, che
accompagna il visitatore in un percorso ascendente lungo
66 metri, avvolto da due balaustre in legno che si
innalzano fino a raggiungere un’altezza complessiva
dell’opera di oltre 5 metri: una struttura leggera,
architettonicamente semplice e totalmente accessibile,
posata su dei pilastri a base circolare. Un percorso
illuminato a led che da un lato accompagna il visitatore
verso la sommità dell’installazione e dall’altro rende
visibile la stessa anche dall’alto, come un segno
distinguibile, tracciato nel tessuto urbano della città,
anche nell’oscurità. Al termine della salita un
cannocchiale dalle lenti invertite offre una prospettiva
insolita: anziché avvicinare, allontana lo sguardo,
invitando a guardare oltre, verso l’orizzonte, al di là
del visibile, metafora di un percorso di ascesi e di
avvicinamento al cielo. Questo viaggio è raccontato
anche nello Juventus Creator Lab Original "Verso
Altrove", che verrà presentato in anteprima durante
l’inaugurazione del memoriale e che sarà trasmesso in
esclusiva su Sky Arte dal 29 maggio alle 21.00 e in
streaming su NOW.
Fonte:
Cineuropa.org © 8
maggio 2025
Fotografia:
©
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Juve, un monumento per
i 40 anni dalla tragedia dell’Heysel
Per il 40esimo anniversario dalla tragedia del
1985, la Juve ha trovato il modo per commemorare le 39
vittime del crollo di parte dello stadio belga.
La
tragedia dello stadio Heysel, avvenuta il 29 maggio
1985, rimane una ferita aperta nella storia del calcio.
Durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e
Liverpool, 39 persone persero la vita a causa di
un’improvvisa e devastante ondata di panico e violenza.
Questo tragico evento ha segnato non solo le famiglie
delle vittime, ma anche il mondo sportivo, che ha dovuto
confrontarsi con le conseguenze di un’umanità ferita e
unita nel dolore. A distanza di quarant’anni, il club
bianconero ha deciso di commemorare quelle vite spezzate
con l’installazione di un’opera d’arte dedicata,
intitolata "Verso Altrove", realizzata dall’artista Luca
Vitone.
Il memoriale e la sua
inaugurazione - Il memoriale sarà inaugurato
giovedì 29 maggio 2025 alle ore 11.00 presso la nuova
cittadella bianconera situata nell’area della Continassa,
in prossimità dell’Allianz Stadium e dello Juventus
Training Center. Questo luogo, concepito per essere un
punto di incontro tra memoria e riflessione, costituisce
un importante passo avanti nel percorso di
commemorazione delle vittime. La scelta di Vitone, uno
dei più significativi artisti contemporanei italiani,
non è casuale; le sue opere spesso esplorano la
connessione tra memoria personale e storia collettiva,
rendendo ogni installazione un’esperienza di
introspezione che invita il pubblico a interrogarsi sul
proprio rapporto con il passato e il futuro.
Caratteristiche dell’installazione
-
L’installazione, che si estende su un’area di circa
duemila metri quadrati, è caratterizzata da un manto
erboso che accoglie esemplari adulti di Ginkgo Biloba,
un albero simbolico di resilienza e longevità. Questo
albero, che ha resistito a eventi catastrofici nel corso
della sua storia, rappresenta un forte messaggio di
speranza e rinascita. Il memoriale non si limita a
essere un semplice tributo, ma si presenta come un
percorso di riflessione, un viaggio che invita i
visitatori a guardare oltre il dolore, verso un futuro
di pace e solidarietà.
Una delle caratteristiche più affascinanti dell’opera è
la rampa a forma di spirale centrifuga, che si snoda per
66 metri, conducendo i visitatori in un’ascesa simbolica
che culmina a un’altezza di oltre 5 metri. Questa
struttura architettonicamente leggera è progettata per
essere completamente accessibile, permettendo a chiunque
di intraprendere questo cammino verso l’alto. Le
balaustre in legno che fiancheggiano il percorso creano
un’atmosfera accogliente e invitante, mentre
l’illuminazione a LED non solo guida il visitatore nella
sua ascesa, ma rende visibile l’opera anche dall’alto,
creando un segno distintivo nel panorama urbano
torinese.
Un invito alla riflessione - Alla fine
della salita, i visitatori incontreranno un cannocchiale
dalle lenti invertite, che offre una prospettiva unica:
anziché avvicinare, questo strumento invita a guardare
oltre, verso l’orizzonte. Questa metafora del guardare
oltre il visibile è una potente rappresentazione del
desiderio di trascendere il dolore e di trovare un nuovo
significato nella vita. L’installazione, quindi, si
configura non solo come un memoriale, ma come un invito
a riflettere sul passato per costruire un futuro
migliore.
