Privacy Policy Cookie Policy
ARTICOLI GIUGNO 2013
www.saladellamemoriaheysel.it   Sala della Memoria Heysel   Museo Virtuale Multimediale
ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013
   Articoli 2013    Stampa e Web    Testimonianze    Interviste     Bibliografia     Epistolario  
GIUGNO 2013
ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013

Heysel nuovo, petizione: "Non abbattete la memoria"

Annamaria Licata: "Ecco perché non vogliamo che venga cancellato l'Heysel"

"Non abbattete il monumento dedicato alle 39 persone morte"

Non cancellate la memoria dell'Heysel: "Abbattere il monumento è uno sfregio..."

Salvare il monumento per i caduti dell'Heysel, aderisci alla petizione !

Petizione per l'Heysel: "Mantenere la memoria"

Heysel, petizione contro l’abbattimento dello stadio

Heysel: firma per la memoria

Heysel, appello del Comitato "Salvate il memoriale dei 39 morti"

Memoria per l'Heysel

"Non cancellate la memoria dell'Heysel"

Salviamo il monumento dell’Heysel

Strage all’Heysel: "Non abbattete il muro della memoria"

Comitato Heysel: "Non seppellite la memoria delle vittime"

Ex Heysel verrà demolito, petizione per "salvare" i ricordi della tragedia

Heysel 1985: stadio sarà abbattuto, salviamo la targa per le vittime

L'Heysel presto abbattuto: si mobilitano i tifosi della Juventus

Moggi a "Stile Juventus": "Abbattere monumento caduti Heysel ?

Non abbattete il Monumento alla Memoria delle vittime dell’Heysel

Strage Heysel. Appello sul web: resti il monumento nel nuovo stadio

Strage Heysel, appello sul web: resti monumento in nuovo stadio

Petizione Heysel. All’ombra del Colosseo

Heysel, si muovono le istituzioni

Non abbattete la memoria

Heysel: 3200 firme per il monumento alle 39 vittime

L’Heysel divide i francofoni del governo di Bruxelles

 Interrogazione di Bertot alla Commissione europea per salvare il monumento…

Il monumento alle vittime della tragedia dell’Heysel deve essere preservato...

Heysel, la memoria divenga almeno sorella della verità

Heysel qualcosa si muove

Per salvare il monumento dell'Heysel: interrogazione alla commissione Europea

Il ricordo dei 39 dell'Heysel adesso rischia di scomparire

Petizione - Non abbattete il Monumento alla Memoria delle vittime dell’Heysel

UNIONE EUROPEA Bruxelles: "Si deve preservare il monumento in ricordo..."

Tajani a premier Belgio: "Preservare memoria vittime Heysel"

"Salvate il monumento dell'Heysel"

Heysel nuovo, petizione: "Non abbattete la memoria"

Il Comune di Bruxelles sarebbe in procinto di costruire un nuovo impianto nelle vicinanze dell'attuale. E parte la richiesta al sindaco per salvare i luoghi della memoria.

TORINO - Il Comune di Bruxelles vuole abbattere lo stadio dell'Heysel per costruire nelle vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all'organizzazione degli Europei di calcio del 2020. Una notizia che potrebbe significare la cancellazione fisica della memoria di quella serata tragica nella quale perirono 39 tifosi bianconeri. Per scongiurare tutto questo è partita una petizione in Rete per chiedere al sindaco della città belga di salvare il ricordo della tragedia, lasciandole a monito o ricollocandole degnamente, lasciando onorata la memoria. Questo il testo della petizione che sarà inviata e che può essere firmata all'indirizzo: https://www.change.org/it/petizioni/non-abbattete-il-monumento-alla-memoria-delle-vittime-di-heysel

"Preg.mo Sindaco Thielemans,

abbiamo appreso da fonti giornalistiche dell’orientamento politico del Comune di Bruxelles ad abbattere prossimamente lo stadio "Re Badouin", ex "Heysel", e della volontà di costruire nelle immediate vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all’organizzazione degli Europei di calcio nel 2020.

A riguardo siamo sinceramente molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra.

Quella tragedia crudele è restata comunque impressa non soltanto nei documenti di repertorio, ma ancora di più nei nostri sentimenti.

A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l’onore di rappresentare, Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l’impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari.

Per questa nostra petizione auspichiamo, inoltre, il sostegno morale e la mediazione presso le autorità belghe e parlamentari competenti da parte del vicepresidente della Commissione Europea, On. Antonio Tajani, che nel 2005 s’impegnò in prima persona alla realizzazione della meridiana-monumento.

Questo monumento non deve essere abbattuto, quelle luci non vanno spente ! Sarebbe l’ennesimo sfregio alla memoria dei nostri 39 Angeli ed al dolore ancora vivo dei loro familiari.

Certi della sua sensibilità e consueta disponibilità attendiamo fiduciosi cortese conferma che questa nostra richiesta possa essere civilmente esaudita.

In stima.

Domenico Laudadio (Creatore e Custode saladellamemoriaheysel.it)

Annamaria Licata (Portavoce e Membro del "Comitato Per non dimenticare Heysel" Reggio Emilia)

11 giugno 2013

Fonte: Tuttosport.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Annamaria Licata: "Ecco perché non vogliamo che venga cancellato l'Heysel"

di Nicolò Schira

Lodevole iniziativa sotto forma di petizione da parte di Domenico Laudadio, creatore e Custode della Sala della Memoria dell'Heysel, ed Annamaria Licata, Portavoce e Membro del "Comitato Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia; affinché non venga abbattuto lo stadio belga in cui nel 1985 persero la vita trentanove persone. Per questo motivo si sono attivati mediante una petizione in modo che il ricordo di questi trentanove angeli non venga cancellato. TuttoJuve.com ha interpellato in esclusiva Annamaria Licata: "Abbiamo inoltrato una lettera di accompagnamento al Ministero degli esteri e al Ministro dello Sport, Josefa Idem. Ci siamo attivati, affinché non venga cancellata la memoria di queste persone. Radere al suolo lo stadio, significa cancellare. Ciò non sarebbe giusto. Noi pertanto ci siamo attivati in tal senso e ringraziamo le istituzioni che si stanno affiancando a questa nostra iniziativa. Nella prima settimana di ottobre si terrà la settimana della non violenza, pertanto questa nostra iniziativa si affianca perfettamente a tutto ciò. Eventualmente saremmo disposti ad accettare un ricollocamento, ma non un abbattimento. Quantomeno mantenerlo in affidamento, anche se sappiamo che in Belgio quel quartiere e lo stadio sono visti con negatività. A causa della tragedia accaduta nel 1985 la zona è considerata quasi maledetta, ma la cosa più sbagliata sarebbe cancellare tutto. Il ricordo dei nostri trentanove angeli deve continuare a vivere".

11 giugno 2013

Fonte: Tuttojuve.com  

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel abbattuto, petizione online per salvaguardare la memoria

"Non abbattete il monumento dedicato alle 39 persone morte"

In vista della candidatura del Belgio a ospitare gli Europei del 2020, il comune di Bruxelles ha pensato di costruire un nuovo impianto e abbattere lo stadio "Re Badouin", ex Heysel, dove nel 1985 si consumò una tragedia immane che costò la vita a 39 persone, in maggioranza juventini. Per questo è stata lanciata una petizione online affinché "non vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria degli innocenti che hanno versato sangue". L'idea di questa larga sottoscrizione è venuta a Domenico Laudadio, creatore e custode della Sala della Memoria dell'Heysel, ed Annamaria Licata, portavoce e membro del "Comitato Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia. "Pregiatissimo Sindaco Thielemans - si legge nella nota -, siamo sinceramente molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra. Quella tragedia crudele è restata comunque impressa non soltanto nei documenti di repertorio, ma ancora di più nei nostri sentimenti. A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l’onore di rappresentare, Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l’impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari". Il 29 maggio 1985, poco prima della finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool, un muro dello stadio crollò per il troppo peso dei tifosi ammassati su di esso: molte persone rimasero schiacciate, altre furono calpestate nella ressa. Nella strage morirono 39 persone, di cui 32 italiane. L'obiettivo, adesso, è non offuscare la loro memoria.

11 giugno 2013

Fonte: Mobile.sportmediaset.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Non cancellate la memoria dell'Heysel:

"Abbattere il monumento è uno sfregio alle vittime"

I familiari delle 39 vittime juventine della tragedia del 1985 chiedono che per la costruzione del nuovo stadio non venga abbattuto anche il monumento che la ricorda.

