Privacy Policy Cookie Policy
ROMA 4-12-2025
www.saladellamemoriaheysel.it   Sala della Memoria Heysel   Museo Virtuale Multimediale
Cerimonia Roma 4.12.2025
   Cerimonie Roma   In Memoriam   39 Angeli   Libro Emilio Targia   Stadio Heysel   
Biblioteca della Camera dei Deputati "Nilde Iotti"
40° Anniversario Strage Stadio Heysel Bruxelles
"Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria"
Evento a Cura del Parlamento Italiano della Repubblica
In Collaborazione con Emilio Targia (Autore Libro "Quella notte all'Heysel")
Con la Speciale Partecipazione di Associazione Familiari Vittime Heysel
Parlamentari: Lorenzo Fontana - Marco Osnato - Fabrizio Comba
Gianluca Ferrero (Presidente Fc Juventus)
Sergio Brio (Ambassador Fc Juventus)
Renato Brunetta (Presidente CNEL) - Luciano Buonfiglio (Presidente CONI)
Gabriele Gravina (Presidente FIGC) - Guido Vaciago (Direttore Tuttosport)

Heysel: 40 anni per la Memoria

di Domenico Laudadio

Roma: giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 11 la commemorazione nel 40° Anniversario della Strage dello Stadio Heysel di Bruxelles alla Camera dei Deputati.

La Camera dei Deputati presso la Biblioteca "Nilde Iotti" ha organizzato l’incontro "1985-2025 Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria" nella Sala del Refettorio in Via del Seminario 76. Alla manifestazione sono intervenuti: l’On. Lorenzo Fontana (Presidente Camera dei Deputati) - l’On. Marco Osnato (Presidente Juventus Club Parlamento) - l’On. Fabrizio Comba (Autore della proposta di legge per istituire la "Giornata della Memoria delle vittime della violenza nello Sport"). Ospiti speciali dell’evento: Andrea Lorentini (Presidente Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel) - Gianluca Ferrero e Sergio Brio (Presidente e Ambassador Juventus Football Club) - Emilio Targia (Autore del libro "Quella notte all'Heysel", del podcast "Dentro l'Heysel" e ispiratore della tematica dell’incontro). In collegamento video hanno partecipato anche il Prof. Renato Brunetta, Presidente CNEL, Luciano Buonfiglio, Presidente CONI e Gabriele Gravina, Presidente FIGC. A moderare il dibattito il giornalista Guido Vaciago, direttore della testata sportiva "Tuttosport". Queste le considerazioni di Andrea Lorentini: "Giovedì 4 dicembre ho partecipato alla Camera dei Deputati ad un cerimonia di commemorazione del 40esimo anniversario dell'Heysel alla presenza tra gli altri del Presidente della Camera e del presidente della Juventus. Nell'occasione il deputato Comba ha informato la platea che è ormai in dirittura d'arrivo l'approvazione della legge che istituirà il 29 maggio quale giornata nazionale in memoria delle vittime dell'Heysel. Si tratterebbe di un passaggio molto importante che speriamo possa far sì che la memoria dei nostri cari diventi finalmente un momento di condivisione collettiva dell'intero Paese. Una giornata nella quale promuovere ogni anno progetti di educazione civico-sportiva". 40 ANNI ci sono voluti per istituzionalizzare politicamente la Memoria Italiana ed Europea delle Vittime dello Stadio Heysel di Bruxelles in una Giornata Ufficiale di Commemorazione Nazionale. Una considerazione amara, quanto ricca di speranza perché si impari da questa vicenda la prevenzione e la sicurezza delle strutture sportive, perché si semini il Verbo dell'Etica e del Rispetto soprattutto fra le tifoserie avversarie". Fonte: Saladellamemoriaheysel.it © 12 dicembre 2025 Fotografia: Cameradeideputati.it © Video: Radioradicale.it © Banner: Ottaviano Ursu ©

 

Presente anche Brio, oltre al presidente Ferrero che ha rivolto un sentito plauso a tutte le attività istituite per onorare la notte del 29 maggio 1985.

