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JUVENTUS Fc 29-05-2025
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Verso Altrove - In memory of the victims of Heysel

39 vite. Una tragedia che il tempo non può cancellare. Oggi ricordiamo guardando oltre. Non un semplice monumento, ma un percorso: trasformare il lutto in speranza per il futuro. Fonte: Juventus.com © 29 maggio 2025

Fotografia: ©

Video: ©

 

L'orgoglio e la commozione di Luca Vitone, l'artista che ha firmato il monumento

"Un'opera che aiuta a proiettare il pensiero oltre..."

di Marco Bo

"Un cammino verso l'alto dove allungare lo sguardo sino all'infinito".

Ieri, tra i più commossi, subito dopo la visione dello splendido docufilm proposto da Skyarte che racconta la realizzazione del monumento Verso Altrove, c'era Luca Visone, l'artista che lo ha concepito e realizzato dopo il confronto con Luca Beatrice, critico d'arte e cinematografico, grande tifoso bianconero scomparso prematuramente e improvvisamente a inizio anno e pure lui protagonista con le sue riflessioni nel video. Vitone prima di spiegare la filosofia che ha accompagnato l'opera ha confessato: "Sono agnostico, non sono tifoso e non seguo il caldo ma questo viaggio in un mondo che non conoscevo è stato più che mai coinvolgente per le ragioni che hanno portato la Juventus a voler realizzare questa installazione. "Verso Altrove" è un percorrere un cammino che ci fa riflettere sull'esistenza e l'esistenza non ha mai fine. Quindi quell'altrove è un guardare al di là: il presente, il futuro e l'altrove. Si inizia il cammino che porta in alto verso il cielo dove si allunga lo sguardo verso l'oltre". Il monumento nasce a poche centinaia di metri dall'Allianz Stadium, nella zona della Continassa, ormai completamente riqualificata da quando è stata scelta dalla società bianconera per realizzarvi il proprio quartier generale. "Si tratta di una grande scultura, un memoriale spiega ancora Vitone che guarda vaso un orizzonte che per quanto lontano ci accompagna sempre. Deve essere un momento di riflessione su quello che è successo, anche per ricordale i parenti, cioè le persone che vivono, che quindi devono continuamente percorrere la propria esistenza con un'assenza". Nel documentario, si sottolinea come questa installazione di Luca Vitone diventi un ponte tra memoria e Muro. Attraverso le immagini della costruitone e le voci dell'artista, del curatore Luca Beatrice, di Fabrizio Landini, nipote di Giovacchino, vittima dell'Heysel e di Paolo Garimberti, presidente del J-Museum (che il 29 maggio 1985 era quasi giunto nei pressi dello stadio Heysel quando, per questioni di sicurezza, a causa dei disordini in atto, fu invitato a tornare indietro in Italia ripartendo in aereo), si esplorano il processo creativo e il significato dell'opera. Il camminamento vaso le stelle porta a un cannocchiale simbolico con le lenti invertite per una prospettiva insolita: anziché avvicinare, allontana lo sguardo, invitando a guardare oltre, verso l'orizzonte, al di là del visibile, metafora di un percorso di ascesi e di avvicinamento al cielo.

Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025

Fotografia: ©

 

Ieri la Juventus ha inaugurato alla Continassa il monumento Verso Altrove in ricordo dei 39 morti dell'Heysel.

John "Vicini per sempre"

di Marco Bo

Presenti Elkann, la dirigenza, il sindaco di Torino e il governatore del Piemonte in una cerimonia toccante.

TORINO Se qualcuno dubitava del fatto che lo "Stile Juve" si fosse nel tempo annacquato si deve ricredere. Le cifre di intensità e sobrietà, spesso cane e gatto, abbinate ieri dalla JUVCIICUS per inaugurare il monumento Verso Altrove, in ricordo delle 39 vittime della tragedia dell'Heysel di 40 anni fa e consumatasi prima della finale di Coppa dci Campioni con il Liverpool, ne sono state la prova più piena. Tutta la società era presente per questo momento solenne, da John Elkann con il figlio Leone, al presidente Ferrero, l'amministratore delegato Maurizio Scanavino, Giorgio Chiellini, Paolo Garimberti presidente del J-Muscum , Federico Gatti e Mania Perin in rappresentanza della prima squadra. Assente giustificato il dt Cristiano Giuntoli trattenuto da un improvviso e spiacevole impegno famigliare. In platea anche il Ceo dei Reds, l'ex centravanti Ian Rush, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Ci rio. Le immagini del docufilm che ha raccontato la realizzazione dell'opera in cui l'artista Luca ditone spiegava le ragioni delle scelte stilistiche e dei materiali, Luca Beatrice che ne ha curato l'idea illustrava il significato dell'istallazione e Paolo Garimberti la mission della stessa hanno scaldato i cuori di una platea che con rispetto e in punta dei piedi voleva innanzitutto non invadere i sentimenti dei famigliari delle vittime, protagoniste sul palco con la lettera del loro presidente Andrea Lorentini. Sintetico e incisivo 'Intervento del presidente bianconero Gianluca Ferrero: "Da quel terribile giorno la Juventus ha voluto muoversi secondo due direttrici: la prima è stata quello di non dimenticare e l'inaugurazione che stiamo vivendo di questa opera ne è una testimonianza, la seconda far sì che tragedie come quella non si ripresentino mai più: in questo senso a poche centinaia di metri abbiamo il nostro Allianz Stadium che è stato costruito con la massima attenzione legata ai criteri di sicurezza". Dopo la proiezione del docufilm sul monumento, il taglio del nastro effettuato proprio dal presidente alla presenza delle massime istituzioni territoriali e quindi le prime camminate su questo camminamento in acciaio e legno che porta verso il cielo grazie a una morbida spirale, quasi a rappresentare i nostri pensieri che vogliono elevarci a uno spirito migliore. Il battesimo lo ha dato John Elkann, amministratore delegato di Exor e dunque patron della Juventus che ha preferito non offrirsi alle domande dei cronisti, incontrandoli per una breve dichiarazione: "Oggi è la giornata del ricordo. E la giornata per ricordare quello che è successo quarant'anni fa e soprattutto l'importanza di essere vicini. Vicini a chi era lì, ma vicini anche alla Juventus". E per irrobustire la memoria collettiva, esercizio sempre utile a tutti i livelli per educare soprattutto le nuove generazioni, ieri l'onorevole Fabrizio Comba in parlamento ha presentato una proposta di legge per l'istituzione "della Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio dell'Heysel di Bruxelles che spero venga calendarizzata per il voto quanto prima per istituire la giornata della memoria per ricordare ogni 29 maggio che lo sport non deve dividere ma unire". Meno che mai uccidere. Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025 Fotografia: ©