Conservare la memoria è importante, soprattutto di quelle tragedie che rappresentano un monito per le generazioni a seguire perché quanto ha sconvolto le vite di tanti non accada più. Così, la possibilità che con la demolizione dello stadio dell'Heysel, a Bruxelles, per far posto al nuovo impianto che ospiterà gli Europei di calcio del 2020, venga eliminata ogni traccia fisica della tragedia che nel 1985 costò la vita a 39 tifosi della Juventus ha gettato nell'angoscia i familiari delle vittime. Era il 29 maggio e all'Heysel si attendeva l'inizio della finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool quando, circa un'ora prima dell'inizio della partita, un numeroso gruppo di tifosi dei Reds, evidentemente ubriachi, si scagliarono contro i tifosi bianconeri che assiepavano il settore "Z" dello stadio, tifosi che non facevano parte della tifoseria organizzata e che non reagirono agli assalti degli inglesi, cercando invece scampo calandosi da un muretto che ha poi ceduto. Alla fine furono 39 le vittime. Perché il ricordo di questa tragedia sia sempre da monito alle nuove generazioni, i familiari delle vittime dell'Heysel chiedono ora, tramite una petizione online, che la memoria venga preservata e si dicono "molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra". "A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l'onore di rappresentare - si legge ancora nella petizione indirizzata al sindaco del comune di Bruxelles - Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l'impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari". "Questo monumento non deve essere abbattuto, quelle luci non vanno spente - conclude la petizione a firma di Domenico Laudadio, creatore e custode di saladellamemoriaheysel.it, e Annamaria Licata, portavoce e membro del 'Comitato Per non dimenticare Heysel' Reggio Emilia - Sarebbe l’ennesimo sfregio alla memoria dei nostri 39 Angeli ed al dolore ancora vivo dei loro familiari".

11 giugno 2013

Fonte: Goal.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Salvare il monumento per i caduti dell'Heysel, aderisci alla petizione !

di Gabriele Capasso

Per tanti, troppi anni, la tragedia dell’Heysel è stata dimenticata in un goffo tentativo di cancellarla dalla memoria collettiva. I responsabili di questa rimozione sono rintracciabili a tutti i livelli, in alcuni casi coincidono con quanti avevano responsabilità nelle morti di 39 persone, in altri casi parliamo di persone e "soggetti" che avrebbero avuto il dovere, oltre che l’interesse, a difendere la memoria di quanti persero la vita il 29 maggio 1985. Le autorità belghe, la Uefa (che dopo la squalifica per 5 anni delle squadre inglesi ha chiuso nel dimenticatoio quell’episodio), ma anche la stessa Juventus che per oltre 20 anni ha fatto poco per celebrare il ricordo delle 39 vittime innocenti rimaste uccise poco prima della finale di Coppa dei Campioni per colpa degli irresponsabili e violenti tifosi inglesi e delle fatiscenti strutture dello stadio di Bruxelles. Le cose sono cambiate soltanto di recente, soprattutto grazie all’impegno di organizzazioni come il "Comitato Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia, che raccoglie alcuni dei parenti delle vittime di quella folle tragedia e tanti semplici tifosi. Il primo segno tangibile di un ricordo per quei 39 morti arrivò proprio in occasione del ventennale della tragedia con l’inaugurazione di un monumento, una targa, posta nei muri di quello stadio maledetto che intanto era stato ribattezzato Stadio Re Baldovino. Può sembrare poco, ma non lo è. Per la prima volta la massima autorità cittadina di Bruxelles si assumeva parte delle responsabilità e garantiva che il ricordo di quell’infamia non venisse cancellato dalla storia. Oggi però il monumento è in pericolo: lo Stadio Re Baldovino è destinato alla demolizione, ne verrà costruito un altro in una zona diversa nell’ambito della candidatura del Belgio per l’organizzazione di future competizioni continentali, ed il timore di quanti avevano lottato per riuscire ad ottenere quella targa è che non si usi il dovuto riguardo per quella che, giustamente, considerano una "conquista". Per questo motivo è stata promossa una petizione su Change.org in tre lingue, il testo spiega le ragioni della mobilitazione: (Omissis Testo Petizione). Noi abbiamo aderito, con entusiasmo, sposando in pieno questa causa. Invitiamo tutti i nostri lettori a firmare la petizione e a condividerla attraverso tutti i social network perché raggiunga il maggior numero di tifosi (al di là della fede sportiva) e di cittadini italiani e non. L’Heysel può essere abbattuto, ma la memoria delle 39 vittime, infangata da inqualificabili striscioni esposti nei nostri stadi anche ai giorni nostri e mai stigmatizzati a sufficienza, non va cancellata.

11 giugno 2013

Fonte: Calcioblog.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Petizione per l'Heysel: "Mantenere la memoria"

Il Comune di Bruxelles vuole costruire un nuovo impianto nelle vicinanze dello stadio tristemente noto. In Rete si chiede il mantenimento della memoria della tragedia.

ROMA - Il Comune di Bruxelles vuole abbattere lo stadio dell'Heysel per costruire nelle vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all'organizzazione degli Europei di calcio del 2020. Una notizia che potrebbe significare la cancellazione fisica della memoria di quella serata tragica nella quale perirono 39 tifosi bianconeri. Per scongiurare tutto questo è partita una petizione in Rete per chiedere al sindaco della città belga di salvare il ricordo della tragedia, lasciandole a monito o ricollocandole degnamente, lasciando onorata la memoria. Questo il testo della petizione. (Omissis Testo Petizione)

11 giugno 2013

Fonte: Corrieredellosport.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel, petizione contro l’abbattimento dello stadio

di Maurizio De Sanctis

Il Comune di Bruxelles vuole demolire l'impianto della tragica finale tra Liverpool e Juventus per edificarne un altro in vista della candidatura del Belgio per gli Europei di calcio nel 2020.

Il Comune di Bruxelles ha intenzione di abbattere lo stadio dell’Heysel - quello della tragica finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus, nel quale morirono 39 tifosi italiani - per edificare nelle vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio per l’organizzazione degli Europei di calcio del 2020. La notizia ha subito allertato la comunità dei tifosi bianconeri e degli sportivi che hanno deciso di battersi, civilmente, affinché non venga cancellata la memoria fisica di quanto accaduto quel 29 maggio del 1985.  E allora in Rete è partita una petizione per chiedere al primo cittadino della città belga di lasciare intatto il ricordo di quella serata maledetta. Di seguito il testo della petizione che potrà essere firmata e inviata all’indirizzo https://www.change.org/it/petizioni/non-abbattete-il-monumento-alla-memoria-delle-vittime-di-heysel (Omissis Testo Petizione).

11 giugno 2013

Fonte: Calcio.fanpage.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

I tifosi si mobilitano on line

Heysel: firma per la memoria

di Guido Vaciago

Una petizione per evitare che venga abbattuto il monumento che ricorda le vittime del 29 maggio 1985.

I tifosi in difesa della memoria. Ed è un meraviglioso … per il rispetto dei sentimenti che rischiano di essere, per l’ennesima volta, … C’è, infatti, il rischio che il monumento che ricorda le vittime della tragedia dell’Heysel venga abbattuto insieme allo stadio, cancellando in un colpo solo un pezzo di storia, purtroppo non solo sportiva e … per il futuro, perché i monumenti a quello servono o dovrebbero servire. La notizia è di qualche giorno fa: il Comune di Bruxelles vuole abbattere lo stadio  che nel 1985 ospitò la finale di Coppa dei Campioni fra Juventus e Liverpool, finita in tragedia con la morte di 39 spettatori in seguito all’assalto degli hooligans inglesi e al crollo di un muretto. L’idea è quella di ricostruire uno stadio più moderno con annesso centro commerciale. Il dubbio che, in questo progetto, il monumento faccia una brutta fine ha spinto Domenico Laudadio (Creatore e Custode Saladellamemoriaheysel.it) e Annamaria Licata (Portavoce e membro del "Comitato per non dimenticare Heysel" Reggio Emilia) a varare una raccolta firme on line e iniziare a muoversi nelle stanze della politica per sventare questa eventualità. Sono loro i due "centrali" della memoria, il Barzagli e il Bonucci che difendono il ricordo e che vanno aiutati e ringraziati. Nei prossimi giorni dovrebbero essere ricevuti da Josefa Idem, ministro dello sport, che dovrebbe farsi carico della vicenda a livello politico, provando a contattare le istituzioni belghe. E un aiuto dovrebbe arrivare anche da Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea che quel monumento ha contribuito a innalzarlo. L’obiettivo è, quanto meno, ottenere che venga spostato e che venga conservato nel nuovo impianto. Perché non è cancellando i luoghi che si può cancellare il dolore. E la memoria serve all’uomo per non ripetere gli stessi errori. Chi volesse aderire alla petizione può farlo attraverso il sito www.change.org/it che sta … la petizione in home page. In poche ore, ieri, l’appello al sindaco di Bruxelles ha ottenuto mille firme, ma l’obiettivo è fare salire il più possibile quel numero per sensibilizzare le autorità. E lo devono fare i tifosi, perché ormai sono loro l’ultimo baluardo.