Ricordare per imparare L'Heysel entra alla Camera

di Guido Vaciago

Il Presidente Fontana: "Lo sport si è trasformato in tragedia. Il dolore serva per non dimenticare" Ora una legge per la memoria dei fatti di Bruxelles.

ROMA - L’Heysel è entrato alla Camera dei Deputati perché è nella casa della democrazia che si deve badare alla memoria e alla sua manutenzione. E tenere ben oliata la memoria della tragedia di Bruxelles, quando morirono 39 tifosi prima della finale di Coppa dei Campioni, il 29 maggio 1985, ha risvolti civili, morali, ma anche molto pratici perché, ancora oggi, quelle 39 vittime sono un monito forte di come stupidità e superficialità nell'organizzare un qualsiasi evento possano costare vite umane, ma anche di come la violenza, anche quella verbale, sia da estirpare dal tifo per restituire allo sport una cornice consona e che ne faccia risaltare i reali valori. "Si deve ricordare, perché nel ricordo c'è la speranza che cose di questo tipo non accadano più. Il calcio è uno sport e deve essere un divertimento, una giornata che poteva essere di festa si è trasformata in una giornata di tragedia e sofferenza. Del calcio devono rimanere solo le emozioni da trasmettere ai figli", l'introduzione della tavola rotonda è proprio del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, tifoso di calcio (Verona) e frequentatore di stadi, cosa che rende il suo intervento incisivo e sentito. "Quando ho visto il documentario non ho dormito bene. lo porto mia figlia allo stadio. Sapere che a Bruxelles sono morti anche dei bambini è terrificante. L'evento è un'occasione per ricostruire i fatti in modo reale con la voce di chi c'era, come Sergio Brio che, per l'ennesima volta (ma non è mai abbastanza) spiega come quella partita si doveva giocare per ragioni di ordine pubblico, altrimenti i morti sarebbero stati dieci volte tanto, che i giocatori conoscevano una versione molto edulcorata dei fatti e solo a tarda notte hanno conosciuto la verità. Ma è anche l'occasione di fare il punto sulla legge proposta da Fabrizio Comba per istituire una giornata della memoria dedicata all’Heysel che venga accompagnata da attività a tutto tondo per continuare a fare informazione, a ricordare e migliorare la cultura.

La legge dovrebbe essere approvata in pochissimo tempo e riceve il plauso da parte del presidente della Juventus, Gianluca Ferrero (che ha ricordato le tante e sempre più vive attività del club per tenere viva la memoria dell'Heysel) e Andrea Lorentini, presidente dell'Associazione delle vittime. Siamo un Paese dove si fanno troppe leggi e le leggi vengono usate come strumento un po' troppo universale. C’è chi potrebbe dire che forse non era necessaria una legge per non scordarci dell'Heysel, delle sue vittime e soprattutto dei suoi insegnamenti. Ma qualsiasi gesto possa aiutare a ricordare è giusto e va perseguito. Il nocciolo della questione sarà il seguito della legge, come verranno sviluppate le attività. E per questo, Emilio Targia, dà a tutti l'appuntamento fra un anno (e Fontana lo coglie con entusiasmo) per fare un punto, per capire se il semino gettato nella mattinata di ieri a Roma nella Sala del Refettorio, abbia iniziato a germogliare. E d'altronde proprio Targia l'anima dell'evento: giornalista e scrittore, corona con l'evento alla Camera un anno di intensa attività con il suo libro "Una notte all’Heysel", il suo podcast e il suo spettacolo teatrale che ha portato un po' ovunque, rievocando ricordi, spolverando la memoria. Anche il presidente dello Juventus club Parlamento, Marco Osnato (in sala c'è anche il fondatore Maurizio Paniz), riflette sul concetto di memoria: "Questa vicenda per troppi anni è stata dimenticata o riassunta in modo sommario, distorcendo il senso dei fatti. Non si ricordavano le vittime o la tragica disorganizzazione belga, ma il fatto che la Juve non avrebbe dovuto giocare e che quella era un coppa insanguinata. Ecco perché è giusto ristabilire la verità e ricordare nel modo giusto". Ricordare, dunque, è il verbo della giornata. Perché ricordare l'Heysel, parlarne, capire veramente cos'è successo, quarant'anni fa, in uno stadio europeo segna la differenza tra il tifo buono e quello cattivo. Perché esiste un tifo sano, fatto di emozioni e passione che ha bisogno di luoghi sicuri, di rispetto reciproco e di cultura sportiva per crescere. Ed esiste un tifo cattivo che si nutre di ignoranza e nell'ignoranza prolifera. Fonte: Tuttosport © 5 dicembre 2025 Video: Webtv.Camera.it ©



