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AREZZO 7-02-2026
www.saladellamemoriaheysel.it   Sala della Memoria Heysel   Museo Virtuale Multimediale
Cerimonia Arezzo 7.02.2026
   Cerimonie Arezzo   In Memoriam   39 Angeli   Giusy   Roberto   Otello   Stadio Heysel  
Liceo Classico Musicale "Francesco Petrarca"
40° Anniversario Strage Stadio Heysel Bruxelles
Commemorazione di Giuseppina Conti (Vittima Heysel)
Ex Studentessa Liceale della Classe II C
Evento a Cura delle Prof.sse Lisa Sacchini ed Elena Saletti
Con la Speciale Partecipazione della Famiglia Conti
Luca Serafini (Autore Libro "La ragazza con i pantaloni verdi")
 

Giusy, una di noi

Ieri la nostra scuola ha dedicato un momento di intensa commozione alla memoria di Giusy Conti, studentessa del Liceo Classico "Francesco Petrarca", scomparsa a soli 17 anni nella tragedia dell’Heysel del 29 maggio 1985. Giusy era tifosa della Juventus e frequentava la seconda liceo (l’attuale quarta). Oggi una delle aule della scuola porta il suo nome: l’attuale 2MB, che allora era la 2C, a testimonianza del legame profondo che continua a unirla alla comunità scolastica. La sua storia è stata raccontata dallo scrittore Luca Serafini nel libro "La ragazza dai pantaloni verdi", che ne restituisce il volto umano e il sogno spezzato troppo presto. L’incontro commemorativo, promosso dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Lisa Sacchini e coordinato dalla prof.ssa Elena Saletti, ha visto la partecipazione del padre e del fratello di Giusy, di alcune compagne di scuola e dei suoi professori di allora, Minici e Santori, in un clima di raccoglimento e profonda partecipazione emotiva. Gli studenti che oggi frequentano la stessa aula hanno condiviso riflessioni e pensieri personali e hanno suonato per Giusy la parte centrale della Fantasia-improvviso op. 66 di Chopin, dal ritmo lento e intimo, con l'intenzione di arricchire il valore dei loro pensieri. Un ricordo che invita alla riflessione e che rinnova il valore della memoria, del rispetto e della responsabilità civile. Fonte: Facebook.com (Pagina Liceo Petrarca) © 27 gennaio 2026 Fotografie: Famiglia Conti © Liceo Petrarca © Video: Liceo Petrarca © Banner: Comune di Arezzo ©

AREZZO

Heysel, il prof di Giusy Conti: "Mi chiese di essere interrogata, doveva andare a quella partita".

Commosso ricordo al Liceo Classico

di Alessandro Cherubini

Cerimonia nella scuola della giovane vittima nella strage prima di Juventus-Liverpool. Il libro La Ragazza dai Pantaloni verdi, l'aula, i giovani.

"Giusy venne da me e mi chiese: professore mi può interrogare che nei prossimi giorni devo andare via a vedere la partita Juventus - Liverpool". Ricordi di insegnanti e compagni di classe, commozione e omaggio al Liceo Classico e Musicale Francesco Petrarca di Arezzo, dove sabato 7 febbraio si è tenuta una semplice ma intensa cerimonia in memoria di Giuseppina Conti. Una delle 39 vittime dell’Heysel, il 29 maggio 1985 a Bruxelles quando la furia cieca degli hooligans inglesi che attaccarono gli spettatori juventini nella curva Z provocò una carneficina. Due gli aretini che persero la vita, Giusy e il giovane medico Roberto Lorentini, travolto mentre soccorreva un bambino. La studentessa di Rigutino aveva 17 anni e rimase anche lei schiacciata nel settore maledetto. L’istituto scolastico che frequentava con profitto, la seconda liceo (il quarto anno per intendersi) fin da subito le dedicò l’aula dove ogni mattina seguiva le lezioni con gli studenti. Sulla parete c'è una targa. Il professore di scienze e chimica Salvatore Renato Minici ha ricordato la ragazza diligente e coscienziosa che in attesa di quel grande evento sportivo, la finale della Coppa dei Campioni, voleva essere a posto con le interrogazioni di fine anno scolastico: prima il dovere e poi il piacere. Le compagne hanno sottolineato il carattere altruista, luminoso e candido di Giusy. La passione sportiva e l’entusiasmo con il quale uscì dall’aula: "Ciao ragazzi torno con la Coppa". Alla cerimonia al liceo, c’era anche Claudio Santori, il professore di greco di allora e vice preside che le firmò la giustificazione per l’uscita anticipata il giorno prima.