12 giugno 2013

Fonte: Tuttosport 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel, appello del Comitato

"Salvate il memoriale dei 39 morti"

"Non distruggete il monumento alla memoria delle vittime". Lo chiede con una petizione il Comitato "Per non dimenticare l'Heysel". Il comune di Bruxelles vuole infatti abbattere il memoriale dedicato ai 39 tifosi, 32 italiani,  morti il 29 maggio del 1985 prima della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool nell'ambito della costruzione del nuovo impianto in vista della candidatura agli Europei del 2020. Dicono al Comitato: "Abbiamo inaugurato il memoriale solo nel 2005, dopo vent'anni di lotte. Non possiamo permettere che la memoria dei nostri tifosi sia sepolta dalle macerie. Chiediamo che la Meridiana e le targhe in memoria delle vittime non vengano distrutti, ma conservati e ricollocati nel nuovo stadio". IN.FEN

12 giugno 2013

Fonte: La Stampa  

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Memoria per l'Heysel

di Sergio Cecchini

Vorrei segnalarvi l'appello appena lanciato su Change.org da alcuni familiari delle vittime della tragedia dell’ Heysel per chiedere che venga mantenuto un luogo di memoria per ricordare coloro che hanno perso la vita in quella tragedia nel momento in cui verrà abbattuto lo stadio dove si consumò quella tragedia. La petizione è indirizzata al sindaco di Bruxelles, Freddy Thielemans, al vicepresidente della Commissione Europea, On. Antonio Tafani e al presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Il link della petizione lanciata su Change.org dove potrai monitorare in tempo reale l'andamento delle adesioni è: https://www.change.org/it/petizioni/non-abbattete-il-monumento-alla-memoria-delle-vittime-dell-heysel.

Per qualunque informazione non esitate a contattarmi.

12 giugno

Fonte: La Gazzetta dello Sport 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

"Non cancellate la memoria dell'Heysel"

di Federica Zille

Partita petizione online, ma la Juve tace

Il Comune di Bruxelles ha dato il via libera alla demolizione, al suo posto verrà edificato un complesso residenziale di lusso, con aree verdi e attività commerciali: un tentativo si riqualificare una zona segnata dal degrado, un tentativo di dimenticare la tragedia che il 29 maggio 1985 si consumò durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. 39 persone, tra cui 32 italiani, persero la vita, condannate dalla forza d’urto degli hooligans inglesi e dall’inadeguatezza delle forze dell’ordine belghe. A ricordo del dramma del settore Z restano solo due targhe e un monumento concesso a denti stretti a vent’anni di distanza. Ora potrebbero sparire insieme al fantasma dell’Heysel, ma i familiari delle vittime si stanno battendo perché non accada. "La decisione di cancellare tutto fa male, ma non ci stupisce - afferma Annamaria Licata, portavoce del comitato Per non dimenticare Heysel - ma soprattutto ci feriscono le parole dell’assessore, totalmente prive di sensibilità. Non aspettavano altro che una scusa, hanno colto al volo l’occasione della candidatura agli Europei del 2020 per distruggere l’Heysel e costruire altrove un nuovo stadio". I familiari hanno reagito lanciando una petizione online su Change.org per salvare almeno le targhe e la Meridiana - il monumento alla memoria - collocate al di fuori dello stadio in corrispondenza della curva che ospitava i tifosi juventini. In ventiquattro ore sono state raccolte più di 1300 sottoscrizioni, dall’Italia e dall’estero, molte dall’Inghilterra: "Paradossalmente la società del Liverpool è più attenta di quella bianconera - prosegue Licata - hanno capito la loro colpa senza tentare di rimuoverla. Abbiamo ricevuto solidarietà anche da diversi club belgi e dalla Francia, ma da via Galileo Ferraris per ora nulla". La richiesta di "preservare o ricollocare degnamente le aree dedicate ai nostri cari" è indirizzata al sindaco di Bruxelles e, per presa visione, al presidente Andrea Agnelli. "Però confidiamo di più sull’interessamento delle istituzioni della Repubblica, stiamo allacciando dei contatti con il ministro dello Sport, Josefa Idem. Per quanto riguarda la Commissione europea, speriamo invece di poter contare ancora una volta nel sostegno del vicepresidente, Antonio Tajani. Fu grazie a lui se nel 2005 vennero sbloccati i fondi per la commemorazione delle vittime". Lascia l’amaro in bocca l'ennesimo silenzio della Juventus, "ma dato il successo della sottoscrizione potrebbero decidere di muoversi - commenta Licata - Certo, se potessero dimenticare anche loro, lo farebbero volentieri. Perché nessuno è senza colpe in questa vicenda".

12 giugno 2013

Fonte: Mobile.tgcom24.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Salviamo il monumento dell’Heysel

Non si può, né si deve dimenticare quello che accadde in quel triste maggio del 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, eppure sembra che qualcuno ci tenga a farlo, e non uno qualunque, ma le autorità belghe. Le stesse che solo qualche hanno fa, soprattutto grazie all’impegno di organizzazioni come il "Comitato Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia (che raccoglie anche alcuni dei parenti delle vittime di quella folle tragedia oltre a tanti semplici tifosi),  in occasione del ventennale della tragedia fece inaugurare un monumento, una targa sui muri dello stadio maledetto, ribattezzato per gli Europei del 2011 Stadio Re Baldovino. Oggi però il monumento è in pericolo: lo Stadio Re Baldovino è destinato alla demolizione, ne verrà costruito un altro in una zona diversa nell’ambito della candidatura del Belgio per l’organizzazione di future competizioni continentali, ed il timore di quanti avevano lottato per riuscire ad ottenere quella targa è che non si usi il dovuto riguardo per quella che, giustamente, considerano una "conquista". Per questo motivo è stata promossa una petizione su Change.org in tre lingue, il testo spiega le ragioni della mobilitazione: (Omissis Testo Petizione). Io ho firmato e anche Barzainter.it aderisce con molto entusiasmo a questa giustissima causa. Invitiamo tutti i nostri lettori a firmare la petizione e a condividerla attraverso tutti i social network perché raggiunga il maggior numero di tifosi (al di là della fede sportiva) e di cittadini italiani e non. L’Heysel può essere abbattuto, ma la memoria delle 39 vittime, infangata da inqualificabili striscioni esposti nei nostri stadi anche ai giorni nostri e mai stigmatizzati a sufficienza, non va cancellata.

12 giugno 2013

Fonte: Barzainter.it

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Strage all’Heysel: "Non abbattete il muro della memoria"

di Lorenzo Canali

Hanno preso carta e penna e scritto al vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, per chiedere di non cancellare la memoria. Sono i familiari delle 39 vittime che il 29 maggio 1985 persero la vita allo Stadio Heysel di Bruxelles, prima della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool. Tra i firmatari c’è anche l’aretino Andrea Lorentini, giornalista e figlio di Roberto, morto quella tragica notte.

"Abbiamo appreso da fonti giornalistiche - si legge nella petizione - della volontà del Comune di Bruxelles di abbattere lo stadio "Re Badouin", ex "Heysel", e della volontà di costruire nelle immediate vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all’organizzazione degli Europei di calcio nel 2020. Siamo sinceramente molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra. Quella tragedia crudele è restata comunque impressa non soltanto nei documenti di repertorio, ma ancora di più nei nostri sentimenti". I familiari delle vittime chiedono a Tajani  "la promessa e l’impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari". Questo monumento non deve essere abbattuto, quelle luci non vanno spente ! Sarebbe l’ennesimo sfregio alla memoria dei nostri 39 Angeli ed al dolore ancora vivo dei loro familiari.

12 giugno 2013

Fonte: Tsdtv.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Comitato Heysel: "Non seppellite la memoria delle vittime"

di Andrea Bonino

Lo stadio Heysel verrà abbattuto e ricostruito in vista della candidatura per gli Europei del 2020. L’avevamo già anticipato tempo fa. Ma il comune di Bruxelles vuole abbattere anche il memoriale dedicato ai 39 tifosi, di cui 32 italiani, morti il 29 maggio del 1985 prima della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool. Ovviamente il comitato "Per non dimenticare l’Heysel" ha avviato una petizione in cui sta cercando di far sì che la cosa non accada per non dimenticare quell’immane tragedia: "Non distruggete il monumento alla memoria delle vittime", l’urlo di dolore del comitato. "Abbiamo inaugurato il memoriale solo nel 2005, dopo vent’anni di lotte. Non possiamo permettere che la memoria dei nostri tifosi sia sepolta dalle macerie. Chiediamo che la Meridiana e le targhe in memoria delle vittime non vengano distrutti, ma conservati e ricollocati nel nuovo stadio".

