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Cerimonie a Cura del Gruppo "Nucleo 1985"

BASSANO DEL GRAPPA   BRUXELLES   CAORLE   

CHIOGGIA   COLTANO    GEMONA DEL FRIULI    MIRANO

NICOSIA    PORTO TOLLE   PORTO VIRO   TIRRENIA 

 

Massimo Tadolini

DELTA RADIO SPORT, 8.05.2016

IL VIDEO "PER NON DIMENTICARE HEYSEL"

"Ieri sera anche io ho visto il docufilm. Devo dire che già quando vidi i primi trailer sapevo che mi sarebbe piaciuto. Ne è uscito proprio un bel lavoro, fatto col cuore, passione e voglia di ricordare un fatto scomodo a tanti ma che fa pur sempre parte della nostra vita. Ringrazio tutti quelli che ci hanno lavorato creando un ottimo documento che alleni la memoria. Grazie di Cuore". Domenico Russo (Figlio di Domenico Russo, vittima dell'Heysel)

"Per non dimenticare Heysel" è un bel risultato, raggiunto con sforzo e tenacia dal Nucleo 1985. Capisco che l'opinione di chi è "parte attiva" nel documentario possa lasciare il tempo che trova, ma è altrettanto vero che le recensioni non le scrive più nessuno, perché considerate ormai come un qualcosa di desueto, col risultato che circolano poche informazioni su quelle novità meritevoli di non essere sottaciute. Non succederà però per questo documentario che, aldilà delle mie considerazioni, troverà sicuramente delle penne autorevoli vogliose di parlarne. Non era facile ritornare nuovamente sull'argomento dell'Heysel senza incorrere nella banalità narrativa, nel deja vu, in quelle considerazioni purtroppo scontate che non smettono comunque di suscitare angoscia, tormento, incazzatura, inquietudine. Per quel che è stato e non doveva succedere. Massimo Tadolini e i ragazzi che si sono prodigati a dar vita a questa nuova testimonianza da tramandare ai posteri, sono riusciti nell'intento di creare un prodotto nuovo, anche differente. Per la qualità delle riprese (molto bello e azzeccato il bianconero delle immagini), per il sottofondo musicale che accompagna la carrellata di interviste, per l'autorevolezza dei personaggi intervistati (se si esclude il sottoscritto), per le commoventi parole che trapelano, dandone un forte contenuto fortemente emotivo. Il video è consigliabile sia a chi all'argomento Heysel si avvicina per la prima volta, sia ai tanti che in materia sono divenuti, loro malgrado, grandi conoscitori (anche se avremmo preferito ricordare quel giorno nella sua dimensione unicamente sportiva). Coraggiosa la scelta di affrontare l'argomento legato alla vigliaccheria di chi insulta quei morti per offendere i vivi. Il muro di omertà alzato da chi fa finta o non vuole vedere, va abbattuto. Un'unica pecca: poco spazio alla coreografia del trentennale fatta in Curva Sud. Non solo per l'imponente e suggestiva grafica che quel tributo alla memoria rappresentò, ma perché, a trent'anni da quell'immane tragedia, la commemorazione voluta da una Curva intera, a cui si unì emotivamente l'intero Stadium, rappresentò simbolicamente il trait d'union tra due generazioni: quella dei giovani di allora che stanno lasciando il passo al nuovo che avanza. La generazione del post Heysel. Entrambe, però, con il 29 maggio 1985 nel cuore. Acquistata la chiavetta e visto il documentario, gli 8 gb di spazio utilizzabile sulla stessa potranno diventare un archivio di quella tragica serata. Da condividere con i più giovani, perché nessuna persona muore se vive nel cuore di chi resta. E quei 39 fratelli dovranno rimanere immortali. Il ricavato della Card usb "Per non dimenticare Heysel" (€ 25,00) sarà devoluto alla Fondazione per la ricerca sui tumori dell'apparato muscoloscheletrico e rari Onlus. Un ulteriore motivo per non perderla. Beppe Franzo (Presidente Associazione "Quelli di… Via Filadelfia")

