Privacy Policy Cookie Policy
ROBERTO LORENTINI ♥
www.saladellamemoriaheysel.it   Sala della Memoria Heysel   Museo Virtuale Multimediale
Roberto Lorentini ❤ (Il Campo di Calcio)
   Roberto Lorentini  39 Angeli  Otello  Andrea  Giusy  In Memoriam  Cerimonie di Arezzo   
ITALIA   4-04-1954   AREZZO   Anni 31

Cerimonia e taglio del nastro, il presidente Martoglio: "Abbiamo fatto un grande lavoro"

Finalmente il Lorentini

di Francesca Muzzi

Lo stadio di Pescaiola, in abbandono, ritrova nuova vita grazie alla Fortis.

AREZZO - Circa un anno fa era stato proprio il Corriere di Arezzo a denunciare lo stato di abbandono e di incuria nel quale versava lo stadio a Pescaiola, dedicato alla memoria di Roberto Lorentini, morto nella strage dell'Heysel per salvare una vita e per questo insignito della medaglia al valore civile. Un anno dopo, Francesco Martoglio, presidente della Fonts Arezzo, taglia il nastro e dona alla città uno stadio nuovo di zecca. Era stata infatti la società aretina a vincere il bando del Comune e nel giro di sei mesi con tantissimo lavoro ha trasformato quell'impianto abbandonato da tutti in uno stadio del quale essere orgogliosi. "Quando siamo entrati per la prima volta  - racconta Martoglio  - c'era davvero da mettersi le mani sui capelli. Abbiamo cominciato dalle cose più urgenti come togliere dl mezzo tutte le costruzioni abusive e fuori norma. Piano piano grazie all'aiuto di tutti, nei giro di sei mesi, lo abbiamo rimesso completamente a nuovo". Sabato 10 scorso c'è stata l'inaugurazione alla presenza delle autorità e di Andrea Lorentini, figlio di Roberto, particolarmente commosso come tanti presenti. E' stata completamente ripulita anche la targa che ricorda Roberto Lorentini e sabato lo stesso presidente Martoglio ha deposto una corona di fiori. A calpestare quel terreno di gioco che ora può davvero chiamarsi così, saranno le squadre della Fortis Arezzo: sei squadre giovanili e la prima squadra che militerà anche quest'anno nel campionato di Terza Categoria. "Tutto ciò che abbiamo fatto in questi mesi - dice ancora Martoglio - lo abbiamo fatto con le nostre mani e con tanti sacrifici da parte di tutti". Il bando del Comune, infatti, non prevedeva, così come per gli altri impianti sportivi, nessun finanziamento. "E' stata una bella impresa. La struttura era ridotta davvero male. Tanto che era utilizzata anche come dormitorio. Ci abbiamo trovato gente a dormire". Non solo. Durante i lavori, ci sono stati anche atti vandalici "come quando, appena installati, ci hanno spaccato i vetri. Ma siamo andati avanti e oggi possiamo dire che la nostra stagione è cominciata". Sabato scorso il primo torneo e poi via ai campionati. E l'anno prossimo, nel 2024, la Fortis festeggerà dieci anni dalla sua fondazione che avvenne all'interno dell'Olmoponte. Il regalo se lo è già fatto, ma soprattutto lo ha fatto a tutta la città. Adesso passare anche solo davanti al Lorentini è un piacere per gli occhi. Fonte: Corriere di Arezzo © 11 settembre 2023 Fotografia: Arezzonotizie.it ©

   



Tutto pronto per l’esordio stagionale della Fortis Arezzo in Coppa Toscana

Taglio del nastro al campo "Roberto Lorentini" di Pescaiola

L’assessore Federico Scapecchi: "restituito un impianto al mondo calcistico e a un intero quartiere. Gestione tramite bandi pubblici scelta vincente".