 

In campo nella finale maledetta e ieri alla cerimonia

I brividi di Tacconi e Brio

"Scene non cancellabili"

Tra gli ex giocatori presenti in quella maledetta finale tra Juventus e Liverpool ieri c'erano Sergio Brio e Stefano Tacconi tra i bianconeri mentre per i Reds ecco lan Rush. Questo il ricordo di Stefano Tacconi, apparso in buona forma anche se si aiuta ancora con le stampelle per camminare: "Nel primo tempo, quando ho giocato io, la curva Z era vuota. E’ giusto continuare a ricordare quei momenti, per rispetto delle 39 vittime. Oggi io credo che sia stato giusto giocarla, altrimenti sarebbe successo molto di più". Al suo fianco un altro gigante di quella difesa, Sergio Brio: "E’ stato un prepartita difficoltoso, perché stavamo facendo un riscaldamento e questo riscaldamento si prolungava nel tempo. Durante l'allenamento abbiamo visto arrivare dei nostri tifosi feriti, con le maglie strappate, con i figli piangenti. Gli venivano in soccorso gli addetti Uefa e il nostro medico ha iniziato a fornire loro le prime cure. È un ricordo bruttissimo, non auguro a nessuno di vivere una serata come quella che abbiamo vissuto noi". Quindi aggiunge: "Voglio ribadire una cosa importante: un gruppo di alcuni giocatori era andato a giocare in Nazionale. Io ero il più anziano e Boniperti in onore di questi 39 tifosi scomparsi mi disse di scendere dall'aereo con la coppa in mano. Questa immagine è stata molto criticata, ma io difendo questa scelta della società perché è stata fatta per onorare i nostri tifosi morti per vedere una partita. Questo non deve più succedere". E mentre parla è evidente come tornare indietro nel tempo, in quel giorno, in quei momenti, significhi riaprire una ferita aperta, non rimarginabile. Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025 Fotografia: ©

 

La lettera dei Familiari Vittime Heysel

"Così il luogo sarà memoria perenne"

di Andrea Lorentini

Buongiorno a tutti i presenti e in particolare rivolgo un saluto al Presidente e al management di Juventus, al sindaco di Torino, a tutte le autorità civili e politiche, al Ceo del Liverpool e agli altri rappresentanti del club inglese, nonché al presidente del consiglio comunale di Bruxelles.

Sono molto dispiaciuto di non essere presente all’inaugurazione, ma una contemporanea cerimonia che la città di Arezzo dedica a mio padre mi impone di dare priorità alla mia famiglia. Non mancherà, certamente, presto occasione per poter visitare questo luogo.

L’inaugurazione del memoriale "Verso Altrove" è un momento importante e significativo del quale non possiamo che essere profondamente grati a Juventus per averlo pensato e realizzato mettendolo a disposizione della città di Torino, ma anche di chiunque transitando di qua possa fermarsi per un momento di riflessione. Un luogo che da oggi diventa memoria perenne. Un luogo di speranza, un luogo di vita e non di morte come è stato l’Heysel.

Questo memoriale è anche un impegno che il club bianconero aveva assunto nei confronti dell’Associazione dei familiari alcuni anni fa e che ha mantenuto portandolo a compimento. E di questo ringraziamo ancora una volta.

Negli ultimi anni il dialogo con Juventus è sempre stato attivo portando a condividere momenti e iniziative legate alla memoria dell’Heysel.

Per noi familiari delle vittime dell’Heysel questo è un giorno di dolore ed emozione che ogni anno nella ricorrenza della strage di Bruxelles, dove persero la vita i nostri cari, si rinnova. Questi 40 anni sono stati un tempo faticoso, di sofferenza, spesso, troppo spesso di solitudine. Un tempo nel quale, contestualmente, abbiamo cercato di tenere viva la memoria di chi per una partita di pallone non è più tornato a casa. Lo ha fatto prima di tutti, mio nonno, Otello Lorentini, fondatore dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel che con coraggio e tenacia ha lottato per ottenere giustizia per le vittime, riuscendoci in una sentenza che ha fatto Giurisprudenza. E successivamente attraverso l’impegno civico contro la violenza nello sport. Un percorso che nel 2015, dopo la sua morte, abbiamo ripreso con forza ricostituendo l’Associazione fra i familiari e promuovendo progetti e iniziative di educazione civico-sportiva, in particolare, rivolte alle nuove generazioni perché dalla memoria di un evento luttuoso i giovani possano prendere coscienza che il calcio e lo sport sono altro da quello che è accaduto all’Heysel. Grazie. Andrea Lorentini (Presidente Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel)

Fonte: Tuttosport © 30 maggio 2025 ©

Fotografia:  ©

 

Un monumento per le vittime dell’Heysel a 40 anni dalla tragedia

di Gianni Gennaro

A ricordare le 39 persone che 40 anni fa, il 29 maggio 1985, persero la vita sugli spalti dello stadio Heysel di Bruxelles poco prima della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool ora c’è il monumento "Verso Altrove".

Nello Scalo Eventi di Torino è stata inaugurata l’opera realizzata dall’artista Luca Vitone e progettata dal compianto critico d’arte Luca Beatrice: una rampa a spirale illuminata dai neon per essere vista anche a distanza, con alla fine un cannocchiale con delle lenti montate al contrario in modo da allontanare il fuoco sull’orizzonte.

Presenti una delegazione della Juventus guidata dal presidente Gianluca Ferrero, una rappresentanza del Liverpool guidata dall’amministratore delegato Billy Hogan e da Ian Rush, l’amministratore delegato di Exor John Elkann, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale allo Sport Marina Chiarelli, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

Durante l’evento sono stati elencati i nomi delle 39 vittime ed è stata proiettata un’anteprima della docuserie "Heysel, la tragedia", che racconta quella notte attraverso le parole dei protagonisti e con video e immagini inedite.