La preside Lisa Sacchini ha fatto gli onori di casa annunciando l’incontro con gli studenti che ci sarà martedì 10 febbraio nella Sala Vasariana con i giovani di oggi che scopriranno la ragazza, la sua storia, ora svelata in un libro, il suo messaggio positivo che scaturisce dalla sua pur breve vita. Con lei la professoressa Elena Saletti che ha curato l’iniziativa. Commossi alla cerimonia il babbo di Giusy, Antonio Conti, al quale l’istituto scolastico ha consegnato un mazzo di fiori, e il fratello Francesco. Toccante l’ingresso nell’aula di Giusy con all’esterno la targa: oggi ci studiano ragazzi della sua età, del musicale e uno di loro ha suonato un brano di grande impatto. Alla cerimonia, anche i rappresentanti degli studenti che hanno seguito con partecipazione, raccogliendo il testimone, come una fiamma olimpica, consegnato loro da Giusy. La Ragazza dai Pantaloni verdi - Giusy, la Juve, l'Heysel è il libro su Giusy Conti, scritto da Luca Serafini - presente alla cerimonia e che sarà all’incontro con le classi del 10 febbraio: una copia è stata consegnata al Liceo Classico, dove Giusy è tornata idealmente dopo esserne uscita piena di gioia e di vita e non è più tornata. Un fiore è stato deposto nell'aula dove costruiva il suo futuro dando il meglio di sé e dove ha lasciato un prezioso bagaglio di ricordi in chi l'ha conosciuta. Riscoperta dopo 40 anni Giusy, ragazza degli anni Ottanta, è testimone di un’esistenza pulita, consapevole, ricca di valori. Vittima di violenza e mancanza di rispetto da un lato, e di colpevole disorganizzazione dall’altro: due mali difficili da estirpare come l’attualità purtroppo ricorda. Fonte: Corrierediarezzo.it © 8 febbraio 2026 Video: Teletruria ©

 

Liceo Petrarca: aula Giusy Conti

Il Liceo Classico "Francesco Petrarca" di Arezzo rende omaggio a Giusy Conti, giovane studentessa aretina tragicamente scomparsa il 29 maggio 1985 nella strage dello stadio Heysel di Bruxelles, con un’iniziativa che unisce memoria, educazione e riflessione civile.

Sabato 7 febbraio, alle ore 12, un’aula del liceo porterà ufficialmente il nome di Giusy Conti. La decisione è stata annunciata in occasione dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi all’interno dell’istituto con il giornalista e scrittore Luca Serafini, autore del libro La ragazza dai pantaloni verdi, alla presenza della famiglia Conti. Un momento intenso, carico di significato, che ha riportato Giusy nel luogo in cui aveva vissuto una parte fondamentale della propria adolescenza e della propria formazione. Un secondo appuntamento, aperto alla città, è in programma il 10 febbraio alle ore 16, presso il Teatro Vasariano. Sarà un’occasione di riflessione più ampia, non solo sul ricordo della tragedia dell’Heysel, ma sul valore della memoria come responsabilità collettiva. Attraverso il racconto di Giusy, Luca Serafini ha restituito nel suo libro voce e dignità a una delle 39 vittime di quella sera, sottraendola all’anonimato dei numeri. La ragazza dai pantaloni verdi non è una semplice cronaca sportiva o giudiziaria, ma una storia profondamente umana: fatta di sogni, passioni, amicizie, di una quotidianità spezzata troppo presto. Giusy Conti aveva 17 anni, frequentava il liceo classico e amava la vita con l’entusiasmo tipico della sua età. Il lavoro di Serafini, frutto di un lungo percorso di ricerca, ascolto e rispetto, diventa così un atto di memoria attiva che interroga anche le nuove generazioni sul senso dello sport, sulla violenza negli stadi e sulla necessità di preservare gli spazi di aggregazione come luoghi di condivisione e non di morte. La scelta di intitolare a Giusy Conti un’aula del Liceo Petrarca assume un valore simbolico ed educativo fortissimo. Uno spazio quotidiano di studio, confronto e crescita porterà il nome di una studentessa che in quelle stesse aule aveva costruito una parte importante della propria identità. Un gesto che unisce passato e futuro, trasformando il ricordo in una presenza viva e quotidiana. Con questa iniziativa, il Liceo Petrarca conferma la propria attenzione a una formazione integrale degli studenti, capace di tenere insieme cultura, storia, educazione civica ed emotiva. L’incontro con Luca Serafini e la dedica dell’aula a Giusy Conti non sono solo un omaggio, ma un impegno concreto: continuare a raccontare, a ricordare e a educare alla consapevolezza, al rispetto e alla responsabilità, affinché tragedie come quella dell’Heysel non restino solo pagine di storia, ma moniti vivi per il presente e per il futuro. Fonte: Arezzo24.net © 6 febbraio 2026 Fotografia: Arezzonotizie.it ©

 

Morì a 17 anni allo stadio Heysel

Aula del liceo classico per Giusy Conti

Il ricordo della ragazza che frequentava l’istituto Francesca Petrarca.