...Troppo spesso il calcio italiano dimentica la notte del 29 maggio 1985". E' da qui che parte il documentario "Per non dimenticare Heysel", realizzato dal Nucleo1985 con la collaborazione di numerosi Amici e associazioni. Ed è da qui che la riflessione deve iniziare. Dalla conoscenza, dal ricordo, dal rispetto. Dal non dimenticare. Dal ricordare a chi l'ha scordato, da raccontare a chi non l'ha vissuto, dal tramandare alle nuove generazioni. Il film è girato in uno splendido bianco e nero, evocativo, che ti prende, ti avvolge, ti trasporta tra immagini di una notte maledetta, lucide analisi e forti emozioni. "Non abbiamo imparato bene". Probabilmente è vero. E' per questo che consiglio a tutti Voi di acquistare e visionare questo film. Un documento importante che può aiutare tutti, come ha fatto con me, a ritornare col pensiero alla notte dell'Heysel, per capire l'impossibile, per vedere "la nave della razionalità affondare", per trattenere nel cuore le Sorelle e i Fratelli di Gradinata che hanno lasciato la propria vita per una partita, per una finale. Amici, vi consiglio col cuore di acquistare questo film. Merita. Se fossi un professore, lo farei vedere ai miei alunni, perché a questo serve. A far crescere. Crescere il sapere, aumentare il ricordo, diffondere la conoscenza. Un film che fa bene. E non solo al cuore. Il ricavato va alla Fondazione per la ricerca sui tumori dell'apparato muscolo scheletrico e rari Onlus. "La sola partita non basterebbe come risposta alla presenza dentro una curva". E' una splendida verità. E' l'estrema sintesi di quello che sentiamo, che proviamo. Mi azzardo ad usare un plurale. Perché 90 minuti di partita non bastano. Ci vuole di più. Ci vuole un'intensità, una forza, un pensiero comune. Un vivere la curva tutti i giorni. Per questo, sabato 16 aprile ci vediamo a Cherasco. Perché il 29 maggio è tutti i giorni. E io vi aspetto. Nessuna persona è morta finché vive nel cuore di chi resta. Ringrazio di cuore gli Amici Massimo Tadolini, il Nucleo1985, Francesco Caremani, Beppe Franzo, Andrea Lorentini, Associazione fra i Familiari delle Vittime dell'Heysel, Via Filadelfia 88, +39 IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL'HEYSEL, Iuliana Bodnari e Rossano Garlassi del Comitato Per Non Dimenticare Heysel Reggio Emilia e tutti Voi che avete nel cuore un +39. Rossella Sereno (Tifosa della Juventus, Autrice del libro "Fratelli di Gradinata")

"Finita la partita cercammo di avere notizie degli amici che erano nella Curva Z. Fu così che trovai in Pronto Soccorso un ragazzo completamente nudo tremante ed in evidente stato di shock. Fu lui che mi diede il suo biglietto della Curva Z. In quel momento giurai a me stesso che avrei cercato di fare qualcosa "Per non dimenticare Heysel". Dopo qualche giorno fondai un gruppo che ancora oggi vive in Curva Sud dello Juventus Stadium. La mia parola vuole essere mantenuta facendo qualcosa insieme a tutti quelli che hanno nel cuore questa tremenda tragedia. Questa pagina nasce per questo. La mostra fotografica itinerante sarà a disposizione gratuitamente di tutti quelli che vogliono capire e ricordare". Massimo Tadolini (Nucleo 1985)

Ci saranno varie iniziative

PER NON DIMENTICARE HEYSEL

Come Nucleo85 abbiamo pensato di dedicare una linea di nostri articoli per il finanziamento della Mostra Itinerante dedicata alla memoria della tragedia. La mostra sarà a disposizione gratuitamente di tutti quei gruppi di persone che la vorranno esporre in Italia o all'estero. Le foto di Salvatore Giglio saranno sorrette da 25/30 strutture di ferro alte mt 2,50 e larghe 1,50. Sosteneteci perché questa è una di quelle occasioni in cui dobbiamo dimostrate di essere una vera comunità.