In concomitanza con l’inaugurazione dell’opera, sarà
presentato anche il documentario "Verso Altrove",
realizzato dal Juventus Creator Lab. Questo progetto
narrativo esplorerà non solo la creazione del memoriale,
ma anche le storie delle vittime e l’impatto che la
tragedia ha avuto sulla comunità bianconera e sul mondo
del calcio in generale. La trasmissione del documentario
su Sky Arte il 29 maggio alle 21.00, e la sua
disponibilità in streaming su NOW, offriranno a un
pubblico più vasto l’opportunità di riflettere su quanto
accaduto e sull’importanza della memoria.
Il club Juventus, nel corso degli anni, ha costantemente
cercato di mantenere viva la memoria delle vittime
dell’Heysel. Dall’inaugurazione nel 2005 della stele
monumentale all’interno del cortile della sede di Corso
Galileo Ferraris, fino ai momenti commemorativi
all’interno dello Juventus Museum, ogni iniziativa è
stata un passo importante per onorare coloro che hanno
perso la vita quella tragica notte. Anche durante la
cerimonia di inaugurazione dello Juventus Stadium (oggi
Allianz Stadium) l’8 settembre 2011, il ricordo delle
vittime è stato un momento centrale, testimoniando
l’impegno del club nel custodire la memoria di quel
giorno.
Con "Verso Altrove", Juventus non solo ricorda, ma anche
invita a riflettere e a sperare. Questo memoriale
rappresenta un inno alla vita, un richiamo alla
responsabilità collettiva di non dimenticare e di
costruire un futuro in cui la violenza e il dolore non
abbiano più posto. Attraverso l’arte e la memoria, il
club bianconero si impegna a trasformare un evento
tragico in un messaggio di speranza per le generazioni
future.
Fonte:
Alanews.it © 7 Maggio 2025
Fotografia:
Juventus.com
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Verso altrove: in
memoria dell'Heysel
Ricordare, ma non lasciarsi
travolgere dal dolore della perdita, rielaborando il
lutto con lo sguardo volto al futuro e a una nuova
speranza di rinascita. È da questa volontà che prenderà
vita Verso Altrove, l'opera che la Juventus dedicherà
alla memoria della tragedia dell'Heysel, di cui il 29
maggio 2025 ricorreranno i quarant’anni anni. Il
progetto, affidato a Luca Beatrice, critico d’arte e
presidente della Quadriennale di Roma e realizzato da
Luca Vitone, artista di fama internazionale, è stato
definitivamente approvato dalla Città di Torino e sarà
realizzato nei prossimi mesi in un'area verde di circa
duemila metri quadrati nei pressi di Strada della
Continassa, a poche decine di metri dall'Allianz Stadium, dal
Training Center e dalla sede del club. Dal manto erboso,
impreziosito da alberi di Ginko Biloba e cespugli di
lavanda, si ergerà una pedana di sessantacinque metri
dalla leggera forma di spirale centrifuga, innalzandosi
a più di tre metri da terra. Una struttura leggera,
architettonicamente semplice, al cui interno verrà
posizionata una luce al neon lungo tutto il percorso,
permettendo così all’opera di essere visibile anche da
notevole distanza, nell'oscurità. Al termine della
rampa, rivolto verso il paesaggio antistante, sarà
posizionato un cannocchiale con lenti montate al
contrario in modo da allontanare il fuoco
sull'orizzonte. Un chiaro invito a guardare lontano,
verso l'assoluto. La stessa scelta delle specie arboree
che verranno piantate è fortemente simbolica: la
lavanda rimanda al richiamo olfattivo di sensazioni
oniriche, spesso presenti nelle opere di Vitone, mentre
il Ginko Biloba è un albero antichissimo, le cui origini
risalgono a milioni di anni fa, all'era mesozoica,
considerato un fossile vivente a rappresentare la
resistenza, la sintesi nella sua linfa di passato e
futuro. Verso altrove non sarà quindi soltanto un
memoriale, ma un luogo e un oggetto poetico, un panorama
che diventerà spazio attivo e inviterà il pubblico a
ricordare ciò che è stato, in un ideale percorso di
ascesi, teso al futuro, alla vita. All'altrove.
Fonte:
Juventus.com
© 9 dicembre 2024
(Testo ©
Fotografia)
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