Camera Deputati Roma 2025

 

Per non dimenticare

di Anthony Emanuele Barbagallo

Ieri ho partecipato, accanto al Presidente della Camera Lorenzo Fontana, nella sala del refettorio della Biblioteca della Camera, alla presentazione del libro "Quella notte all’Heysel", di Emilio Targia. Presenti tra gli altri - oltre all’autore - il presidente della Juventus Gianluca Ferrero, Sergio Brio, roccioso centrale difensivo bianconero dal 1978 al ‘90 e in campo in quella tragica notte. Ed ancora, il presidente dell’Associazione vittime dell’Heysel Andrea Lorentini e Giorgio Chiellini, già capitano della nazionale italiana. Per anni e anni polemiche furiose hanno travolto l'evento: giocare o meno, festeggiare o meno. Il tutto condito dall'evidente errore arbitrale sul rigore assegnato per il fallo nettamente fuori area su Boniek. A distanza di 40 anni bisogna "dejuventinizzare" l'evento. A morire in quella notte furono anche due (NdR: tre) tifosi dell'Inter, alcuni belgi, altri francesi, sportivi comuni. E dietro ognuna di quelle vittime ci sono storie e famiglie distrutte. Morto anche un medico di 31 anni, Roberto Lorentini, insignito con la medaglia d’argento al valore civile: era già in salvo nella pista d'atletica ma tornò sugli spalti per soccorrere un ragazzino di 10 anni, praticando la respirazione bocca a bocca. Ma gli hooligans caricarono e li uccisero entrambi. Tra le 39 vittime anche un siciliano, Eugenio Gagliano di Mirabella Imbaccari (CT). D'accordo con il sindaco Giovanni Ferro presenteremo il libro anche a Mirabella. Per non dimenticare. Anthony Emanuele Barbagallo (Deputato del Partito Democratico alla Camera dei Deputati) Fonte: Facebook (Pagina Autore) © 5 dicembre 2025 Fotografie: Cameradeideputati.it ©

 

"Quella notte all’Heysel" di Emilio Targia, la partita da non giocare

"Boniperti non voleva giocarla quella partita: lo ha costretto l’Uefa". Sergio Brio ricorda la notte dell’Heysel con i suoi 39 morti, il 29 maggio di quarant’anni fa, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati piena in tutti i suoi posti. C’è il presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero (con Giorgio Chiellini ad ascoltarlo), e diversi parlamentari, da Marco Osnato presidente dello Juventus Club Parlamento ("Di gran lunga quello con più iscritti") a Fabrizio Comba, autore di un progetto di legge ormai in dirittura d’arrivo che istituirà la Giornata della memoria delle Vittime della violenza nello sport, muovendo proprio dall’Heysel. E c’è naturalmente Emilio Targia, regista dell’evento, autore del libro "Quella notte all’Heysel" e del podcast "Dentro l’Heysel", mentre il dibattito viene moderato da Guido Vaciago, direttore di Tuttosport. Brio, da testimone oculare di quella finale contro il Liverpool, racconta che dopo il crollo della curva dello stadio di Bruxelles, che oggi si chiama Re Baldovino, il presidente della Juve venne chiamato in riunione dall’Uefa. "Non me la sento di giocare in queste condizioni", fece Giampiero. "Dovete farlo - fu la risposta - altrimenti perderete 3 a 0". Boniperti andò nello spogliatoio e cercò di non traumatizzare i giocatori. "C’è stato un morto italiano" disse loro. Solo dopo, in albergo, avrebbe rivelato cos’era successo. Il presidente Fontana, da padrone di casa, ha raccontato di essere rimasto sconvolto da un documentario visto nel maggio scorso, e commosso dalla lettura del libro di Targia: "Questa giornata è un obbligo morale, perché una tragedia del genere non si verifichi più".