"Questo è un luogo di memoria e di riflessione, perché il tempo non cancelli ciò che è accaduto il 29 maggio 1985 - hanno affermato Cirio e Chiarelli - Ma allo stesso tempo è uno spazio dove guardare al futuro con speranza. Un’opera che resterà nel tempo per chi vorrà soffermarsi a riflettere su quella tragedia. Alle famiglie delle vittime va il nostro pensiero".

Il presidente Cirio ha aggiunto che "martedì, a Bruxelles per il Comitato delle Regioni, ho ritenuto doveroso andare a deporre dei fiori a nome del nostro Piemonte nella lapide che ricorda quella tragedia. A 40 anni esatti da quel giorno terribile a tutti noi spetta il dovere della memoria, perché lo sport è divertimento, passione, rispetto e pace e non può mai diventare occasione di scontro, violenza e morte".

https://www.youtube.com/watch ?v=4DeTdfJk7KQ&t=60s

Fonte: Regione.piemonte.it © 29 maggio 2025 Fotografia:  ©

 

"Verso Altrove": un memoriale per ricordare le vittime dell’Heysel

di Matteo Revellino

Una rampa che si alza verso il cielo come una spirale. Un percorso spirituale. Una riflessione sul nostro cammino. "Un luogo di memoria perenne, ma anche dove qualcuno si può fermare per riflettere", le parole del presidente dell’Associazione Familiari Vittime dell’Heysel Andrea Lorentini. Nasce oggi, 29 maggio, il memoriale "Verso Altrove", un’opera permanente per ricordare i 39 tifosi che persero la vita 40 anni fa, prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles: "Un giorno di festa diventato uno di terrore", le parole del presidente della Vecchia Signora Gianluca Ferrero. Presente tutto il board dirigenziale bianconero, da John Elkann a Giorgio Chiellini, ma spicca l’assenza del direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Il memoriale, che sorge in strada della Continassa, nelle immediate vicinanze dello Juventus Training Centre e dell’Allianz Stadium, è stato realizzato da Luca Vitone, con la cura di Luca Beatrice, scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Raffigura un percorso ascendente in legno e acciaio lungo 66 metri e percorribile dai tifosi, fino ad arrivare a un binocolo con le lenti invertite per allontanare lo sguardo e guardare l’altrove. "Il titolo dell’opera – Verso Altrove – rappresenta il percorso per arrivare a qualcosa, che ci fa conoscere un mondo apparentemente lontano", racconta Vitone. "Il monumento è un luogo di vita e speranza – prosegue Lorentini, leggendo una lettera di un socio dell’Associazione Familiari Vittime dell’Heysel, Landini -, non di morte come invece è diventato l’Heysel. L’augurio è che dalla memoria di un evento luttuoso i giovani possano prendere coscienza che il calcio e lo sport sono qualcosa di diverso rispetto a quello che è successo all’Heysel". Insieme al memoriale è stato anche presentato un documentario, prodotto dal Juventus Creator Lab, dal titolo "Verso Altrove": sarà trasmesso in esclusiva su Sky Arte dal 29 maggio alle 21 e in streaming su Now.

  Fonte: Futura.news © 29 maggio 2025 Fotografia: GETTY IMAGES © (Not for Commercial Use)

 

Heysel, la Juve omaggia i caduti con un monumento: "Non dimenticheremo mai le 39 vittime"

di Domenico Marchese

John Elkann: "Oggi è la giornata del ricordo di quello che è successo 40 anni fa. L’importanza di ricordare, soprattutto l’importanza di essere vicini a chi era lì e soprattutto alla Juventus.

Una comunità compatta, unita nel ricordo delle 39 vittime dell’Heysel. La presentazione di "Verso Altrove", installazione artistica ideata da Luca Vitone e curata dal compianto Luca Beatrice, è stato il momento della commemorazione per i 40 anni della tragedia dell’Heysel. Un appuntamento che ha coinvolto la società bianconera, le istituzioni e anche il Liverpool, l’avversaria dei bianconeri nella finale di Coppa Campioni del 29 maggio 1985, appuntamento che si trasformò in una delle pagine più tragiche della storia dello sport. Presenti i vertici della Juventus, dall’amministratore delegato di Exor, John Elkann, al presidente Gianluca Ferrero fino a Giorgio Chiellini, ma anche una nutrita delegazione del Liverpool: il Ceo Billy Hogan e l'ambasciatore Ian Rush, ex di entrambe le squadre.

IL RICORDO DELLE 39 VITTIME - Entrando nel Set Scalo Eventi della Continassa, a pochi passi dal quartier generale della Juventus e dall’Allianz Stadium, si potevano incrociare immediatamente le corone di fiori depositate per commemorare i 40 anni della tragedia: corone deposte dalla Juventus, dalla Prima Squadra, dal Liverpool Fc, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Torino, dal Comitato Heysel, dalla città di Bruxelles. Perché il ricordo di quella giornata maledetta non è soltanto un modo scelto dalla Juventus per "non dimenticare", come spiegato dal presidente Gianluca Ferrero nel suo discorso di saluto, ma anche una missione comune del mondo dello sport, delle istituzioni, rappresentate dal presidente della Regione Alberto Cirio e dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo, dei tifosi, degli appassionati.

L’OPERA "VERSO ALTROVE" - "Un tema caldo e scottante della storia della Juventus". Con queste parole pronunciate dal compianto Luca Beatrice, che si è occupato della curatela dell’opera, estrapolate dal video trasmesso durante la presentazione, emerge tutta la forza dirompente di una tragedia che ha segnato inevitabilmente la storia delle famiglie e di un club come quello bianconero. Ecco perché non bisogna dimenticare mai. L’opera si sviluppa in orizzontale, una spirale percorribile che si interrompe lasciando la visione dell’orizzonte: "Un’opera percorribile, posizionabile vicino allo Stadio, che permetterà ai visitatori di salire e di guardare altrove - è stato il pensiero fondante di Luca Beatrice . L’inizio di una spirale, un movimento e un percorso spirituale, di riflessione sul nostro cammino. Quasi sempre l’espressione è verticale, l’eroe è sempre posto in cima: quando si parla di memoria, bisogna mettersi in orizzontale. Il silenzio. La sosta". "Oggi è la giornata del ricordo di quello che è successo 40 anni fa. L’importanza di ricordare, soprattutto l’importanza di essere vicini a chi era lì e soprattutto alla Juventus", dice John Elkann, amministratore delegato di Exor, principale azionista della Juventus.

