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Liceo Classico Musicale
"Francesco
Petrarca" |
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40° Anniversario Strage
Stadio Heysel Bruxelles |
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Commemorazione
di Giuseppina Conti
(Vittima
Heysel) |
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Ex
Studentessa Liceale della Classe
II C |
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Evento a Cura delle Prof.sse
Lisa Sacchini ed Elena Saletti |
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Con la Speciale Partecipazione
della Famiglia Conti |
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Luca Serafini
(Autore
Libro "La
ragazza con i pantaloni verdi") |
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Giusy, una di noi
Ieri la nostra scuola ha
dedicato un momento di intensa commozione alla memoria
di Giusy Conti, studentessa del Liceo Classico
"Francesco Petrarca", scomparsa a soli 17 anni nella
tragedia dell’Heysel del 29 maggio 1985. Giusy era
tifosa della Juventus e frequentava la seconda liceo
(l’attuale quarta). Oggi una delle aule della scuola
porta il suo nome: l’attuale 2MB, che allora era la 2C,
a testimonianza del legame profondo che continua a
unirla alla comunità scolastica. La sua storia è stata
raccontata dallo scrittore Luca Serafini nel libro "La
ragazza dai pantaloni verdi", che ne restituisce il
volto umano e il sogno spezzato troppo presto.
L’incontro commemorativo, promosso dalla Dirigente
Scolastica prof.ssa Lisa Sacchini e coordinato dalla
prof.ssa Elena Saletti, ha visto la partecipazione del
padre e del fratello di Giusy, di alcune compagne di
scuola e dei suoi professori di allora, Minici e Santori,
in un clima di raccoglimento e profonda partecipazione
emotiva. Gli studenti che oggi frequentano la stessa
aula hanno condiviso riflessioni e pensieri personali e
hanno suonato per Giusy la parte centrale della
Fantasia-improvviso op. 66 di Chopin, dal ritmo lento e
intimo, con l'intenzione di arricchire il valore dei
loro pensieri. Un ricordo che invita alla riflessione e
che rinnova il valore della memoria, del rispetto e
della responsabilità civile.
Fonte: Facebook.com
(Pagina Liceo Petrarca) © 27 gennaio 2026
Fotografie: Famiglia Conti ©
Liceo Petrarca ©
Video: Liceo Petrarca ©
Banner: Comune di Arezzo ©
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AREZZO
Heysel, il prof di
Giusy Conti: "Mi chiese di essere interrogata, doveva
andare a quella partita".
Commosso ricordo al
Liceo Classico
di Alessandro
Cherubini
Cerimonia nella scuola della giovane vittima
nella strage prima di Juventus-Liverpool. Il libro La
Ragazza dai Pantaloni verdi, l'aula, i giovani.
"Giusy
venne da me e mi chiese: professore mi può interrogare
che nei prossimi giorni devo andare via a vedere la
partita Juventus - Liverpool". Ricordi di insegnanti e
compagni di classe, commozione e omaggio al Liceo
Classico e Musicale Francesco Petrarca di Arezzo, dove
sabato 7 febbraio si è tenuta una semplice ma intensa
cerimonia in memoria di Giuseppina Conti. Una delle 39
vittime dell’Heysel, il 29 maggio 1985 a Bruxelles
quando la furia cieca degli hooligans inglesi che
attaccarono gli spettatori juventini nella curva Z
provocò una carneficina. Due gli aretini che persero la
vita, Giusy e il giovane medico Roberto Lorentini,
travolto mentre soccorreva un bambino. La studentessa di
Rigutino aveva 17 anni e rimase anche lei schiacciata
nel settore maledetto. L’istituto scolastico che
frequentava con profitto, la seconda liceo (il quarto
anno per intendersi) fin da subito le dedicò l’aula dove
ogni mattina seguiva le lezioni con gli studenti. Sulla
parete c'è una targa. Il professore di scienze e chimica
Salvatore Renato Minici ha ricordato la ragazza
diligente e coscienziosa che in attesa di quel grande
evento sportivo, la finale della Coppa dei Campioni,
voleva essere a posto con le interrogazioni di fine anno
scolastico: prima il dovere e poi il piacere. Le
compagne hanno sottolineato il carattere altruista,
luminoso e candido di Giusy. La passione sportiva e
l’entusiasmo con il quale uscì dall’aula: "Ciao ragazzi
torno con la Coppa". Alla cerimonia al liceo, c’era
anche Claudio Santori, il professore di greco di allora
e vice preside che le firmò la giustificazione per
l’uscita anticipata il giorno prima.