13 gennaio 2015

Fonte: Pagina Facebook "Nucleo 1985"

29 maggio 1985 - 29 maggio 2015

Trenta anni sono tanti. Sono lunghi come una vita. Come quella non più vissuta dai nostri 39 angeli della Curva Z. Sulla vicenda si è detto già detto tanto e noi non vogliamo aggiungere altro. Abbiamo solamente il desiderio di continuare a fare qualcosa PER NON DIMENTICARE HEYSEL. Per il 2015 abbiamo l’ambizioso progetto di realizzare una mostra fotografica itinerante da mettere a disposizione gratuita di tutti gli eventi organizzati in memoria della tragedia. Ci piacerebbe anche realizzare un dvd fatto di testimonianze, foto e video che potrete inviarci entro il 31/01/2015. Spesso ci chiediamo se stiamo esagerando nel volere ricordare questo tragico evento, ma le scritte offensive che dopo 30 anni vediamo in parecchi stadi ci fanno pensare che c’è ancora molto da fare. Per sostenere il nostro progetto sono in vendita degli articoli firmati Nucleo85 il cui ricavato sarà destinato per realizzare quanto scritto. Speriamo di farcela. Un abbraccio a tutti. Nucleo85

7 dicembre 2014

Fonte: Pagina Facebook "Nucleo 1985"

Il tifo juventino commemora l’Heysel

Ventotto anni fa la strage. Il Nucleo 85 raccoglie fondi per il monumento

BASSANO - L’immagine indelebile, per chi era incollato alla tv, è quella della polizia belga a cavallo che manganella i tifosi italiani alla disperata ricerca della salvezza, respingendoli dal campo di gioco agli spalti e riconsegnandoli alla mattanza inglese: 39 morti all’Heysel, quella maledetta notte del 29 maggio del 1985. I tifosi bianconeri accorsi ad assistere alla finale di Coppa Campioni tra Juve e Liverpool. Le vittime del settore Z di uno stadio fatiscente, in cui non si doveva giocare una finale di coppa. Con un’organizzazione indecente che affiancò gli "headhunters" di Liverpool, allora la più malfamata tifoseria d’Europa, alle famiglie juventine accorse in modo spontaneo da ogni parte d’Italia: divisi solo da una rete. Anche il Veneto non dimentica, 28 anni dopo, le sue vittime. Sono Amedeo Giuseppe Spolaore e Mario Ronchi di Bassano. La data e i "39 angeli" sono impressi nella memoria collettiva del tifo bianconero. Massimo Tadolini, 51 anni, bolognese trapiantato a Bassano, proprio nel triveneto, l’indomani della tragedia, ha voluto fondare un gruppo ultras, il Nucleo 85 appunto, che si è ben presto esteso anche in Lombardia (che ha partecipato a Meda lo scorso weekend a un torneo alla memoria alla presenza di Furino). Il Nucleo è l’anima di varie iniziative di commemorazione. Ad Arezzo, dove nel 2007 allo stadio fu scoperto un murales a memoria delle vittime dipinto da un ragazzo del Nucleo, Tommaso Landi, sabato ci sarà un triangolare di calcio con rappresentanza veneta. A Reggio Emilia la figlia di una delle vittime del 29 maggio 1985, ha fatto realizzare qualche anno fa un monumento ai caduti dell’Heysel: il Nucleo 85 ha deciso di aiutare a dare una copertura a quest’opera, per questo sabato una rappresentanza del gruppo sarà anche nei pressi dello stadio reggiano alla manifestazione celebrativa. E per l’occasione il Nucleo mette in vendita delle t-shirt celebrative scelte proprio dalla famiglia della vittima, a offerta libera. Il ricavato e gli incassi dei tornei saranno messi a disposizione per la copertura del monumento. In collaborazione con la Juve è prevista anche una iniziativa a ottobre a Bassano.

29 maggio 2013


Fonte: Mattinopadova.gelocal.it

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