Fonte: Torino.repubblica.it © 29 maggio 2025

Fotografia: ©

 

29 maggio 2025

Verso Altrove - In ricordo delle vittime dell’Heysel

Il 29 maggio 1985 il mondo assisteva attonito ad una delle più grandi tragedie che si siano mai consumante in uno stadio di calcio, durante la quale persero la vita 39 persone. Un lutto di cui il tempo non può lenire, né alleviare il dolore. Juventus continua a preservarne il ricordo all’interno della nuova cittadella bianconera, nell’area della Continassa, attraverso l’opera commemorativa Verso Altrove, inaugurata giovedì 29 maggio 2025.

Il memoriale, che sorge in Strada della Continassa, nelle immediate vicinanze dell’Allianz Stadium e dello Juventus Training Center, è stato progettato e realizzato da Luca Vitone, uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei. Nelle sue opere la memoria personale s’interseca con la storia collettiva e il luogo assume un significato rinnovato diventando spazio di un’esperienza antropologica, che sollecita il pubblico ad una riflessione introspettiva sulla natura e sulla cultura. La curatela dell'installazione è stata affidata fin dal principio a Luca Beatrice, curatore e critico d’arte contemporanea fra i più noti del panorama italiano, scomparso lo scorso mese di gennaio, che ha scelto questo progetto per la sua idea di ricordo e, allo stesso tempo, di proiezione in avanti, oltre il passato.

Ricordare senza lasciarsi sopraffare dal dolore, trasformando il lutto in speranza e futuro: questo è il cuore della nuova realizzazione, che prende forma in un’area di circa duemila metri quadri. Un manto erboso accoglie maestosi esemplari adulti di Ginkgo Biloba, una pianta che sintetizza nella sua linfa passato e futuro, un simbolo di resilienza e longevità. Tra gli alberi è presente una rampa a forma di spirale centrifuga, che accompagna il visitatore in un percorso ascendente lungo 66 metri, avvolto da due balaustre in legno che si innalzano fino a raggiungere un’altezza complessiva dell’opera di oltre 5 metri: una struttura leggera, architettonicamente semplice e totalmente accessibile, posata su dei pilastri a base circolare. Un percorso illuminato a led da un lato accompagna il visitatore verso la sommità dell'installazione e dall'altro rende visibile la stessa anche dall'alto, come un segno distinguibile, tracciato nel tessuto urbano della città, anche nell’oscurità. Al termine della salita un cannocchiale dalle lenti invertite offre una prospettiva insolita: anziché avvicinare, allontana lo sguardo, invitando a guardare oltre, verso l’orizzonte, al di là del visibile, metafora di un percorso di ascesi e di avvicinamento al cielo.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA JUVENTUS, GIANLUCA FERRERO - "La tragedia dell’Heysel evoca sgomento in tutti noi ancora oggi, per la scomparsa di 39 persone in un giorno che doveva essere di festa, ed è invece diventato un momento di lutto e di terrore. La Juventus, da subito, è stata da sempre impegnata affinché’ non si dimentichi. Il nostro ricordo si manifesta concretamente ogni anno, il 29 maggio, ma anche ogni giorno, all’interno del nostro Museo, nel nostro stadio, e da oggi qui, con questo monumento. Non solo: negli anni il Club ha sviluppato un percorso di cultura della non violenza, che passa anche attraverso le nostre strutture, moderne e all’avanguardia. Rivolgiamo un pensiero ai famigliari delle vittime di quel giorno, per i quali la vita è stata letteralmente stravolta, e un ricordo affettuoso al Curatore di quest’opera, Luca Beatrice, prematuramente scomparso".

"VERSO ALTROVE", IL DOCUMENTARIO ORIGINALE DI JUVENTUS CREATOR LAB

Il documentario "Verso Altrove", prodotto da Juventus Creator Lab, racconta la nascita di un memoriale inedito e toccante.

Il racconto si apre con la voce di Paolo Garimberti, presidente dello Juventus Museum, che sottolinea la volontà della società di mantenere viva la memoria della tragedia del 29 maggio 1985, non con parole effimere, ma con un gesto concreto, condiviso e duraturo. Da qui prende forma l’idea di un’opera d’arte pubblica, accessibile a tutti, capace di fondere estetica, simbolo e funzione.

A guidare il progetto è il curatore Luca Beatrice, che affida la realizzazione a Luca Vitone, artista genovese tra i più sensibili nel dialogo tra arte e spazio pubblico. Vitone concepisce "Verso Altrove" come una rampa a spirale, percorribile, che si innalza fino a 5,20 metri, attraversando una radura verde punteggiata da esemplari di Ginkgo Biloba - alberi della resistenza, della memoria, della sopravvivenza.

L’opera si sviluppa su una base in cemento, dove la spirale si erge leggera ma solenne. Le pareti svasate in listelli verticali di legno accompagnano il cammino, mentre una luce al neon segue il percorso rendendolo visibile anche nell’oscurità. Al termine, un cannocchiale con le lenti rovesciate, regolabile in altezza, invita simbolicamente a guardare non ciò che è vicino, ma ciò che è lontano, suggerendo un passaggio dallo spazio fisico a quello interiore.

Attraverso riprese in studio, momenti dal cantiere, inquadrature aeree e render monocromatici, il documentario segue ogni fase della realizzazione dell’opera: dalla prima gettata di cemento nel mese di dicembre, alla scelta dei materiali in febbraio, fino al sopralluogo della struttura nell’aprile successivo, dove l’opera prende forma compiuta.

Al centro del documentario, anche una parentesi intima e potente sulla tragedia dell’Heysel. Garimberti racconta la sua esperienza diretta di quella sera a Bruxelles. A seguire, Fabrizio Landini, nipote di Giovacchino Landini, una delle vittime, rievoca con lucidità e dolore il momento in cui la sua famiglia ricevette la notizia, e il gesto - all’apparenza insignificante - dello zio che quel giorno scambiò il biglietto con un altro tifoso, scegliendo inconsapevolmente il settore sbagliato.