Novità per l’impianto sportivo di via Pisacane intitolato a Roberto Lorentini, il medico aretino morto a Bruxelles in occasione dei tragici episodi avvenuti allo stadio Heysel nel 1985, prima della finale di Coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool. Si è svolto infatti il primo evento sportivo della nuova gestione e per l’occasione anche il taglio del nastro ufficiale con gli assessori Federico Scapecchi, Monica Manneschi e Alessandro Casi, il figlio del medico scomparso, Andrea, il delegato Figc Arezzo Gianfranco Petrucci e il presidente della Fortis Arezzo Francesco Martoglio. Soddisfatto l’assessore Federico Scapecchi: "ancora una volta abbiamo la dimostrazione di come la politica intrapresa di riqualificazione degli impianti sportivi attraverso i bandi pubblici sia uno strumento vincente. La nostra fortuna è che esiste un terreno fertile costituito dalle associazioni sportive aretine e tra queste, dopo una prima fase di interlocuzione, per Pescaiola è emersa la Fortis Arezzo, da sei mesi ufficialmente aggiudicataria del campo per i prossimi 25 anni. In pochi mesi la Fortis ha sostanzialmente terminato i lavori previsti dal bando stesso per un totale di circa 200.000 euro, tra cui verifiche strutturali e impiantistiche, demolizione delle strutture prive di titolo edilizio, ristrutturazione degli spogliatoi e dei locali collocati sotto la tribuna. Finalmente la parola passa agli atleti e alle squadre che vi si cimenteranno: non avevamo dubbi sulla bontà della scelta effettuata che restituisce un terreno di gioco, sia in termini di dignità sia in termini sportivi, non solo al mondo calcistico cittadino ma a un intero quartiere per scopi aggregativi". Francesco Martoglio, presidente della Fortis Arezzo: "la società è nata nel 2014, la prima squadra attualmente gioca in terza categoria ma siamo cresciuti anche come numero di equipe giovanili che sono attualmente 5. Ci mancava una ‘casa’, adesso ce l’abbiamo e siamo davvero contenti di avere mantenuto la promessa fatta a marzo, al momento dell’aggiudicazione: al ‘Lorentini’, infatti, giocheremo fin dall’inizio della stagione esordendo in Coppa Toscana domenica prossima". Fonte: Comune.arezzo.it © 11 settembre 2023 Fotografie: Arezzonotizie.it © Famiglia Lorentini © Report Fotografico Inaugurazione ©

CALCIO PESCAIOLA

Mesi di lavori per la nuova casa della Fortis: ieri

il torneo e l'inaugurazione del campo Roberto Lorentini

La vittoria è andata ai ragazzi dell'Olmoponte Santa Firmina che hanno battuto in finale la squadra del Sansepolcro.

Dopo mesi di lavori ha trovato una nuova vita il campo sportivo di Pescaiola intitolato a Roberto Lorentini, il medico aretino morto nel corso dei tragici fatti dell'Heysel. Ieri pomeriggio si è svolta l'inaugurazione alla presenza del figlio, nonché presidente dell'associazione dei familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini. Una manutenzione straordinaria dell'area abbandonata da anni ha permesso alla Fortis di avere una nuova casa per portare avanti il progetto sportivo della società di calcio guidata dal presidente Francesco Martoglio. Dopo il taglio del nastro, i saluti istituzionali e la benedizione da parte del parroco ha così preso il via il quadrangolare organizzato per l'occasione con la categoria Giovanissimi Under 15. Al torneo Kimikando hanno preso parte i ragazzi della Fortis, dell'Olmoponte Santa Firmina, di Sansepolcro e del Trestina. Fonte: Arezzonotizie.it © 10 settembre 2023 (Testo © Fotografia)

Dal degrado alla memoria ritrovata

Rinasce il campo per Lorentini

"Adottato" dalla Fortis: via ai lavori

di Gaia Papi

Anche l’impianto nel nome della vittima dell’Heysel rifiorirà: un intervento per duecentomila euro. La società lo gestirà per 25 anni. L’operazione si affianca a quella di altre nove strutture recuperate.