E Ferrero: "La coppa che ci aspettava si è trasformata in trauma. Ma abbiamo deciso di non dimenticare. Nel 2011 abbiamo inaugurato uno stadio all’insegna della sicurezza, e preso tante iniziative, non ultima, il monumento che ricorda le vittime". Vaciago ha insistito sull’esigenza di "de-juventinizzare la tragedia", criticando quei "cori schifosi" che talvolta si sentono negli stadi: "Non sono morti 39 tifosi juventini, ma 39 cittadini europei". Andrea Lorentini, presidente dell’Associazione fra i familiari vittime dell’Heysel, fondata dal nonno, ha ricordato che nel processo d’appello l’Uefa è stata condannata. Renato Brunetta, presidente del Cnel, ha detto in video che quella sera era a Bruxelles, non allo stadio, al seguito del ministro Gianni De Michelis che invece era in tribuna e che poi, con un aereo militare portò in Italia più di cento feriti. Videomessaggi di Luciano Buonfiglio presidente Coni, e Gabriele Gravina, presidente Figc. E conclusione del protagonista  dell’evento, Emilio Targia: "Una stratificazione di responsabilità che ricorda il Vajont. La scelta di uno stadio di cemento marcio, i troppi biglietti venduti, gli scarsi controlli delle autorità belghe. La Juventus è stata la vittima, non il carnefice. Conserviamo la memoria, rinforziamone il Dna, andiamo nelle scuole, perché un evento simile non si ripeta più". (C.G.) Fonte: Professionereporter.eu © 5 dicembre 2025 Fotografia: Cameradeideputati.it ©

 

#Heysel

di Emilio Targia

Grazie di cuore al Presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha fortemente voluto sostenere il lavoro della memoria dell’Heysel con un incontro ieri alla Sala del Refettorio della Camera nel corso del quale abbiamo ricordato anche il lavoro crossmediale condiviso con Mondadori con il libro "Quella notte all’Heysel" e il podcast "Dentro l’Heysel". Al nostro incontro "Quella notte all’Heysel e la manutenzione della memoria" oltre al Presidente Fontana hanno preso parte il Presidente della Juventus Ferrero, Il Presidente dello Juventus Club Parlamento Osnato, l’autore della pdl per istituire il giorno della memoria per le vittime della violenza nello sport Comba, il Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime dell’Heysel Andrea Lorentini e Sergio Brio che era in campo quel 29 maggio. Presenti in collegamento video il Presidente del Coni Buonfiglio, il Presidente Cnel Brunetta e il presidente Figc Gravina. Ha diretto il traffico delle parole con la consueta eleganza il direttore di Tuttosport Guido Vaciago. Con noi anche @massimozampini con Juventibus.com, Simone Navarra, Maurizio Paniz, Alessandra Di Legge, Luca Sevardi, Corrado Giustiniani e il Dott Ricci, sopravvissuto al bloc Z e tanti altri. Grazie anche a Giorgio Chiellini per la sua presenza e a tutti coloro che hanno affollato la sala ascoltandoci con partecipazione. E’ stata una bellissima mattinata, di ricordo ma anche di visioni dinamiche e progettuali sul lavoro da fare per custodire la memoria dell’Heysel. Che è tanto. Ma non molliamo. Fonte: Facebook (Pagina Autore) © 4 dicembre 2025 Fotografia: Cameradeideputati.it ©

 

Heysel, 40 anni dalla tragedia.