12 giugno 2013

Fonte: Juvenews24.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Ex Heysel verrà demolito, petizione per "salvare" i ricordi della tragedia

di Luigi Piacentini

Il comune di Bruxelles è intenzionato ad abbattere lo stadio "Re Badouin", ex "Heysel", per costruire nelle immediate vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all’organizzazione degli Europei di calcio nel 2020. Nulla di strano, gli stadi sono come gli alberi, anche quelli secolari quando non hanno più vita si abbattono. Ma quell’impianto non è uno dei tanti, usurati dal tempo e destinati alla rottamazione. E’ il luogo della memoria e della rabbia, del pianto e dell’orrore, il teatro lugubre di una delle tragedie più brutali del calcio internazionale. E’ lì che il 29 maggio 1985  morirono 39 vittime innocenti rimasti uccisi poco prima della finale di Coppa dei Campioni, Juventus-Liverpool, per colpa dei violenti tifosi inglesi e delle fatiscenti strutture dello stadio di Bruxelles. L’idea di cancellare tutto e trasformare tutto in polvere non viene accettato dai parenti delle vittime che grazie all’impegno di organizzazioni come il "Comitato per non dimenticare Heysel" hanno fatto una petizione affinché di quell’impianto resti  la targa posta nei muri di quello stadio maledetto ribattezzato Stadio Re Baldovino, nel 2000 (ciò che rimane del vecchio stadio è un cancello restaurato all’entrata principale). La massima autorità cittadina di Bruxelles si assunse allora parte delle responsabilità garantendo che, durante i lavori di ristrutturazione dell’impianto, il ricordo di quell’infamia non venisse cancellato dalla storia e da tredici anni all’interno dello stadio una targa commemorativa ricorda la tragedia del 1985: su una semplice lastra in marmo sono rappresentate, come in una riga geometrica, 39 tacche come simbolo delle 39 vittime. Nel 2005, per i venti anni dalla strage, venne anche realizzata una meridiana-monumento. Ora con la demolizione completa il rischio è che quei ricordi possano svanire. Da qui la petizione. Su Change.org in tre lingue, il testo spiega le ragioni della mobilitazione: "Siamo sinceramente molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra. A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l’onore di rappresentare, Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l’impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari". Per questa petizione il Comitato auspica il sostegno morale e la mediazione presso le autorità belghe del vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani. "Questo monumento - scrivono - non deve essere abbattuto, quelle luci non vanno spente ! Sarebbe l’ennesimo sfregio alla memoria dei nostri 39 Angeli ed al dolore ancora vivo dei loro familiari".

12 giugno 2013

Fonte: Agenziainforma.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel 1985: stadio sarà abbattuto, salviamo la targa per le vittime

di Alessandro Pignatelli

Firmate la petizione perché la memoria dei 39 angeli caduti nel 1985 non venga cancellata. Lo stadio Heysel di Bruxelles verrà abbattuto. Quel nome che per sempre sarà associato a quella tragedia datata 29 maggio 1985, quando si affrontarono per la finale di Coppa Campioni Juventus e Liverpool. E 39 persone morirono per gli incidenti.

Dopo essere stato ribattezzato Stadio Re Baldovino, quel catino di morte non ci sarà più. Una bella notizia, sicuramente. A Bruxelles verrà costruito un altro stadio, in una zona diversa, in vista della candidatura del Belgio per future competizioni continentali. La cattiva notizia è che potrebbe scomparire anche la targa che ricorda quei 39 morti. Fatta costruire nel ventennale della tragedia. Anche grazie all'interessamento di alcune associazioni che ricordano e raccolgono i parenti delle vittime. Come il Comitato per non dimenticare Heysel di Reggio Emilia. Quel monumento è in pericolo. E sarebbe un peccato se venisse demolito insieme allo stadio, insieme alla memoria. Change.org ha quindi promosso una petizione in tre lingue, per evitare che venga abbattuta anche la targa. Questa la motivazione: (Omissis Testo Petizione).

12 Giugno 2013

Fonte: Calciomalato.blogosfere.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

L'Heysel presto abbattuto: si mobilitano i tifosi della Juventus

Il sindaco di Bruxelles pensa alla demolizione dello stadio che ospitò la finale di Coppa Campioni del 1985: la memoria dei "39 angeli" a rischio.

Il Comune di Bruxelles, in vista della prossima candidatura del Belgio all'organizzazione degli Europei di calcio del 2020, vuole abbattere lo stadio dell'Heysel, per costruirne nei pressi uno tutto nuovo. Una decisione, che ha subito allarmato il popolo bianconero, poiché assieme allo stadio potrebbe essere spazzata via la memoria della tragica notte di Coppa Campioni - era il 29 maggio 1985 - che vide di fronte Juventus e Liverpool, nella quale persero la vita 39 tifosi bianconeri. Per scongiurare questa eventualità, su iniziativa di Domenico Laudadio (Creatore e Custode saladellamemoriaheysel.it) e Annamaria Licata (Portavoce e Membro del "Comitato Per non dimenticare Heysel" Reggio Emilia), è stata avviata una petizione online per chiedere al primo cittadino di Bruxelles di non cancellare le testimonianze della memoria, ma di lasciarle o eventualmente di ricollocarle degnamente altrove. Spesso oggetto di beceri insulti da parte dei tifosi avversari, quando la Juventus si reca a giocare in trasferta, i "39 angeli dell'Heysel" sono da sempre considerati uno dei capisaldi della juventinità e di quello stile che non ha tempo. A 28 anni dall'evento luttuoso, la decisione del sindaco di Bruxelles è come un pugno nello stomaco di un intero popolo, quello bianconero, che non se ne starà di certo con le mani in mano, fino a quando non ci saranno sufficienti garanzie sul fatto che la memoria dell'Heysel verrà preservata, nello stesso punto in cui è avvenuta la tragedia, o in altro luogo altrettanto consono.

12 Giugno 2013

Fonte: Sportpeople.net 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Moggi a "Stile Juventus": "Abbattere monumento caduti Heysel ?

Vergognoso soltanto pensarlo. Mi attiverò per evitare che accada"

di Daniel Moretti

"Non si può abbattere un monumento che ricorda le vittime di una tragedia così grande, è vergognoso soltanto pensarlo". Così Luciano Moggi, su Radio Manà Manà Sport, ha commentato la notizia di un possibile abbattimento del monumento ai caduti dell'Heysel, voluto dal sindaco di Bruxelles. "Il sindaco di Bruxelles - ha proseguito l'ex dg bianconero al microfono di Nicola de Bonis - deve avere rispetto per i caduti dell'Heysel. Distruggere quel monumento significherebbe uccidere quelle persone per la seconda volta. Conosco l'Onorevole Antonio Tajani, che è vice Presidente della Commissione Europea, e lo solleciterò ad attivarsi per evitare questo scempio".

13 giugno 2013

Fonte: Tuttojuve.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Non abbattete il Monumento alla Memoria delle vittime dell’Heysel

di Alessandro Spreafico

Una petizione online lanciata da Domenico Laudadio (creatore e Custode della Sala della Memoria dell’Heysel) e Annamaria Licata (Portavoce e Membro del "Comitato Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia) per chiedere al sindaco di Bruxelles di preservare o eventualmente ricollocare degnamente le aree dedicate alla memoria dei 39 angeli bianconeri. Il comune di Bruxelles vuole abbattere lo stadio Re Badouin, ex Heysel e costruire nelle immediate vicinanze un nuovo impianto in vista della candidatura del Belgio all’organizzazione degli Europei di calcio nel 2020, ciò significherebbe cancellare i luoghi della memoria, in cui il 29 maggio 1985 persero la vita 39 angeli. La petizione in poco tempo ha fatto il giro del web attraverso le principali testate giornalistiche e quotidiani. Noi di RadioJuveWeb abbiamo firmato e appoggiato la petizione, confido nel popolo bianconero, siamo in tantissimi, dimostriamo di essere uniti in questa cosa che è davvero importantissima. Anche le istituzioni ci daranno una mano, voi continuate a firmare e a far girare il link della petizione. Abbiamo raggiunto le prime 2000 firme e  continueremo con l’iniziativa finché non ci saranno sufficienti garanzie sul fatto che la memoria dell’Heysel sarà preservata. I nostri 39 angeli non devono essere dimenticati.

13 giugno 2013

Fonte: Radiojuveweb.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Strage Heysel. Appello sul web: resti il monumento nel nuovo stadio

Far sì che nel nuovo stadio di Bruxelles vi sia una testimonianza visibile della strage dell'Heysel del 29 maggio 1985 durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juve e Liverpool. Quella sera per la follia dei tifosi inglesi hooligans morirono 39 persone.

BRUXELLES - Far sì che nel nuovo stadio di Bruxelles vi sia una testimonianza visibile della strage dell'Heysel. E' questo l'appello che migliaia di persone stanno chiedendo in queste ore, tramite una petizione sul web e per impulso di quelle associazioni delle vittime e comitati che sono punti di riferimento di quanto avvenuto il 29 maggio 1985, in occasione della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Quella sera, per la follia dei tifosi inglesi hooligans, 39 persone persero la vita. Nei diversi messaggi inviati da giorni, si chiede anche il coinvolgimento delle istituzioni italiane, delle autorità del Belgio e del vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, che nel 2005 s`impegnò in prima persona nella realizzazione della meridiana-monumento. Il nuovo impianto sportivo, in vista della candidatura del Belgio agli Europei di calcio del 2020, deve prevedere una memoria di quanto è accaduto. "Siamo sinceramente molto preoccupati che nel progetto e nella realizzazione di questa opera vengano cancellati i luoghi di riferimento sacri alla memoria dei 39 cittadini della comunità europea, in maggioranza italiani e juventini, che versarono il loro sangue innocente in un martirio assurdo ed inconcepibile, del quale, a parte la Meridiana e le targhe in memoria, non è rimasta pietra", affermano Domenico Laudadio (creatore di saladellamemoriaheysel.it) e Annamaria Licata (portavoce del 'Comitato Per non dimenticare Heysel').