Era stato l’impianto della discordia, ora il campo Roberto Lorentini per 25 anni sarà in gestione alla Fortis Arezzo. La svolta è stata presentata dall’assessore Federico Scapecchi. Da lunedì scorso, la Fortis è ufficialmente l’aggiudicataria del campo di via Pisacane intitolato a Roberto Lorentini, il medico aretino morto a Bruxelles in occasione dei tragici episodi avvenuti allo stadio Heysel nel 1985, prima della finale di Coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool. "La società si occuperà dei lavori previsti dal bando per un totale di circa 200.000 euro. "La presenza di Andrea Lorentini al mio fianco dimostra come le polemiche strumentali dei mesi scorsi, sull’incuria di un campo di cui veniva sottolineata la dedica al padre Roberto, non mi hanno scalfito nell’intento e nell’impegno. Le rispedisco anzi al mittente, dopo aver ricordato che le ho trovate umanamente offensive". Va avanti quindi la politica di riqualificazione degli impianti che passa attraverso lo strumento dei bandi pubblici. "Questi ultimi, a differenza delle proroghe gestionali che caratterizzavano il passato, garantiscono massima trasparenza e partecipazione, anche per le società neo-costituite" spiega Scapecchi. "In questo modo, abbiamo aggiudicato già nove impianti con un risvolto economico importante visto che i gestori garantiscono oltre un milione e 100.000 euro di investimenti complessivi". Indicatore sarà così gestita dalla Polisportiva Indicatore, la Chiassa dalla Chiassa Sporting Club, la Palestra San Clemente dalla Ginnastica Petrarca, lo Skatepark da Asd 4Riders, il Rigutino da SS Arezzo, il Rugby dal Vasari Rugby, l’Arrampicata da ASD Arezzo Verticale, Santa Firmina da USD Santa Firmina, Sant’Andrea a Pigli da ASD Cavallino e infine il campo Lorentini dalla Fortis Arezzo. "Il Comune d’altronde, ora più che mai in un momento storico in cui la struttura è orientata a rispettare norme e scadenze imposte dal Pnrr, non ha risorse umane per sopperire con tempestività alle esigenze delle strutture sportive. La nostra fortuna è che esiste un terreno fertile costituito dalle associazioni sportive aretine e tra queste, dopo una prima fase in cui e stato necessario integrare la documentazione e una successiva di interlocuzione, per il campo di Pescaiola è emersa la Fortis Arezzo con la sua proposta". Francesco Martoglio, presidente della Fortis Arezzo: "La società è nata nel 2014, la prima squadra attualmente gioca in terza categoria ma siamo cresciuti anche come numero di squadre giovanili. Ci mancava una ‘casa’ ma domattina avremo le chiavi dell’impianto. La struttura ha dimensioni importanti e non ci tireremo indietro con i lavori perché vorremmo giocarvi fin dalla prossima stagione". Fonte: Lanazione.it © 17 marzo 2023 (Testo © Fotografia)

Campo Roberto Lorentini: per 25 anni in gestione alla Fortis Arezzo

La svolta presentata dall’assessore Federico Scapecchi.

Arezzo, 15 marzo 2023 - Novità per l’impianto sportivo di via Pisacane intitolato a Roberto Lorentini, il medico aretino morto a Bruxelles in occasione dei tragici episodi avvenuti allo stadio Heysel nel 1985, prima della finale di Coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool. Soddisfatto l’assessore Federico Scapecchi: "abbiamo intrapreso una politica precisa di riqualificazione degli impianti che passa attraverso lo strumento dei bandi pubblici. Questi ultimi, a differenza delle proroghe gestionali che caratterizzavano il passato, garantiscono massima trasparenza e partecipazione, anche per le società neo-costituite. In questo modo, abbiamo aggiudicato già 9 impianti con un risvolto economico importante visto che i gestori garantiscono oltre un milione e 100.000 euro di investimenti complessivi. Il Comune d’altronde, ora più che mai in un momento storico in cui la struttura è orientata a rispettare norme e scadenze imposte dal Pnrr, non ha risorse umane per sopperire con tempestività alle esigenze delle strutture sportive. La nostra fortuna è che esiste un terreno fertile costituito dalle associazioni sportive aretine e tra queste, dopo una prima fase in cui e stato necessario integrare la documentazione e una successiva di interlocuzione, per il campo di Pescaiola è emersa la Fortis Arezzo con la sua proposta. Da lunedì scorso, questa società è ufficialmente l’aggiudicataria del campo per i prossimi 25 anni. Si occuperà dei lavori previsti dal bando per un totale di circa 200.000 euro. La presenza di Andrea Lorentini al mio fianco dimostra come le polemiche strumentali dei mesi scorsi, sull’incuria di un campo di cui veniva sottolineata la dedica al padre Roberto, non mi hanno scalfito nell’intento e nell’impegno. Le rispedisco anzi al mittente, dopo aver ricordato che le ho trovate umanamente offensive. Tutti gli impianti sportivi sono importanti, avere riservato una specifica conferenza stampa a questo non sminuisce gli altri, gestiti peraltro ottimamente: era proprio per mettere i puntini sulle I su una struttura diventata oggetto di una pretestuosa attenzione mediatica".