La
preside Lisa Sacchini ha fatto gli onori di casa
annunciando l’incontro con gli studenti che ci sarà
martedì 10 febbraio nella Sala Vasariana con i giovani
di oggi che scopriranno la ragazza, la sua storia, ora
svelata in un libro, il suo messaggio positivo che
scaturisce dalla sua pur breve vita. Con lei la
professoressa Elena Saletti che ha curato l’iniziativa.
Commossi alla cerimonia il babbo di Giusy, Antonio
Conti, al quale l’istituto scolastico ha consegnato un
mazzo di fiori, e il fratello Francesco. Toccante
l’ingresso nell’aula di Giusy con all’esterno la targa:
oggi ci studiano ragazzi della sua età, del musicale e
uno di loro ha suonato un brano di grande impatto. Alla
cerimonia, anche i rappresentanti degli studenti che
hanno seguito con partecipazione, raccogliendo il
testimone, come una fiamma olimpica, consegnato loro da
Giusy. La Ragazza dai Pantaloni verdi - Giusy, la Juve,
l'Heysel è il libro su Giusy Conti, scritto da Luca
Serafini - presente alla cerimonia e che sarà
all’incontro con le classi del 10 febbraio: una copia è
stata consegnata al Liceo Classico, dove Giusy è tornata
idealmente dopo esserne uscita piena di gioia e di vita
e non è più tornata. Un fiore è stato deposto nell'aula
dove costruiva il suo futuro dando il meglio di sé e
dove ha lasciato un prezioso bagaglio di ricordi in chi
l'ha conosciuta. Riscoperta dopo 40 anni Giusy, ragazza
degli anni Ottanta, è testimone di un’esistenza pulita,
consapevole, ricca di valori. Vittima di violenza e
mancanza di rispetto da un lato, e di colpevole
disorganizzazione dall’altro: due mali difficili da
estirpare come l’attualità purtroppo ricorda.
Fonte: Corrierediarezzo.it
© 8 febbraio 2026
Video: Teletruria ©
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Liceo Petrarca: aula
Giusy Conti
Il Liceo Classico
"Francesco Petrarca" di Arezzo rende omaggio a Giusy
Conti, giovane studentessa aretina tragicamente
scomparsa il 29 maggio 1985 nella strage dello stadio
Heysel di Bruxelles, con un’iniziativa che unisce
memoria, educazione e riflessione civile.
Sabato
7 febbraio, alle ore 12, un’aula del liceo porterà
ufficialmente il nome di Giusy Conti. La decisione è
stata annunciata in occasione dell’incontro che si è
svolto nei giorni scorsi all’interno dell’istituto con
il giornalista e scrittore Luca Serafini, autore del
libro La ragazza dai pantaloni verdi, alla presenza
della famiglia Conti. Un momento intenso, carico di
significato, che ha riportato Giusy nel luogo in cui
aveva vissuto una parte fondamentale della propria
adolescenza e della propria formazione. Un secondo
appuntamento, aperto alla città, è in programma il 10
febbraio alle ore 16, presso il Teatro Vasariano. Sarà
un’occasione di riflessione più ampia, non solo sul
ricordo della tragedia dell’Heysel, ma sul valore della
memoria come responsabilità collettiva. Attraverso il
racconto di Giusy, Luca Serafini ha restituito nel suo
libro voce e dignità a una delle 39 vittime di quella
sera, sottraendola all’anonimato dei numeri. La ragazza
dai pantaloni verdi non è una semplice cronaca sportiva
o giudiziaria, ma una storia profondamente umana: fatta
di sogni, passioni, amicizie, di una quotidianità
spezzata troppo presto. Giusy Conti aveva 17 anni,
frequentava il liceo classico e amava la vita con
l’entusiasmo tipico della sua età. Il lavoro di
Serafini, frutto di un lungo percorso di ricerca,
ascolto e rispetto, diventa così un atto di memoria
attiva che interroga anche le nuove generazioni sul
senso dello sport, sulla violenza negli stadi e sulla
necessità di preservare gli spazi di aggregazione come
luoghi di condivisione e non di morte. La scelta di
intitolare a Giusy Conti un’aula del Liceo Petrarca
assume un valore simbolico ed educativo fortissimo. Uno
spazio quotidiano di studio, confronto e crescita
porterà il nome di una studentessa che in quelle stesse
aule aveva costruito una parte importante della propria
identità. Un gesto che unisce passato e futuro,
trasformando il ricordo in una presenza viva e
quotidiana. Con questa iniziativa, il Liceo Petrarca
conferma la propria attenzione a una formazione
integrale degli studenti, capace di tenere insieme
cultura, storia, educazione civica ed emotiva.
L’incontro con Luca Serafini e la dedica dell’aula a
Giusy Conti non sono solo un omaggio, ma un impegno
concreto: continuare a raccontare, a ricordare e a
educare alla consapevolezza, al rispetto e alla
responsabilità, affinché tragedie come quella
dell’Heysel non restino solo pagine di storia, ma moniti
vivi per il presente e per il futuro.