A rendere ancora più profondo il senso del documentario è la presenza - ultima e preziosa - del curatore Luca Beatrice, scomparso poco dopo aver rilasciato la sua intervista. Le sue parole, dense di visione e umanità, diventano un testamento culturale e spirituale. Lo Juventus Creator Lab Original si chiude celebrandone la figura, con rispetto e gratitudine.

"Verso Altrove" è una meditazione visiva e architettonica sul lutto e sulla rinascita, un invito a camminare nella memoria non per restare fermi, ma per guardare oltre, insieme. È arte pubblica che parla sottovoce, ma incide in profondità.

"Verso Altrove" è stato presentato in anteprima durante l’inaugurazione del memoriale e sarà trasmesso in esclusiva su Sky Arte dal 29 maggio alle 21.00 e in streaming su NOW.

LA SCHEDA TECNICA

Artista: Luca Vitone

Curatore: Luca Beatrice

Proprietà: Juventus Football Club

Ingegnerizzazione: arch. Corrado Vaschetti - For Engeneering Architecture

Localizzazione: Strada della Continassa, Torino

Oggetto: opera d’arte pubblica

Data inaugurazione: 29 maggio 2025

Giovani artisti

Giorgia Achilarre: assistente alla curatela

Alessandro Manfrin: assistente alla progettazione

Katia Mosconi: assistente alla progettazione

Tipologia di Opera: Memoriale dedicato alla tragedia dello Stadio Heysel

Forma: rampa pedonale a forma di spirale centrifuga che si eleva dal livello strada in un percorso in salita fino a raggiungere in sommità un cannocchiale con le lenti invertite, costruita in un’area ricoperta da un manto erboso arricchita da essenze profumate e alberi di Ginkgo Biloba, e illuminata internamente ed esternamente da strisce led che ne sottolineano la sagoma.

Dimensioni

· rampa > larghezza: 1,50 m; lunghezza: 66 m; altezza del parapetto: 2 m; altezza da terra in sommità: 5,20 m

· area a prato > 2.000 mq

Materiali

· rampa > strutture di fondazione, interno pilastri e prima rampa: calcestruzzo armato; pilastri, struttura orizzontale verticale e pavimentazione: acciaio zincato; parapetto: legno lamellare di larice

· illuminazione > illuminazione di sicurezza e luce d’accento sull’Opera: STRISCE LED CONTINUE; illuminazione di sicurezza ingresso rampa: apparecchi illuminanti a stelo

· cannocchiale > acciaio, alluminio

· targa illustrativa > acciaio satinato

Essenze: erba, lavanda, ginkgo biloba

Sostenibilità dei Materiali: tutti i materiali da costruzione e gli impianti sono certificati per soddisfare i requisiti richiesti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) in vigore per gli appalti pubblici.

Fonte: Juventus.com © 29 maggio 2025 Fotografie: ©

 

La Juventus inaugura Verso Altrove, il memoriale per le vittime dell'Heysel:

presente una delegazione del Liverpool, parlano Elkann e Ferrero

di Marco Arvato

Oggi, giovedì 29 maggio 2025, alle ore 11.00, la Juventus inaugura ufficialmente "Verso Altrove", un’opera commemorativa dedicata alle 39 vittime della strage dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985. Il memoriale sorge nella nuova cittadella bianconera alla Continassa, nei pressi dell’Allianz Stadium, e rappresenta un simbolo di memoria, resilienza e speranza.

Realizzata dall’artista contemporaneo Luca Vitone e curata da Luca Beatrice, recentemente scomparso, l’installazione si sviluppa su un’area di circa duemila metri quadri. Tra gli elementi principali spiccano esemplari adulti di Ginkgo Biloba, simbolo di longevità, e una rampa ascendente a spirale lunga 66 metri, accessibile e architettonicamente leggera, che invita il visitatore a un percorso introspettivo.

40° HEYSEL, LA JUVENTUS INAUGURA IL MEMORIALE - Al termine del cammino, un cannocchiale dalle lenti invertite spinge lo sguardo oltre l’orizzonte, metafora di un viaggio spirituale. "Verso Altrove" non è solo un tributo alle vittime, ma un invito a guardare avanti, a trasformare il dolore in consapevolezza e futuro. Un segno visibile anche di notte grazie a un sistema di illuminazione a LED che sottolinea l’importanza del ricordo, scolpito nel cuore della città e del popolo bianconero.

LE DICHIARAZIONI - Queste le parole del presidente Gianluca Ferrero: "Il sentimento della Juventus è di sgomento quando parliamo di questa circostanza in cui sono morte 39 persone, in quello che doveva essere un giorno di festa e invece è diventato di lutto e terrore. Come ha reagito la Juventus ? In due modi, il primo non dimenticando e poi evitando che eventi così si ripetessero. Lavorare sulla sicurezza nelle strutture e allo Stadium è un esempio, poi la cultura della non violenza. In passato abbiamo fatto tante cose, nella sede di corso Ferraris c'era una stele, al Museum c'è un video per ricordare e un'altra stele. Anche all'inaugurazione dello Stadium venne dedicato un momento. Siamo vicini e siamo in contatto con le famiglie delle vittime. Quello che facciamo oggi, un monumento nel cuore della Juventus, è l'espressione pratica di non dimenticare mai". E le parole di John Elkann: "Oggi è la giornata del ricordo, per quella giornata di tanti anni fa. L'importanza di ricordare e di essere vicini, vicini a chi era lì e anche alla Juventus". Fonte: Ilbianconero.com © 29 maggio 2025 Fotografia: ©

 

Alla Continassa

Oggi s’inaugura il monumento Verso Altrove

A parte Pessotto, che è a Bruxelles, stamane ci sarà tutta la dirigenza.