 

Andrea Lorentini: "mi fa piacere essere arrivati a una soluzione anche perché, al di là del legame con mio padre, abito a Pescaiola e passo da lì ogni giorno. Auspicavo da tempo una svolta, finalmente ci siamo arrivati e in virtù del ruolo che ricopro nell’associazione che riunisce i parenti delle vittime dell’Heysel mi dichiaro fin da ora sono disponibile a collaborare a iniziative dedicate a mio padre. Sono inoltre contento che anche il campo dedicato a Giusy Conti, la seconda vittima aretina di Bruxelles, sia tornato a una nuova vita". Francesco Martoglio, presidente della Fortis Arezzo: "la società è nata nel 2014, la prima squadra attualmente gioca in terza categoria ma siamo cresciuti anche come numero di squadre giovanili. Ci mancava una "casa" ma domattina avremo le chiavi dell’impianto. La struttura ha dimensioni importanti e non ci tireremo indietro con i lavori perché vorremmo giocarvi fin dalla prossima stagione". Alberto Melis, delegato provinciale del Coni: "segnalo che si concretizza il recupero di uno spazio in un quartiere molto popoloso e questo potrebbe costituire il primo segnale del rilancio complessivo di una zona dalle enormi potenzialità come centro di attrazione per la salute e il benessere della persona". Il delegato della Figc Franco Petrucci: "rilevo con piacere che il campo è stato assegnato a una realtà con un bel settore giovanile, cosa non scontata perché una società che partecipa a una terza categoria, in genere si limita a questo. Fortis Arezzo rappresenta una positiva eccezione". Tutti i partecipanti alla conferenza stampa hanno sottolineato come sia traguardo comune il recupero della memoria di Roberto Lorentini anche tramite la valorizzazione della dedica che campeggia per questo campo: "il suo nome deve suscitare emozione per i valori che ha rappresentato con il suo gesto eroico compiuto a Bruxelles prima di perdere la vita". Ricordiamo che a Roberto Lorentini, da alcune settimane, è dedicata un’aula del liceo scientifico aretino, la scuola che aveva frequentato prima d’intraprendere l’università di medicina. Fonte: Comune.arezzo.it (Comunicato Stampa) © 15 marzo 2023 Fotografie: Comune.arezzo.it © A.S.D. Fortis Arezzo © Video: Teletruria.it ©

"Rabbia per la devastazione nel campo di calcio

Roberto Lorentini" Il tema oggi in consiglio

di Enrica Cherici

Una testimonianza di un aretino, appassionato fotografo, che trovando aperto il campo si è affacciato ed è rimasto molto colpito dalla condizione di degrado, abbandono e parziale distruzione della struttura.

Campo da calcio in stato di abbandono. La storia è già tristemente nota. Una struttura del comune di Arezzo lasciata senza gestione e senza una minima manutenzione. Il sito è anche facilmente accessibile visto che in più punti ci sono aperture. Così, con l'occhio attento di un fotografo, il campo viene descritto con foto fatte bene, ma che sbattono in faccia a tutti le condizioni di questo campo che si trova in via Dei Pianeti, nel cuore del popoloso quartiere di Pescaiola ed è intitolato a Roberto Lorentini, il medico aretino tifoso della Juventus che morì tragicamente all'Heysel il 29 maggio del 1985. "Qualche giorno fa mi sono ritrovato per caso a passare da quelle parti ed essendo tutto aperto dal lato del piccolo parco accanto, mi sono affacciato per dare un’occhiata. L’ultima volta che sono entrato era per una bella cena tra amici, diversi anni fa, e volevo vedere da allora come fosse cambiato. Mi sono ritrovato davanti una scena di totale abbandono e parziale devastazione delle strutture e non sapevo decidere se era più la tristezza o la rabbia che sentivo. Proprio cosi, rabbia, perché le strutture sembrano ancora in discrete condizioni (se non ho capito male non è molto che il vecchio gestore è stato sollevato) e anche se con i limiti di chi non conosce le vicende pregresse e le competenze di chi ha lasciato e chi potrebbe/dovrebbe mantenere certe strutture in vita, a priori trovo vergognoso lasciar crescere nuovi "ecomostri" stile Lebole, come non ce ne fossero già abbastanza in città. Possibile non esista modo di recuperarne gli ambienti, che sia per quello per cui è nato, visto che il terreno di gioco ancora è buono, o per creare nuovi spazi pubblici, quello skate park promesso da anni, stanze per associazioni di qualsiasi genere, eventi, circoli o qualunque cosa di buono e utile possa venire in mente da poter ospitare, persino allargare il parco accanto, che sicuramente sarebbe cosa migliore e più sicura di quello che c’è ora. Più aspettiamo e più sarà difficile ridare vita, più aspettiamo, più ci sarà chi distruggerà (rischiando anche di farsi male) o ne prenderà possesso creando ulteriori disagi. Dal recupero si dovrebbe ripartire ridando vita a luoghi come questo, come l’ex mercato ortofrutticolo, il palazzo ex ENEL e come tutto gli altri che ci marciscono intorno". Anche in rispetto della targa che riporta il nome di colui al quale è dedicato il campo di Pescaiola. Il tema è entrato oggi nel dibattito del consiglio comunale con alcune interrogazioni rivolte all'assessore allo sport. Fonte: Arezzonotizie.it (Testo © Fotografia) © 24 novembre 2022 Report Fotografico © 