Un’aula del liceo classico Petrarca di Arezzo porterà il nome di Giusy Conti, giovane studentessa aretina morta il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles. La dedica è stata annunciata in occasione dell’incontro che si è svolto presso l’istituto con il giornalista e scrittore Luca Serafini, autore del libro "La ragazza dai pantaloni verdi", alla presenza della famiglia Conti. L’incontro, molto partecipato da studenti e docenti, ha rappresentato un momento di profonda riflessione civile e umana. Attraverso il racconto di Giusy, Serafini ha restituito voce e dignità a una delle 39 vittime della strage dell’Heysel, sottraendola all’anonimato dei numeri e trasformandola in una storia viva, fatta di sogni, passioni, amicizie, normalità spezzata troppo presto. Giusy Conti aveva diciassette anni, frequentava il liceo classico e amava la vita con l’entusiasmo tipico della sua età. Il libro - frutto di un lungo lavoro di ricerca e di ascolto - non è solo una cronaca della tragedia, ma un atto di memoria e di responsabilità collettiva, che interroga anche le nuove generazioni sul valore del ricordo, sulla violenza negli stadi e sul significato dello sport come luogo di condivisione e non di morte. La decisione di intitolare a Giusy Conti un’aula del liceo assume un valore simbolico ed educativo: uno spazio quotidiano di studio e di crescita porterà il nome di una studentessa che in quella scuola aveva costruito una parte della propria identità. Fonte: Lanazione.it © 5 febbraio 2026 Fotografia: Teletruria ©

 

Il Liceo Petrarca ricorda Giusy Conti

Incontro con Luca Serafini per "La ragazza dai pantaloni verdi".

Arezzo, 4 febbraio 2026 - Il Liceo Petrarca ricorda Giusy Conti: Incontro con Luca Serafini per "La ragazza dai pantaloni verdi". Un’aula del Liceo Classico "Francesco Petrarca" di Arezzo porterà il nome di Giusy Conti, giovane studentessa aretina tragicamente scomparsa il 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles. La dedica è stata annunciata in occasione dell’incontro che si è svolto presso l’istituto con il giornalista e scrittore Luca Serafini, autore del libro La ragazza dai pantaloni verdi, alla presenza della famiglia Conti. L’incontro, molto partecipato da studenti e docenti, ha rappresentato un momento di profonda riflessione civile e umana. Attraverso il racconto di Giusy, Serafini ha restituito voce e dignità a una delle 39 vittime della strage dell’Heysel, sottraendola all’anonimato dei numeri e trasformandola in una storia viva, fatta di sogni, passioni, amicizie, normalità spezzata troppo presto. Giusy Conti aveva diciassette anni, frequentava il liceo classico e amava la vita con l’entusiasmo tipico della sua età. Il libro - frutto di un lungo lavoro di ricerca e di ascolto - non è solo una cronaca della tragedia, ma un atto di memoria e di responsabilità collettiva, che interroga anche le nuove generazioni sul valore del ricordo, sulla violenza negli stadi e sul significato dello sport come luogo di condivisione e non di morte. La decisione di intitolare a Giusy Conti un’aula del liceo assume un forte valore simbolico ed educativo: uno spazio quotidiano di studio e di crescita porterà il nome di una studentessa che in quella stessa scuola aveva costruito una parte importante della propria identità. Un gesto che unisce memoria e futuro, trasformando il ricordo in presenza viva. Il Liceo Petrarca conferma così la propria attenzione alla formazione integrale degli studenti, capace di tenere insieme cultura, storia, educazione civica ed emotiva. L’incontro con Luca Serafini e la dedica dell’aula a Giusy Conti non sono solo un omaggio, ma un impegno: quello di continuare a raccontare, a ricordare e a educare alla consapevolezza e al rispetto. Fonte: Lanazione.it © 4 febbraio 2026 Fotografie: Famiglia Conti © GETTY IMAGES © (Not for commercial use) Banner: Liceo Petrarca Arezzo © Associazione Familiari Vittime Heysel ©

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