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Un monumento per le
vittime dell’Heysel
L’idea: "Juve,
ricordate i 39 in ogni partita"
di Angelo Petrucci
Inaugurata l’opera a
41 anni dalla tragedia, l’associazione di tifosi "Quelli
di via Filadelfia" lancia la proposta al club
bianconero.
"Devastazione. Questo è il sentimento che da quella sera
di 41 anni fa porto dentro di me". La voce di Monica
Guerriera, sopravvissuta dell’Heysel. Aveva 15 anni e
mezzo, era partita da Torino per assistere a
Juventus-Liverpool e si trovava nel Settore Z. "Ho
conosciuto quella mattina i Casula, papà e figlio, e poi
li ho visti morire vicino a me. Per quanto questo
monumento possa essere bello, non potrà mai trasmettere
la paura e i sentimenti provati". A 41 anni da quella
notte, Torino ha inaugurato il monumento dedicato alle
vittime dell’Heysel nella piazzetta Vittime dello Stadio
Heysel, in strada del Fortino. L’opera, finanziata dalla
Regione Piemonte, è metallica, ha la forma di un cuore:
al suo interno compaiono la data del 29 maggio 1985, la
scritta "in memory" e il numero 39, a ricordare le
persone che persero la vita prima della finale di Coppa
dei Campioni tra Juventus e Liverpool, il tutto poggia
su una base che raffigura un campo di calcio. Per Luca
Deri, presidente della Circoscrizione 7, il monumento
"non restituisce vite, non cancella colpe, non chiude i
conti con la storia, ma inchioda a tutti noi una
responsabilità". "Ricordare 39 angeli non è un rito,
bensì una scelta", ha aggiunto. Fabrizio Landini,
presidente dell’Associazione Parenti Vittime dell’Heysel
(Ndr: portavoce, il presidente è Andrea Lorentini)
ha
parlato di "un momento emozionante", arrivato dopo "due
anni e mezzo di percorso lungo". La piazzetta diventa
"un momento di riflessione, di preghiera e di ricordo
alla portata di tutti". "Questo ci fa sentire meno soli
nel ricordare i nostri 39 angeli", ha detto.
Amedeo Franzo, in rappresentanza dell’Associazione
Quelli di Via Filadelfia, ha ricordato come a Torino
mancasse ancora "il monumento della memoria delle 39
vittime dell’Heysel". Ha ringraziato il fondatore
dell’associazione, Gianni Valle che ha disegnato
l’opera, la Regione per lo stanziamento, il Comune per
l’iter e Luca Deri per il sostegno. Poi il passaggio più
forte, rivolto alla Juventus e al presidente Gianluca
Ferrero: far apparire al 39’ di ogni partita casalinga
sui maxischermi dell’Allianz Stadium la grafica "+39
rispetto". "Un atto tangibile, un gesto d’amore verso
chi, per quei colori, ha perso la vita". Il presidente
bianconero, Gianluca Ferrero, ha ribadito l’impegno del
club: "La Juventus si è presa tanti anni fa l’impegno di
non dimenticare mai". Il ricordo vive nelle sedi, nel
museo, nello stadio e nel memoriale "Verso Altrove" alla
Continassa, dove in mattinata si è tenuta un’altra
cerimonia. "Ricordiamo e cerchiamo di fare in modo che
una tragedia di questo genere non si ripeta mai più".
L’assessore Mimmo Carretta ha aggiunto: "Questo
monumento è simbolo del ricordo e della tenacia di chi
l’ha voluto". Il vicepresidente della Regione Piemonte,
Maurizio Marrone, ha sottolineato l’unità istituzionale
che ha portato allo stanziamento dei fondi e il ruolo
indispensabile di Beppe Franzo, definendolo come il
"combattente più strenuo" del progetto.
A chiudere, il sindaco Stefano Lo Russo: "Questo
monumento ricuce una frattura ed è un modo per
recuperare terreno perduto. Per troppi anni non si è
parlato di questa tragedia". Per il primo cittadino,
Torino deve ricordare sempre che "lo sport deve
trasmettere valori positivi". Nella stessa giornata il
ricordo è passato anche da Liverpool, dove allo stadio
di Anfield Road è stato inaugurato "Forever Bound",
memoriale raffigurato da due sciarpe annodate.
Fonte:
Lastampa.it © 30 maggio 2026
Video:
Quelli di Via Filadelfia
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Fotografia:
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