Ferrero e il ricordo alla Camera: "Trauma per tutto il mondo"

39 vittime e più di 600 feriti: le parole del presidente della Juventus e di Gravina, Bonfiglio e Fontana.

Il 29 maggio 1985 è una di quelle date che rimarrà per sempre impressa nella mente dei tifosi della Juventus e di tutto lo sport italiano. Quel giorno, poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo Stadio Heysel di Bruxelles, morirono 39 persone e più di 600 rimasero ferite. Intervenuto nel corso dell'evento "Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria" alla Camera, il presidente della Juventus Gianluca Ferrero ha detto: "Doveva essere una giornata di festa, invece si è trasformata in trauma per tutto il mondo dello sport. I traumi vanno metabolizzati".

FERRERO: "LA VOLONTÀ DELLA JUVE: MEMORIA E SICUREZZA" - "La volontà della Juventus si è espressa in due modi - ha continuato il presidente bianconero - con la memoria e la sicurezza. Abbiamo fatto tante cose per mantenere il ricordo di queste persone e di questo evento vicino ai nostri cuori. E poi la sicurezza, che potete vedere allo stadio con tutto quello che abbiamo costruito e investito per fare in modo che mai più si verifichino eventi di questo genere. Tutti gli anni ci riuniamo in una piazza dedicata alle vittime. Nel 2005 abbiamo inaugurato una stele coi nomi delle vittime nella vecchia sede (NdR: in verità questa stele è stata inaugurata nel 2011 all’interno del J-Museum). A fianco di quella attuale abbiamo inaugurato un monumento che deve ricordare in maniera permanente le vittime. Abbiamo avuto un momento di commemorazione quando abbiamo inaugurato lo stadio, e anche nel museo abbiamo due momenti che ricordano le vittime".

CONI, BONFIGLIO: "QUEL GIORNO LO SPORT VENNE SCONFITTO" - Il presidente del Coni, Luciano Bonfiglio, ha aggiunto: "Quello non fu solo un giorno in cui si disputò un'importante finale, fu il giorno in cui lo sport, all'improvviso, venne sconfitto, violato nella sua identità autentica. Fu il giorno in cui 39 vite vennero portate via. Ricordare quella notte significa ribadire che la memoria è un dovere civile e morale. La memoria va convalidata tutti i giorni come baluardo e doveroso ricordo di chi non c'è più. L'associazione delle vittime dell'Heysel e il presidente Lorentini meritano tantissima riconoscenza. La loro presenza è un patrimonio che appartiene a tutto il Paese. Lo sport è un linguaggio universale, questa forza va custodita e irrorata ogni giorno, con il nostro comportamento e quello dei campioni, non solo in gara ma nella vita di tutti i giorni. Le persone meritano rispetto e tutti noi dobbiamo impegnarci affinché questo rispetto venga sempre più compreso, condiviso e attuato quotidianamente. A partire da Milano-Cortina, che rappresenta un'opportunità straordinaria per radicare questa cultura sportiva sull'etica, l'inclusione e la responsabilità. A nome del Coni, ribadisco l'impegno a promuovere questa visione dello sport, di una crescita consapevole e rispettosa".

FIGC, GRAVINA: "IL NOSTRO COMPITO È NON FAR ACCADERE PIÙ EVENTI COSÌ" - All'evento è intervenuto anche il presidente della Figc Gravina: "Il nostro compito è creare le condizioni affinché non accadano più eventi tragici come quello di 40 anni fa e soprattutto contribuire a creare una memoria condivisa fondata su responsabilità e rispetto, contribuendo a rafforzare due pilastri fondamentali della vita pubblica. D'altronde, a distanza di tanti anni onoriamo le vittime e ci stringiamo alle loro famiglie affinché la memoria non resti confinata nelle ricorrenze ma continui a guidare le nostre scelte quotidiane. Ritrovarci oggi significa rinnovare un impegno che non è una semplice commemorazione, ma una responsabilità collettiva. La tragedia dell'Heysel ci ricorda quanto fragile possa essere il confine tra la passione sportiva e la violenza, tra la festa e la tragedia". 