La Juventus stamattina, presente tutta la dirigenza a eccezione di Pessotto che sarà a Bruxelles, suggella il ricordo dell'Heysel inaugurando alla Continassa l'opera Verso Altrove. II memoriale è stato progettato e realizzato da Luca Vitone, uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei. La curatela è stata affidata a Luca Beatrice, curatore e critico d'arte scomparso lo scorso mese di gennaio. Ricordare senza lasciarsi sopraffare dal dolore. Un manto erboso accoglie maestosi esemplari adulti di Ginkgo Biloba, una pianta che sintetizza nella sua linfa passato e futuro, simbolo di resilienza e longevità. Tra gli alberi è presente una rampa a forma di spirale centrifuga, che accompagna il visitatore in un percorso ascendente lungo 66 metri, avvolto da due balaustre in legno che si innalzano fino a raggiungere un'altezza complessiva dell'opera di oltre 5 metri: una struttura leggera, architettonicamente semplice e totalmente accessibile, posata su dei pilastri a base circolare. Un percorso illuminato a led che da un lato accompagna il visitatore verso la sommità dell'installazione e dall'altro rende visibile la stessa anche dall'alto, come un segno distinguibile, tracciato nel tessuto urbano della città, anche nell'oscurità. Al termine della salita un cannocchiale dalle lenti invertite offre una prospettiva insolita: anziché avvicinare, allontana lo sguardo, invitando a guardare oltre, verso l'orizzonte, al di là del visibile, metafora di un percorso di ascesi e di avvicinamento al cielo. Fonte: Tuttosport © 29 maggio 2025 Fotografia: ©

 

 

40 anni dalla tragedia dell'Heysel

Sono trascorsi quarant'anni da quella sera catastrofica dell'Heysel: il 29 maggio 1985 a Bruxelles, all'interno dello stadio della città belga, poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, 39 persone persero la vita in seguito agli scontri iniziati sugli spalti e proseguiti per tutta quella tragica serata.

Un evento in cui l'orrore ha preso il sopravvento sullo sport, un momento spartiacque nella vita di milioni di tifosi, appassionati, donne e uomini legati alla storia del nostro club.

Una tragedia che va ricordata, unico modo per evitare di rivivere momenti di terrore e sgomento come quelli.

Ciò che resta è la perdita totale di significato di una serata impensabile, il dolore per chi non è tornato a casa e una ferita che, ancora 40 anni dopo, non ha modo di guarire.

La convinzione di tutta la famiglia Juventus è di portare sempre e per sempre avanti il ​​ricordo indelebile di chi si è trovato vittima di una tragedia illogica, in un giorno di festa trasformato in un incubo. Fonte: Juventus.com © 29 maggio 2025 Fotografia: ©

 

29 maggio 2025

Heysel 40 La giornata di commemorazione

Il 29 maggio 1985, allo Stadio "Heysel" di Bruxelles, trentanove tifosi bianconeri persero la vita a causa di gravi disordini scoppiati sugli spalti e degenerati in una serata tragica.

Come ogni anno, il panorama delle celebrazioni e dei momenti di ricordo è molto ampio.

Alle ore 11:00 il primo momento di commemorazione, presso lo Scalo Eventi Torino in Strada della Continassa 28, con l'inaugurazione dell'opera "Verso Altrove". Presente per Juventus una delegazione guidata dal Presidente Gianluca Ferrero, oltre al Gonfalone ufficiale in rappresentanza del Club portato dai ragazzi del nostro Settore Giovanile.

Due formazioni Under 13 di Juventus e Liverpool insieme per ricordare la tragedia dell'Heysel in occasione del "Flint Football Festival", evento sportivo internazionale in corso in Norvegia, a Tonsberg.

Gonfalone ufficiale della Società presente anche in Belgio, a Bruxelles, alle ore 15:30 presso il King Baudouin Stadium insieme a Gianluca Pessotto, Football Teams Staff Coordination Manager di Juventus.

A Torino, alle ore 18:00, commemorazione con le autorità cittadine e regionali - insieme all’associazione "Quelli di via Filadelfia" - alla biblioteca civica "Italo Calvino". Presente il Presidente bianconero, Gianluca Ferrero, oltre al Gonfalone ufficiale in rappresentanza del Club.

In serata, alle ore 21:00, al giardino di via Galimberti, in Borgata San Giacomo - a Grugliasco -, un altro momento di raccoglimento con le autorità cittadine e in collaborazione con lo Juventus Official Fan Club Grugliasco "Alessio Ferramosca & Riccardo Neri".

Come ogni anno, con l'arrivo della sera, l'illuminazione della Mole Antonelliana a chiudere la giornata di commemorazione, rendendo ancora più indelebile quanto accaduto in quella maledetta sera di quarant'anni fa.

Le commemorazioni proseguiranno nei giorni seguenti. Nella mattinata di venerdì 30 maggio, presso il Museo del Calcio di Coverciano, l'evento dal titolo "Heysel: 40 anni dopo. Il valore della memoria". Nel pomeriggio della stessa giornata, invece, la presentazione del libro di Luca Serafini, a Castiglion Fiorentino, "La ragazza dai pantaloni verdi. Giusy, la Juve, l’Heysel".

Nella mattinata di domenica 1° giugno, invece, presso il Monumento presente in via Giacomo Matteotti 2 a Reggio Emilia, altro momento di raccoglimento organizzato dal comitato "Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia.

Sabato 7 giugno un ultimo ricordo, in Veneto, in collaborazione con lo Juventus Official Fan Club Bassano del Grappa.

Fonte: Juventus.com © 29 maggio 2025

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Il 40° anniversario della tragedia dell’Heysel

Sono trascorsi 40 anni dalla tragica serata dell'Heysel: il 29 maggio 1985 a Bruxelles, all’interno dello stadio della città belga, a poche decine di minuti dal fischio di inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, 39 persone hanno perso la vita a seguito degli scontri* (Ndr: Vedi Nota Associazione Familiari Vittime Heysel) iniziati sugli spalti e proseguiti poi nel corso di una serata piena di violenza. Un appuntamento in cui l’orrore ha preso il sopravvento sullo sport, un momento che ha fatto da spartiacque nella vita di milioni di tifosi, di appassionati, di donne e di uomini legati alla storia della nostra società. Un dramma del quale diventa necessario tenere memoria, unico modo per evitare che si possano rivivere dei momenti di terrore e sconcerto come quelli. Resta la completa perdita di senso di una serata impensabile, il dolore per chi non è tornato a casa, la consapevolezza che, anche a distanza di 40 anni, quella ferita non trova modo di rimarginarsi. E per certi versi non potrà mai farlo, continuando a fare male come se non fossero passati quattro decenni. Il convincimento da parte dell’intera famiglia della Juventus è quello di portare avanti sempre, e per sempre, il ricordo indelebile e la memoria condivisa di chi si è ritrovato vittima di una tragedia senza logica in una giornata di festa trasformata in un incubo.