"Quel campo abbandonato è un pugno allo stomaco"

L’impianto dedicato a Roberto Lorentini nell’incuria totale "Fate qualcosa per riaprirlo".

Ospitiamo la riflessione del nostro giornalista Andrea Lorentini sullo stato di degrado del campo da calcio di Pescaiola dedicato al padre Roberto, morto allo stadio Heysel. "Un pugno allo stomaco. È stata questa la sensazione che ho provato quando ho visto le foto che testimoniavamo lo stato di degrado e abbandono nelle quali versa, ormai da un anno, l’impianto sportivo di Pescaiola intitolato a mio padre Roberto Lorentini. A me e alla mia famiglia non interessa entrare nella polemica politica che si è alimentata in questi giorni, né tanto meno esprimere giudizi, o accertare responsabilità, ma certamente non possiamo assistere in maniera passiva e senza indignarci per quanto accaduto. Mio padre Roberto è medaglia d’argento al valor civile, quel campo di calcio gli è stato intitolato nel ricordo di quel suo gesto di estremo altruismo quando, lui medico, dopo essersi messo in salvo dalle prime cariche degli hooligans inglesi, tornò nella calca e fu travolto mentre prestava soccorso ai feriti sugli spalti. Ecco, ogni volta che un bambino, un ragazzo, un atleta è entrato nell’impianto di Pescaiola aveva la consapevolezza, ricordata dalla targa all’ingresso, di chi fosse Roberto Lorentini. Un impianto che è stato negli anni luogo di attività di tante importanti realtà sportive del territorio che hanno dato la possibilità a numerosi ragazzi di fare sport. La storia di mio padre, come quella dell’altra vittima aretina dell’Heysel Giuseppina Conti, sono parte integrante della storia di questa città e lasciare che quell’impianto muoia è come far morire il ricordo e l’esempio di Roberto. Mi auguro vivamente che si possa trovare in tempi rapidi una soluzione, magari venendo incontro alle società sportive per favorirne la gestione, affinché l’impianto sia riqualificato e gli venga restituita una dignità, ma soprattutto possa tornare a ospitare partite di pallone e che le nuove generazioni possano viverlo nel ricordo di Roberto, un simbolo della lotta contro la violenza nello sport". Andrea Lorentini Fonte: Lanazione.it © 17 luglio 2022 Tweet: Associazione Familiari Vittime Heysel ©