TRAGEDIA DELL'HEYSEL, LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA - "Si deve ricordare, perché nel ricordo c'è la speranza che cose di questo tipo non accadano più - ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Il calcio è uno sport e deve essere un divertimento, una giornata che poteva essere di festa si è trasformata in una giornata di tragedia e sofferenza. La bellezza del calcio è l'emozione bella che vivi quando vedi una partita e questa non può mai trascendere in episodi di violenza stupida che portano a tragedie di questo tipo". Fonte: Tuttosport.com © 4 dicembre 2025 Video: Radioradicale.it ©

 

Ferrero "Heysel trauma per Juventus e per tutto sport"

N.1 bianconero: "Volontà società di non dimenticare".

"E’ stato un trauma. Quella che doveva essere una giornata di sport e gioia si è poi trasformata in un trauma per il mondo dello sport, per le famiglie delle vittime e per la Juventus. I traumi vanno metabolizzati, quella che è la volontà della Juventus è di non dimenticare". Così Gianluca Ferrero, presidente della Juventus, durante l'evento "Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria" che si è tenuto nella Sala del Refettorio, a palazzo San Macuto a Roma, nel quale la Camera ha ricordato la tragedia avvenuta 40 anni fa nella quale persero la vita 39 persone e ne rimasero ferite oltre 600. Il numero uno bianconero, poi, ha ricordato come la società ha messo in atto "tantissime iniziative. Abbiamo inaugurato la stele con i nomi delle vittime e un monumento che le ricorda. Ci siamo dedicati anche alla sicurezza che si ritrova nello stadio, investendo per fare in modo che mai più si ripetano eventi di questo genere", conclude. Fonte: Ansa.it © 4 dicembre 2025 Fotografia: Cameradeideputati.it ©

 

IL RICORDO

Heysel, 40 anni dopo: Ferrero ricorda le vittime

alla Camera, "Un trauma, la Juve non dimentica"

di Stefano Fiore

A 40 anni dalla tragedia dell'Heysel, il presidente Juve Ferrero ricorda le vittime alla Camera: "Fu un trauma".

A quarant'anni da quella drammatica notte, la ferita dell'Heysel resta aperta nella memoria del calcio mondiale e della Juventus. Durante l'evento "Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria", tenutosi presso la Sala del Refettorio a Palazzo San Macuto a Roma, il presidente bianconero Gianluca Ferrero ha voluto onorare il ricordo delle 39 vittime e dei feriti.

"GIORNATA DI GIOIA TRASFORMATA IN TRAUMA" - Ferrero ha descritto con parole toccanti l'impatto di quella tragedia, avvenuta nel 1985: "È stato un trauma. Quella che doveva essere una giornata di sport e gioia si è poi trasformata in un trauma per il mondo dello sport, per le famiglie delle vittime e per la Juventus. I traumi vanno metabolizzati, quella che è la volontà della Juventus è di non dimenticare".

LE INIZIATIVE: DALLA STELE ALLA SICUREZZA NEGLI STADI - Il numero uno della società bianconera ha poi sottolineato l'impegno concreto del club per mantenere viva la memoria e prevenire simili drammi in futuro. Ferrero ha ricordato le "tantissime iniziative" messe in atto, tra cui l'inaugurazione della stele con i nomi delle vittime e un monumento dedicato. Infine, un passaggio cruciale sul tema della sicurezza: "Ci siamo dedicati anche alla sicurezza, che si ritrova nello stadio, investendo per fare in modo che mai più si ripetano eventi di questo genere". Fonte:  Sportmediaset.mediaset.it © 4 dicembre 2025 Fotografia: Saladellamemoriaheysel.it © GETTY IMAGES © (Not for Commercial Use)

 