Fonte: Juventus.com © 28 maggio 2025

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La Juve inaugura Verso Altrove, l’opera in memoria delle vittime dell’Heysel

L’opera commemorativa è stata progettata e realizzata dall’artista Luca Vitone e verrà inaugurata giovedì 29 maggio.

Il 29 maggio 1985 il mondo assisteva attonito ad una delle più grandi tragedie che si siano mai consumante in uno stadio di calcio, durante la quale persero la vita 39 persone. Un lutto di cui il tempo non può lenire, né alleviare il dolore. Juventus continua a preservare il ricordo di questo drammatico evento all’interno della nuova cittadella bianconera nell’area della Continassa, attraverso l’opera commemorativa Verso Altrove, che verrà inaugurata giovedì 29 maggio 2025 alle ore 11.00. Il memoriale, che sorge in Strada della Continassa, nelle immediate vicinanze dell’Allianz Stadium e dello Juventus Training Center, è stato progettato e realizzato da Luca Vitone, uno tra i più importanti artisti italiani contemporanei. 025 alle ore 11.00. Nelle sue opere la memoria personale s’interseca con la storia collettiva e il luogo assume un significato rinnovato diventando spazio di un’esperienza antropologica, che sollecita il pubblico ad una riflessione introspettiva sulla natura e sulla cultura. La curatela dell’installazione è stata affidata fin dal principio a Luca Beatrice, curatore e critico d’arte contemporanea fra i più noti del panorama italiano, scomparso lo scorso mese di gennaio, che ha scelto questo progetto per la sua idea di ricordo e, allo stesso tempo, di proiezione in avanti, oltre il passato. Ricordare senza lasciarsi sopraffare dal dolore, trasformando il lutto in speranza e futuro: questo è il cuore della nuova realizzazione, che prende forma in un’area di circa duemila metri quadri. Un manto erboso accoglie maestosi esemplari adulti di Ginkgo Biloba, una pianta che sintetizza nella sua linfa passato e futuro, un simbolo di resilienza e longevità. Tra gli alberi è presente una rampa a forma di spirale centrifuga, che accompagna il visitatore in un percorso ascendente lungo 66 metri, avvolto da due balaustre in legno che si innalzano fino a raggiungere un’altezza complessiva dell’opera di oltre 5 metri: una struttura leggera, architettonicamente semplice e totalmente accessibile, posata su dei pilastri a base circolare. Un percorso illuminato a led che da un lato accompagna il visitatore verso la sommità dell’installazione e dall’altro rende visibile la stessa anche dall’alto, come un segno distinguibile, tracciato nel tessuto urbano della città, anche nell’oscurità. Al termine della salita un cannocchiale dalle lenti invertite offre una prospettiva insolita: anziché avvicinare, allontana lo sguardo, invitando a guardare oltre, verso l’orizzonte, al di là del visibile, metafora di un percorso di ascesi e di avvicinamento al cielo. Questo viaggio è raccontato anche nello Juventus Creator Lab Original "Verso Altrove", che verrà presentato in anteprima durante l’inaugurazione del memoriale e che sarà trasmesso in esclusiva su Sky Arte dal 29 maggio alle 21.00 e in streaming su NOW. Fonte: Cineuropa.org © 8 maggio 2025 Fotografia: ©

 

Juve, un monumento per i 40 anni dalla tragedia dell’Heysel

Per il 40esimo anniversario dalla tragedia del 1985, la Juve ha trovato il modo per commemorare le 39 vittime del crollo di parte dello stadio belga.

La tragedia dello stadio Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985, rimane una ferita aperta nella storia del calcio. Durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, 39 persone persero la vita a causa di un’improvvisa e devastante ondata di panico e violenza. Questo tragico evento ha segnato non solo le famiglie delle vittime, ma anche il mondo sportivo, che ha dovuto confrontarsi con le conseguenze di un’umanità ferita e unita nel dolore. A distanza di quarant’anni, il club bianconero ha deciso di commemorare quelle vite spezzate con l’installazione di un’opera d’arte dedicata, intitolata "Verso Altrove", realizzata dall’artista Luca Vitone.

Il memoriale e la sua inaugurazione - Il memoriale sarà inaugurato giovedì 29 maggio 2025 alle ore 11.00 presso la nuova cittadella bianconera situata nell’area della Continassa, in prossimità dell’Allianz Stadium e dello Juventus Training Center. Questo luogo, concepito per essere un punto di incontro tra memoria e riflessione, costituisce un importante passo avanti nel percorso di commemorazione delle vittime. La scelta di Vitone, uno dei più significativi artisti contemporanei italiani, non è casuale; le sue opere spesso esplorano la connessione tra memoria personale e storia collettiva, rendendo ogni installazione un’esperienza di introspezione che invita il pubblico a interrogarsi sul proprio rapporto con il passato e il futuro.

Caratteristiche dell’installazione - L’installazione, che si estende su un’area di circa duemila metri quadrati, è caratterizzata da un manto erboso che accoglie esemplari adulti di Ginkgo Biloba, un albero simbolico di resilienza e longevità. Questo albero, che ha resistito a eventi catastrofici nel corso della sua storia, rappresenta un forte messaggio di speranza e rinascita. Il memoriale non si limita a essere un semplice tributo, ma si presenta come un percorso di riflessione, un viaggio che invita i visitatori a guardare oltre il dolore, verso un futuro di pace e solidarietà. Una delle caratteristiche più affascinanti dell’opera è la rampa a forma di spirale centrifuga, che si snoda per 66 metri, conducendo i visitatori in un’ascesa simbolica che culmina a un’altezza di oltre 5 metri. Questa struttura architettonicamente leggera è progettata per essere completamente accessibile, permettendo a chiunque di intraprendere questo cammino verso l’alto. Le balaustre in legno che fiancheggiano il percorso creano un’atmosfera accogliente e invitante, mentre l’illuminazione a LED non solo guida il visitatore nella sua ascesa, ma rende visibile l’opera anche dall’alto, creando un segno distintivo nel panorama urbano torinese.

