della Giornata
Nazionale della Memoria delle 39 Vittime
La Sala della Regina della
Camera dei Deputati ha ospitato oggi un incontro
dedicato alla presentazione della Giornata nazionale
della memoria delle vittime della strage dello stadio
Heysel di Bruxelles, istituita dalla Legge 101 dell’8
giugno 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16
giugno scorso ed entrata in vigore il 1° luglio.
L'iniziativa, promossa dall'On. Fabrizio Comba, primo
firmatario della legge, ha rappresentato un importante
momento di confronto e riflessione sul significato del
provvedimento che ha introdotto nel calendario civile
italiano una giornata dedicata al ricordo delle 39
vittime della tragedia, da celebrarsi ogni anno il 29
maggio. All'incontro sono intervenuti il Ministro per lo
Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di
Juventus Gianluca Ferrero, il Chief Club Affairs Officer
Giorgio Chiellini, il Fan Ambassador bianconero Sergio
Brio, presente in campo quella sera, Emilio Targia,
autore del libro Quella notte all'Heysel e il Presidente
dell'Associazione Vittime Heysel Andrea Lorentini.
L'istituzione della Giornata nazionale della memoria
delle 39 vittime rappresenta un riconoscimento di grande
valore storico e civile, che affida alle istituzioni e
alle future generazioni il compito di custodire e
tramandare il ricordo di una delle pagine più dolorose
della storia dello sport europeo. La tragedia
dell'Heysel rappresenta per la Juventus una ferita
profonda della propria storia e una responsabilità che
si rinnova nel tempo attraverso l'impegno a conservarne
la memoria.
Alla camera dei
deputati la presentazione della giornata nazionale della
memoria delle 39 vittime dello Stadio Heysel: le voci
dei protagonisti del convegno.
ANDREA ABODI: "GIORNATA MEMORIA SIA DI CRESCITA
CULTURALE E MONITO PER EVITARE CHE ACCADA DI NUOVO" -
"La giornata in memoria delle vittime
dell'Heysel mancava da troppo tempo ? Mancava dal punto
di vista formale, nei sentimenti delle persone questa
giornata c'è sempre stata, purtroppo sin da quel giorno.
Adesso si tratta di riempirlo di significati ulteriori,
perché se fosse soltanto il giorno nel quale si celebra
la memoria di quella serata drammatica, perderemmo,
secondo me, un elemento importante, cioè farlo diventare
giorno della riflessione, il giorno della responsabilità
nella quale non ci si divide semplicemente perché quella
sera è successo ai tifosi della Juventus". Così il
ministro dello Sport Andrea Abodi, intervenendo a
margine della presentazione, in Sala della Regina della
Camera dei Deputati, della presentazione della "Giornata
nazionale in memoria delle vittime della strage dello
stadio Heysel", che cadrà a partire dal prossimo 29
maggio.
SERGIO BRIO: "SOGNO
DA BAMBINO SI TRASFORMÒ IN TRAGEDIA, MA GIOCARE FU LA
COSA GIUSTA" - "Il ricordo di quel
giorno all'Heysel ? Partiamo da una partita
importantissima della Juve che doveva vincere a tutti i
costi la Coppa dei Campioni perché l'aveva persa due
anni prima e ad Atene. Quindi eravamo molto concentrati.
È stata una serata difficile che non auguro a nessuno,
complicata e che ovviamente una partita così importante
non si poteva sbagliare". Così l'ex difensore della
Juventus, Sergio Brio, ricordando la sua esperienza
personale di giocatore che scese in campo durante la
finale di Champions dell'85 a Bruxelles, parlando a
margine della presentazione della "Giornata nazionale in
memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel"
in Sala Regina alla Camera dei Deputati. "E' stato
veramente un momento difficile perché da piccolo sogni
di vincere la Coppa dei Campioni e ti trovi di fronte a
una tragedia del genere, è stato un dramma", è la ferita
che l'ex giocatore bianconero ammette di avere ancora.
"Giocare fu la cosa giusta", conclude.
ANDREA CHIELLINI: "IMPORTANTE RICORDARE AFFINCHÉ
NON SUCCEDANO EPISODI SIMILI" - Il 29
maggio sarà dal 2027 la "Giornata nazionale in memoria
delle vittime della strage dello stadio Heysel". Questa
iniziativa presentata alla Sala della Regina alla Camera
dei Deputati alla presenza tra gli altri di Giorgio
Chiellini, ex giocatore e ora dirigente della Juventus.