Calcio: Lorenzo Fontana, ricordare tragedia

Heysel perché queste cose non accadano più

Roma, 04 dic (Agenzia Nova) - "Mi sembrava giusto e doveroso che si ricordasse quello che è accaduto 40 anni fa. Si deve ricordare, perché nel ricordo c’è la speranza che cose di questo tipo non accadano più. Alla fine il calcio è sempre uno sport, deve essere sempre un divertimento, non deve mai trascendere. Il calcio è uno sport bellissimo che regala emozioni incredibili". Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in merito a quanto avvenuto il 29 maggio del 1985, allo stadio Heysel di Bruxelles, quando poco prima dell'inizio della finale di Coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool morirono 39 persone, tra cui 32 italiane, e ne rimasero ferite più di 600. Intervenuto all’evento dal titolo "Quella notte all’Heysel e la manutenzione della memoria", presso la sala del Refettorio, a palazzo San Macuto, Fontana ha aggiunto: "Lo scorso mese di maggio mi è capitato di vedere in televisione un documentario sulla tragedia dell’Heysel. Il documentario non mi ha fatto dormire perché da tifoso mi sono immedesimato in quei ragazzi che volevano vivere quella giornata bellissima di festa, che si è trasformata in una giornata di sofferenza". (Rin) Fonte: Agenzianova.com © 4 dicembre 2025 Fotografia: Cameradeideputati.it ©

 

Juventus, la Camera ricorda i 40 anni dell’Heysel:

"Un trauma per lo sport che non va dimenticato"

Nel quarantennale della tragedia dell’Heysel, la Camera dei Deputati ha dedicato una giornata ufficiale alla memoria delle 39 vittime - di cui 32 italiane - morte il 29 maggio 1985 prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. L’iniziativa, ospitata nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, si inserisce nel più ampio percorso istituzionale volto alla tutela della memoria storica legata agli eventi che hanno segnato in modo permanente lo sport europeo.

UNA TRAGEDIA CHE SEGNÒ LA STORIA DELLO SPORT EUROPEO - Il 29 maggio 2025 ha rappresentato un passaggio simbolico: quarant’anni da una delle pagine più buie nella storia del calcio mondiale. Oltre ai 39 morti, più di 600 tifosi rimasero feriti nel crollo del settore Z dello stadio Heysel di Bruxelles, causato da incidenti tra opposte tifoserie e da carenze strutturali dell’impianto. La commemorazione istituzionale a Roma è stata l’occasione per ribadire il valore civile del ricordo e la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza negli stadi.

FERRERO: "SPORT TRASFORMATO IN DOLORE, MA LA MEMORIA NON PUÒ SVANIRE" - Il presidente della Juventus Gianluca Ferrero ha sottolineato l’impatto emotivo e storico della tragedia, definendola un trauma collettivo: "È stato un trauma. Quella che doveva essere una giornata di sport e gioia si è trasformata in un dramma per il mondo dello sport, per le famiglie delle vittime e per la Juventus. I traumi vanno compresi e metabolizzati. La volontà della Juventus è di non dimenticare". Ferrero ha ricordato le iniziative adottate dal club per preservare la memoria dell’Heysel: "Abbiamo inaugurato una stele con i nomi delle vittime e un monumento in loro ricordo. Abbiamo investito sulla sicurezza affinché eventi simili non possano più ripetersi".

FONTANA: "RICORDARE PER IMPEDIRE CHE IL CALCIO VENGA ASSOCIATO ALLA VIOLENZA" - Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ampliato la riflessione sul significato civile del ricordo: "Si deve ricordare perché nel ricordo c’è la speranza che queste cose non accadano più. Il calcio è uno sport e deve tornare a essere divertimento, senza mai trascendere. Devono rimanere solo emozioni sane da trasmettere ai figli. Va ricordato l’Heysel perché nessuno colleghi più una tragedia di questo tipo al calcio". Fontana ha poi condiviso un punto di vista più personale, legato alla sua esperienza di tifoso: "Sono un grande appassionato di calcio, non della Juventus ma dell’Hellas Verona. Ho visto un documentario sull’Heysel che non mi ha fatto dormire. Mi sono immedesimato in quei giovani tifosi che volevano semplicemente vivere una giornata di festa. Porto mia figlia allo stadio e conosco la bellezza di certe emozioni: immaginare che non fossero più tornati a casa è qualcosa che non si può ignorare. Non ricordare questa giornata sarebbe stato inconcepibile".