Arezzo, a Pescaiola lo stadio dedicato

all'eroe dell'Heysel in completo abbandono

Al campo di Pescaiola, dedicato alla memoria Roberto Lorentini, morto da eroe per tentare di salvare un bambino all’Heysel, c’è una targa che lo ricorda, ma che sta per essere sommersa dall’erba alta. È posta in alto in una delle palazzine del campo da calcio, intorno però c’è solo degrado e spazzatura. Fa effetto e rabbia. L’impianto è stato letteralmente abbandonato a sé stesso da quando l’ultima società, l’Orange Don Bosco, nel settembre di un anno fa, aveva riconsegnato le chiavi al Comune, perché scaduta la gestione. Ma da allora, il Comune, proprietario dell’impianto, lo ha lasciato completamente nel degrado. Senza un minimo di manutenzione ordinaria. Appena si arriva all’impianto di Pescaiola, in quella che era la biglietteria, c’è una coppa. Sembra che aspetti qualcuno che magicamente possa ridare un calcio d’inizio. C’è un cancello completamente aperto e chiunque può entrare. Era il cancello d’ingresso alla tribuna. Saliamo proprio fin sopra la tribuna dove in cima è stata lasciata un’altra coppa e lo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi è davvero desolante. Il campo da calcio è completamente sommerso dall’erba talmente alta che tra poco arriva alla traversa della porta. Ovviamente non si vedono più le linee del campo e chissà come sarà ridotto anche il terreno da gioco. Scendendo dalla tribuna si può passeggiare liberamente dentro gli altri locali. Non ci sono lucchetti alle porte che invece sono completamente aperte con il rischio che qualcuno ci possa andare a dormire o peggio. Dentro tutto è in stato di abbandono. Dove una volta c’era il ristorante, adesso è tutto buttato per terra. E in uno scaffale ci sono altre coppe. Ci spostiamo facendoci largo tra l’erba alta con il rischio di incontrare qualche animale o peggio qualche siringa. Arriviamo dall’altra parte dove un tempo c’erano gli ingressi per gli altri campi da calcio e il panorama non cambia: degrado e abbandono. Fino a quando non alziamo gli occhi a quella targa di marmo bianco dove inciso c’è scritto il nome di Roberto Lorentini, il medico aretino che trovò la morte nella strage dell’Heysel. C’è scritto la sua data di nascita e quella della sua morte. E non è giusto e rispettoso che intorno ci siano soltanto macerie di un passato dove c’erano tanti ragazzi e tanti bambini che ogni giorno animavano quei posti.

Dentro quello stadio proprio alcuni giorni fa, ci sono stati anche i consiglieri del Pd Alessandro Caneschi e Giovanni Donati: "Per rimediare a questo ‘spettacolo’ - dicono - occorre intervenire pesantemente. L’assessore allo sport Federico Scapecchi ha annunciato pubblicamente ed enfaticamente di avere la soluzione, ha parlato anzi di ‘rivoluzione copernicana’: in pratica le società sportive che parteciperanno al bando per la gestione dell’impianto dovranno accollarsi le spese per la sua messa in sicurezza e sobbarcarsi, in termini economici, un investimento straordinario di 150 mila euro nei primi 5 anni. Da precisare che questa cifra servirà a rendere la struttura a norma e poterla utilizzare. Dopo di che andranno aggiunti ulteriori 25 mila euro all’anno per la gestione ordinaria. L’assessore Scapecchi probabilmente non ha ben chiaro il panorama delle società sportive locali, costituito da realtà che vivono da sempre grazie al volontariato. Quale soggetto può spendere oggi una cifra simile, per riparare peraltro i danni generati dall’incuria e dal malgoverno della giunta Ghinelli ? Prima di pensare a un bando, il Comune deve impegnarsi a provvedere a tutte le spese necessarie. Illudersi di cavarsela facendo ricadere sulle realtà associative e di volontariato questo enorme impegno è semplicemente paradossale. Ecco dunque svelato il gran colpo di genio. Più che di ‘rivoluzione copernicana’, qua siamo tornati indietro a Tolomeo. Solo che la terra non è piatta ma incolta e indecorosa". Serve dunque prima di tutto un minimo di manutenzione e soprattutto mettere in sicurezza l’impianto chiudendo i cancelli per evitare che qualcuno possa entrare e magari completare un lavoro di distruzione e degrado che sono già in atto. Fonte: Corrierediarezzo.corr.it © 16 luglio 2022 Fotografia: Arezzonotizie.it ©

Arezzo, Andrea Lorentini su Pescaiola: "Trovate una

soluzione dignitosa per lo stadio intitolato a mio padre"

di Francesca Muzzi

"Trovate una soluzione dignitosa per il campo intitolato a mio padre. Per i ragazzi, per il luogo e per chi è dedicato". Andrea Lorentini, figlio di Roberto l’eroe morto all’Heysel per tentare di salvare un bambino, entra in punta di piedi nella vicenda di totale abbandono dello stadio a Pescaiola che venne dedicato a suo padre. "Non mi interessano i giochi politici - dice - io parlo anche a nome della mia famiglia. Vedere lo stadio in quelle condizioni fa male. Per questo auspico che venga trovata una soluzione dignitosa e che presto torni a disposizione della comunità. Anche per il significato che ha quella struttura intitolata ad una persona che non c’è più, ma che un’intera città ricorda sempre".