13 giugno 2013

Fonte: Tg1.rai.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Migliaia di adesioni. Chiesto intervento della Commissione Ue

Strage Heysel, appello sul web: resti monumento in nuovo stadio

Roma, 13 giu. (TMNews) - "Quella tragedia crudele - si spiega in una nota - è restata comunque impressa non soltanto nei documenti di repertorio, ma ancora di più nei nostri sentimenti. A nome della tifoseria bianconera, che abbiamo l`onore di rappresentare, Le chiediamo, pertanto, in qualità di Borgomastro della capitale della comunità europea, la promessa e l`impegno affinché durante ed al termine dei lavori di cantiere vengano preservate o eventualmente ricollocate degnamente le aree attualmente dedicate dal Comune di Bruxelles alla memoria dei nostri cari". Tra i primi firmatari della petizione Emilio Targia, caporedattore di Radio Radicale ed autore del libro "Heysel, 29/5/85, Prove di Memoria". "Non sono sorpreso - dice a TmNews - Già il giorno seguente alla strage, dovetti litigare a brutto muso per poter portare un fiore all'interno dello stadio. Targia sopravvisse a quella notte di sangue. "Conservare la memoria degli eventi e delle persone è un fatto vitale ma terribilmente difficile - continua Targia - Credo che una tragedia come quella meriti però una memoria forte, potente, e visibile. Una memoria con una manutenzione attenta e scrupolosa. Una memoria che possa smentire quella frase ed eccezionalmente esser gemella delle verità di quel giorno". Insomma "quel monumento è solo un nodo al fazzoletto. Ma è importante. Non consentiremo a nessuno aggressioni alla memoria di quelle persone. Né ad alcuno di sciogliere quel nodo". Intanto anche la Francia - che ebbe una vittima - si sta mobilitando, chiedendo un incontro con il proprio ambasciatore in Belgio. Tra chi ha firmato l'appello anche molti tifosi del Liverpool. E poi Andrea Lorentini (giornalista e figlio di Roberto Lorentini, vittima dell'Heysel), Carla Gonnelli (figlia di Giancarlo Gonnelli, altra vittima dell'Heysel), Sandro Pellò (presidente del Club "Comunicazione Bianconera" (270 iscritti) e il web-forum "Vecchiasignora.com" (90.000 iscritti).

13 giugno 2013

Fonte: TMNews 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Petizione Heysel. All’ombra del Colosseo

di Domenico Laudadio

Pubblicata sul web una petizione popolare promossa dal Comitato "Per non dimenticare Heysel" di Reggio Emilia e dal sito museo www.saladellamemoriaheysel.it, firmata anche da alcuni familiari delle vittime dello stadio Heysel. Un appello accorato al Borgomastro di Bruxelles ed alle autorità parlamentari italiane ed europee a tutelare dalle ruspe la meridiana e le targhe in memoria dei caduti del 29/5/1985. E’, infatti, prossimo l’abbattimento del "Re Badouin", già ricostruzione dell’ex  famigerato Heysel, in favore della messa in opera d’un nuovo impianto, in vista della candidatura del Belgio agli Europei di calcio del 2020.

"Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre" è scritto nel vangelo. Un aforisma tutt’altro che sibillino e che descrive perfettamente il mio stato d’animo e di quanti, nonostante i 28 anni trascorsi in un lungo oblio mediatico che li ha accompagnati per buona parte, non saranno mai disposti a dimenticare quei 39 cittadini europei periti tragicamente in quel maledetto stadio di tufo, per non dire altro... In un pomeriggio infausto, alla fine di maggio del 1985, lo spicchio di curva dagli spalti sbrecciolati, in un impianto idoneo ad ospitare non la finale di Coppa dei Campioni, ma piuttosto una sfida fra scapoli ed ammogliati, si trasformava in pochi giri di orologio in un’efferata arena. La follia omicida di una parte della tifoseria inglese, in maggioranza costituita da tifosi del Liverpool, il presappochismo mercantile della U.e.f.a. nella destinazione e distribuzione dei biglietti di quel settore e l’incapacità, condita da menefreghismo assoluto, nell’organizzazione della sicurezza degli spettatori da parte delle autorità Belghe e della polizia locale, confezionavano nel bel mezzo della Europa "civile" il frutto avvelenato di una barbarie senza precedenti nel calcio. In diretta davanti alle telecamere di mezzo mondo, iene e sciacalli in abiti borghesi inseguivano e colpivano, a caccia di "bianconero", tutti, anche gli anziani, le donne e i bambini, indifesi. 39 di loro si addormentarono per sempre, alcuni abbracciati, soffocati nella ressa di chi cercava un riparo, fra le spire di una morte assurda e terrificante. 29 maggio 1985, nel ventunesimo secolo, il colosseo non stava più a Roma, ma a Bruxelles.  E’ bene ricordarla e scriverla per intero la verità, senza ipocrisia e paura, se si vuole il perdono… Noi non dimentichiamo… Cosa è mai restato dopo tutto questo tempo a Bruxelles per celebrare il ricordo di quel sangue innocente estorto dalla sorte crudele di un evento inaudito ?  Poco più di niente, ma quanto basta, a chi non ha ancora smesso di piangerli ed a non far capire agli ignari in modo evidente per cosa… A memoria della strage restano una meridiana con trentanove fasci di luce e due targhe, fuori e dentro lo stadio completamente ricostruito, ma condannato dalla storia a tormentarsi come la strega di Biancaneve davanti allo specchio delle brame... Soltanto che il dolore dei familiari dei caduti, dei feriti nel corpo e nello spirito sopravvissuti e la memoria dignitosa di 39 esseri umani non sono una favola e la disperazione non si assoggetti mai ad una facilona pedagogia. Potranno scavare quanta terra vorranno, innalzare l’impianto più avveniristico del mondo, ma tutto quel sangue non verrà mai via… E casomai qualcuno in cattiva fede, volesse ucciderli ancora per una volta, cancellandone scientemente le ultime due o tre reliquie del martirio,  questa volta dovrà vedersela con un popolo…

Domenico Laudadio (Autore e Custode www.saladellamemoriaheysel.it)

13 giugno 2013

Fonte: Giulemanidallajuve.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Ha successo la petizione dei tifosi per salvare il monumento alle vittime

Heysel, si muovono le istituzioni

di Guido Vaciago

TREMILADUECENTO firme in pochi giorni hanno destato l'attenzione delle istituzioni. E così grazie all'iniziativa di Annamaria Licata (Portavoce e Membro del "Comitato Per non dimenticare Heysel° Reggio Emilia) e Domenico Laudadio (creatore di saladellamemoriaheysel.it) il problema del monumento dedicato alle vittime dell'Heysel sta per arrivare su scrivanie importanti. Dal Comune di Reggio Emilia, il consigliere Federico Montanari ha infatti scritto una lettera destinata all'ambasciatore italiano a Bruxelles e al neoministro dello sport Josepha Idem per sensibilizzarli sull'argomento. Il rischio è che, insieme al vecchio stadio, venga abbattuto anche il monumento, innalzato nel 2005 e che ricorda le 39 vittime della tragedia del 29 maggio 1985 (quando, in quell'impianto maledetto, la finale di Coppa Campioni fra Juventus e Liverpool si trasformò in dramma). A questo punto le autorità italiane cercheranno di avere notizie più precise sul progetto del Comune di Bruxelles, con l'obiettivo di convincerli a evitare che il monumento e il ricordo delle vittime non venga cancellato dal nuovo impianto e dalle strutture commerciali ad esso legate. MONDO - Nel frattempo si sono già mosse le istituzioni francesi (due delle vittime dell'Heysel erano, infatti, di nazionalità francese e si trovavano allo stadio per "tifare Platini"), anche loro in pressing per evitare che la "meridiana" della memoria scompaia. D'altra parte la petizione ha raccolto un consenso internazionale: molte delle firme arrivano dall'estero, alcune sono state messe direttamente da Liverpool e molto stanno facendo i tifosi del Notts County, gemellati con i bianconeri. ANCORA FIRME - Chi volesse aderire alla petizione può farlo attraverso il sito www.change.org/it. Non esiste un obiettivo prefissatoci, ma più firme si raccolgono, maggiore è la possibilità di difendere la memoria e quanto questa può ancora insegnare alle persone.