UNA MEMORIA NECESSARIA PER IL FUTURO DEL CALCIO - La ricorrenza del quarantennale ha restituito centralità a un tema troppo spesso relegato alla cronaca storica: la sicurezza come principio fondativo dello sport moderno. La tragedia dell’Heysel ha rappresentato un punto di svolta nelle normative europee sulle infrastrutture sportive e sul controllo degli eventi ad alta affluenza. La giornata alla Camera ha voluto ribadire che la responsabilità della memoria non appartiene solo alle istituzioni o ai club coinvolti, ma all’intero sistema sportivo. Fonte: Gonfialarete.com © 4 dicembre 2025 Fotografia: Saladellamemoriaheysel.it ©

 

Targia: "Memoria Heysel manomessa, si è puntato troppo l'indice

contro la Juventus, meno invece contro gli assassini reali..."

Il giornalista e scrittore Emilio Targia è stato intervistato da Sky Sport a margine dell'evento "Quella notte all'Heysel e la manutenzione della memoria", tenutosi presso la Sala del Refettorio a Palazzo San Macuto a Roma. Tuttojuve.com ha sintetizzato le sue parole: "Credo che la memoria dell'Heysel si sia un po' sfilacciata, qualche volta sia stata manomessa, si sia fatta un po' di confusione tra vittime e carnefici, si sia puntato troppo l'indice contro la Juventus, meno invece contro gli assassini reali, cioè gli hooligans e contro chi ha purtroppo corresponsabilità su quella strage, perché di strage si tratta e non di tragedia, come ad esempio le verità del Belgio e in parte anche l'Uefa che ha scelto un posto che era totalmente inadatto. Quindi credo che fare manutenzione di memoria vada proprio nell'indirizzo di trasformare la memoria in strumento prospettivo di lavoro quotidiano, perché quei valori, i valori dello sport, vengano sempre custoditi, ma sempre in maniera dinamica". Fonte: Tuttojuve.com © 4 dicembre 2025 Fotografia: Sport Master ©

 

"Quella notte all’Heysel e la manutenzione della memoria"

Domani alle 11 in sala Refettorio. Introduce Fontana. Interventi di Osnato, Buonfiglio (Coni), Gravina (Figc), Ferrero (Juventus), Brio e familiari vittime Diretta webtv.

Roma, 3 Dicembre 2025 - La Strage dell’Heysel, 40 anni dopo. La Camera ricorda la tragedia in un evento - domani, giovedì 4 dicembre alle 11 nella sala del Refettorio, a palazzo San Macuto - dal titolo: "Quella notte all’Heysel e la manutenzione della memoria". Indirizzo di saluto del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Interventi di: Marco Osnato, Presidente della VI Commissione (Finanze) e Presidente Juventus Club Parlamento, Luciano Buonfiglio Presidente Comitato Olimpico Nazionale Italiano (in videomessaggio), Gianluca Ferrero, Presidente Juventus Football Club, Andrea Lorentini, Presidente Associazione familiari vittime Heysel, Fabrizio Comba, deputato, Sergio Brio, Juventus Fan Ambassador, Emilio Targia, Autore del libro "Quella notte all’Heysel" (Sperling&Kupfer). Videomessaggi di Gabriele Gravina, Presidente Federazione Italiana Giuoco Calcio e Renato Brunetta, Presidente CNEL. Modererà l’incontro il direttore di "Tuttosport" Guido Vaciago. L’appuntamento viene trasmesso in diretta webtv. Fonte: Agenparl.eu © 3 dicembre 2025 Fotografie: Mondadori Studios © Sperling & Kupfer © GETTY IMAGES © (Not for Commercial Use) Podcast: Mondadori Studios © Banner: Camera dei Deputati ©

Museo Virtuale Multimediale Domenico Laudadio © Copyrights 2009 All Rights Reserved