La vicenda dell’abbandono di Pescaiola è uscita fuori grazie ad un viaggio che il Corriere di Arezzo ha fatto venerdì mattina. Siamo entrati dentro quello stadio, una volta gestito e tenuto come un fiore all’occhiello dalla società Orange Don Bosco e abbiamo visto prima di tutto quanto sia facile entrare dentro quella struttura dove tutto è aperto e poi abbiamo visto quanto l’erba sia diventata alta e a momenti arrivi quasi alle traverse delle porte che non si vedono più. Le panchine del campo principale, per esempio, sono quasi sommerse dall’erba e per rimettere a posto quel terreno di gioco non basterà rasarla. È così da quando l’Orange Don Bosco, a settembre 2021 ha dovuto riconsegnare le chiavi al Comune, perché era scaduta la convenzione. Da allora l’impianto si è addormentato e la natura ha ripreso il sopravvento. Emblematiche le foto che Marta Massai, un tempo a gestire la società insieme al babbo, Gino, ha pubblicato ieri sul proprio profilo facebook. Da una parte il campo curato e dall’altra quello che ne resta oggi.

Sulla vicenda erano intervenuti anche i consiglieri del Pd, Alessandro Caneschi e Giovanni Donati. Anche loro avevano fatto un giro allo stadio dove fa effetto vedere alcune coppe sparse tra la tribuna e l’interno dello stabile. La struttura è tornata a bando, ma sono proprio i due consiglieri del Pd a sostenere in quale modo: "In pratica le società sportive che parteciperanno al bando per la gestione dell’impianto - dicono - dovranno accollarsi le spese per la sua messa in sicurezza e sobbarcarsi, in termini economici, un investimento straordinario di 150 mila euro nei primi 5 anni. Da precisare che questa cifra servirà a rendere la struttura a norma per poterla utilizzare. Dopo di che andranno aggiunti ulteriori 25 mila euro all’anno per la gestione ordinaria. L’assessore Scapecchi probabilmente non ha ben chiaro il panorama delle società sportive locali, costituito da realtà che vivono da sempre grazie al volontariato. Quale soggetto può spendere oggi una cifra simile", si chiedono i due consiglieri. Nel frattempo abbiamo cercato anche l’assessore allo sport del Comune di Arezzo, Federico Scapecchi, per rispondere sullo stato del Lorentini, ma lo stesso si è chiuso dietro il silenzio stampa, sottolineando che "risponderò a tempo debito". E intanto l’erba continua a crescere allo stadio di Pescaiola nel centro del quartiere. Uno scempio di una struttura sportiva a due passi dalla città. Fonte: Corrierediarezzo.corr.it © 16 luglio 2022 Fotografia: Arezzonotizie.it ©

Donati e Caneschi: "Campo sportivo Lorentini

abbandonato e bando per la gestione con costi proibitivi"

"Ecco la rivoluzione copernicana dell’assessore Scapecchi" commentano i due consiglieri comunali del Partito Democratico.

Erba alta, campo da calcio indistinguibile, struttura abbandonata e senza manutenzione. Il centro sportivo comunale di Pescaiola, intitolato alla memoria di Roberto Lorentini si presenta in condizioni pessime. A denunciarne lo stato in cui si trova adesso sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Giovanni Donati e Alessandro Caneschi che documentano il tutto anche con alcune fotografie. "Il campo sportivo "Roberto Lorentini", in zona Pescaiola, è una struttura tornata nella disponibilità del Comune dal settembre 2021, dopo la riconsegna anticipata effettuata dalla società sportiva aretina che lo aveva in gestione. Da quel momento, è rimasto senza manutenzione. Il manto erboso è praticamente compromesso, con la vegetazione cresciuta a dismisura, quasi a raggiungere la traversa in prossimità delle due porte. Il resto è fatiscente e versa in condizioni pietose e per rimediare a questo ‘spettacolo’ occorre intervenire pesantemente. L’assessore allo sport Federico Scapecchi ha annunciato pubblicamente ed enfaticamente di avere la soluzione, ha parlato anzi di ‘rivoluzione copernicana’: in pratica le società sportive che parteciperanno al bando per la gestione dell’impianto dovranno accollarsi le spese per la sua messa in sicurezza e sobbarcarsi, in termini economici, un investimento straordinario di 150mila euro nei primi 5 anni. Da precisare che questa cifra servirà a rendere la struttura a norma e poterla utilizzare. Dopo di che andranno aggiunti ulteriori 25mila euro all’anno per la gestione ordinaria. L’assessore Scapecchi probabilmente non ha ben chiaro il panorama delle società sportive locali, costituito da realtà che vivono da sempre grazie al volontariato. Quale soggetto può spendere oggi una cifra simile, per riparare peraltro i danni generati dall’incuria e dal malgoverno della giunta Ghinelli ? Prima di pensare a un bando, il Comune deve impegnarsi a provvedere a tutte le spese necessarie. Illudersi di cavarsela facendo ricadere sulle realtà associative e di volontariato questo enorme impegno è semplicemente paradossale. Ecco dunque svelato il gran colpo di genio. Più che di "rivoluzione copernicana", qua siamo tornati indietro a Tolomeo. Solo che la terra non è piatta ma incolta e indecorosa". Fonte: Arezzonotizie.it © 15 luglio 2022 Fotografia: Corrierediarezzo.corr.it ©