16 giugno 2013

Fonte: Tuttosport 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Non abbattete la memoria

di Luca Tonazzini

Heysel, un ricordo funesto per i supporter bianconeri e becero scherno per i tifosi avversari. Quei 39 angeli juventini volati prematuramente e sciaguratamente in cielo che qualcuno osa ancora, tristemente, inneggiare. Presto potrebbero esserci novità per quanto riguarda i luoghi della memoria di quella sciagura; il comune di Bruxelles ha infatti deliberato la costruzione di un nuovo stadio nelle adiacenze dello stadio Roi Baudouin, delibera in cui è prevista la demolizione del precedente impianto. Per questo il popolo bianconero si è messo in moto e, con lo spunto di Anna Maria Licata e Domenico Laudadio, è stata messa online una petizione per evitare che la tragedia venga dimenticata abbattendone il suo simbolo. Questo il testo della petizione, sottoscrivibile tramite questo link: (Omissis Testo Petizione). Noi abbiamo già sottoscritto questa petizione e speriamo che in molti di voi decidano di fare altrettanto.

16 giugno 2013

Fonte: Canalejuve.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel: 3200 firme per il monumento alle 39 vittime

di Andrea Bonino

Abbiamo già parlato della volontà del comune di Bruxelles di abbattere l’Heysel in vista della candidatura per gli Europei del 2020 e abbiamo già anticipato lo sdegno del comitato "Per non dimenticare l’Heysel" che una settimana fa aveva avviato una petizione per raccogliere firme per far sì che non venisse distrutto anche il monumento in ricordo delle 39 vittime di quella tragica notte del 1985. Bene: lo stesso comitato, come scrive Tuttosport, ha raccolto 3200 firme in pochi giorni che hanno destato l’attenzione delle istituzioni. E così grazie all’iniziativa il problema sta per arrivare su scrivanie importanti. Il consigliere comunale di Reggio Emilia, Federico Montanari, ha infatti scritto una lettera destinata all’ambasciatore italiano a Bruxelles e al neoministro dello sport Josepha Idem per sensibilizzarli sull’argomento. Nel frattempo si sono già mosse le istituzioni francesi, anche loro in pressing per evitare che la "meridiana" della memoria scompaia.

17 giugno 2013

Fonte: Juvenews24.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

L’Heysel divide i francofoni del governo di Bruxelles

Il nuovo stadio ? Sulle ceneri del vecchio

di Renato Giannetti

I partiti Cdh ed Ecolo contrari alla proposta dei socialisti di realizzare il nuovo impianto in territorio fiammingo. Al presidente della regione chiesto un "piano B".

L’Heysel fa discutere, oggi più che mai. Nel 1985 fece discutere per il cedimento della gradinata che ospitava gli spettatori della finale di coppa dei campioni tra Liverpool e Juventus e che provocò la morte di trentanove persone, torna a far discutere oggi che il governo della regione di Bruxelles capitale intende raderlo al suolo per costruire un nuovo impianto in vista dei campionati europei di calcio del 2020. E’ diventato oggetto di scontro politico, tra il partito socialista del ministro-presidente Rudi Vervoort e i Federalisti democratici francofoni (Fdf) - all’opposizione - che criticano la decisione. A innescare le polemiche la scelta del sito, l’attuale parcheggio C dell’Heysel. Lì il governo di Bruxelles vorrebbe realizzare il nuovo stadio dopo la demolizione dell’impianto attuale, ma l’area si trova in territorio fiammingo e nel Belgio dilaniato dalla divisione tra francofoni e fiamminghi, la questione sta infiammando il dibattito politico. Il capogruppo del Fdf, Didier Gosuin, accusa il capo del governo della regione capitale di fare regali alla regione delle Fiandre, Vervoort replica ricordando che il terreno su cui sorge il parcheggio C dell’Heysel e su cui si intende realizzare il nuovo impianto è di proprietà della città di Bruxelles, ma ciò non basta a sciogliere il bandolo della matassa. Il terreno, ricadendo in territorio fiammingo, dovrà necessariamente essere al centro di concertazioni tra la regione di Bruxelles capitale e le Fiandre, con i francofoni sul piede di guerra. "Un deputato del partito socialista, sindaco della città di Bruxelles, dovrà riconsiderare le proprie scelte se le Fiandre dovessero persistere con le loro rivendicazioni", ha detto Gosuin riferendosi al rivale Vervoort. Le critiche piovono però anche dalla stessa maggioranza, dove c’è già a chi pensa a un "piano B" come il vicepresidente del Parlamento della regione di Bruxelles capitale, Bertin Mampaka del Centro democratico umanista (Cdh), partito francofono che fa parte della coalizione di governo. "Il piano B è l’Heysel", ha rivelato Mampaka, che ha trovato subito la condivisione dei deputati dell’Ecolo, altro partito francofono della coalizione di governo. Si fa quindi strada l’ipotesi di radere al suolo lo stadio Re Baldovino per costruire il nuovo stadio sullo stesso posto, al posto dell’attuale impianto. Due dei tre partiti francofoni di governo (il terzo è il partito socialista) sono dunque contrari alla linea dei socialisti (è socialista anche il ministro per le politiche urbanistiche, Rachid Madrane) e suggeriscono con il loro "piano B" la via d’uscita da questa discussione tutta belga. Come andrà a finire in Belgio se lo chiedono un po’ tutti. A oggi è difficile prevederlo, ma intanto l’Heysel continua a far discutere.

17 giugno 2013

Fonte: Eunews.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Interrogazione di Bertot alla Commissione europea

per salvare il monumento a Bruxelles dei Caduti dell'Heysel

Fabrizio Bertot, europarlamentare da pochi mesi ed ex sindaco di Rivarolo, ha presentato oggi un’interrogazione alla Commissione europea sul monumento alle vittime della tragedia dell’Heysel, a rischio di abbattimento nell’ambito dei lavori per la costruzione del nuovo stadio nazionale, che dovrebbe sorgere nell’area dell’attuale parcheggio C dello Stade Roi Baudoin (ex-Heysel). "La notizia che le autorità belghe abbiano l’intenzione di abbattere il vecchio stadio Roi Baudoin senza preoccuparsi del monumento alle vittime di quella folle e assurda serata del maggio 1985 mi addolora e mi indigna, come italiano e come piemontese - commenta - Ci sono voluti vent’anni, troppi, perché fosse realizzato quel monumento, la meridiana dello scultore francese Patrick Rimoux: non possiamo permettere che vada distrutto. Sarebbe un oltraggio alla memoria di quelle vittime innocenti e ai loro familiari. Ho chiesto alla Commissione europea di intervenire presso il Governo belga e la municipalità di Bruxelles, affinché nei lavori di demolizione dello stadio la meridiana venga preservata e ricollocata in un sito adeguato. Potrebbe diventare un simbolo della follia hooligan".

17 giugno 2013

Fonte: Ilrisveglio-online.it

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Il monumento alle vittime della tragedia dell’Heysel deve essere preservato:

Che diventi un simbolo della follia delle frange violente di tifosi

L’on. Fabrizio Bertot ha presentato oggi un’interrogazione alla Commissione riguardo al monumento alle vittime della tragedia dell’Heysel, a rischio di abbattimento nell’ambito dei lavori per la costruzione del nuovo stadio nazionale, che dovrebbe sorgere nell’area dell’attuale parcheggio C dello Stade Roi Baudoin (ex-Heysel). "La notizia che le autorità belghe abbiano l’intenzione di abbattere il vecchio stadio Roi Baudoin  senza preoccuparsi del monumento alle vittime di quella folle e assurda serata del maggio 1985 mi addolora e mi indigna, come italiano e come piemontese - commenta - Ci sono voluti vent’anni, troppi, perché fosse realizzato quel monumento, la meridiana dello scultore francese Patrick Rimoux: non possiamo permettere che vada distrutto. Sarebbe un oltraggio alla memoria di quelle vittime innocenti e ai loro familiari. Ho chiesto alla Commissione europea di intervenire presso il Governo belga e la municipalità di Bruxelles, affinché nei lavori di demolizione dello stadio la meridiana venga preservata e ricollocata in un sito adeguato. Potrebbe diventare un simbolo della follia hooligan. Per non dimenticare e per impedire che in futuro nuovamente delle belle serate di sport e di festa si tramutino in dramma per colpa di questi gruppi di teppisti organizzati. Un monumento che serva da monito, quindi, anche perché anche recentemente abbiamo assistito a nuovi episodi di violenza negli stadi, in Italia e in altri Paesi europei, come ad esempio Francia ed Inghilterra. Il fenomeno hooligans non è assolutamente stato debellato in via definitiva e le istituzioni devono tenere alto il livello di attenzione su questo problema". Problema che in Italia, e altrove, quasi sempre è lasciato nelle mani delle forze dell’ordine. "E non è ammissibile - conclude l’on. Bertot - Non possiamo pensare di continuare a distogliere ingenti reparti di polizia per garantire la normale disputa di partite di pallone: è necessario rivedere le regole e affidare alle società sportive la completa responsabilità della tutela dell’ordine pubblico all’interno degli impianti e nelle immediate vicinanze".

17 giugno 2013

Fonte: Fabriziobertot.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel, la memoria divenga almeno sorella della verità

di Emilio Targia

Mentre continua la raccolta firme per evitare che il monumento alla memoria delle vittime dell'Heysel venga abbattuto, ospitiamo l'intervento di Emilio Targia, caporedattore di Radio Radicale, sopravvissuto alla tragedia dell'Heysel, e autore del libro "Heysel, 29 Maggio 1985, Prove di Memoria".