Un invito alla riflessione - Alla fine della salita, i visitatori incontreranno un cannocchiale dalle lenti invertite, che offre una prospettiva unica: anziché avvicinare, questo strumento invita a guardare oltre, verso l’orizzonte. Questa metafora del guardare oltre il visibile è una potente rappresentazione del desiderio di trascendere il dolore e di trovare un nuovo significato nella vita. L’installazione, quindi, si configura non solo come un memoriale, ma come un invito a riflettere sul passato per costruire un futuro migliore. In concomitanza con l’inaugurazione dell’opera, sarà presentato anche il documentario "Verso Altrove", realizzato dal Juventus Creator Lab. Questo progetto narrativo esplorerà non solo la creazione del memoriale, ma anche le storie delle vittime e l’impatto che la tragedia ha avuto sulla comunità bianconera e sul mondo del calcio in generale. La trasmissione del documentario su Sky Arte il 29 maggio alle 21.00, e la sua disponibilità in streaming su NOW, offriranno a un pubblico più vasto l’opportunità di riflettere su quanto accaduto e sull’importanza della memoria. Il club Juventus, nel corso degli anni, ha costantemente cercato di mantenere viva la memoria delle vittime dell’Heysel. Dall’inaugurazione nel 2005 della stele monumentale all’interno del cortile della sede di Corso Galileo Ferraris, fino ai momenti commemorativi all’interno dello Juventus Museum, ogni iniziativa è stata un passo importante per onorare coloro che hanno perso la vita quella tragica notte. Anche durante la cerimonia di inaugurazione dello Juventus Stadium (oggi Allianz Stadium) l’8 settembre 2011, il ricordo delle vittime è stato un momento centrale, testimoniando l’impegno del club nel custodire la memoria di quel giorno. Con "Verso Altrove", Juventus non solo ricorda, ma anche invita a riflettere e a sperare. Questo memoriale rappresenta un inno alla vita, un richiamo alla responsabilità collettiva di non dimenticare e di costruire un futuro in cui la violenza e il dolore non abbiano più posto. Attraverso l’arte e la memoria, il club bianconero si impegna a trasformare un evento tragico in un messaggio di speranza per le generazioni future. Fonte: Alanews.it © 7 Maggio 2025 Fotografia: Juventus.com ©

 

Verso altrove: in memoria dell'Heysel

Ricordare, ma non lasciarsi travolgere dal dolore della perdita, rielaborando il lutto con lo sguardo volto al futuro e a una nuova speranza di rinascita. È da questa volontà che prenderà vita Verso Altrove, l'opera che la Juventus dedicherà alla memoria della tragedia dell'Heysel, di cui il 29 maggio 2025 ricorreranno i quarant’anni anni. Il progetto, affidato a Luca Beatrice, critico d’arte e presidente della Quadriennale di Roma e realizzato da Luca Vitone, artista di fama internazionale, è stato definitivamente approvato dalla Città di Torino e sarà realizzato nei prossimi mesi in un'area verde di circa duemila metri quadrati nei pressi di Strada della Continassa, a poche decine di metri dall'Allianz Stadium, dal Training Center e dalla sede del club. Dal manto erboso, impreziosito da alberi di Ginko Biloba e cespugli di lavanda, si ergerà una pedana di sessantacinque metri dalla leggera forma di spirale centrifuga, innalzandosi a più di tre metri da terra. Una struttura leggera, architettonicamente semplice, al cui interno verrà posizionata una luce al neon lungo tutto il percorso, permettendo così all’opera di essere visibile anche da notevole distanza, nell'oscurità. Al termine della rampa, rivolto verso il paesaggio antistante, sarà posizionato un cannocchiale con lenti montate al contrario in modo da allontanare il fuoco sull'orizzonte. Un chiaro invito a guardare lontano, verso l'assoluto. La stessa scelta delle specie arboree che verranno piantate è fortemente simbolica: la lavanda rimanda al richiamo olfattivo di sensazioni oniriche, spesso presenti nelle opere di Vitone, mentre il Ginko Biloba è un albero antichissimo, le cui origini risalgono a milioni di anni fa, all'era mesozoica, considerato un fossile vivente a rappresentare la resistenza, la sintesi nella sua linfa di passato e futuro. Verso altrove non sarà quindi soltanto un memoriale, ma un luogo e un oggetto poetico, un panorama che diventerà spazio attivo e inviterà il pubblico a ricordare ciò che è stato, in un ideale percorso di ascesi, teso al futuro, alla vita. All'altrove. Fonte: Juventus.com © 9 dicembre 2024 (Testo © Fotografia)

 

Il Monumento alla Continassa

ANDREA AGNELLI (Presidente Juventus Football Club): "E’ uno dei primi ricordi da tifoso. Mi ha segnato da bambino. Ho assunto la presidenza pochi giorni prima del 25° anniversario. All’interno dell’inaugurazione di questo stadio ha avuto lo spazio che meritava. Il dialogo con il comitato delle vittime è continuo e loro già sanno che nella Continassa avranno uno spazio adeguato per chi vorrà andare a ricordare le 39 vittime. Per i trent’anni sicuramente faremo qualcosa. Così come per Neri e Ferramosca, come per Andrea Fortunato e Gaetano Scirea".  Fonte: Juventus.com (Assemblea degli Azionisti Juventus Football Club) © 24 ottobre 2014

TORINO - "Dobbiamo ancora capire dove posizionarlo, ma è sicuro che all'interno della cittadella bianconera troverà spazio anche il Memoriale dedicato alle vittime dell'Heysel". A certificarlo è l'Ad Aldo Mazzia, che garantisce ai tifosi juventini la realizzazione di un luogo dove raccogliersi in preghiera per ricordare le 39 vittime di Bruxelles. Oltretutto il prossimo anno (il 29 maggio) cadranno i trent'anni dalla terribile sciagura che anticipò la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.  Fonte: Tuttosport © 22 luglio 2014 Fotografia: Continassa.jimdofree.com © GETTY IMAGES © (Not for Commercial Use) © Francesco Laudadio © Banner: Juventus Football Club ©

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