"Campo sportivo "Lorentini": abbandonato

e bando per la gestione con costi proibitivi"

La dichiarazione dei consiglieri comunali Pd Giovanni Donati e Alessandro Caneschi.

Arezzo, 15 luglio 2022 - "Il campo sportivo "Roberto Lorentini", in zona Pescaiola, è una struttura tornata nella disponibilità del Comune dal settembre 2021, dopo la riconsegna anticipata effettuata dalla società sportiva aretina che lo aveva in gestione. Da quel momento, è rimasto senza manutenzione" sono le parole dei consiglieri comunali Pd Giovanni Donati e Alessandro Caneschi. "Il manto erboso è praticamente compromesso, con la vegetazione cresciuta a dismisura, quasi a raggiungere la traversa in prossimità delle due porte. Il resto è fatiscente e versa in condizioni pietose e per rimediare a questo "spettacolo" occorre intervenire pesantemente. L’assessore allo sport Federico Scapecchi ha annunciato pubblicamente ed enfaticamente di avere la soluzione, ha parlato anzi di "rivoluzione copernicana": in pratica le società sportive che parteciperanno al bando per la gestione dell’impianto dovranno accollarsi le spese per la sua messa in sicurezza e sobbarcarsi, in termini economici, un investimento straordinario di 150mila euro nei primi 5 anni. Da precisare che questa cifra servirà a rendere la struttura a norma e poterla utilizzare. Dopo di che andranno aggiunti ulteriori 25mila euro all’anno per la gestione ordinaria. L’assessore Scapecchi probabilmente non ha ben chiaro il panorama delle società sportive locali, costituito da realtà che vivono da sempre grazie al volontariato. Quale soggetto può spendere oggi una cifra simile, per riparare peraltro i danni generati dall’incuria e dal malgoverno della giunta Ghinelli ? Prima di pensare a un bando, il Comune deve impegnarsi a provvedere a tutte le spese necessarie. Illudersi di cavarsela facendo ricadere sulle realtà associative e di volontariato questo enorme impegno è semplicemente paradossale. Ecco dunque svelato il gran colpo di genio. Più che di "rivoluzione copernicana", qua siamo tornati indietro a Tolomeo. Solo che la terra non è piatta ma incolta e indecorosa". Fonte: Lanazione.it © 15 luglio 2022 Fotografia: Archivio.amarantomagazine.it ©

Campo di Calcio Comunale "Roberto Lorentini"

L'area sportiva comunale "Roberto Lorentini", ubicata nel quartiere di Pescaiola, in Via dei Pianeti n. 10, viene gestita attualmente dall' A.S.D. O' Range Chimera Arezzo. L'area comprende due campi di calcio e due campi da tennis. Il campo di calcio principale presenta una superficie in erba, delimitata da una rete di recinzione; dispone inoltre di porte regolamentari, di spogliatoi, di una tribuna laterale per il pubblico, provvista di copertura, e di un impianto di illuminazione artificiale. L'altro campo di calcio, riservato agli allenamenti, presenta una superficie in terra battuta, dispone di porte regolamentari e di un impianto di illuminazione artificiale. L'utilizzo dei campi di calcio viene concesso dal gestore previa richiesta e pagamento di una tariffa. Attualmente nel campo di calcio si svolgono il torneo amatori UISP e gare di calcio femminile della F.I.G.C. Fonte: Comunediarezzo.it © 11 maggio 2015 Fotografie: Arezzonotizie.it ©


Museo Virtuale Multimediale © Domenico Laudadio Copyrights 2009 (All rights reserved)