ROMA - Deve essere un vizio maledettamente umano. Quello della propensione all'oblio. Una specie di basso istinto, malsano, contagioso. Lo si può scegliere, per autodifesa, come anestesia contro il dolore. O si può provare a imporlo, per comodità. Per superficialità. O per vigliaccheria. "Heysel" è una parola che schiocca come una frustata. Che evoca solo e soltanto quella notte, quella strage. E' un termine ormai svuotato del suo originario valore. "Heysel" non è più uno stadio, così come Ustica non è più un'isola, né l'Italicus un treno. Tanto che in Belgio quello stadio lo han ricostruito, poi, nel '95, e gli han subito cambiato nome: Stadio Re Baldovino. Come se bastasse quello, a cancellare la storia. Del vecchio "Heysel" resta oggi solo il cancello principale. Unico testimone di quella sciagurata notte del 1985. Una notte cominciata dentro a una luce speciale. Un giallo arancione che sembrava il contraltare ideale di quelle bandiere bianconere infilate dentro a un sogno. I cori dei tifosi bianconeri erano partiti un po' in disordine, tanto erano emozionati. Come bambini. Poi pian piano i sentimenti si erano organizzati, e avevan trovato ritmo ed equilibrio. Dentro ad un unico canto. Fino a quel battere di mani bruscamente interrotto. Mani che ora indicavano la prima carica. E voci trasferite dal canto alle urla. Mentre le bocche della curva Z, spalancate nella paura, diventavano respiratori d'emergenza. Un sogno diventato in un solo istante incubo. Il campo un fronte di guerra. La curva Z un sudario. Con le pale degli elicotteri dentro al nostro sguardo attonito. Immobile. Oggi sembra che vi sia il rischio che le targhe e la meridiana "in memoriam", fuori dallo stadio Heysel, per i lavori di abbattimento e ricostruzione dell'attuale impianto, possano scomparire. La solidità della memoria non passa solo attraverso un monumento, per carità. Occorre che divenga prima di tutto risorsa condivisa, sentimento comune. E che poi libri, giornali, radio, web e televisione diano una mano. Ma anche i simboli sono importanti. E cancellarli sarebbe un ulteriore schiaffo alla dignità di quelle 39 vittime, e a tutti noi. Vera giustizia, come noto, non fu mai fatta. E allora ci resta solo la Memoria. Che pure sembra dar fastidio ai principali responsabili di quella strage. Memoria che sembra a tratti sfilacciarsi, perdersi. Col rischio che resti alla fine solo quel nome, "Heysel", senza la storia di quel che accadde, senza il suo significato, il suo dolore, i suoi volti. Barbara Kingsolver dice che "la memoria è una cosa complicata, è imparentata con la verità ma non è la sua gemella". E' vero. Ma mi piace pensare che per una volta si sbagli. E che nel caso dell'Heysel la memoria divenga almeno sorella della verità. Che riesca a preservare il ricordo intatto di quella serata. Che provi a far immaginare il dolore. Che crei gli anticorpi contro qualunque manipolazione o strumentalizzazione. Che al di fuori di ogni retorica si erga a custode di quel ricordo. Ma non ci sarà qualcuno che lo farà per noi. La memoria è un lavoro. Sia chiaro. Necessita di manutenzione e di amore. Di attenzione e dedizione. Ed è un compito che spetta a tutti e a ciascuno di noi. Nessuno escluso. Senza memoria, saremmo luci spente.

17 Giugno 2013

Fonte: Tuttosport.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Heysel qualcosa si muove

TORINO - Si sta muovendo qualcosa a livello politico per salvare il monumento in memoria delle vittime dell’Heysel. Mentre la petizione on line promossa da Annamaria Licata ("Comitato Per non dimenticare Heysel Reggio Emilio) e Domenico Laudadio (www.saladellamemoriaheysel.it) prosegue con successo, l'argomento finisce nell'aula del Parlamento Europeo. E' stato Fabrizio Bertot, europarlamentare da pochi mesi ed ex sindaco di Rivarolo, a presentare ieri un'interrogazione alla Commissione europea sul monumento alle vittime della tragedia dell'Heysel, a rischio di abbattimento nell'ambito dei lavori per la costruzione del nuovo stadio nazionale che dovrebbe sorgere in quel perimetro. Ha detto l'europarlamentare: La notizia che le autorità belghe abbiano l'intenzione di abbattere il vecchio stadio Roi Baudoin senza preoccuparsi del monumento alle vittime mi addolora e mi indigna, come italiano e come piemontese. Ci sono voluti vent'anni, troppi, perché fosse realizzato quel monumento, non possiamo permettere che vada distrutto". Per firmare la petizione on line: www.change.org/it.

18 giugno 2013

Fonte: Tuttosport 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Per salvare il monumento dell'Heysel: interrogazione alla commissione Europea

Fabrizio Bertot, europarlamentare da pochi mesi ed ex sindaco di Rivarolo, ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea sul monumento alle vittime della tragedia dell’Heysel, a rischio di abbattimento nell’ambito dei lavori per la costruzione del nuovo stadio nazionale, che dovrebbe sorgere nell’area dell’attuale parcheggio C dello Stade Roi Baudoin (ex-Heysel). Al momento si sono mosse le istituzioni italiane e il Comune di Reggio, mentre appare quanto meno singolare il silenzio della Juventus ma speriamo possano esserci passi ufficiali quanto prima. "La notizia che le autorità belghe abbiano l’intenzione di abbattere il vecchio stadio Roi Baudoin senza preoccuparsi del monumento alle vittime di quella folle e assurda serata del maggio 1985 mi addolora e mi indigna, come italiano e come piemontese - commenta - Ci sono voluti vent’anni, troppi, perché fosse realizzato quel monumento, la meridiana dello scultore francese Patrick Rimoux: non possiamo permettere che vada distrutto. Sarebbe un oltraggio alla memoria di quelle vittime innocenti e ai loro familiari. Ho chiesto alla Commissione europea di intervenire presso il Governo belga e la municipalità di Bruxelles, affinché nei lavori di demolizione dello stadio la meridiana venga preservata e ricollocata in un sito adeguato. Potrebbe diventare un simbolo della follia hooligan". Ecco il link e il testo della petizione che sarà inviata al Sindaco di Bruxelles e che vi invitiamo a firmare. All'iniziativa ha aderito anche la nostra redazione. https://www.change.org/it/petizioni/non-abbattete-il-monumento-alla-memoria-delle-vittime-di-heysel. Anche Andrea Landini figlio di Gioacchino Landini partecipa alla petizione e pure la famiglia Casùla madre e sorella del Piccolo Andrea e moglie e figlia di Giovanni Casùla (mancati a Bruxelles).

18 giugno 2013

Fonte: Tuttojuve.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

II monumento commemorativo potrebbe essere demolito

Il ricordo dei 39 dell'Heysel adesso rischia di scomparire

di Marco Mussini

Le autorità belghe hanno infatti annunciato l'intenzione di abbattere lo stadio Roi Baudoin, per costruire nelle immediate vicinanze un nuovo complesso.

E’ stata una delle più gravi tragedie che abbia colpito lo sport di ogni tempo. Bruxelles, stadio Heysel, 29 maggio 1985: tutto è pronto per la finale di Coppa dei Campioni tra la Juventus di Michel Platini e il Liverpool di Ian Rush. Ma quella che dovrebbe essere una grande festa si trasforma in una notte da incubo, in una mattanza senza spiegazioni se non quella di un tifo omicida incarnato dagli "Animals", la frangia più estrema degli hooligans inglesi. Alla fine, le vittime saranno 39, 32 delle quali erano italiani giunti fino in Belgio per tifare Juventus. I feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche, saranno oltre 600. Le tragiche immagini trasmesse quella sera in eurovisione sono ancora negli occhi di tutti, a prescindere da quale sia la loro fede calcistica. Eppure, perché i morti dell'Heysel fossero ufficialmente ricordati si sono dovuti attendere venti anni esatti. Nel 2005, infatti, nell'Heysel rimodernato, e ribattezzato Stade Roi Baudoin, è stata scoperta una scultura opera dell'artista francese Patrick Rimoux: posta in corrispondenza del settore dove sono stati massacrati i supporter italiani e costata circa 140 mila euro, è composta da una meridiana che comprende i colori delle bandiere italiana e belga, oltre a recare incisi i versi della poesia Funeral blues di W.H. Auden. Inoltre 39 luci brillano per ricordare ognuna delle vittime della follia hooligan. Otto anni da quell'inaugurazione, il ricordo dei nostri morti innocenti è però stato funestato da un altro annuncio: le autorità belghe hanno infatti annunciato l'intenzione di abbattere lo stadio Roi Baudoin, per costruire nelle immediate vicinanze - precisamente nell'area dell'attuale parcheggio C, dall'altra parte rispetto all'ingresso principale della struttura - un nuovo complesso, per consentire alla Federcalcio belga di avanzare la propria candidatura ad ospitare i Mondiali di calcio del 2022, insieme ai Paesi Bassi. Un'intenzione che ha immediatamente spinto l'europarlamentare Fabrizio Bertot a presentare un'interrogazione prioritaria alla Commissione europea per tutelare la memoria dei 39 martiri dell'Heysel. "Ho sollevato la questione nelle sedi competenti per sapere almeno se la Commissione era al corrente del progetto - ha puntualizzato Bertot - dato che la scultura in memoria della tragedia del maggio 1985 verrebbe anch'essa distrutta, cancellando così un simbolo che dovrebbe servire da monito imperituro perché simili episodi di violenza durante avvenimenti sportivi non si verifichino mai più". Ma la difesa del monumento dell'ex Heysel diventa anche l'occasione per chiedere all'Unione che certe tragedie non si verifichino mai più. "È necessario - aggiunge Bertot - mantenere alta l'attenzione sul problema della violenza negli stadi, visti i recenti episodi sia in Italia che in altre parti d'Europa, come Roma, Parigi. Ho interrogato la Commissione per sapere se siano allo studio regole comuni per impedire alle frange violente delle tifoserie europee di provocare disordini e ostacolare il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. E ho proposto di prevedere un regolamento europeo per affidare alle società sportive l'onere di vigilare sulla sicurezza negli impianti, secondo il modello britannico, evitando così di impegnare ingenti forze di polizia, necessarie per altri compiti".