Fonte: Arezzo24.net
© 6 febbraio 2026
Fotografia:
Arezzonotizie.it ©
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Morì a 17 anni allo
stadio Heysel
Aula del liceo
classico per Giusy Conti
Il ricordo della
ragazza che frequentava l’istituto Francesca Petrarca.
Un’aula
del liceo classico Petrarca di Arezzo porterà il nome di
Giusy Conti, giovane studentessa aretina morta il 29
maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles. La dedica è
stata annunciata in occasione dell’incontro che si è
svolto presso l’istituto con il giornalista e scrittore
Luca Serafini, autore del libro "La ragazza dai
pantaloni verdi", alla presenza della famiglia Conti.
L’incontro, molto partecipato da studenti e docenti, ha
rappresentato un momento di profonda riflessione civile
e umana. Attraverso il racconto di Giusy, Serafini ha
restituito voce e dignità a una delle 39 vittime della
strage dell’Heysel, sottraendola all’anonimato dei
numeri e trasformandola in una storia viva, fatta di
sogni, passioni, amicizie, normalità spezzata troppo
presto. Giusy Conti aveva diciassette anni, frequentava
il liceo classico e amava la vita con l’entusiasmo
tipico della sua età. Il libro - frutto di un lungo
lavoro di ricerca e di ascolto - non è solo una cronaca
della tragedia, ma un atto di memoria e di
responsabilità collettiva, che interroga anche le nuove
generazioni sul valore del ricordo, sulla violenza negli
stadi e sul significato dello sport come luogo di
condivisione e non di morte. La decisione di intitolare
a Giusy Conti un’aula del liceo assume un valore
simbolico ed educativo: uno spazio quotidiano di studio
e di crescita porterà il nome di una studentessa che in
quella scuola aveva costruito una parte della propria
identità.
Fonte:
Lanazione.it © 5
febbraio 2026
Fotografia:
Teletruria
©
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Il Liceo Petrarca
ricorda Giusy Conti
Incontro con Luca
Serafini per "La ragazza dai pantaloni verdi".
Arezzo,
4 febbraio 2026 - Il Liceo Petrarca ricorda Giusy Conti:
Incontro con Luca Serafini per "La ragazza dai pantaloni
verdi". Un’aula del Liceo Classico "Francesco Petrarca"
di Arezzo porterà il nome di Giusy Conti, giovane
studentessa aretina tragicamente scomparsa il 29 maggio
1985 allo stadio Heysel di Bruxelles. La dedica è stata
annunciata in occasione dell’incontro che si è svolto
presso l’istituto con il giornalista e scrittore Luca
Serafini, autore del libro La ragazza dai pantaloni
verdi, alla presenza della famiglia Conti. L’incontro,
molto partecipato da studenti e docenti, ha
rappresentato un momento di profonda riflessione civile
e umana. Attraverso il racconto di Giusy, Serafini ha
restituito voce e dignità a una delle 39 vittime della
strage dell’Heysel, sottraendola all’anonimato dei
numeri e trasformandola in una storia viva, fatta di
sogni, passioni, amicizie, normalità spezzata troppo
presto. Giusy Conti aveva diciassette anni, frequentava
il liceo classico e amava la vita con l’entusiasmo
tipico della sua età. Il libro - frutto di un lungo
lavoro di ricerca e di ascolto - non è solo una cronaca
della tragedia, ma un atto di memoria e di
responsabilità collettiva, che interroga anche le nuove
generazioni sul valore del ricordo, sulla violenza negli
stadi e sul significato dello sport come luogo di
condivisione e non di morte. La decisione di intitolare
a Giusy Conti un’aula del liceo assume un forte valore
simbolico ed educativo: uno spazio quotidiano di studio
e di crescita porterà il nome di una studentessa che in
quella stessa scuola aveva costruito una parte
importante della propria identità. Un gesto che unisce
memoria e futuro, trasformando il ricordo in presenza
viva. Il Liceo Petrarca conferma così la propria
attenzione alla formazione integrale degli studenti,
capace di tenere insieme cultura, storia, educazione
civica ed emotiva. L’incontro con Luca Serafini e la
dedica dell’aula a Giusy Conti non sono solo un omaggio,
ma un impegno: quello di continuare a raccontare, a
ricordare e a educare alla consapevolezza e al rispetto.
Fonte:
Lanazione.it © 4
febbraio 2026
Fotografie: Famiglia
Conti © GETTY IMAGES © (Not
for commercial use)
Banner: Liceo Petrarca Arezzo
© Associazione Familiari Vittime Heysel ©
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