"È una giornata che rimarrà per sempre nella storia
della Juventus, dello sport e del calcio italiano. È una
giornata per ricordare chi purtroppo non c'è più, una
partita che doveva essere solo uno spettacolo di calcio
e che invece si ricorda come una tragedia", ha detto
Chiellini che poi ha continuato: "Siamo qui perché non
succeda di nuovo, siamo qui perché il calcio, lo sport
in generale sia un momento di festa per migliaia di
persone in presenza e milioni da lontano - ha detto il
dirigente bianconero - ricordare è importante, da qui si
deve sempre ripartire affinché non succedano altri
purtroppo episodi del genere". La strage dell'Heysel
avvenne il 29 maggio 1985 stadio Heysel di Bruxelles,
poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei
Campioni tra Juventus e Liverpool. Morirono 39 persone,
di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600.
È stata presentata
oggi, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati,
la Giornata nazionale della memoria delle vittime della
strage dello stadio Heysel, in cui persero la vita 39
persone.
Il collega Carlo Nesti
tramite i suoi canali ufficiali: "Nasce la Giornata
Nazionale della Memoria dei Caduti dell'Heysel".
"E' tutto vero ! In una
conferenza-stampa, a Montecitorio, MARTEDÌ 21 luglio,
verrà ufficializzata la nascita del 29 MAGGIO: GIORNO
DELLA MEMORIA DEI CADUTI DELL'HEYSEL. Dopo un lungo
percorso, l'onorevole Comba (Fratelli d'Italia), che era
presente a Bruxelles, è riuscito a centrare
l'obbiettivo. Ecco il mio discorso, per la Camera. PER
ME +39 SARÀ SEMPRE IL PREFISSO DEL PARADISO - Buongiorno
a tutti, e grazie di cuore per questo onore. Io, il 29
maggio 1985, avevo 30 anni, e come l'onorevole Comba,
Ero all'interno dello stadio Heysel. In particolare,
lavoravo in qualità di inviato della RAI, al fianco del
radiocronista Enrico Ameri. Stavamo, ingenuamente, per
pregustare la grande possibilità della squadra
bianconera di conquistare una Coppa di Campioni. E con
noi, migliaia e migliaia di tifosi, da ogni angolo
d'Italia, che non sognavano altro, se non di assistere
ad una grande partita. Poi, improvvisamente, lo sguardo
di tutti si rivolse verso sinistra, dove stava
tramontando il sole, e dove la luce accecante impediva
di capire, esattamente, quello, che stava succedendo. Ma
la barbara carica degli hooligans, la fuga degli agenti
belgi, che dovevano dividere le due tifoserie, e
l'arretramento in massa dei tifosi bianconeri, verso
un'uscita di sicurezza... che non esisteva... e beh,
quello sì, quello l'abbiamo visto, e ce lo ricorderemo
per sempre. L'Hiroshima del calcio. L'Olocausto del
tifo. Una ferita grande, immensa, lacerante, che non
verrà mai rimarginata.
Istituzione della
Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage
dello stadio Heysel di Bruxelles.
ARTICOLO 1
1. La Repubblica riconosce il
giorno 29 maggio di ciascun anno quale Giornata
nazionale in memoria delle vittime della strage dello
stadio Heysel di Bruxelles, di seguito denominata
"Giornata nazionale".
2.
La Giornata nazionale non determina gli effetti civili
di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.
ARTICOLO 2
1. In occasione della Giornata
nazionale, le amministrazioni pubbliche, anche in
collaborazione o in coordinamento con la Federazione
italiana giuoco calcio, gli enti pubblici e privati, le
associazioni e le società sportive, i circoli culturali,
le scuole di ogni ordine e grado e le università possono
promuovere, in tutto il territorio nazionale, specifiche
iniziative volte alla diffusione della conoscenza della
tragedia occorsa il 29 maggio 1985 nello stadio Heysel
di Bruxelles, al fine di promuovere il valore e
l'importanza dei principi dello sport, della non
violenza e della convivenza civile.
2. In occasione della Giornata
nazionale, la società concessionaria del servizio
pubblico radiofonico, televisivo e multimediale,
nell'ambito della propria programmazione televisiva,
radiofonica e multimediale, può riservare appositi spazi
alla divulgazione e al ricordo delle vittime della
strage dello stadio Heysel, in quanto patrimonio
culturale, sportivo e sociale italiano.