Giugno 2013

Fonte: Il Canavese 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Petizione - Non abbattete il Monumento alla Memoria delle vittime dell’Heysel

di Alessandro Magno

Speravo e pensavo che una petizione così importante, con motivazioni cosi forti e giuste, non dovesse essere "spinta" più di tanto, ma sarebbe arrivata alle 5000 firme nel giro di pochi giorni. Mi trovo altresì a constatare invece, che il tifoso medio purtroppo perde molto volentieri più tempo a votare se questo o quel giocatore deve restare, o questo o quell’obiettivo di mercato deve arrivare. Ci sono cose più importanti del calcio mercato, ragazzi, così come ci sono cose più importanti di una partita di calcio in sé. Questa è una di quelle cose. E’ importante che facciamo tutto quanto è nelle nostre possibilità perché nella ricostruzione del nuovo impianto di Bruxelles ci sia ancora posto per il monumento ai caduti dell’Heysel. Per quei nostri cari angeli ma anche per noi stessi, perché sono parte della nostra storia e perché queste tragedie non abbiano più a ripetersi. Vi prego perdete un attimo del vostro tempo e firmate. Grazie a nome di quei caduti.

18 giugno 2013

Fonte: Ilblogdialessandromagno.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

UNIONE EUROPEA  Bruxelles: "Si deve preservare

il monumento in ricordo della tragedia dell'Heysel"

L'europarlamentare Bertot (Pdl), chiede all'UE che nel nuovo stadio in costruzione rimanga il simbolo di quella triste serata.

Fabrizio Bertot, europarlamentare del Pdl, ha presentato un’interrogazione alla Commissione relativa al monumento dedicato alle vittime della tragedia dell’Heysel, che rischia di venire demolito nell’ambito dei lavori per la costruzione del nuovo Stadio Nazionale, che dovrebbe sorgere nell’area dell’attuale parcheggio C dello Stade Roi Baudoin (ex-Heysel). "La notizia che le Autorità belghe abbiano l’intenzione di abbattere il vecchio stadio Roi Baudoin  senza preoccuparsi del monumento alle vittime di quella folle e assurda serata del maggio 1985 mi addolora e mi indigna, come italiano e come piemontese - commenta - Ci sono voluti vent’anni, troppi, perché fosse realizzato quel monumento, la meridiana dello scultore francese Patrick Rimoux: non possiamo permettere che vada distrutto. Sarebbe un oltraggio alla memoria di quelle vittime innocenti e ai loro familiari". "Ho chiesto alla Commissione europea di intervenire presso il Governo belga e la municipalità di Bruxelles, affinché nei lavori di demolizione dello stadio la meridiana venga preservata e ricollocata in un sito adeguato. Potrebbe diventare un simbolo della follia hooligan. Per non dimenticare ed impedire che in futuro nuovamente delle belle serate di sport e di festa si tramutino in dramma per colpa di teppisti organizzati. Un monumento che richiami, quindi, dopo i nuovi episodi di violenza negli stadi, in Italia e in altri Paesi europei, come ad esempio Francia ed Inghilterra. Il fenomeno hooligans non è assolutamente stato debellato in via definitiva e le istituzioni devono tenere alto il livello di attenzione su questo problema". Problema che in Italia, e altrove, quasi sempre è lasciato nelle mani delle forze dell’ordine. "E non è ammissibile -conclude Bertot - Non possiamo pensare di continuare a spostamenti di interi reparti di polizia per garantire la normale disputa di incontri calcistici: è necessario rivedere le regole e affidare alle società sportive la completa responsabilità della tutela dell’ordine pubblico all’interno degli impianti e nelle immediate vicinanze".

18 giugno 2013

Fonte: Langhemonferrato.langhe.it 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Tajani a premier Belgio: "Preservare memoria vittime Heysel"

di Davide Terruzzi

Bisogna preservare la memoria delle 39 vittime della tragedia dell'Heysel, che è minacciata dal nuovo progetto di stadio avviato dalla città di Bruxelles in base a cui il vecchio "Roi Baudoin" sarà raso al suolo e ricostruito. E' il senso della lettera inviata oggi dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani al premier belga di origine italiane Elio Di Rupo. "Mi rivolgo a Lei - scrive Tajani che si è fatto portavoce presso il Governo belga dei numerosi cittadini che si sono rivolti a lui e alla Commissione Ue - in quanto sento di dover renderla partecipe della preoccupazione dei miei concittadini in merito al futuro del Monumento alla memoria delle vittime dell'Heysel". Per questo, sottolinea Tajani a Di Rupo, "le sarei grato se volesse confermarmi che queste preoccupazioni sono infondate e che il Memoriale sopravviverà alla distruzione dello stadio, affinché sopravviva la memoria di queste 39 vittime innocenti nel cuore di ogni sportivo", che persero la vita il 29 maggio 1985 per la finale della Coppa Campioni Juventus-Liverpool. Il nuovo impianto, la cui costruzione è stata annunciata a fine maggio dalle autorità della capitale belga con l'obiettivo di candidare Bruxelles per gli Europei 2020, dovrebbe essere costruito di fianco all'attuale dove al momento si trova un parcheggio.

19 giugno 2013

Fonte: Tuttojuve.com 

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

Tajani scrive al primo ministro belga

"Salvate il monumento dell'Heysel"

BRUXELLES - Bisogna preservare la memoria delle 39 vittime della tragedia dell’Heysel che è minacciata dal nuovo progetto di stadio avviato dalla città di Bruxelles in base a cui il vecchio "Roi Baudoin" sarà raso al suolo e ricostruito. E' il senso della lettera inviata oggi dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani al premier belga di origini italiane Elio Di Rupo.

CHIARIMENTO - Mi rivolgo a lei  - scrive Tajani che si è fatto portavoce presso il Governo belga dei numerosi cittadini che si sono rivolti a lui ed alla Commissione Ue - in quanto sento di dover renderla partecipe della preoccupazione dei miei concittadini in merito al futuro del Monumento alla memoria delle vittime dell'Heysel. Per questo, sottolinea Tajani a Di Rupo, le sarei grato se volesse confermarmi che queste preoccupazioni sono infondate e che il Memoriale sopravviverà alla distruzione dello stadio, affinché sopravviva la memoria di queste 39 vittime innocenti nel cuore di ogni sportivo", che persero la vita il 29 maggio 1985 per la finale della Coppa Campioni Juventus -Liverpool.  Il nuovo impianto, la cui costruzione è stata annunciata a fine maggio dalle autorità della capitale belga con l'obiettivo di candidare Bruxelles per gli Europei 2020, dovrebbe essere costruito di fianco all'attuale dove al momento si trova un parcheggio.

PETIZIONE - La lettera di Tajani fa seguito all'interrogazione al parlamento Europeo promossa dall'europarlamentare Fabrizio Bertot e, soprattutto, alla petizione on line che ha iniziato da subito a smuovere le acque, promossa da Annamaria Licata ("Comitato Per non dimenticare Heysel Reggio Emilia) e Domenico Laudadio (www.saladellamemoriaheysel.it), che si può ancora firmare andando su www.change.org/it (si sta arrivando a quattromila adesioni). L'obiettivo è quello di preservare il monumento o, quanto meno, di riuscire a spostarlo evitandone la distruzione, che sarebbe un'ulteriore offesa alle famiglie che hanno dovuto subire la tragedia ventotto anni fa.

20 giugno 2013

Fonte: Tuttosport

ARTICOLI STAMPA e WEB GIUGNO 2013 

www.saladellamemoriaheysel.it  Domenico Laudadio  ©  Copyrights  22.02.2009  (All rights reserved)